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Materia: Sanità e igiene pubblica
Deliberazione della Giunta Regionale n. 1255 del 14 ottobre 2025
Numero Unico di Emergenza (NUE) 112 - Definizione del modello di governance nella Regione del Veneto e individuazione del Soggetto Attuatore.
Con il presente provvedimento a seguito dell'esito dei lavori del Gruppo tecnico istituito con Decreto del Direttore Generale dell'Area Sanità e Sociale n. 77 del 29 maggio 2025 si individua il modello di governance per l'attuazione e la gestione del Numero Unico di Emergenza (NUE) 112 nella Regione del Veneto, attribuendo le relative funzioni al Dipartimento interaziendale funzionale regionale del Servizio Urgenza Emergenza Medica presso l'Azienda Ulss n. 3 Serenissima.
L'Assessore Manuela Lanzarin riferisce quanto segue.
Con la Direttiva 2002/22/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 7 marzo 2002 gli Stati membri si sono impegnati ad attivare il Numero Unico di Emergenza (NUE) 112, al fine di armonizzare i servizi di emergenza in Europa e facilitare la richiesta di soccorso da parte di cittadini e stranieri.
In attuazione di tale Direttiva, con il Decreto Legislativo 28 maggio 2012, n. 70 sono stati attribuiti al Ministero dell'Interno, di concerto con il Ministero dello Sviluppo Economico, i poteri di indirizzo e coordinamento per l'individuazione e l'attuazione delle iniziative volte alla piena realizzazione del Numero Unico di Emergenza (NUE) 112, anche attraverso il ricorso alle Centrali Uniche di Risposta (CUR).
Successivamente, con la Legge 7 agosto 2015, n. 124 è stata prevista l'istituzione del Numero Unico di Emergenza (NUE) 112 su tutto il territorio nazionale per il tramite di centrali operative da realizzare in ambito regionale, secondo le modalità definite con i protocolli d'intesa tra il Ministero dell'Interno e le Regioni.
Pertanto, con il Decreto Legislativo 19 agosto 2016, n. 177 il Ministero dell'Interno è stato autorizzato a sottoscrivere con le Regioni interessate i protocolli d'intesa per l'attivazione del Numero Unico di Emergenza (NUE) 112 e con la Legge 30 dicembre 2018, n. 145 è stato istituito "nello stato di previsione del Ministero dell'Interno un apposito fondo, denominato «Fondo unico a sostegno dell'operatività del numero unico europeo 112 », con una dotazione di 5,8 milioni di euro per l'anno 2019, di 14,7 milioni di euro per l'anno 2020 e di 20,6 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2021".
La Legge n. 145/2018, ha quantificato le risorse necessarie per l'operatività del Numero Unico di Emergenza (NUE) 112 destinando le stesse al pagamento degli oneri connessi alla retribuzione del personale delle Regioni impiegato per il funzionamento del servizio.
Va ricordato che il modello Numero Unico di Emergenza (NUE) 112 italiano prevede l'attivazione di un call center laico composto da operatori non appartenenti a forze specifiche denominato Centrale Unica di Risposta (CUR), ovvero di una nuova Centrale Operativa (PSAP - Public Safety Answering Point - di I livello) dove confluiscono tutte le chiamate provenienti dalle numerazioni di emergenza 112, 113, 115 e 118.
Al fine di dare concreta attuazione alle disposizioni nazionali, con Deliberazione della Giunta regionale n. 309 del 21 marzo 2023 è stato approvato lo schema di Atto di Intesa tra il Ministero dell'Interno e la Regione del Veneto per istituire il Numero Unico di Emergenza (NUE) 112 nella Regione del Veneto secondo il modello CUR (Centrale Unica di Risposta) tramite la costituzione di un apposito Tavolo tecnico, composto da cinque rappresentanti del Ministero dell'Interno e da cinque rappresentanti della Regione del Veneto, con il mandato di concordare attraverso un Protocollo Operativo le modalità di implementazione del Numero Unico di Emergenza (NUE) 112 nella Regione e stabilire le regole del suo funzionamento attraverso un Disciplinare Tecnico Operativo.
