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Scarica versione stampabile Deliberazione della Giunta Regionale

Bur n. 138 del 14 ottobre 2025


Materia: Formazione professionale e lavoro

Deliberazione della Giunta Regionale n. 1242 del 07 ottobre 2025

Approvazione della misura "Assegno Universale per il Lavoro" e incarico a Veneto Lavoro dell'attuazione. PR Veneto FSE+ 2021-2027, Obiettivo "Investimenti per l'occupazione e la crescita" - Decisione di esecuzione della Commissione europea n. C(2022)5655 del 1/08/2022 - Priorità 1 Obiettivo specifico a) e Priorità 3 Obiettivo specifico h) - Misure 4B1AL e 4B3HL.

Note per la trasparenza

Con il presente provvedimento, la Regione del Veneto approva la misura “Assegno Universale per il Lavoro”, che consisterà in un'offerta di servizi personalizzati e modulabili per i lavoratori disoccupati. Questa misura è finalizzata ad aumentare l'occupabilità e a favorire il reinserimento lavorativo. Il provvedimento approva la Direttiva e affida a Veneto Lavoro, quale Organismo Intermedio, l'attuazione della misura, approvando la relativa convenzione che ne regola l'incarico. 

L'Assessore Valeria Mantovan riferisce quanto segue.

Il contesto economico del Veneto nel primo trimestre del 2025 ha dimostrato notevoli capacità di resilienza e dinamismo, pur confrontandosi con un quadro internazionale di persistente incertezza dovuto a tensioni geopolitiche e commerciali. L'Italia ha registrato una crescita del PIL contenuta ma positiva nel primo trimestre 2025. L'attività manifatturiera veneta, dopo una fase di stabilizzazione, ha iniziato a mostrare timidi segnali di miglioramento e ripresa.

Questa vitalità si riflette positivamente nel mercato del lavoro veneto. Nel periodo gennaio-luglio 2025, il settore dipendente privato ha generato un incremento di +77.900 posizioni di lavoro. Sebbene questo saldo mostri un assestamento rispetto alla crescita dell'anno precedente (+85.500 unità), conferma una costante creazione di nuova occupazione. Al primo trimestre del 2025 la Regione conta ben 2,2 milioni di occupati, con un tasso di occupazione del 61,1% per la popolazione tra i 15 e i 74 anni. Il tasso di disoccupazione, invece, si attesta al 3,2%, con 73.000 persone in cerca di lavoro, evidenziando un mercato del lavoro dinamico e con significative opportunità.

Nonostante gli indicatori siano molto positivi, non è possibile parlare di piena occupazione. Permangono infatti situazioni di esclusione dal mercato del lavoro che necessitano di interventi di politica attiva mirati, finalizzati a favorire l’inserimento e il reinserimento lavorativo delle persone.

È in questo contesto di continua evoluzione e di costante impegno verso il pieno impiego che si è inserito il Programma GOL (Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori). Introdotto nell'ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) con il Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 5 novembre 2021, il Programma GOL ha rappresentato il perno della riforma dei servizi per il lavoro e della riqualificazione delle politiche attive, con l'obiettivo primario di promuovere l'occupabilità dei lavoratori e offrire un modello di strumenti flessibili e personalizzati.

A luglio 2025 il Programma GOL in Veneto ha coinvolto complessivamente 287.204 beneficiari, di cui 46.160 presi in carico a partire da gennaio 2025.

Il Programma GOL, strutturato in cinque percorsi ciascuno dei quali dedicato ad un diverso target di persone, si rivolge a disoccupati, beneficiari di ammortizzatori sociali, lavoratori fragili o vulnerabili, inclusi giovani NEET, donne in condizioni di svantaggio, persone con disabilità e over 55. Un dato rilevante è che l'85% dei beneficiari complessivi presenta almeno una caratteristica di vulnerabilità, come donne, giovani under 30, soggetti over 55, disoccupati di lunga durata o persone con disabilità.

Il Programma GOL ha conseguito risultati tangibili e positivi, tra cui la definizione dei Livelli Essenziali di Prestazione (LEP), l'implementazione dell'Assessment (profilazione) degli utenti, il rafforzamento della collaborazione tra pubblico e privato e il consolidamento della rete territoriale. Tra i punti di forza del Programma GOL si evidenziano l'efficacia di un sistema basato su percorsi personalizzati, dal reinserimento lavorativo all'inclusione sociale, e una stretta sinergia tra i Centri per l'Impiego (CPI) e gli Enti accreditati per l’erogazione delle attività.

A testimonianza dell’impatto positivo di questa misura, al 31 luglio 2025 il 54% dei beneficiari presi in carico da almeno 185 giorni (pari a 126.296 persone) risulta occupato con un rapporto di lavoro dipendente. Il successo occupazionale è particolarmente marcato tra i giovani (64%), per chi è disoccupato da meno di 6 mesi (57%) e per chi possiede livelli di istruzione più elevati.

