Definizione delle Aggregazioni Funzionali Territoriali (AFT) delle Aziende ULSS e relative determinazioni ai sensi dell'art. 8 dell'Accordo Collettivo Nazionale del 04.04.2024 per la disciplina dei medici di Medicina Generale.
| Note per la trasparenza |
Con il presente atto vengono approvate le Aggregazioni Funzionali Territoriali delle Aziende ULSS e definiti alcuni aspetti in ordine all’attuazione delle stesse.
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L'Assessore Manuela Lanzarin riferisce quanto segue.
In data 04.04.2024 è stata sancita l’Intesa, in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano, Rep.Atti 51/CSR, in ordine al nuovo Accordo Collettivo Nazionale per la disciplina della Medicina Generale.
Con il suddetto accordo sono state introdotte rilevanti innovazioni, come il Ruolo Unico e le Aggregazioni Funzionali Territoriali (AFT) quali forme organizzative monoprofessionali che perseguono obiettivi di salute e di attività definiti dall’Azienda, secondo un modello-tipo coerente con i contenuti dell'ACN e definito dalla Regione.
In considerazione del sopracitato Accordo, con Deliberazione della Giunta regionale n. 140 del 10.02.2025 sono state fornite delle prime indicazioni per le attivazioni delle Aggregazioni funzionali territoriali (AFT) declinandone caratteristiche e tempistiche di attuazione, rinviando a successivo provvedimento di Giunta regionale la loro definizione per ciascuna Azienda ULSS, previo parere del Comitato Regionale per la Medicina Generale.
Il bacino delle AFT della medicina generale dovrà essere mediamente di 30.000 abitanti, fatte salve particolari situazioni legate soprattutto alle densità abitativa e ai confini comunali; nelle condizioni a popolazione dispersa, ovvero in aree ad alta complessità organizzativa e di assistenza, il bacino di abitanti potrà essere individuato sulla base delle specifiche determinazioni in seno ai Comitati Aziendali e deliberato dal Comitato Regionale con una variabilità in aggiunta o diminuzione indicativamente del 30%. Ogni AFT afferisce operativamente ad una Casa della Comunità (CdC), anche se non necessariamente collocata all’interno del proprio territorio.
Ogni Azienda ULSS, sulla base di quanto previsto dal suddetto provvedimento regionale, in considerazione delle proprie specificità territoriali, ha stabilito la propria configurazione territoriale e ha comunicato alla Direzione Programmazione Sanitaria regionale la configurazione territoriale delle AFT del proprio territorio.
Il Comitato Regionale, costituito, ai sensi dell’art. 11 dell’Accordo Collettivo Nazionale per la Medicina Generale, con Decreto del Direttore Generale di Area Sanità e Sociale n. 171 del 5.12.2024 e aggiornato con successivo Decreto n. 48 del 31.03.2025, nella seduta del 10 luglio 2025, ha espresso parere favorevole sulla configurazione territoriale presentata da ciascuna Azienda ULSS, ritenendo che l’attivazione delle AFT, inizialmente prevista dalla DGR n. 140/2025, per il 1° settembre 2025, possa essere posticipata al 1° gennaio 2026, in modo da consentire un organizzato avvio del nuovo assetto, coerente con l’evoluzione normativa e contrattuale.
Il Comitato Regionale, pur non rivestendo funzioni negoziali, svolge un ruolo di accompagnamento tecnico e di confronto sulle scelte organizzative in corso di definizione, garantendo partecipazione e trasparenza e in considerazione della complessità del processo in corso e l’opportunità di favorire un’ampia condivisione con le rappresentanze sindacali, ha confermato l’utilità della costituzione di un Gruppo di lavoro propedeutico ai lavori della delegazione trattante per la definizione dell’Accordo Integrativo Regionale (AIR) per la Medicina Generale e composto da rappresentanti regionali/aziendali e delle organizzazioni sindacali con la finalità di approfondire determinati aspetti rilevanti riguardanti specifiche tematiche: ruolo unico del medico di assistenza primaria, Aggregazioni Funzionali Territoriali (AFT) e partecipazione della Medicina Generale alle attività delle case di Comunità.
Si propone, pertanto, in considerazione di quanto sopra esposto, di approvare la definizione delle Aggregazioni Funzionali Territoriali delle Aziende ULSS determinate dalle medesime Aziende, sul quale il Comitato Regionale della Medicina Generale ha espresso parere in data 10 luglio 2025, così come rappresentate nell’Allegato A al presente atto, parte integrante e sostanziale dello stesso.