L'Atto di Intesa tra il Ministro dell'Interno e la Regione del Veneto, sottoscritto digitalmente in data 3 aprile 2023 dal Presidente della Regione e in data 4 aprile 2023 dal Ministro dell'Interno, ha sancito il reciproco impegno istituzionale ad elaborare un percorso tecnico per istituire il Numero Unico di Emergenza (NUE) 112 in Veneto dando avvio alle attività del Tavolo tecnico.
In data 14 novembre 2024 il Tavolo tecnico di cui alla DGR n. 309/2023 ha predisposto e condiviso con le competenti strutture regionali lo Schema di Protocollo Operativo e l'annesso Disciplinare Tecnico Operativo per l'implementazione del Numero Unico di Emergenza (NUE) 112 nella Regione del Veneto. Tali documenti sono stati approvati con DGR n. 629 dell'11 giugno 2025 che ha incaricato il Direttore Generale dell’Area Sanità e Sociale della sottoscrizione del Protocollo Operativo per conto della Regione del Veneto e dell’adozione del Disciplinare Tecnico Operativo a livello locale per l'operatività del Numero Unico di Emergenza (NUE) 112 di cui il Disciplinare Tecnico, allegato alla medesima Deliberazione, costituisce il documento propedeutico.
La DGR n. 629/2025 dà inoltre atto della previsione di due Centrali Uniche di Risposta nella Regione del Veneto da istituirsi all'interno della Province di Venezia e di Verona, in quanto tale collocazione risulta la più idonea dal punto di vista dell'accesso alle infrastrutture di comunicazione, rilevando inoltre che, alla luce dei vincoli di finanza pubblica imposti dal Decreto Legislativo 23 giugno 2011, n. 118 al fine di garantire l'equilibrio economico finanziario del sistema regionale, l'operatività delle CUR è subordinata all'assegnazione e alla corresponsione a favore della Regione del Veneto delle risorse previste dal Fondo Unico istituito con Legge n. 145/2018 nonché all'effettivo reperimento delle risorse umane necessarie all'attivazione del progetto nel rispetto delle norme che regolano il reclutamento del personale negli ambiti delle amministrazioni pubbliche.
In ragione delle competenze attribuitegli con la DGR n. 309/2023, il Direttore Generale dell'Area Sanità e Sociale con Decreto n. 77 del 29 maggio 2025, considerato che il percorso di attivazione del Numero Unico di Emergenza (NUE) 112 necessitava di essere completato dalla definizione della governance del sistema con la conseguente individuazione del Soggetto Attuatore, ovvero la struttura che gestirà l’attuazione degli impegni assunti con il Protocollo d’Intesa e che coordinerà le attività propedeutiche alla realizzazione ed all’avvio delle attività delle CUR, nonchè alla gestione delle CUR stesse, ha ritenuto opportuno costituire un Gruppo di lavoro tecnico-giuridico il quale, valutati i diversi modelli di governance funzionali alla realizzazione del progetto, avendo anche osservato quanto è avvenuto nelle Regioni italiane che hanno attivato il NUE 112, predisponesse un elaborato contenente le opzioni organizzative, delineandone le principali caratteristiche e definendo il percorso amministrativo per attuarle, stabilendo che lo stesso fosse sottoposto alla Giunta regionale per le conseguenti determinazioni.
Gli esiti delle valutazioni del Gruppo di lavoro sono stati quindi rappresentati in un documento tecnico che descrive sinteticamente due modelli di governance del Numero Unico di Emergenza (NUE) 112 (di seguito sinteticamente descritti e denominati "Ipotesi n. 1" e "Ipotesi n. 2"), entrambi ritenuti adeguati alla specificità della Regione del Veneto e tra loro alternativi. Il documento tecnico è stato oggetto di specifica Informativa nel mese di settembre 2025, allo scopo di consentire alla Giunta regionale di esprimere le conseguenti determinazioni.