L'esperienza maturata nell'attuazione del Programma GOL, la quale ne ha confermato la validità dell'impianto, è stata anche un’occasione di riflessione in merito all'opportunità di un ulteriore perfezionamento delle politiche attive regionali. Si ravvisa quindi la necessità corrente di affinare il modello operativo già adottato, al fine di migliorare le attuali procedure e di ottimizzare l'allocazione delle risorse, garantendo una maggiore efficienza della spesa e un puntuale monitoraggio del budget.

Considerata la scadenza al 31 dicembre 2025 per il raggiungimento dei target del Programma GOL (PNRR) che implica una possibile interruzione dell’avvio di nuove iniziative finanziate dal Programma GOL nel corso del 2026, è divenuto strategico prepararsi ad una transizione che garantisca la continuità dei servizi per le persone, la stabilità del sistema degli operatori e la capitalizzazione dell'esperienza e dei sistemi esistenti.

In quest'ottica, si introduce una nuova misura denominata "Assegno Universale per il Lavoro", in continuità con il Programma GOL di cui alla Missione 5 “Inclusione e coesione”, Componente 1 “Politiche per il Lavoro”, Riforma 1.1 “Politiche Attive del Lavoro e Formazione” del PNRR.

L'Assegno Universale per il Lavoro si rivolge a un target inclusivo, che vede coinvolti i  disoccupati, e mira al rafforzamento dei principi di flessibilità e di orientamento al risultato, nell’ottica di un consolidamento estensivo dell'efficacia delle politiche attive, con l’obiettivo fondamentale di coinvolgere un numero sempre maggiore di individui.

La struttura dell'iniziativa definisce un modello che prevede l’offerta di un insieme di servizi unitario e componibile, per sostenere al meglio la personalizzazione degli interventi sulla base dei bisogni individuali dell’utente, dando la possibilità di beneficiare della misura e delle attività in modo flessibile (accompagnamento al lavoro, formazione, orientamento specialistico, tirocini).

L'utente, accompagnato dal case manager del Centro per l'impiego, avrà la possibilità di articolare il proprio percorso individuale, nonché l’opportunità di scegliere gli operatori accreditati per l’erogazione degli interventi, a garanzia della specializzazione e della qualificazione dell'offerta.

Per la natura di iniziativa di politica attiva ad ampio impatto atteso, l'Assegno Universale per il Lavoro sarà avviato attraverso una fase sperimentale a partire da dicembre 2025, con l’attivazione della componente di accompagnamento al lavoro rivolta ai soggetti disoccupati che non hanno ancora avviato un percorso di politica attiva, o che lo abbiano già terminato e risultino alla ricerca di un'occupazione. Infatti, anche dalle evidenze emerse dal report di monitoraggio qualitativo sulle politiche attive del Programma GOL realizzato a gennaio 2025 e presentato in Commissione Regionale per la Concertazione tra le Parti Sociali il 19 maggio 2025, la componente dell’accompagnamento al lavoro è quella per il quale è opportuno un tempestivo rafforzamento.

Alla  prima fase di sperimentazione, seguirà una seconda fase di implementazione della misura che prevede l’attivazione delle ulteriori componenti (orientamento specialistico, formazione, tirocini).

Al fine di assicurare una transizione fluida e una piena continuità operativa con il programma precedente, saranno utilizzati gli stessi sistemi informativi, opportunamente adeguati alle nuove specificità.

L’Assegno Universale per il Lavoro sarà compatibile con l’iniziativa “Bonus Politiche Attive” (DGR n. 1342/2024). La combinazione virtuosa tra le due misure, contribuirà ad offrire un supporto ai disoccupati. Infatti, il Bonus Politiche Attive è finalizzato a sostenere la partecipazione ai percorsi di politica attiva e si complementa con l’Assegno Universale per il Lavoro.

La proposta è finanziata a valere sul Programma Regionale Veneto Fondo Sociale Europeo Plus nell'ambito dell'Obiettivo "Investimenti per l'occupazione e la crescita" per il ciclo di programmazione 2021-2027 (PR Veneto FSE+ 2021-2027), approvato con decisione di esecuzione della Commissione europea n. C(2022)5655 del 01/08/2022.

Nello specifico, la nuova misura si inserisce in due diversi Obiettivi specifici del PR Veneto FSE+ 2021-2027, a seconda delle caratteristiche dei destinatari coinvolti:

  • Obiettivo specifico a) "Migliorare l'accesso all'occupazione e le misure di attivazione per tutte le persone in cerca di lavoro, in particolare i giovani, soprattutto attraverso l'attuazione della garanzia per i giovani, i disoccupati di lungo periodo e i gruppi svantaggiati nel mercato del lavoro, nonché delle persone inattive, anche mediante la promozione del lavoro autonomo e dell'economia sociale";
  • Obiettivo specifico h) "Incentivare l'inclusione attiva, per promuovere le pari opportunità, la non discriminazione e la partecipazione attiva, e migliorare l'occupabilità, in particolare dei gruppi svantaggiati".

