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Materia: Ambiente e beni ambientali
Deliberazione della Giunta Regionale n. 1293 del 20 ottobre 2025
Utilizzo dei fondi derivanti dal trasferimento di competenze di cui al D.Lgs. 31 Marzo 1998, n. 112 a sostegno di iniziative di sensibilizzazione, informazione e monitoraggio di carattere ambientale.
Con il presente provvedimento vengono destinate delle risorse derivanti dal trasferimento di competenze di cui al D.Lgs. 31 marzo 1998, n. 112 a sostegno di particolari iniziative di sensibilizzazione, informazione e monitoraggio di carattere ambientale.
L'Assessore Gianpaolo E. Bottacin riferisce quanto segue.
Il D.Lgs. 31 marzo 1998, n. 112 recante “Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle Regioni ed agli Enti Locali, in attuazione del Capo I della L. 15 Marzo 1997, n. 59”, conferisce alle Regioni competenze anche in materia ambientale, assegnando successivamente alle stesse adeguate risorse necessarie in particolare ad attuare le funzioni trasferite quali ad esempio la protezione della natura e dell’ambiente, la tutela dell’ambiente dagli inquinamenti e la gestione dei rifiuti.
Sono stati pertanto istituiti nel Bilancio regionale 2021 appositi capitoli, 100717 “Finanziamento delle attività di informazione, sperimentazione e monitoraggio nel campo della tutela ambientale - Trasferimenti correnti (art. 70, D. Lgs. 31/03/1998, n. 112 – L.R. 21/01/2000, n. 3)” e 100051, relativo ad “Finanziamento delle attività di informazione, sperimentazione e monitoraggio nel campo della tutela ambientale – Acquisto di beni e servizi (art. 70 del D. Lgs. n.112/1998, L.R. 21/01/2000, n. 3)”.
La Giunta regionale ha ravvisato l’opportunità di destinare parte delle risorse assegnate dallo Stato, di cui al sopra citato D.Lgs. n. 112/1998, alla realizzazione di particolari iniziative proposte da Enti ed associazioni impegnate in tematiche le cui finalità risultano coerenti e complementari alle strategie regionali nei molteplici ambiti di intervento in materia ambientale.
La prima di queste iniziative fa riferimento alle attività di cui alla Deliberazione della Giunta regionale n. 1257 del 17 ottobre 2023 con la quale è stato approvato lo schema di “Protocollo d’Intesa per la definizione di proposte operative per l’attuazione dell’economia circolare nei settori produttivi del Veneto” tra Regione del Veneto, A.R.P.A.V., Università Ca' Foscari di Venezia, Università degli Studi di Padova e Università degli Studi di Verona, che costituiscono il “Tavolo per l’economia circolare”, con l’obiettivo di attivare strategie condivise e complementari che favoriscano l’applicazione dell’economia circolare nei diversi settori produttivi, promuovendo in particolare la riduzione del consumo di risorse naturali attraverso una maggiore efficienza dei processi produttivi e l’utilizzo di materiali di recupero in sostituzione degli analoghi materiali vergini, l’utilizzo di risorse naturali rinnovabili e lo sviluppo di un’industria del recupero di alta qualità e concorrenziale che orienti il mercato verso una maggiore ed assestata fiducia nella qualità del materiale recuperato.
Il Tavolo per l’economia circolare ha da subito individuato quale iniziativa prioritaria l’individuazione di un progetto pilota per effettuare un’attività di verifica del grado di circolarità delle singole aziende coinvolte nel progetto e della filiera di riferimento, per meglio valutare le policy da sviluppare e le azioni da intraprendere. Con nota del 13/03/2025, acquisita a prot. reg n. 132371 del 14/03/2025 è pervenuta da una ditta del distretto produttivo della calzatura sportiva, supportata da Confindustria Veneto Est, una richiesta di attivazione di un progetto pilota denominato "Circularity Lab” per il riuso e il riciclo degli scarponi da sci e dei pattini secondo quanto previsto dal citato art. 2.