Successivamente, in data 7 ottobre 2025 presso la sede del Ministero degli Interni a Roma, è stato rappresentato al Gruppo Nazionale di Monitoraggio per l'attuazione del NUE 112, presieduto dal Vice Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, lo stato dell'arte relativo alla implementazione della fase progettuale con particolare riferimento alla programmazione già avviata relativa alla componente strutturale ed infrastrutturale, alle criticità che ad oggi permangono in relazione alla adeguatezza dei finanziamenti statali ed alle modalità di reclutamento e copertura degli oneri relativi alle risorse umane che saranno impegnate presso le CUR, mentre in merito a modelli di governance prospettati dal Gruppo di lavoro, si sono ritenuti entrambi validamente percorribili, rimettendo la scelta all'Amministrazione regionale, che è chiamata a rendicontare periodicamente in ordine al cronoprogramma per l'avvio delle attività.
Il primo modello di governance delineato dal Gruppo tecnico (definito "Ipotesi n. 1") definisce un percorso amministrativo che prevede l’adozione di una Deliberazione della Giunta regionale la quale integri le funzioni del Dipartimento interaziendale funzionale regionale del Servizio Urgenza Emergenza Medica già esistente con le funzioni del NUE 112.
Nello specifico, l'assetto organizzativo proposto, in virtù dell’esperienza maturata nel settore, attribuisce la responsabilità dell’attuazione e della gestione del NUE 112 all’Azienda Ulss n. 3 Serenissima, che già svolge compiti di coordinamento del servizio di emergenza sanitaria nel territorio regionale. Infatti, per lo specifico ambito sanitario, con DGR n. 1367 del 16 settembre 2020 è stato istituito il Dipartimento interaziendale funzionale regionale del Servizio Urgenza Emergenza Medica, allocato presso l’Azienda Ulss n. 3 Serenissima, cui afferiscono funzionalmente le UOC Centrali operative SUEM 118 di sette Aziende Ulss ed Ospedaliere. Il Dipartimento ed il suo Coordinatore sono stati rinnovati da ultimo con DGR n. 970 del 26 agosto 2025.
L'opzione organizzativa di cui all'Ipotesi n. 1 prevede di integrare le funzioni del Dipartimento interaziendale di cui alla DGR n. 1367/2020 con quelle, di natura non sanitaria, relative alla gestione del NUE 112, e ciò potrà avvenire, in fase di avvio, tramite l’integrazione nella già esistente UOC Centrale operativa SUEM 118 dell’Azienda Ulss n. 3 Serenissima della nuova funzione NUE 112 e, successivamente, con l’istituzione presso la stessa Azienda Ulss n. 3 Serenissima di una nuova Unità Operativa Complessa NUE 112. Si precisa che la creazione di una nuova Unità Operativa Complessa all'interno dell'Azienda Ulss n. 3 Serenissima, svolgendo funzioni di natura non sanitaria, non rientra nella programmazione sanitaria regionale e non necessita dell'acquisizione del parere della Commissione consiliare competente ai sensi dell'art. 1 della Legge regionale 28 dicembre 2018, n. 48 (Piano socio sanitario regionale 2019-2023).
La struttura operante presso l'Azienda Ulss n. 3 Serenissima, nello svolgimento delle funzioni di gestione del NUE 112, è caratterizzata da autonomia professionale, organizzativa e contabile riguardo la gestione delle risorse assegnate e il perseguimento degli obiettivi gestionali.