Sono destinatari dell’Assegno Universale per il Lavoro i soggetti disoccupati ai sensi della Legge n. 26/2019 art. 4, comma 15-quater e del D. Lgs. 150/2015, beneficiari e non di prestazioni di sostegno al reddito, che hanno in corso di validità un Patto di Servizio sottoscritto con un Centro per l’Impiego della Regione del Veneto, di età superiore ai 18 anni (o inferiore se hanno assolto l’obbligo formativo).

Si prevede che, oltre ai lavoratori svantaggiati già definiti dalla DGR n. 1342/2024 “Bonus Politiche Attive”, rientrino nell’Obiettivo specifico h) i lavoratori molto svantaggiati ai sensi del Regolamento 651/2014 Art. 2 c. 99.

Sotto il profilo attuativo, la misura prevede che i singoli destinatari siano presi in carico presso i Centri per l’Impiego. Oltre alla Regione in qualità di Struttura Responsabile dell’Attuazione della misura, il processo coinvolge Veneto Lavoro, in qualità di Organismo Intermedio incaricato dell’attuazione, e i Soggetti Erogatori dei servizi, qualificati secondo i requisiti di accreditamento specificati in direttiva.

La scelta di incaricare Veneto Lavoro dell'attuazione della misura è in linea con le funzioni attribuite all'ente dalla Legge regionale del 13 marzo 2009, n. 3; in particolare, l'art. 13, comma 2 bis prevede la possibilità, per la Giunta regionale, "di attribuire all'ente ulteriori attività di supporto e assistenza tecnica" rispetto a quelle usualmente svolte ai sensi della suddetta legge. Inoltre, il Sistema di Gestione e Controllo (SIGECO) del PR Veneto FSE+ 2021-2027, versione approvata con Decreto n. 37 del 23 ottobre 2024 dal Direttore dell’Autorità di Gestione FSE, individua, in conformità all’art. 71, comma 3 del Regolamento (UE) n. 2021/1060, gli adempimenti in capo agli Organismi Intermedi del Programma e le relative procedure di controllo. Le attività devono essere specificate in apposite convenzioni, stipulate tra l'Autorità di Gestione o le Strutture Responsabili dell'Attuazione del PR e l'Organismo Intermedio.

Si propone, pertanto, l’approvazione della misura e della relativa Direttiva “Assegno Universale per il Lavoro”, di cui all’Allegato A, quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, che dettaglia quanto sopra illustrato.

Si propone, inoltre, di incaricare Veneto Lavoro dell’attuazione della misura quale Organismo intermedio e l’approvazione dello schema di convenzione tra la Regione del Veneto e Veneto Lavoro, di cui all’Allegato B, quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, che disciplina i tempi e le modalità di svolgimento del servizio.

Si incarica, inoltre, il Direttore della Direzione Lavoro quale Struttura Responsabile dell’Attuazione del PR Veneto FSE+ 2021-2027 competente per materia della sottoscrizione della Convenzione, di apportare eventualmente modifiche non sostanziali che si rendessero necessarie e di dare esecuzione alla stessa.

In particolare, all’Ente regionale Veneto Lavoro, come Organismo Intermedio incaricato dell’attuazione dell’intervento, in conformità alla fattispecie dell’accordo tra pubbliche amministrazioni e senza alcun corrispettivo, si fa richiesta di:

- realizzare le attività secondo quanto indicato nella Direttiva, Allegato A al presente provvedimento;

- definire e trasmettere all’Autorità di Gestione del PR Veneto FSE+ 2021-2027 il proprio sistema di gestione e controllo;

- presentare, entro 30 giorni dalla sottoscrizione della convenzione, un Progetto che definisce gli elementi di dettaglio per l’attuazione della misura, da sottoporre all’approvazione, con Decreto, da parte del Direttore della Direzione Lavoro;

- proporre, qualora necessario, eventuali aggiornamenti e/o integrazioni al Progetto da sottoporre all’approvazione, con Decreto, da parte del Direttore della Direzione Lavoro;

- disporre l’aggiornamento delle strutture informatiche necessarie all’esecuzione, monitoraggio e rendicontazione del Progetto;

- programmare gli interventi e adottare gli atti conseguenti, in coerenza con le attività previste;

- selezionare ed individuare i Soggetti erogatori dei servizi attraverso una procedura di manifestazione di interesse;

