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Materia: Organizzazione amministrativa e personale regionale
Deliberazione della Giunta Regionale n. 1368 del 04 novembre 2025
Codice di comportamento dei dipendenti della Giunta regionale della Regione del Veneto. DPR 13 giugno 2023, n. 81 e DGR n. 61 del 27 gennaio 2025.
Approvazione definitiva del Codice di comportamento dei dipendenti della Giunta regionale della Regione del Veneto in aggiornamento e sostituzione di quello precedentemente adottato con Deliberazione della Giunta regionale n. 1939 del 28 ottobre 2014.
L'Assessore Francesco Calzavara riferisce quanto segue.
Nell’ambito del Piano Integrato di Attività e Organizzazione (PIAO) 2025-2027 della Giunta regionale, adottato con Deliberazione della Giunta regionale n. 61 del 27 gennaio 2025, l’aggiornamento del Codice di comportamento dei dipendenti, di cui all’art. 54, comma 5 del Decreto Legislativo 30 marzo 2001, n. 165 recante "Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche", come sostituito dall'art. 1, comma 44 della Legge 6 novembre 2012, n. 190 recante "Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell'illegalità nella pubblica amministrazione", è annoverato tra le specifiche misure individuate dall’Amministrazione, al fine di prevenire fenomeni corruttivi e con lo scopo, pertanto, di contribuire alla creazione e alla salvaguardia del valore pubblico, anche attraverso la definizione di standard di comportamento e di promozione dell’etica pubblica.
L’attuale Codice di comportamento, adottato con Deliberazione della Giunta regionale n. 1939 del 28 ottobre 2014, pur continuando a rappresentare un valido documento capace di orientare e disciplinare il modo in cui i dipendenti regionali e gli altri soggetti a cui ne viene esteso l’ambito di applicazione sono tenuti a svolgere le quotidiane mansioni e attività, in un’ottica di primazia dell’interesse pubblico, ha bisogno, oggi, di essere riadattato, alla luce dei mutamenti nel frattempo intercorsi nella società. Basti pensare allo sviluppo e all’utilizzo degli strumenti e delle piattaforme informatiche che, sempre più, svolgono un ruolo prevalente nelle forme di comunicazione anche tra l’Amministrazione e i cittadini.
Tale mutato contesto ha spinto il Legislatore statale ad introdurre con Decreto del Presidente della Repubblica 13 giugno 2023, n. 81 alcune modifiche al “Codice di comportamento dei dipendenti pubblici” di cui al Decreto del Presidente della Repubblica 16 aprile 2013, n. 62 valevole a livello nazionale e al quale ogni singola Amministrazione è tenuta a conformarsi, con le dovute integrazioni e specificazioni in considerazione delle peculiarità che caratterizzano i propri ordinamenti, nell’adozione e aggiornamento del proprio codice “interno”, così come previsto dal sopra richiamato art. 54, comma 5 del D.Lgs. n. 165/2001 e secondo le “Linee guida in materia di Codici di comportamento delle amministrazioni pubbliche” approvate dall’Autorità Nazionale Anticorruzione con Deliberazione consiliare n. 177 del 19 febbraio 2020.
I principali aggiornamenti, introdotti dal DPR n. 81/2023, riguardano norme di comportamento circa l'utilizzo degli strumenti informatici, l'uso dei social media e gli obblighi di formazione in materia di etica pubblica.
A tal fine, con Deliberazione della Giunta regionale n. 1118 del 22 settembre 2025 è stata approvata la bozza di Codice di comportamento dei dipendenti della Giunta regionale della Regione del Veneto, elaborata all’esito di un articolato percorso, relativamente al quale si ricordano la nota circolare del Segretario Generale della Programmazione, prot. n. 539239 del 18 ottobre 2024, il favorevole parere rilasciato dall’Organismo Indipendente di Valutazione (OIV), ai sensi dell’art. 54, comma 5 del D.Lgs. n. 165/2001, con nota prot. n. 310968 del 25 giugno 2025, nonché la nota prot. n. 331551 del 4 luglio 2025 della Direzione Affari Legislativi in merito alla verifica sotto il profilo della tecnica redazionale e della corretta corrispondenza delle fonti normative citate.
Con la medesima Deliberazione, nel rispetto della procedura stabilita dalla citata Delibera ANAC n. 177/2020, la Giunta regionale ha, inoltre, autorizzato l'avvio di una consultazione pubblica di tale bozza, da svolgersi, a cura della Direzione Organizzazione e Personale, mediante pubblicazione del relativo testo sul sito web istituzionale per un periodo di almeno quindici giorni, unitamente a un avviso in modo da consentire ai soggetti legittimati di presentare, con apposita modulistica, osservazioni e proposte di integrazione o modificazione.
