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Materia: Organizzazione amministrativa e personale regionale
Deliberazione della Giunta Regionale n. 1118 del 22 settembre 2025
Codice di comportamento dei dipendenti della Giunta regionale della Regione del Veneto. DPR 13 giugno 2023, n. 81 e DGR n. 61 del 27 gennaio 2025. Avvio della consultazione pubblica per il suo aggiornamento.
Adozione della bozza di Codice di comportamento dei dipendenti della Giunta regionale della Regione del Veneto in aggiornamento e sostituzione di quello precedentemente adottato con Deliberazione della Giunta regionale n. 1939 del 28 ottobre 2014 e contestuale autorizzazione all'avvio della procedura di consultazione pubblica.
L'Assessore Francesco Calzavara riferisce quanto segue.
Nell’ambito del Piano Integrato di Attività e Organizzazione (PIAO) 2025-2027 della Giunta regionale, adottato con Deliberazione della Giunta regionale n. 61 del 27 gennaio 2025, l’aggiornamento del Codice di comportamento dei dipendenti, di cui all’art. 54, comma 5 del Decreto Legislativo 30 marzo 2001, n. 165, recante "Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche", come sostituito dall'art. 1, comma 44 della Legge 6 novembre 2012, n. 190, recante "Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell'illegalità nella pubblica amministrazione", è annoverato tra le specifiche misure individuate dall’Amministrazione regionale, al fine di prevenire fenomeni corruttivi e con lo scopo, pertanto, di contribuire alla creazione e alla salvaguardia del valore pubblico, anche attraverso la definizione di standard di comportamento e di promozione dell’etica pubblica.
L’attuale Codice di comportamento, adottato con Deliberazione della Giunta regionale n. 1939 del 28 ottobre 2014, pur continuando a rappresentare un valido documento capace di orientare e disciplinare il modo in cui i dipendenti regionali e gli altri soggetti a cui ne viene esteso l’ambito di applicazione sono tenuti a svolgere le quotidiane mansioni e attività, in un’ottica di primazia dell’interesse pubblico, ha bisogno, oggi, di essere riadattato, alla luce dei mutamenti nel frattempo intercorsi nella società. Basti pensare allo sviluppo e all’utilizzo degli strumenti e delle piattaforme informatiche che, sempre più, svolgono un ruolo prevalente nelle forme di comunicazione anche tra l’Amministrazione e i cittadini.
Tale mutato contesto ha spinto il Legislatore statale a introdurre alcune modifiche, ad opera del Decreto del Presidente della Repubblica 13 giugno 2023, n. 81, al “Codice di comportamento dei dipendenti pubblici” di cui al Decreto del Presidente della Repubblica 16 aprile 2013, n. 62, valevole a livello nazionale e al quale ogni singola amministrazione è tenuta a conformarsi, con le dovute integrazioni e specificazioni in considerazione delle peculiarità che caratterizzano i propri ordinamenti, nell’adozione e aggiornamento del proprio codice “interno”, così come previsto dal sopra richiamato art. 54, comma 5 del D.Lgs. n. 165/2001 e secondo le “Linee guida in materia di Codici di comportamento delle amministrazioni pubbliche” approvate dall’Autorità Nazionale Anticorruzione con Deliberazione consiliare n. 177 del 19 febbraio 2020.
I principali aggiornamenti introdotti dal DPR n. 81/2023 riguardano norme di comportamento circa l'utilizzo degli strumenti informatici, l'uso dei social media e gli obblighi di formazione in materia di etica pubblica.
In tale contesto e alla luce dei predetti mutamenti, all’esito di un articolato percorso che ha visto primariamente coinvolti la Segreteria Generale della Programmazione, la Direzione Organizzazione e Personale, il Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza, nonché l’Ufficio Procedimenti Disciplinari sia del personale di comparto che dei dirigenti, è stato predisposto un progetto di codice interno per l’aggiornamento e la sostituzione di quello precedentemente adottato con la menzionata DGR n. 1939/2014.
Tale progetto è stato sottoposto a consultazione interna, aperta a tutti i dipendenti (comparto e dirigenza), che ha avuto avvio con nota Circolare del Segretario Generale della Programmazione, prot. n. 539239 del 18 ottobre 2024 e si è conclusa il successivo 8 novembre 2024. Gli esiti di detta consultazione, con riferimento alle proposte e alle osservazioni pervenute ora agli atti sono stati poi fatti oggetto di una analisi congiunta da parte delle strutture precedentemente coinvolte nella stesura del progetto di cui sopra e, ove ritenute pertinenti e meritevoli di accoglimento, sono stati recepiti attraverso opportuni emendamenti al testo inizialmente sottoposto a consultazione.
Il testo finale del progetto di Codice, così definito, è stato successivamente trasmesso all’Organismo Indipendente di Valutazione (OIV), per il rilascio del parere obbligatorio di cui all’art. 54, comma 5 del D.Lgs. n. 165/2001.