- procedere all’attuazione dell’iniziativa, effettuando la presa in carico dei destinatari, previa verifica delle domande di accesso al beneficio in ordine alla sussistenza e al possesso dei requisiti in capo ai soggetti richiedenti, come previsti e specificati nella Direttiva, nonché ai controlli di competenza, secondo le modalità definite all’interno del sistema di gestione e controllo di cui all’art. 5 ed in conformità con le disposizioni del RDC e con il SIGECO del PR Veneto FSE+ 2021-2027;

- effettuare in particolare le verifiche di gestione di cui all’art. 74 del Regolamento UE 2021/1060;

- procedere agli impegni di spesa e alle liquidazioni in favore dei Soggetti erogatori della misura, secondo le disposizioni previste dalla Direttiva di cui all’Allegato A al presente provvedimento, al SIGECO di cui al citato Decreto del Direttore della Direzione Autorità di Gestione FSE n. 37/2024 e al Testo Unico per i Beneficiari di cui al citato Decreto del Direttore della Direzione Autorità di Gestione FSE n. 48/2023;

- garantire un monitoraggio finanziario, fisico e procedurale che permetta un controllo dell’avanzamento degli interventi, segnalando eventuali criticità nell’attuazione, al fine di poter intervenire tempestivamente con azioni correttive e verificare l’impatto occupazionale della misura;

- sviluppare quanto necessario per garantire ai competenti uffici regionali lo svolgimento delle regolari attività di monitoraggio e certificazione delle spese alla Commissione europea;

- conservare presso la propria sede la documentazione inerente alla realizzazione dell’attività;

- fornire quadrimestralmente alla Direzione Lavoro, quale Struttura Responsabile dell’Attuazione del PR Veneto FSE+ 2021-2027, una relazione descrittiva delle attività realizzate oggetto della convenzione di cui all’Allegato B;

- inviare periodicamente alla Direzione Lavoro i dati di monitoraggio in ottemperanza agli obblighi di sorveglianza, valutazione, gestione e controllo del PR Veneto FSE+ 2021-2027.

La Regione del Veneto supervisiona l’attività dell’Organismo Intermedio ed esegue la verifica di qualità del lavoro svolto (quality review).

Ai sensi della vigente normativa in materia di protezione dei dati personali, la Regione del Veneto è titolare del trattamento mentre Veneto Lavoro assume il ruolo di Responsabile del trattamento dei dati, ai sensi dell’art. 28 del Regolamento 2016/679/UE (GDPR).

L’Avviso per la manifestazione di interesse da parte degli Enti accreditati, nonchè l’eventuale ulteriore modulistica necessaria per l’attuazione della misura saranno approvati dal Direttore di Veneto Lavoro previo nulla osta della Direzione Lavoro per valutazione della conformità alle disposizioni di cui al Testo Unico per i Beneficiari approvato con il Decreto della Direzione dell’Autorità di Gestione FSE n. 48 del 28 dicembre 2023.

Le risorse destinate all’Assegno Universale per il Lavoro, quantificate in complessivi euro 30.000.000,00, trovano copertura nell’ambito del PR Veneto FSE+ 2021-2027, codice di programma CCI2021IT05SFPR018, approvato con Decisione di esecuzione della Commissione europea n. C(2022)5655 del 01/08/2022.

Sulla base del fabbisogno rilevato, la dotazione è così suddivisa:

  • Priorità 1. Occupazione - Obiettivo specifico a) euro 15.000.000,00;
  • Priorità 3. Inclusione sociale - Obiettivo specifico h) euro 15.000.000,00.

Qualora, dopo l'avvio del Progetto, una parte del budget assegnato ai diversi Obiettivi specifici non dovesse essere utilizzata, previa analisi dei dati di monitoraggio, sarà possibile proporre all’Autorità di gestione, con Decreto del Direttore della Direzione Lavoro, una rimodulazione delle risorse mantenendo invariato lo stanziamento complessivo, al fine di massimizzare l'uso del budget assegnato.

Nel caso di disponibilità di risorse residue nell’ambito del PR Veneto FSE+ 2021-2027, il predetto stanziamento potrà essere aumentato, fino ad euro 35.000.000,00, con provvedimento del Direttore della Direzione Lavoro, il quale potrà ugualmente determinare la destinazione di tali ulteriori risorse all’interno delle Priorità sopra individuate.

Con il presente provvedimento, nel rispetto del principio della competenza finanziaria potenziata, di cui all’Allegato 4/2 del D.Lgs. n. 118/2011 e s.m.i., punto 5.2, lett. C, si determina in euro 30.000.000,00 l’importo delle obbligazioni di spesa alla cui assunzione provvederà con propri atti il Direttore della Direzione Lavoro nell’esercizio di imputazione 2025, quota FSE euro 12.000.000,00 (pari al 40%), quota FDR euro 12.600.000,00 (pari al 42%), quota Reg.le euro 5.400.000,00 (pari al 18%), fermo restando il limite massimo delle obbligazioni di spesa a euro 35.000.000,00 sopra richiamato.