Il Tavolo per l’economia circolare ha stabilito, nel corso di due incontri tenutisi il 31 marzo e il 24 luglio 2025, che tale iniziativa può effettivamente connotarsi quale progetto pilota ai sensi dell’art. 2, Allegato A della DGR n. 1257/2023, e quindi è stata predisposta una proposta di sperimentazione per affrontare gli aspetti tecnici relativi al recupero (ingegnerizzazione dei processi) degli scarponi da sci, pattini e simili da parte di tre Atenei del Veneto che è stata discussa e approvata durante la seduta del Tavolo per l’economia circolare per del 24 luglio 2025.
Con nota acquisita a prot. reg. n. 482105 del 22/09/2025, l’Università Ca' Foscari di Venezia, capofila del progetto ha trasmesso le schede progettuali per i tre Atenei coinvolti nelle quali sono descritti il dettaglio del progetto di ricerca da attuare e la definizione delle tempistiche di realizzazione. L'importo finanziario complessivo richiesto è pari a € 90.000,00 per lo svolgimento dell’attività di ricerca proposta, suddiviso in parti eguali tra ciascuno dei tre Istituti Universitari; le Università hanno inoltre richiesto il riconoscimento delle somme in forma di anticipazione per consentire il regolare avvio delle specifiche attività di ricerca.
Considerato quanto sopra rappresentato e riconosciuto l’indubbio vantaggio per l’Amministrazione regionale nel potersi avvalere della preziosa collaborazione e supporto scientifico reso disponibile dal Dipartimento di Scienze Ambientali, Informatica e Statistica dell’Università Ca' Foscari di Venezia, dal Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università degli Studi di Padova e dal Dipartimento di Management dell’Università degli Studi di Verona, appare opportuno promuovere con i citati Dipartimenti un rapporto di collaborazione e procedere pertanto alla stipula di appositi Accordi, dei quali si allegano i rispettivi schemi, finalizzati a delineare le rispettive modalità operative e ad individuare i diversi potenziali settori di intervento, delegando il Direttore dell’Area Tutela e Sicurezza del Territorio alla firma del documenti definitivi.
Si propone pertanto di approvare lo schema dell’accordo con il Dipartimento di Scienze Ambientali, Informatica e Statistica dell’Università Ca' Foscari di Venezia (Allegato A), lo schema dell’accordo con il Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università degli Studi di Padova (Allegato B) e lo schema dell’accordo con il Dipartimento di Management dell’Università degli Studi di Verona (Allegato C), allegati al presente provvedimento, quali parti integranti e sostanziali dello stesso, recanti la disciplina che regola i rapporti tra le Amministrazioni coinvolte, ai sensi di quanto previsto dall’art. 15 della legge 7 agosto 1990, n. 241 e smi.
A fronte dell’entità delle spese previste per la realizzazione delle tre linee di ricerca all’interno del progetto pilota denominato "Circularity Lab” per il riuso e il riciclo degli scarponi da sci e dei pattini, al fine di garantire loro un'adeguata copertura e l’immediata attivazione, appare necessario provvedere, come espressamente richiesto dalle strutture interessate tramite la corrispondenza intercorsa, al riconoscimento in forma di anticipazione delle somme necessarie alla loro integrale attuazione.
Tra le ulteriori iniziative ritenute meritevoli di interesse, appare opportuno evidenziare l’evento organizzato dall’Associazione “Legambiente Veneto”, con sede in Corso del popolo, 276 – 45100 Rovigo, con codice fiscale 93037020299, denominato “Ecoforum Veneto 2025”. L’iniziativa si è consolidata negli ultimi anni come luogo di incontro e dialogo che guarda con particolare attenzione agli sviluppi del settore dei rifiuti verso un’economia circolare, legale e sostenibile. Un forum di discussioni tematiche che mirano a moltiplicare il beneficio collettivo che può derivare dalle esperienze virtuose di Amministrazioni ed aziende e dalle buone pratiche locali e globali.
