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Scarica versione stampabile Deliberazione della Giunta Regionale

Bur n. 143 del 24 ottobre 2025


Materia: Servizi sociali

Deliberazione della Giunta Regionale n. 1295 del 20 ottobre 2025

Avviso pubblico per il finanziamento di progetti di rilevanza regionale promossi da Organizzazioni di Volontariato, Associazioni di Promozione Sociale e Fondazioni del Terzo settore, in attuazione dell'Accordo di programma 2025-2027. Risorse annualità 2025. Decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali n. 124 del 7 agosto 2025 ed ex artt. 72 e 73 del D. Lgs. n. 117/2017.

Note per la trasparenza

Con il presente provvedimento si approvano i criteri e le modalità per il finanziamento di progetti di rilevanza regionale promossi da Organizzazioni di Volontariato, Associazioni di Promozione Sociale e Fondazioni del Terzo settore, iscritte al Registro Unico Nazionale del Terzo settore (Runts), in attuazione dell’Accordo di programma 2025-2027 per l’impiego delle risorse assegnate alla Regione del Veneto per l’annualità 2025 (D.M. n. 124 del 7 agosto 2025 ed ex artt. 72 e 73 del D.Lgs. n. 117/2017 - Codice del Terzo settore).

L'Assessore Manuela Lanzarin riferisce quanto segue.

In attuazione della Legge delega del 6 giugno 2016 n. 106, è stato emanato, nel quadro della riforma del Terzo settore, il Decreto Legislativo 3 luglio 2017, n. 117 recante il "Codice del Terzo settore” (Codice o CTS) che provvede al riordino e alla revisione organica della disciplina vigente in materia di Enti del Terzo Settore.

Il Codice del Terzo Settore all’art. 72, commi 1 e 3 prevede che il Fondo di cui all’art. 9 della Legge n. 106/2016, sia destinato a sostenere le iniziative e i progetti in attuazione di accordi sottoscritti con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (MLPS), ai sensi dell’art. 15 della L. 241/1990, entro la cornice degli atti di indirizzo a valenza triennale a favore di Organizzazioni di Volontariato (ODV) e Associazioni di Promozione Sociale (APS) iscritte al Registro unico nazionale del Terzo settore (Runts), nonché di Fondazioni del Terzo settore iscritte al Runts o nell’apposita anagrafe delle Onlus presso l’Agenzia delle Entrate. All’art. 73 del Codice sono indicate le ulteriori risorse finanziarie da destinare a sostegno delle attività promosse dalle Organizzazioni di Volontariato e dalle Associazioni di Promozione Sociale.

In seguito all'Intesa  della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome  di Trento Bolzano del 30 luglio 2025 (al Rep. atti n. 127/CSR) con il Decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali n. 124 del 7 agosto 2025, ammesso alla registrazione della Corte dei Conti in data 2 settembre 2025 al n. 1293, è stato emanato l’Atto di indirizzo 2025-2027 con il quale sono stati individuati gli obiettivi generali, le aree prioritarie di intervento e le linee di attività finanziabili attraverso il Fondo ex artt. 72 e 73 del D. Lgs. n. 117/2017 nonché programmate e quantificate le risorse disponibili per ciascuna delle annualità considerate.

Il citato Decreto ministeriale assegna alla Regione del Veneto un importo complessivo di Euro 4.996.381,00 ripartiti in:

  • Euro 1.429.778,00 per l’anno 2025;
  • Euro 1.694.059,00 per l’anno 2026;
  • Euro 1.872.544,00 per l’anno 2027.

Le risorse ministeriali sono destinate a finanziare le attività di interesse generale di cui all’art. 5 del Codice, promosse da particolari tipologie di Enti del Terzo settore, da realizzarsi con progetti a rilevanza locale, che concorrano al raggiungimento degli obiettivi generali individuati dall’“Agenda 2030 per uno sviluppo sostenibile”, oltre che riguardare una o più delle aree prioritarie di intervento, individuate nel citato Atto di indirizzo ministeriale o declinate in obiettivi locali prioritari.

Con DGR n. 384 del 30 marzo 2021 il Tavolo regionale di confronto sulle tematiche del Terzo settore, già in essere tra la Regione del Veneto e i Centri di servizio per il volontariato del Veneto sin dal 2007, è stato reso permanente e individuato quale organismo di dialogo partecipato e di collaborazione stabile anche per la definizione di obiettivi locali prioritari.

L’articolo 3 dell’Accordo di collaborazione, approvato con la precitata Deliberazione, prevede, infatti, che il Tavolo regionale concorra a formulare proposte condivise utili alla definizione dei criteri per il sostegno economico alle Organizzazioni di Volontariato, alle Associazioni di Promozione Sociale e alle Fondazioni del Terzo settore, ai sensi ex artt. 72 e 73 del Codice.