L'impegno della quota stanziata relativa alla provvista da trasferire a Veneto Lavoro, pari ad euro 30.000.000,00 trova copertura finanziaria a carico del Bilancio regionale di previsione 2025-2027, approvato con  Legge regionale n. 34 del 27 dicembre 2024, nei seguenti termini e sui capitoli sotto riportati.

Con riferimento alla Priorità 1 Obiettivo specifico a), euro 15.000.000,00 troveranno la copertura sui seguenti capitoli:

  • per euro 6.000.000,00 nel capitolo 104672 “Programmazione PR-FSE PLUS 2021-2027 – Priorita' 1 - OCCUPAZIONE – LAVORO –  QUOTA COMUNITARIA - TRASFERIMENTI CORRENTI (Dec. C (2022)5655)”;
  • per euro 6.300.000,00 nel capitolo 104673 “Programmazione PR-FSE PLUS 2021-2027 – Priorita' 1 - OCCUPAZIONE – LAVORO –  QUOTA STATALE - TRASFERIMENTI CORRENTI (Dec. C (2022)5655)”;
  • per euro 2.700.000,00 nel capitolo 104686 “Programmazione PR-FSE PLUS 2021-2027 – LAVORO – QUOTA COFINANZIAMENTO REGIONALE - TRASFERIMENTI CORRENTI (Dec. C (2022)5655)”.

Con riferimento alla Priorità 3 Obiettivo specifico h), euro 15.000.000,00 troveranno la copertura sui seguenti capitoli:

  • per euro 6.000.000,00 nel capitolo 104680 “Programmazione PR-FSE PLUS 2021-2027 – Priorita' 3 - INCLUSIONE SOCIALE – LAVORO – QUOTA COMUNITARIA - TRASFERIMENTI CORRENTI  (DEC. UE 01/08/2022, N.5655);
  • per euro 6.300.000,00 nel capitolo 104681 “Programmazione PR-FSE PLUS 2021-2027 – Priorita' 3 - INCLUSIONE SOCIALE – LAVORO – QUOTA STATALE - TRASFERIMENTI CORRENTI  (DEC. UE 01/08/2022, N.5655);
  • per euro 2.700.000,00 sul capitolo 104686 “Programmazione PR-FSE PLUS 2021-2027 – LAVORO – QUOTA COFINANZIAMENTO REGIONALE - TRASFERIMENTI CORRENTI (Dec. C (2022)5655)”.

Le risorse finanziarie del Programma FSE + 2021-2027 saranno impegnate previa adozione delle necessarie variazioni di bilancio per il rispetto della corretta imputazione contabile in ordine ai capitoli di bilancio dedicati alla spesa e allo sviluppo del cronoprogramma.

L’eventuale variazione del cronoprogramma della spesa, rispetto a quanto sopra rappresentato, potrà essere disposta con Decreto del Direttore della Direzione Lavoro.

Si propone, inoltre, di demandare al Direttore della Direzione Lavoro l’approvazione di tutti gli ulteriori provvedimenti attuativi del presente provvedimento, quali l’assunzione degli impegni di spesa, nonché la definizione, qualora necessario, di modifiche o integrazioni alle disposizioni gestionali, ivi comprese quelle volte alla tutela della privacy.

La Commissione regionale di concertazione tra le parti sociali nella seduta del 2 ottobre 2025 ha espresso parere favorevole all’unanimità sulla presente misura.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

VISTA la Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea («Carta»);

VISTA la Proclamazione interistituzionale sul pilastro europeo dei diritti sociali (2017/C 428/09);

VISTO il Regolamento (UE, Euratom) 2020/2093 del Consiglio del 17 dicembre 2020 che stabilisce il Quadro finanziario pluriennale (QFP) per il periodo 2021-2027;

VISTO il Regolamento (UE) n. 2021/1060 del Parlamento europeo e del Consiglio del 24 giugno 2021, (nel seguito regolamento di disposizioni comuni - RDC) recante le disposizioni comuni applicabili al Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR), al Fondo sociale europeo Plus (FSE+), al Fondo di coesione, al Fondo per una transizione giusta (JTF), al Fondo europeo per gli affari marittimi, la pesca e l’acquacoltura (FEAMPA) e le regole finanziarie applicabili a tali fondi nonché al Fondo asilo, migrazione e integrazione, al Fondo sicurezza interna e allo strumento di sostegno finanziario per la gestione delle frontiere e la politica dei visti;

VISTO il Regolamento (UE) n. 2021/1057 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 giugno 2021, che istituisce e disciplina il Fondo sociale europeo Plus (FSE Plus) e che abroga il regolamento (UE) n. 1296/2013;