L’ipotesi proposta prevede che il Coordinatore del Dipartimento interaziendale funzionale regionale del Servizio Urgenza Emergenza Medica, nominato dalla Giunta regionale ai sensi della DGR n. 1367/2020, sia anche Direttore della UOC Centrale operativa SUEM 118 dell'Azienda Ulss n. 3 Serenissima, integrando le funzioni con quelle di natura non sanitaria relative alla gestione del NUE 112, fino alla costituzione della nuova Unità Operativa Complessa NUE 112, prevedendo che la stessa figura:
Infine, viene precisato che il titolare del rapporto di lavoro del personale, dislocato nelle due sedi delle CUR di Venezia e di Verona, è l’Azienda Ulss n. 3 Serenissima, che il profilo del personale è amministrativo e non sanitario e che il relativo costo sarà totalmente finanziato con risorse esterne al perimetro sanitario (risorse ministeriali o del bilancio regionale).
Il secondo modello di governance, delineato dal Gruppo tecnico (definito "Ipotesi n. 2") definisce un percorso di tipo legislativo, che prevede l’adozione di una legge regionale istitutiva di una struttura speciale nell'ambito del Servizio Sanitario Regionale.
In particolare, il modello proposto prevede l’istituzione presso un’Azienda del Servizio Sanitario Regionale di una Struttura speciale NUE 112, con la previsione di una figura direttiva responsabile da reperire tramite avviso pubblico e da retribuire con risorse regionali, nominata dalla Giunta regionale.
La figura apicale individuata avrà il compito di gestire e coordinare tutte le attività necessarie al servizio e di rendicontare periodicamente lo stato di realizzazione del NUE 112 alla Giunta regionale per il tramite del Direttore Generale dell’Area Sanità e Sociale.
La necessità di una legge regionale per la disciplina del modello organizzativo prospettato deriva sia dalla peculiarità di avvalersi di una struttura incardinata in un’Azienda sanitaria ma che svolge funzioni non sanitarie, che dalla previsione dell'individuazione di una eventuale figura commissariale.
Con riferimento al modello di governace da scegliere, con il presente provvedimento si propone alla Giunta regionale, per ragioni gestionali e temporali, di adottare nel territorio della Regione del Veneto il modello organizzativo di governance del Numero Unico di Emergenza (NUE) 112 descritto quale "Ipotesi n. 1" e meglio definito nell'Allegato A del presente provvedimento di cui costituisce parte integrante e sostanziale.
Tale modello presenta infatti il vantaggio di inserirsi in un assetto organizzativo già collaudato ed operativo quale quello del SUEM 118, e pertanto l’integrazione delle funzioni del NUE 112 all’interno dell’Azienda Ulss n. 3 Serenissima permette di sfruttare le esperienze di gestione delle emergenze già in essere, consentendo di trasferire tutta l’expertise della gestione del SUEM 118 al NUE 112 e di evitare eventuali disallineamenti tra i due diversi livelli di intervento in emergenza, come peraltro emerso dall'esperienza di altre Regioni.
Si dà comunque atto che il percorso amministrativo definito con il presente provvedimento, quale integrazione dell'assetto organizzativo già avviato con la DGR n. 1367/2020 con il Numero Unico di Emergenza (NUE) 112 non preclude, in un secondo momento, di intervenire a livello legislativo regionale con una disciplina più completa ed organica.
Inoltre si conferma quanto già disposto con la richiamata DGR n. 629/2025, prevedendo due Centrali Uniche di Risposta nella Regione del Veneto da istituirsi all'interno della Province di Venezia e di Verona, e rilevando inoltre che, alla luce dei vincoli di finanza pubblica imposti dal D.Lgs. n. 118/2011 e per garantire l'equilibrio economico finanziario del sistema regionale, l'operatività delle CUR è subordinata:
Quanto al finanziamento, si rinvia all'art. 5 del Protocollo Operativo per l'implementazione del NUE 112 nella Regione del Veneto, sottoscritto ai sensi della DGR n. 629/2025, il quale precisa che sono a carico della Regione gli oneri connessi al reperimento, all'allestimento e alla manutenzione delle sedi e delle strumentazioni necessarie all'attivazione delle Centrali Uniche di Risposta e di ogni necessario adeguamento tecnologico finalizzato alla realizzazione del Sistema NUE 112 della Regione. Lo stesso articolo 5 del Protocollo Operativo precisa che sono altresì a carico della Regione gli oneri connessi al reclutamento e al conferimento del personale, che saranno sostenuti avvalendosi in parte anche delle risorse del "Fondo unico a sostegno dell'operatività del numero unico europeo 112", istituito dalla Legge 30 dicembre 2018, n. 145, le quali sono destinate a contribuire al pagamento degli oneri connessi alla retribuzione del personale delle Regioni impiegato per il funzionamento delle CUR.