Al Tavolo regionale, formalmente consultato il 27 luglio 2025, sono stati invitati anche il Forum del Terzo settore, quale ente maggiormente rappresentativo della realtà del Terzo settore e l’Organismo Territoriale di Controllo, di cui all’art. 65 del CTS, per condividere proposte di azioni sinergiche utili a rafforzare gli obiettivi ministeriale dell’Agenda 2030 e ad orientare risposte a specifici e nuovi bisogni dei territori.

La Regione del Veneto ritiene quindi, accanto agli obiettivi generali ministeriali, di valorizzare e potenziare l’integrazione e la messa a sistema dei finanziamenti regionali già in essere, in quanto già rispondono agli obiettivi locali prioritari, i quali, devono comunque essere integrati con quelli proposti dal Tavolo regionale, al fine di sostenere politiche di coesione, di prossimità e di partecipazione costruite con i territori e per i territori. Gli obiettivi locali rientrano a pieno titolo nelle priorità dell’Agenda 2030 che nel triennio 2025-2027 sostiene progettualità che valorizzano azioni di “welfare generativo”.

Per conseguire tale risultato, in sinergia con i diversi attori Istituzionali e del Terzo settore, coinvolti a vario titolo nella programmazione ed erogazione dei servizi sociali - sociosanitari - sanitari, si elencano di seguito gli obiettivi prioritari locali individuati, da sostenere a sistema, e promuovendo il volontariato:

  1. Azioni di sostegno alle attività di recupero, raccolta e distribuzione delle eccedenze alimentari a favore di persone e famiglie che non riescono ad accedere ad una alimentazione sufficiente e sicura, ad integrazione o a rinforzo delle attività della Rete degli Empori della solidarietà regionali. Con attenzione anche a favorire il recupero di generi alimentari non più commerciabili ma ancora in buono stato, evitando che diventino rifiuti e promuovendo l’educazione alla sostenibilità verso la Comunità;
  2. Azioni di supporto e di potenziamento del trasporto sociale in rete, ad integrazione o a rinforzo della Rete “STACCO” ai fini di solidarietà sociale;
  3. Azioni di contrasto al disagio sociale e alla solitudine adolescenziale-giovanile e al ritiro/isolamento sociale ed ambientale dei giovani, con particolare attenzione ad interventi volti a sostenere i giovani e/o le loro famiglie anche con azioni di contrasto al “Hikikomori”, anche favorendo la collaborazione con le istituzioni sanitarie e sociali impegnate nelle reti locali di supporto attive in ambito socioeducativo, nella valorizzazione del patrimonio culturale, ambientale e sportivo;
  4. Azioni di contrasto alla povertà sanitaria rivolte a persone vulnerabili, anche in ragione di temporaneo disagio socio economico, al fine di contrastare il rischio di deprivazione nell'accesso alle cure;
  5. Azioni di supporto alle famiglie fragili, alle persone vulnerabili e sole con interventi di contrasto al disagio sociale e alla solitudine nonché con interventi inter-generazionali, inter-culturali, che promuovano l’inclusione attiva e capacitante delle persone, anche valorizzando la silver-economy, le alleanze fra/delle reti e l’impiego del tempo libero dei singoli a favore della Comunità e dell’inclusione sociale;
  6. Azioni di carattere sportivo a valore educativo, sociale e di promozione del benessere psicofisico a favore delle persone con disabilità per promuovere lo sport, in tutte le sue forme, come strumento di dialogo, di inclusione sociale e di contrasto alle discriminazioni.

Ai fini dell’assegnazione delle risorse ministeriali, relative alle annualità 2025 – 2027, il cui Accordo di Programma è stato recepito con specifica Deliberazione della Giunta regionale n. 1259 del 14 ottobre 2025, e ad esito del percorso di programmazione partecipata, avviata con il Tavolo Permanente, si propone pertanto di procedere con l'emanazione dell'Avviso pubblico per il finanziamento, per l'anno 2025, di progetti di rilevanza regionale promossi da Organizzazioni di Volontariato, da Associazioni di Promozione Sociale e da Fondazioni del Terzo settore iscritte al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore alla data di scadenza del termine per la presentazione dell’istanza di contributo.

Per quanto riguarda le Fondazioni del Terzo settore iscritte all’Anagrafe delle Onlus ai sensi dell'art. 11 del D. Lgs. n. 460/1997, le stesse potranno partecipare al presente Avviso, fermo restando che entro e non oltre il 31 marzo 2026 dovranno aver presentato istanza di iscrizione al Runts e che i relativi procedimenti dovranno concludersi positivamente. La mancata presentazione dell’istanza o il mancato accoglimento della stessa comporterà la revoca del contributo assegnato.