VISTO il Regolamento (UE, Euratom) 2024/2509 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 settembre 2024, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione;

VISTO il Regolamento delegato (UE) n. 240/2014 della Commissione del 7 gennaio 2014 recante un codice europeo di condotta sul partenariato nell’ambito dei fondi strutturali e d’investimento europeo;

VISTA la Decisione di esecuzione della Commissione europea n. C(2022) 4787 del 15 luglio 2022 che approva l'accordo di partenariato con la Repubblica italiana per il ciclo di programmazione 2021-2027;

VISTA la Decisione di esecuzione della Commissione europea n. C(2022)5655 del 1 agosto 2022 relativa all’approvazione del Programma Regionale Veneto Fondo Sociale Europeo Plus 2021-2027 nell'ambito dell'obiettivo “Investimenti per l'occupazione e la crescita” CCI2021IT05SFPR018;

VISTA la Decisione di esecuzione della Commissione europea C(2025)3470 con la quale è confermata l'assegnazione definitiva dell'importo di flessibilità per il Programma Regionale Veneto Fondo Sociale Europeo Plus 2021-2027 nell'ambito dell'obiettivo “Investimenti per l'occupazione e la crescita”  CCI2021IT05SFPR018;

VISTA la Deliberazione della Giunta regionale n. 1010 del 16 agosto 2022 “Programmazione 2021-2027 Obiettivo “Investimenti a favore dell'occupazione e della crescita”. PR FESR e PR FSE+ della Regione del Veneto per il periodo 2021-2027 in attuazione del Reg. (UE) 2021/1060, del Reg. (UE) 2021/1058 e del Reg. (UE) 2021/1057. Presa d'atto della “Decisione di esecuzione della Commissione europea che approva il programma “PR Veneto FSE+ 2021-2027” per il sostegno del Fondo Sociale Europeo Plus nell'ambito dell'obiettivo Investimenti per l'occupazione e la crescita per la regione Veneto in Italia CCI 2021IT05SFPR018”, n. C(2022)5655 del 01/8/2022, e trasmissione degli atti ai sensi dell'articolo 9 della L.R. 26 del 25 novembre 2011”;

VISTO il DPR 66 del 10 marzo 2025 Regolamento recante i criteri sull'ammissibilità della spesa per i programmi cofinanziati dai fondi per la politica di coesione e dagli altri fondi europei a gestione concorrente di cui al Regolamento (UE) 2021/1060 per il periodo di programmazione 2021-2027;

VISTO il Sistema di Gestione e Controllo (c.d. SI.GE.CO.) del PR Veneto FSE+ 2021-2027, nella versione 3 approvata con DDR n. 37 del 23 ottobre 2024 del Direttore della Direzione Autorità di Gestione FSE, che include il Manuale delle Procedure e Piste di controllo, gli “Strumenti operativi dell’Autorità di Gestione (modelli, verbali,  check list)”, e la “Valutazione dei rischi ex ante per le verifiche di gestione (art. 74, paragrafo 2, Reg. (UE) 2021/1060)";

VISTO il Decreto del Direttore della Direzione Autorità di Gestione FSE n. 48 del 28 dicembre 2023 “Approvazione documento Testo Unico dei Beneficiari Programma Regionale Veneto Fondo Sociale Europeo plus 2021-2027” e s.m.i.;

VISTO il Regolamento (UE) 12 febbraio 2021, n. 2021/241, che istituisce il dispositivo per la ripresa e la resilienza;

VISTO il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) approvato con Decisione del Consiglio ECOFIN del 13 luglio 2021 e notificata all’Italia dal Segretariato generale del Consiglio con nota LT161/21, del 14 luglio 2021; in particolare, la Missione 5 “Inclusione e coesione”, Componente 1 “ Politiche per il Lavoro”, Riforma 1.1 “Politiche Attive del Lavoro e Formazione” del PNRR;

VISTO il Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 5 Novembre 2021 “Adozione del Programma nazionale per la garanzia di occupabilità dei lavoratori (GOL)”, pubblicato in G.U. n. 306 del 27 dicembre 2021;

VISTA la Deliberazione della Giunta regionale n. 248 del 15 marzo 2022 “Programma nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) - Programma Nazionale per la Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori (GOL) - Adozione del Piano di Attuazione Regionale (PAR) del Veneto”;

VISTA la Deliberazione della Giunta regionale n. 1559 del 12 dicembre 2023 che approva l’aggiornamento del Piano Attuativo Regionale (PAR) Veneto del Programma GOL con la ripartizione delle risorse per l’annualità 2023;