In data 24 settembre 2025 ha avuto avvio la predetta consultazione, svoltasi nei modi e nei tempi sopra richiamati e conclusasi in data 13 ottobre 2025, all’esito della quale risultano pervenute un paio di osservazioni: la prima in materia di rispetto dell’ambiente e la seconda concernente l’istituto del divieto di pantouflage di cui all’art. 53 comma 16-ter del D.Lgs. n. 165/2001.
Di dette osservazioni non si rendono necessari interventi di modifica alla bozza approvata con DGR n. 1118/2025, poiché le proposte in esse contenute riguardano aspetti già ricompresi e disciplinati all’interno dell’articolato della bozza o comunque riconducibili a disposizioni rinvenibili in altri atti normativi, applicabili anche senza bisogno che ad essi sia fatto espresso rinvio, come da relazione trasmessa dalla Direzione Organizzazione e Personale con prot. n. 572925 del 16 ottobre 2025 al Responsabile della Prevenzione della Corruzione e per la Trasparenza e all’Ufficio Procedimenti Disciplinari per il personale dirigente della Giunta regionale.
Nel sopraccitato parere, rilasciato ai sensi dell’art. 54, comma 5 del D.Lgs. n. 165/2001 dall’OIV, quest’ultimo aveva formulato espressa “riserva di esprimere ulteriore parere in relazione alle modifiche che dovessero intervenire rispetto al testo oggetto di analisi” all’esito della predetta consultazione pubblica; considerato che non sono intervenute modifiche rispetto al testo su cui l’OIV ha rilasciato il parere e che, pertanto, non risulta necessario acquisire un nuovo parere da parte dell'OIV, si rende ora necessaria la definitiva approvazione del Codice di comportamento dei dipendenti della Giunta regionale della Regione del Veneto, di cui all'Allegato A al presente provvedimento che ne forma parte integrante e sostanziale, in aggiornamento e sostituzione del Codice precedentemente adottato con DGR n. 1939/2014.
Inoltre, data la natura disciplinare che riveste il Codice di comportamento e considerato che l’art. 54, comma 7 del D.Lgs. n. 165/2001 dispone che “le pubbliche amministrazioni verificano annualmente lo stato di applicazione dei codici e organizzano attività di formazione del personale per la conoscenza e la corretta applicazione degli stessi”, si rende, altresì, necessario incaricare la Direzione Organizzazione e Personale a provvedere, in collaborazione con il Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza, alla programmazione e alla realizzazione di un apposito ciclo di incontri a ciò finalizzato, che sarà, altresì, inserito nell’apposita sezione del Piano Integrato di Attività e Organizzazione (PIAO) 2026-2028.
Infine, fatti salvi gli altri obblighi di pubblicazione e trasparenza, ai sensi di quanto dispone l’art. 12, comma 1 del Decreto Legislativo 14 marzo 2013, n. 33, l’atto dovrà essere pubblicato nell’apposita sotto-sezione della sezione del sito istituzionale regionale denominata “Amministrazione trasparente”.
Si propone, quindi, di incaricare la Direzione Organizzazione e Personale dell’esecuzione del presente atto in ordine alla sua applicazione ed attuazione, dando atto, altresì, che, come disposto dalla L.R. n. 54/2012, i Responsabili delle Segreterie di cui all’art. 8 sono riconducibili ai Dirigenti preposti alla direzione di una Unità Organizzativa di cui all’art. 17 della medesima Legge regionale esclusivamente ai fini del parametro riferito al trattamento economico, sempre che non si tratti di personale appartenente al ruolo dirigenziale.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTA la Legge regionale 31 dicembre 2012, n. 54 e ss.mm.ii.;
VISTA la Deliberazione della Giunta regionale n. 1939 del 28 ottobre 2014;
VISTA la Deliberazione della Giunta regionale n. 61 del 27 gennaio 2025;
VISTA la Deliberazione della Giunta regionale n. 1118 del 22 settembre 2025;
VISTO il Decreto Legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e ss.mm.ii.;
VISTA la Legge 6 novembre 2012, n. 190 e ss.mm.ii.;
VISTO il Decreto Legislativo 14 marzo 2013, n. 33 e ss.mm.ii.;
VISTO il Decreto del Presidente della Repubblica 16 aprile 2013, n. 62 e ss.mm.ii.;
VISTO il Decreto del Presidente della Repubblica 13 giugno 2023, n. 81 e ss.mm.ii.;
VISTA la Deliberazione del Consiglio dell’Autorità Nazionale Anticorruzione n. 177 del 19 febbraio 2020;
VISTO il parere rilasciato dall’Organismo Indipendente di Valutazione nella seduta del 24 giugno 2025;
VISTE le note della Direzione Affari Legislativi, prot. n. 588249 del 18 novembre 2024 e prot. n. 331551 del 4 luglio 2025;
VISTA la nota della Direzione Organizzazione e Personale prot. n. 572925 del 16 ottobre 2025;
delibera
(seguono allegati)
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