Le proposte progettuali dovranno prevedere chiaramente lo svolgimento di attività di interesse generale ex articolo 5 del Codice, in conformità alle previsioni statutarie, in osservanza ad obiettivi, aree e priorità richiamate nell’Allegato A parte integrante e sostanziale del presente provvedimento e, laddove richiesto, in coerenza con la programmazione e la pianificazione sociale e sociosanitaria regionale e la Strategia regionale per lo sviluppo sostenibile.

Le modalità di partecipazione all’Avviso, sia in forma singola che in partenariato fra enti, le condizioni per l’ammissibilità e la conseguente valutazione, nonché le motivazioni di esclusione, sono specificate nell’Allegato B, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento.

Ciascun ente, singolo o capofila di partenariato, potrà presentare UNA sola istanza di contributo, utilizzando il modello di presentazione della domanda di cui all’Allegato C, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, corredata al massimo di n. 6 Allegati, redatti e nominati come segue, a pena di esclusione:

1. Allegato C1 Scheda progettuale (obbligatorio);

2. Allegato C2 Piano finanziario (obbligatorio e compilato nelle parti A e B);

3. Allegato C3 Dichiarazione di partenariato (obbligatorio in presenza di partenariato);

4. Allegato C4 Dichiarazione di collaborazione gratuita e/o collaborazione per i sostenitori (obbligatorio in presenza di collaborazioni);

5. Allegato C5 Comunicazione antimafia (obbligatorio);

6. Allegato C6 Modulo delega (obbligatorio in presenza di delega attività).

Ciascun Ente, che sia singolo, capofila o partner, può partecipare fino ad un massimo di n. 3 proposte progettuali.

Le attività progettuali non potranno avere una durata inferiore a sei mesi, dovranno concludersi inderogabilmente entro il 28 febbraio 2027 e i relativi costi dovranno essere rendicontati entro il 31 marzo 2027.

Il finanziamento sarà finalizzato alla realizzazione delle seguenti tipologie di progetti:

A) con valenza comunale e/o sovracomunale in un Ambito Territoriale Sociale, promossi in forma singola o in partenariato, le cui azioni pongono una forte attenzione alle caratteristiche peculiari del territorio di riferimento con l’intento di ricostruire coesione sociale e rinnovarne l’identità, promuovere il volontariato formato e il cui costo progettuale può variare da un minimo di Euro 20.000,00 fino ad un massimo di Euro 29.999,99.

B) con valenza in più Ambiti Territoriali Sociali - interprovinciale e/o regionale, promossi da un partenariato costituito da un ente capofila e da ulteriore minimo tre partner, in grado di attivare processi che permettano la realizzazione di soluzioni ad hoc in grado di soddisfare le istanze sociali presenti in una dimensione territoriale più ampia e promuovere il volontariato formato; il costo progettuale può variare da un minimo di Euro 30.000,00 fino ad un massimo di Euro 50.000,00.

Non saranno ammessi a finanziamento i progetti che siano la mera riproposizione di azioni già finanziate con le risorse ex artt. 72 e 73 del D. Lgs. n. 117/2017 negli anni precedenti, sempre che non costituiscano consolidamento di azioni di sistema o buone pratiche di forte impatto sociale, da esplicitarsi nella Scheda progettuale nella quale valorizzare,anche, azioni di welfare “generativo” e la misurazione dell’impatto sociale atteso.

I Centri di Servizio per il Volontariato del Veneto ed il Forum del Terzo settore possono supportare gli Enti del Terzo settore (ETS) nella fase di progettazione e agire come facilitatori autorevoli di relazione tra pubblico e privato, nel consolidamento di reti inter-operative fra ETS come nella creazione di reti inclusive che intervengono sulle problematiche individuate a livello territoriale, in stretta sinergia con gli enti locali, gli Ambiti Territoriali Sociali, altri enti pubblici, le Aziende Ulss, le scuole di ogni ordine e grado, gli organi della giustizia, senza poter beneficiare delle risorse statali.

La verifica delle condizioni di ammissibilità e la successiva valutazione delle proposte progettuali saranno eseguite da una Commissione interna, costituita e nominata con apposito provvedimento del Direttore della U.O. Dipendenze, Terzo settore, Nuove marginalità e Inclusione sociale.

Le progettualità risultate idonee alla procedura di ammissione saranno collocate in un'unica graduatoria, approvata dal Direttore della U.O. Dipendenze, Terzo settore, Nuove marginalità e Inclusione sociale.