VISTA la Deliberazione della Giunta regionale n. 643 del 11 giugno 2025 che approva l’aggiornamento del Piano Attuativo Regionale (PAR) Veneto del Programma GOL con la programmazione delle risorse annualità 2024-2025;

VISTA la Deliberazione della Giunta regionale n. 1342 del 14 novembre 2024 di approvazione della misura “Bonus Politiche Attive” che prevede l'erogazione di contributi per incentivare la partecipazione delle persone disoccupate o inattive ai percorsi di politica attiva del lavoro e incarica dell'attuazione l'ente regionale Veneto Lavoro;

VISTO il Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento e del Consiglio europeo del 27 aprile 2016 relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE;

VISTA la Legge n. 241 del 7 agosto 1990, “Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi”;

VISTO il Decreto del Presidente della Repubblica n. 445 del 28 dicembre 2000,” Disposizioni in materia di documentazione amministrativa (Testo A)”;

VISTA la Legge n. 68 del 12 marzo 1999, “Norme per il diritto al lavoro dei disabili”;

VISTO il Decreto Legislativo n. 150 del 14 settembre 2015 “Disposizioni per il riordino della normativa in materia di servizi per il lavoro e di politiche attive, ai sensi dell'articolo 1, comma 3, della legge 10 dicembre 2014, n. 183”;

VISTO il Decreto-Legge 4 maggio 2023 n. 48 “Misure urgenti per l'inclusione sociale e l'accesso al mondo del lavoro”, convertito con modificazioni dalla L. 3 luglio 2023, n. 85;

VISTA la Circolare ANPAL n. 1 del 23 luglio 2019 recante “Regole relative allo stato di disoccupazione alla luce del D. Lgs. n. 4/2019 (convertito con modificazioni dalla legge. n. 26/2019)”;

VISTA la Delibera del Commissario Straordinario dell’ANPAL n. 5 del 09 maggio 2022 che approva gli strumenti per l’attuazione dell’assessment – Profilazione quantitativa, profilazione qualitativa, standard dei servizi di GOL e relative unità di costo standard;

VISTA la Delibera del Commissario Straordinario dell’ANPAL n. 6 del 16 maggio 2022 che approva modifiche agli standard dei servizi di GOL e alle relative unità di costo standard;

VISTA la Delibera del Commissario Straordinario dell’Anpal n. 5 del 12 aprile 2023 di adeguamento delle unità di costo standard di GOL previste dalla delibera ANPAL n.6/2022; 

VISTA la Legge regionale n. 3 del 13 marzo 2009 “Disposizioni in materia di occupazione e mercato del lavoro”, e s.m.i.;

VISTO il Decreto Legislativo n. 118 del 23 giugno 2011, “Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42”;

VISTA la Legge regionale n. 39 del 29 novembre 2001, “Ordinamento del bilancio e della contabilità della Regione” e s.m.i.;

VISTA la Legge regionale 27 dicembre 2024, n. 32 – Legge di stabilità regionale 2025;

VISTA la Legge regionale 27 dicembre 2024, n. 33 – Collegato alla legge di stabilità regionale 2025;

VISTA la Legge regionale 27 dicembre 2024, n. 34 – Bilancio di Previsione 2025 – 2027;

VISTA la Deliberazione della Giunta regionale n. 1535 del 30 dicembre 2024 “Approvazione del Documento tecnico di accompagnamento al bilancio di previsione 2025-2027”;

VISTO il Decreto n. 12 del 30 dicembre 2024 del Segretario Generale della Programmazione di approvazione del Bilancio finanziario gestionale 2025–2027;

VISTA la Deliberazione della Giunta regionale n. 58 del 27 gennaio 2025 su direttive per la gestione del Bilancio di Previsione 2025-2027;

VISTA la Legge regionale n. 54 del 31 dicembre 2012, art. 2, comma 2;