Con nota acquisita con prot. 218110 del 30/04/2025, Legambiente Veneto ha trasmesso il programma della X^ edizione prevista per i giorni 28 e 29 novembre 2025 e ha chiesto all’Amministrazione regionale un contributo dell’ammontare di euro 17.000,00 a sostegno delle spese direttamente connesse all’organizzazione dell’evento.
La X^ edizione dell’iniziativa propone occasioni di confronto e approfondimento su temi particolarmente sentiti come l’attuazione del nuovo Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti del Veneto per il raggiungimento degli obiettivi di riduzione dei rifiuti. Parteciperanno all’evento i Consigli di Bacino, le Amministrazioni pubbliche, le aziende virtuose e gli operatori del settore al fine di elaborare una strategia condivisa tesa a garantire una efficace ed efficiente gestione dei rifiuti nel Veneto e promuovere una sempre più competitiva economia circolare.
La medesima Associazione Legambiente Veneto ha proposto, con prot. 275993 del 05/06/2025, un’altra iniziativa meritevole di interesse che prevede la realizzazione di una guida informativo-divulgativa denominata “Vivere in Sicurezza – Conoscere e prevenire i rischi idrogeologici in Veneto”, rivolto alla cittadinanza veneta per richiamare l’attenzione sui principali rischi idrogeologici del territorio regionale promuovendo nel contempo comportamenti individuali e collettivi di prevenzione e autoprotezione. Il tema appare di notevole attualità dato che il territorio veneto, seppur connotato da invidiabili bellezze naturali, è peraltro caratterizzato da una forte esposizione a fenomeni naturali di dissesto idrogeologico, come frane, colate detritiche, subsidenza e alluvioni spesso collegate a fenomeni particolarmente intensi determinati dai cambiamenti climatici.
In linea con la Strategia Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici, la Regione Veneto ha adottato, con DGR n. 459 del 02/05/2024, un preliminare documento che definisce le linee guida per l’informazione e la formazione sui cambiamenti climatici e i rischi naturali. Risulta pertanto fondamentale affiancare agli interventi tecnici ed infrastrutturali una capillare azione di informazione e sensibilizzazione. Per la realizzazione dell’organico elaborato proposto, promosso da un’adeguata campagna di informazione, di cui si prevede la diffusione sia in forma cartacea che digitale, è previsto un contributo di € 14.500,00.
Ulteriore iniziativa ritenuta meritevole di sostegno è stata proposta, con nota prot. 488237 del 24/09/2025, dal Coordinamento Agende 21 Locali Italiane, Associazione Nazionale di Enti Pubblici per lo Sviluppo Sostenibile con sede in Via dell’Orna 19 -35124 Padova (PD), C.F. 94094800367. Nata con lo scopo di promuovere in Italia i processi di Agenda 21 Locale per rendere sostenibile lo sviluppo integrando aspetti economici, sociali ed ambientali, l’Associazione conta 300 soci tra Comuni, Aggregazioni e Unioni di Comuni, Province, Città Metropolitane, Regioni, Comunità Montane ed Enti Parco, e altri soggetti pubblici e privati come Soci sostenitori. Nella consapevolezza che il tema dell’adattamento ai cambiamenti climatici è sempre più centrale nel dibattito, sia a livello nazionale che locale, si rileva chiaramente la necessità di rafforzare la resilienza dei territori rispetto agli impatti climatici.