Il Direttore della U.O. Dipendenze, Terzo settore, Nuove marginalità e Inclusione sociale provvederà, altresì, all'assegnazione dei contributi, nei limiti della percentuale massima dell'80% del costo complessivo del progetto e solo a seguito dell'effettivo trasferimento alla Regione delle risorse ministeriali.

Si propone di autorizzare il Direttore della U.O. Dipendenze, Terzo settore, Nuove marginalità e Inclusione sociale allo scorrimento della graduatoria, nel caso si rendessero disponibili ulteriori risorse derivanti da rinunce, perdita dei requisiti, revoche dei finanziamenti e delle risorse che saranno effettivamente rese disponibili dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali nell'ambito dell'Accordo di programma triennale con riferimento all'annualità 2025.

Tutto ciò premesso si propone di approvare le modalità operative per il finanziamento di progetti di rilevanza regionale promossi da Organizzazioni di Volontariato, Associazioni di Promozione Sociale e Fondazioni del Terzo settore, per l'anno 2025, in attuazione dell’Accordo di Programma 2025-2027 sottoscritto con il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali ai sensi degli artt. 72 e 73 del D. Lgs. n. 117/2017.

Per quanto sopra esposto, con il presente provvedimento si determina in complessivi Euro 1.429.778,00 l’importo massimo delle obbligazioni di spesa alla cui assunzione provvederà con proprio atto il Direttore della U.O. Dipendenze, Terzo Settore, nuove Marginalità e Inclusione sociale, entro l'esercizio 2026, disponendo la copertura finanziaria a carico dei fondi stanziati sul capitolo di spesa n. 103695 denominato “Sostegno alle attività di interesse generale da parte delle Organizzazioni di Volontariato e Associazioni di Promozione Sociale - Trasferimenti correnti (Accordo tra Regione del Veneto e Ministero del Lavoro 27 dicembre 2017)” del Bilancio di previsione 2025-2027, esercizio 2026.

La Direzione Servizi Sociali, a cui è stato assegnato il capitolo di cui al precedente punto, ha attestato che il medesimo presenta sufficiente capienza e che la copertura della spesa è assicurata per Euro 1.429.778,00 dall'assegnazione di cui al Decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali n. 124 del 7 agosto 2025.

Il Direttore della U.O. Dipendenze, Terzo settore, Nuove marginalità e Inclusione sociale, è incaricato dell’esecuzione del presente atto e di ogni altro atto conseguente alla realizzazione delle disposizioni attuative, oggetto della presente deliberazione.

Si richiama il D. L. 30 aprile 2019, n. 34 (Misure urgenti di crescita economica e per la risoluzione di specifiche situazioni di crisi), convertito in L. n. 58/2019, che prevede, per i soggetti di cui all’art. 35, specifici obblighi di pubblicazione delle informazioni relative a sovvenzioni, sussidi, vantaggi, contributi o aiuti, nei propri siti internet o analoghi portali digitali e nella nota integrativa al bilancio di esercizio e nell’eventuale consolidato.

Si rinvia a successivo provvedimento della Giunta regionale ogni determinazione in merito all'utilizzo delle risorse assegnate alla Regione del Veneto con D.M. del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali n. 124/2025 per le annualità 2026 e 2027, nell'ambito dell'Accordo di programma triennale 2025-2027.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

VISTO il D. Lgs. 14 marzo 2013, n. 33;

VISTO il D. Lgs. n. 126/2014 integrativo e correttivo del D.Lgs. n. 118/2011;

VISTA la Legge 6 giugno 2016, n. 106;

VISTO il D. Lgs. 3 luglio 2017, n. 117 e s.m.i.;

VISTO l’art. 67 del Decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla Legge 17 luglio 2020, n. 77;

VISTO il Decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali n. 124 del 7 agosto 2025 e recepito l'Accordo di Programma 2025-2027 inviato da MLPS con DGR n. 1259 del 14 ottobre 2025;

VISTA l'Intesa sancita nella Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano al Rep. Atti n. 127/CSR del 30 luglio 2025;

VISTE le Leggi regionali n. 54/2012 (art. 2 comma 2); n. 39/2001; n. 32/2024; n. 33/2024 e n. 34/2024;

VISTO il Regolamento regionale n. 1 del 31 maggio 2016;