In sintesi i costi del personale trovano parziale copertura nel citato "Fondo unico a sostegno dell'operatività del numero unico europeo 112" e per la parte restante sono a carico del bilancio regionale, senza gravare sui capitoli per la spesa del personale regionale. Pertanto il costo del personale sarà finanziato con risorse esterne al perimetro sanitario.
A tal fine, si demanda al Direttore dell'Area Risorse finanziarie, strumentali, ICT ed Enti locali la predisposizione degli atti di programmazione finanziaria per il reperimento delle risorse da dedicare al NUE 112.
Quanto all'attività di monitoraggio della gestione del NUE 112, si propone di integrare le funzioni tecniche di analisi dei dati, di verifica dell’attività e degli indicatori di performance, di formulazione di proposte di azioni correttive, di miglioramento e di innovazione organizzativa già attribuite ad Azienda Zero dalla DGR n. 1367/2020 e confermate dalla DGR n. 534 del 27 aprile 2021 con riferimento alla gestione del sistema SUEM 118, anche con riguardo alla gestione del NUE 112.
Conseguentemente con il presente provvedimento, a completamento del modello organizzativo NUE 112, si dispone che il Direttore Generale di Azienda Zero aggiorni il proprio Atto aziendale con l’integrazione delle funzioni di monitoraggio della gestione del NUE 112 innanzi descritte.
Il medesimo aggiornamento dell'Atto Aziendale andrà realizzato anche dal Direttore Generale dell'Azienda Ulss n. 3 Serenissima con riferimento alle funzioni assegnate con il presente provvedimento per l'attuazione del NUE 112.
Infine, ai sensi di quanto già disposto dalla DGR n. 629/2025, si conferisce mandato al Direttore Generale dell'Area Sanità e Sociale dell’adozione, con proprio atto, del Disciplinare Tecnico Operativo a livello locale per l'operatività del Numero Unico di Emergenza (NUE) 112 e dei relativi aggiornamenti, definendo ogni ulteriore aspetto implementativo del modello che si renda necessario.
Si incarica il Direttore della Direzione Programmazione Sanitaria dell'Area Sanità e Sociale dell'esecuzione del presente atto, compresa l'adozione degli eventuali ulteriori provvedimenti necessari all'attuazione del Disciplinare Tecnico Operativo, come approvato dal Direttore Generale dell'Area Sanità e Sociale, relativo all'operatività del Numero Unico di Emergenza (NUE) 112 a livello locale.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTA la Direttiva 2002/22/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 7 marzo 2002;
VISTO il Decreto Legislativo 28 maggio 2012, n. 70;
VISTA la Legge 7 agosto 2015, n. 124;
VISTO il Decreto Legislativo 19 agosto 2016, n. 177;
VISTA la Legge 30 dicembre 2018, n. 145;
VISTO il Decreto Legislativo 23 giugno 2011, n. 118;
VISTO l’art. 2, comma 2 della Legge regionale del 31 dicembre 2012, n. 54;
VISTA la Legge regionale 28 dicembre 2018, n. 48;
VISTA la DGR n. 534 del 27 aprile 2021;
VISTA la DGR n. 309 del 21 marzo 2023;
VISTA la DGR n. 6/INF del 1° aprile 2025;
VISTA la DGR n. 629 dell'11 giugno 2025;
delibera
(seguono allegati)
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