delibera

  1. di approvare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
  2. di approvare la misura “Assegno Universale per il Lavoro” che prevede l’erogazione di un insieme di attività di politica attiva in favore delle persone disoccupate al fine di potenziarne l’occupabilità nell’ambito del PR Veneto FSE+ 2021-2027, Priorità 1 Obiettivo specifico a) e Priorità 3 Obiettivo specifico h);
  3. di approvare la Direttiva “Assegno Universale per il Lavoro - Misura per il potenziamento dell’occupabilità di persone disoccupate”, di cui all’Allegato A, quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, ai sensi del PR Veneto FSE+ 2021-2027 e in continuità con il Programma GOL (PNRR);
  4. di incaricare Veneto Lavoro, in qualità di Organismo Intermedio del PR Veneto FSE+ 2021-2027, dell’attuazione della misura, in considerazione delle ragioni esposte in premessa;
  5. di approvare lo schema di convenzione “Attuazione della misura Assegno Universale per il Lavoro” che disciplina le modalità di collaborazione tra la Regione del Veneto e Veneto Lavoro, di cui all’Allegato B, quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
  6. di incaricare il Direttore della Direzione Lavoro della sottoscrizione della convenzione di cui all’Allegato B;
  7. di stabilire che il Progetto presentato da Veneto Lavoro entro 30 giorni dalla sottoscrizione della convenzione di cui al precedente punto 6, sarà avviato a decorrere dalla data del Decreto di approvazione dello stesso da parte del Direttore della Direzione Lavoro;
  8. di stabilire che eventuali aggiornamenti e/o integrazioni al Progetto di cui al punto 3 presentate da Veneto Lavoro siano sottoposti ad approvazione con Decreto del Direttore della Direzione Lavoro;
  9. di stabilire che lo stanziamento di spesa destinato alla realizzazione delle misura è pari ad euro 30.000.000,00 che, nel caso di disponibilità di risorse residue del PR Veneto FSE Plus 2021-2027 potrà essere aumentato, con provvedimento del Direttore della Direzione Lavoro, sino ad euro 35.000.000,00;
  10. di determinare in complessivi euro 30.000.000,00 l'importo delle obbligazioni di spesa alla cui assunzione provvederà con propri atti il Direttore della Direzione Lavoro, entro il corrente esercizio, disponendo la copertura finanziaria del Bilancio regionale di previsione 2025-2027, nei seguenti termini, fermo restando quanto previsto dal precedente punto:

con riferimento alla Priorità 1 Obiettivo specifico a), euro 15.000.000,00 troveranno la copertura sui seguenti capitoli:

  • per euro 6.000.000,00 nel capitolo 104672 “Programmazione PR-FSE PLUS 2021-2027 – Priorita' 1 - OCCUPAZIONE – LAVORO –  QUOTA COMUNITARIA - TRASFERIMENTI CORRENTI (Dec. C (2022)5655)”;
  • per euro 6.300.000,00 nel capitolo 104673 “Programmazione PR-FSE PLUS 2021-2027 – Priorita' 1 - OCCUPAZIONE – LAVORO –  QUOTA STATALE - TRASFERIMENTI CORRENTI (Dec. C (2022)5655)”;
  • per euro 2.700.000,00 nel capitolo 104686 “Programmazione PR-FSE PLUS 2021-2027 – LAVORO – QUOTA COFINANZIAMENTO REGIONALE - TRASFERIMENTI CORRENTI (Dec. C (2022)5655)”;

con riferimento alla priorità 3 Obiettivo specifico h), euro 15.000.000,00 troveranno la copertura sui seguenti capitoli:

  • per euro 6.000.000,00 nel capitolo 104680 “Programmazione PR-FSE PLUS 2021-2027 – Priorita' 3 - INCLUSIONE SOCIALE – LAVORO – QUOTA COMUNITARIA - TRASFERIMENTI CORRENTI  (DEC. UE 01/08/2022, N.5655);
  • per euro 6.300.000,00 nel capitolo 104681 “Programmazione PR-FSE PLUS 2021-2027 – Priorita' 3 - INCLUSIONE SOCIALE – LAVORO – QUOTA STATALE - TRASFERIMENTI CORRENTI  (DEC. UE 01/08/2022, N.5655);
  • per euro 2.700.000,00 nel capitolo 104686 “Programmazione PR-FSE PLUS 2021-2027 – LAVORO – QUOTA COFINANZIAMENTO REGIONALE - TRASFERIMENTI CORRENTI (Dec. C (2022)5655)”;
  1. di dare atto che la copertura della spesa è assicurata dalle risorse finanziarie del Programma FSE + 2021-2027 iscritte nel Bilancio di Previsione 2025-2027, approvato con Legge regionale n. 34 del 27 dicembre 2024, e saranno impegnate previa adozione delle necessarie variazioni di bilancio per il rispetto della corretta imputazione contabile in ordine ai capitoli di bilancio dedicati alla spesa e allo sviluppo del cronoprogramma;
  2. di incaricare il Direttore della Direzione Lavoro dell’esecuzione del presente atto e dell’adozione di ogni ulteriore e conseguente atto relativo alle attività oggetto del presente provvedimento, anche determinato dal sopravvenire di eventuali aggiornamenti normativi nonché ai fini delle modifiche del cronoprogramma della spesa e delle fonti di finanziamento, con particolare riferimento al pieno e coerente utilizzo del cofinanziamento regionale e delle risorse di competenza disponibili;
  3. di dare atto che il presente provvedimento è soggetto a pubblicazione ai sensi degli artt. 23 e 26, comma 1 del D. Lgs. 14 marzo 2013, n. 33;
  4. di pubblicare il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione.

(seguono allegati)

Dgr_1242_25_AllegatoA_566665.pdf
Dgr_1242_25_AllegatoB_566665.pdf

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