VISTE le DGR. n. 384/2021, n. 58/2025 e n. 1259 del 14 ottobre 2025;

delibera

  1. di approvare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
  2. di prendere atto dell’assegnazione a favore della Regione del Veneto, di cui al DM del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali n. 124 del 7 agosto 2025, dell’importo complessivo di Euro 4.996.381,00 da destinare a favore di Organizzazioni di Volontariato (ODV) e Associazioni di Promozione Sociale (APS) iscritte al Registro unico nazionale del Terzo settore (Runts), nonché di Fondazioni del Terzo settore, come di seguito riportato:
  • Euro 1.429.778,00 per l’anno 2025;
  • Euro 1.694.059,00 per l’anno 2026;
  • Euro 1.872.544,00 per l’anno 2027;
  1. di dare atto che le risorse di cui al punto 2 sono state oggetto di apposito Accordo di programma triennale 2025-2027 tra la Regione del Veneto e il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali approvato con DGR n. 1259 del 14 ottobre 2025;
  2. di approvare l’Avviso per il finanziamento per l’annualità 2025 di progetti promossi da Organizzazioni di Volontariato e Associazioni di Promozione Sociale iscritte al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore nonché di Fondazioni del Terzo settore iscritte al Runts o nell’apposita anagrafe delle Onlus presso l’Agenzia delle Entrate, con una dotazione complessiva di Euro 1.429.778,00, in attuazione dell'Accordo di programma 2025-2027, come riportato:
  • nell’Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, che riporta obiettivi, aree e priorità di intervento;
  • nell’Allegato B, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, che riporta le modalità di partecipazione;
  1. di approvare la modulistica di cui agli Allegati C, C1, C2, C3, C4, C5, C6, ritenuti parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, da utilizzare per la partecipazione all’Avviso pubblico - ADP 2025-2027 - risorse annualità 2025;
  2. di determinare in complessivi Euro 1.429.778,00 l’importo massimo delle obbligazioni di spesa alla cui assunzione provvederà con proprio atto il Direttore della U.O. Dipendenze, Terzo Settore, nuove Marginalità e Inclusione sociale, entro l'esercizio 2026, disponendo la copertura finanziaria a carico dei fondi stanziati sul capitolo di spesa n. 103695 denominato “Sostegno alle attività di interesse generale da parte delle Organizzazioni di Volontariato e Associazioni di Promozione Sociale - Trasferimenti correnti (Accordo tra Regione del Veneto e Ministero del Lavoro 27 dicembre 2017)” del Bilancio di previsione 2025-2027, esercizio 2026;
  3. di dare atto che la Direzione Servizi Sociali, a cui è stato assegnato il capitolo di cui al punto 6, ha attestato che il medesimo presenta sufficiente capienza e che la copertura della spesa è assicurata per Euro 1.429.778,00 dall'assegnazione di cui al Decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali n. 124 del 7 agosto 2025;
  4. di incaricare il Direttore della U.O. Dipendenze, Terzo Settore, nuove Marginalità e Inclusione sociale dell'esecuzione del presente atto, ivi inclusa la nomina della Commissione interna di valutazione, l’approvazione della graduatoria, l’assegnazione dei contributi, autorizzandolo allo scorrimento della graduatoria nel caso si rendessero disponibili ulteriori risorse derivanti da rinunce, perdita dei requisiti, revoche del finanziamento e delle risorse che saranno effettivamente rese disponibili dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali nell'ambito dell'Accordo di programma triennale con riferimento all’annualità 2025;
  5. di rinviare a successivi provvedimenti della Giunta regionale ogni determinazione in merito all’utilizzo delle risorse assegnate alla Regione del Veneto con il DM del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali n. 124/2025 per le annualità 2026 e 2027, nell'ambito dell'Accordo di programma triennale 2025-2027; 
  6. di dare atto che il presente provvedimento è soggetto a pubblicazione ai sensi dell’art. 26 comma 1 del D. Lgs. 14 marzo 2013, n. 33;
  7. di informare che avverso il presente provvedimento può essere proposto ricorso giurisdizionale avanti il Tribunale Amministrativo Regionale entro 60 giorni dall'avvenuta conoscenza, ovvero, alternativamente, ricorso straordinario al Capo dello Stato entro 120 giorni; 
  8. di pubblicare il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione.

(seguono allegati)

Dgr_1295_25_AllegatoA_568006.pdf
Dgr_1295_25_AllegatoB_568006.pdf
Dgr_1295_25_AllegatoC0_568006.pdf
Dgr_1295_25_AllegatoC1_568006.pdf
Dgr_1295_25_AllegatoC2_568006.pdf
Dgr_1295_25_AllegatoC3_568006.pdf
Dgr_1295_25_AllegatoC4_568006.pdf
Dgr_1295_25_AllegatoC5_568006.pdf
Dgr_1295_25_AllegatoC6_568006.pdf

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