I fenomeni meteorologici estremi evidenziano l’urgenza di un’azione concreta e coordinata a livello territoriale per gestire il dissesto idrogeologico, e la necessità di adeguare la normativa nazionale e regionale per facilitare l’attuazione di progetti efficaci. Considerato che è sempre più necessario condividere conoscenze ed esperienze per riuscire a programmare e progettare interventi che producano risultati duraturi nel territorio, l’Associazione propone di organizzare degli eventi per coinvolgere i vari soggetti (pubblici e privati) che nel territorio regionale sono determinanti per la messa a terra della Strategia Regionale. L’obiettivo è portare a condividere gli obiettivi, conoscere modalità operative, confrontarsi con esperti e tecnici, capire cosa si sta muovendo a livello nazionale ed europeo per favorire l’attuazione condivisa della Strategia Regionale.
Saranno coinvolti relatori esperti di Enti quali Ispra, alcune Arpa, MASE, Italia Meteo, ENEA oltre a docenti universitari e città con esperienze pilota di adattamento.
Nella medesima nota, il Coordinamento Agende 21 Locali chiede un contributo di € 12.000,00 a sostegno delle spese previste per la realizzazione di n. 5 incontri programmati in relazione ad altrettante specifiche tematiche connesse con la Strategia Regionale di adattamento ai cambiamenti climatici.
Con nota prot. 505759 del 30/09/2025 è inoltre pervenuta una nota dalla Fondazione Giovanni Angelini – Centro Studi sulla Montagna, con sede in Piazza Mercato, 26 – 32100 Belluno, con codice fiscale 93009400255, nella quale si propone la partecipazione alle spese necessarie per la stampa di un volume sulla relazione tenuta dal Prof. Luigi D’Alpaos, illustre componente del Comitato Scientifico della Fondazione stessa che ha peraltro attivamente collaborato con l’Amministrazione regionale, a nome dell’Università degli Studi di Padova, alla stesura del “Piano delle azioni e degli interventi di mitigazione del rischio idraulico e geologico” nonché designato dalla Giunta regionale quale membro nei Gruppi d’Azione nell’ambito della Strategia Macroregionale Alpina EUSALP per l’azione “Migliorare la gestione dei rischi e del cambiamento climatico, inclusa la maggiore prevenzione del rischio naturale”. La pubblicazione in parola, dal titolo “Acque d’Alpago”, contiene particolari informazioni tecnico-scientifiche sul Lago di Santa Croce, sul bacino dell’Alpago e sull’intero territorio del Piave illustrando le più efficaci strategie finalizzate al contenimento del rischio idraulico. Per garantire un’adeguata diffusione del prezioso volume tra amministratori locali, tecnici ed operatori del settore, nella medesima nota si chiede una compartecipazione alle spese di stampa quantificata in € 4.500,00.
Riconosciuta la valenza ambientale e la peculiarità delle iniziative brevemente descritte e constatata la stretta attinenza degli obiettivi prefissati con i principi ed i criteri perseguiti dall’Amministrazione regionale in materia di sperimentazione, di formazione e sensibilizzazione verso comportamenti ambientalmente sostenibili, si ritiene di garantire adeguato sostegno garantendo la copertura delle spese rispettivamente previste, individuando le necessarie risorse sul capitolo 100717 “Finanziamento delle attività di informazione, sperimentazione e monitoraggio nel campo della tutela ambientale - Trasferimenti correnti (art. 70, D. Lgs. 31/03/1998, n. 112 – L.R. 21/01/2000, n. 3)” del corrente esercizio finanziario che presenta sufficiente disponibilità una volta perfezionata la corrispondente variazione compensativa dalla propria disponibilità presente nel capitolo 100051 “Finanziamento delle attività di Informazione, Sperimentazione e monitoraggio nel campo della Tutela Ambientale – Acquisto di beni e servizi (art. 70, D.Lgs. 31/03/1998, n. 112 – L.R. 21/01/2000, n. 3)”, richiesta alla Direzione Bilancio e Ragioneria.
Si ritiene pertanto opportuno incaricare il Direttore della Direzione Ambiente e Transizione Ecologica della sottoscrizione degli accordi allegati al presente provvedimento (Allegati A, B e C) autorizzandolo ad apportare eventuali modifiche non sostanziali che si rendessero necessarie nell'interesse dell'Amministrazione regionale.