L’OIV, come da nota sottoscritta dal proprio Presidente, registrata al protocollo regionale con segnatura n. 310968 del 25 giugno 2025, dopo avere preso in esame il predetto progetto nella seduta del 24 giugno 2025, “analizzate nel dettaglio le integrazioni e modifiche apportate rispetto al precedente documento, rilascia parere favorevole, propedeutico all’approvazione definitiva della proposta di nuovo Codice di comportamento, riscontrando piena conformità con le disposizioni normative vigenti e con quanto previsto dalla Delibera ANAC n. 177/2020 […] inoltre, il recepimento degli aggiornamenti richiesti dal DPR 81 del 13.06.2023”.
Successivamente, il testo dell’articolato sul quale l’OIV ha espresso il suddetto parere favorevole è stato trasmesso alla Direzione Affari Legislativi, per una verifica sotto il profilo della tecnica redazionale e per un controllo circa la corretta corrispondenza delle fonti normative ivi citate.
Con nota prot. n. 331551 del 4 luglio 2025 la Direzione Affari Legislativi ha provveduto a restituire il testo risultante dopo le modifiche apportate all’esito di tale verifica, con apposito rinvio alla precedente nota della medesima Direzione prot. n. 588249 del 18 novembre 2024.
Nello specifico, si rappresenta che l’art. 14 “Disposizioni particolari per i dirigenti” del progetto di Codice in esame, nel recepire necessariamente la più generale formulazione utilizzata dal Legislatore nazionale (art. 13, comma 1 del DPR n. 62/2013), laddove dispone la sua applicazione anche “ai soggetti che svolgono funzioni equiparate ai dirigenti operanti negli uffici di diretta collaborazione delle autorità politiche”, non si ritiene sia da applicarsi alle figure dei responsabili delle Segreterie di cui all’art. 8 della Legge regionale 31 dicembre 2012, n. 54, così come da ultimo modificato ad opera dell’art. 6, comma 2 della Legge regionale 17 maggio 2016, n. 14, in quanto non svolgenti funzioni a ciò riconducibili in termini, a titolo di esempio, di gestione di risorse finanziarie ed umane, non rilevando la mera parametrazione del loro trattamento economico a quello previsto per il Dirigente preposto alla direzione di Unità Organizzativa.
Pertanto a seguito dell'esame del progetto di Codice di comportamento, nella versione redatta all’esito dell’iter sopra descritto, avvenuto nel rispetto di quanto previsto dalla Delibera ANAC n. 177/2020, si ritiene di approvare l’adozione di tale documento, di cui all'Allegato A al presente provvedimento, che ne forma parte integrante e sostanziale, come bozza di Codice di comportamento dei dipendenti della Giunta regionale della Regione del Veneto e di autorizzare l'avvio della procedura di consultazione pubblica di tale bozza ai fini della sua successiva definitiva adozione come Codice di comportamento dei dipendenti della Giunta regionale della Regione del Veneto, in aggiornamento e sostituzione di quello precedentemente adottato con DGR n. 1939/2014.
Detta consultazione, a cura della Direzione Organizzazione e Personale, dovrà avvenire attraverso la pubblicazione del relativo testo sul sito web istituzionale per un periodo di almeno quindici giorni, unitamente ad un avviso che permetta ai soggetti legittimati di presentare, con apposita modulistica la cui compilazione e trasmissione potrà eventualmente avvenire tramite canale elettronico, osservazioni e proposte di integrazione o modificazione. I contributi così raccolti, qualora pertinenti, saranno tenuti in considerazione ai fini della successiva definitiva adozione del Codice di comportamento dei dipendenti della Giunta regionale.
Preliminarmente, il testo risultante dai predetti contributi sarà elaborato, a cura della Direzione Organizzazione e Personale e dell’Ufficio Procedimenti Disciplinari, sia del personale di comparto che dei dirigenti, così come previsto dalla Delibera ANAC n. 177/2020, in collaborazione con il Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza, per poi essere trasmesso prima all’Organismo Indipendente di Valutazione, ai fini del rilascio del previsto parere obbligatorio e poi alla Direzione Affari Legislativi, per una verifica sotto il profilo della tecnica redazionale e per un controllo circa la corretta corrispondenza delle fonti normative ivi citate.
Da ultimo, si propone di incaricare la Direzione Organizzazione e Personale dell'esecuzione del presente provvedimento.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTA la Legge regionale 31 dicembre 2012, n. 54 e ss.mm.ii.;
VISTA la Deliberazione della Giunta regionale n. 1939 del 28 ottobre 2014;
VISTA la Deliberazione della Giunta regionale n. 61 del 27 gennaio 2025;
VISTO il Decreto Legislativo 30 marzo 2001, n. 165;
VISTA la Legge 6 novembre 2012, n. 190 e ss.mm.ii.;
VISTO il Decreto del Presidente della Repubblica 16 aprile 2013, n. 62 e ss.mm.ii.;
VISTO il Decreto del Presidente della Repubblica 13 giugno 2023, n. 81;
VISTA la Deliberazione del Consiglio dell’Autorità Nazionale Anticorruzione n. 177 del 19 febbraio 2020;
VISTO il parere rilasciato dall’Organismo Indipendente di Valutazione nella seduta del 24 giugno 2025;
VISTE le note della Direzione Affari Legislativi, prot. n. 588249 del 18 novembre 2024 e prot. n. 331551 del 4 luglio 2025;
delibera
(seguono allegati)
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