Appare inoltre necessario incaricare il Direttore della Direzione Ambiente e Transizione Ecologica, quale titolare di budget, all’impegno e liquidazione della somma di:
- € 30.000,00 a favore del Dipartimento di Scienze Ambientali, Informatica e Statistica dell’Università Ca' Foscari di Venezia con C.F.: 80007720271,
- € 30.000,00 a favore del Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università degli Studi di Padova con C.F.: 80006480281,
- € 30.000,00 a favore dell’Università degli Studi di Verona con C.F.: 93009870234,
attingendo le necessarie risorse dal predetto capitolo 100717 del Bilancio regionale di previsione 2025-2027, per il corrente esercizio finanziario, che presenterà sufficiente capienza a seguito di variazione compensativa approvata dalla Giunta regionale con provvedimento in pari data.
Si ritiene anche necessario incaricare il medesimo Direttore della Direzione Ambiente e Transizione Ecologica di provvedere, a valere sul medesimo capitolo di Bilancio regionale 100717 per il corrente esercizio finanziario, all’impegno della somma di:
- € 17.000,00 a sostegno delle spese previste da Legambiente Veneto per l’attuazione della X^ edizione dell’iniziativa “Ecoforum Veneto 2025”,
- € 14.500,00 a favore della medesima Associazione Legambiente Veneto a sostegno delle spese previste per la realizzazione e la diffusione della guida denominata “Vivere in Sicurezza – Conoscere e prevenire i rischi idrogeologici in Veneto”,
- € 12.000,00 a favore dell’Associazione Coordinamento Agende 21 Locali Italiane per l’attuazione delle programmate attività di informazione e sensibilizzazione connesse con la Strategia Regionale di adattamento ai cambiamenti climatici,
- € 4.500,00 a favore della Fondazione Giovanni Angelini – Centro Studi sulla Montagna per la stampa del volume dal titolo “Acque d’Alpago”.
La Direzione Ambiente e Transizione Ecologica è incaricata della predisposizione di tutti gli atti necessari all’esecuzione del presente provvedimento, verificando la puntuale realizzazione delle singole iniziative sopra richiamate. In particolare le attività svolte dagli Istituti Universitari sopra indicati saranno svolte con il coordinamento degli Uffici regionali interessati nell’ambito del Tavolo per l’Economia circolare di cui alla DGR n. 1257 del 17 ottobre 2023, secondo le modalità descritte nei rispettivi accordi. Dette attività si concluderanno, secondo la tempistica prevista, con la consegna del rapporto finale concernente gli esiti della ricerca che sarà esaminato e valutato all’interno del medesimo Tavolo. In caso di mancata o parziale realizzazione delle attività previste dai rispettivi accordi di collaborazione, la Regione procederà alla revoca o alla riduzione proporzionale del finanziamento concesso e la struttura interessata si impegna, in tal caso, a restituire il contributo ricevuto, totalmente o in misura proporzionale all’attività non realizzata.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTO il D.Lgs. 31 marzo 1998, n. 112;
VISTA la L.R. 13 aprile 2001, n. 11;
VISTA la L.R. 29 novembre 2001, n. 39;
VISTA la nota pervenuta con prot. n. 482105 del 22/09/2025 dall’Università Cà Foscari di Venezia;
VISTE le note pervenute dall’Associazione “Legambiente Veneto”, acquisite con prot. 218110 del 30/04/2025 e prot. 275993 del 05/06/2025;
VISTA la nota pervenuta con prot. n. 488237 del 24/09/2025 dal Coordinamento Agende 21 Locali Italiane;
VISTA nota pervenuta con prot. 505759 del 30/09/2025 dalla Fondazione Giovanni Angelini – Centro Studi sulla Montagna;
VISTO l’art. 2, co. 2 della Legge regionale n. 54 del 31 dicembre 2012;
delibera
(seguono allegati)
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