Rispetto a quanto contenuto nel predetto allegato in merito all’afferenza delle AFT alle Case della Comunità, si ritiene opportuno che le Aziende ULSS possano adeguare quanto già previsto sulla base delle esigenze assistenziali e organizzative che potranno emergere successivamente in fase di implementazione, garantendo una flessibilità nell’afferenza delle stesse alle Case di Comunità presenti nel proprio territorio.
In questa fase di prima applicazione dell’ACN vigente, nelle more di un accordo integrativo regionale, in vista della messa a regime del Decreto del Ministro della salute, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, del 23 maggio 2022, n. 77 recante “Regolamento recante la definizione di modelli e standard per lo sviluppo dell’assistenza territoriale nel Servizio Sanitario Nazionale”, previstaper giugno 2026, si propone di stabilire il formale avvio delle AFT dal 1° gennaio 2026 e di confermare tutte le forme organizzative presenti nelle stesse,come approvate dagli atti dei Direttori Generali delle Aziende ULSS del Veneto, fino al nuovo Accordo Integrativo Regionale e comunque fino al 31.12.2026.
Eventuali modifiche alla configurazione delle AFT saranno adottate con Decreto del Direttore Generaledi Area Sanità e Sociale, previo parere del Comitato Regionale della Medicina Generale.
Una gestione attenta di questa fase transitoria, vista la portata di tale innovazione, consentirà una graduale e progressiva attivazione del nuovo modello organizzativo previsto dall’ACN 2024 ed in linea con quanto stabilito dal DM n. 77/2022 senza discontinuità dell’assistenza ai cittadini.
Per la stessa finalità si propone di confermare le disposizioni contenute nella DGR n. 201 del 24/02/2023 recante “Recepimento dell’Accordo Integrativo Regionale in attuazione dell’art. 4, comma 4 degli Accordi Collettivi Nazionali (ACCNN) dell’8/07/2010 della medicina generale e della pediatria di libera scelta e riconoscimento dell’indennità per gli adempimenti relativi agli obiettivi informativo/informatici”, già prorogata con DGR n. 1672 del 29/12/2023 e con DGR n. 1561 del 30/12/2024, fino al 31.12.2025.
In ragione, contestualmente, della necessità di dare avvio al ruolo unico del medico di assistenza primaria secondo quanto previsto dall’ACN vigente, e di procedere alle attività prodromiche per un Accordo Integrativo Regionale, si ritiene di proporre la formalizzazione di un Gruppo di lavoro propedeutico ai lavori della delegazione trattante, che peraltro è gia operativodal mese di giugno,al quale partecipano le organizzazioni sindacali e le Aziende ULSS con la finalità di approfondire aspetti e individuare soluzioni concertate, volte alla definizione del prossimo AIR sulle seguenti tematiche: ruolo unico del medico di assistenza primaria, Aggregazioni Funzionali Territoriali (AFT) e partecipazione della Medicina Generale alle attività delle Case di Comunità.
Tale Gruppo di lavoro sarà costituito da referenti delle AziendeULSS delle Direzioni Amministrative del Territorioe dei Distretti Socio Sanitari, dai rappresentanti delle organizzazioni sindacali che partecipano al Tavolo di negoziazione regionale per la definizione dell'Accordo Integrativo Regionale e sarà coordinato dal Direttore dell'Unità Organizzativa Cure Primarie – Direzione Programmazione Sanitaria, che provvederà a formalizzarne la costituzione con apposito atto.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTO il Decreto del Ministro della salute, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, del 23 maggio 2022, n. 77, recante “Regolamento recante la definizione di modelli e standard per lo sviluppo dell’assistenza territoriale nel Servizio Sanitario Nazionale”;
VISTO l’Accordo Collettivo Nazionale per la disciplina dei rapporti con i medici di medicina generale – Triennio 2029-2021 del 04.04.2024;
VISTA la DGR n. 201 del 24.02.2023;
VISTA la DGR n. 1672 del 29.12.2023;
VISTA la DGR n. 1561 del 30.12.2024;
VISTA la DGR n. 140 del 10.02.2025;
VISTO il Decreto del Direttore di Area Sanità e Sociale n. 171 del 5.12.2024;
VISTO il Decreto del Direttore di Area Sanità e Sociale n. 48 del 31.03.2025;
VISTO l’art. 2, c. 2 della L.R. n. 54/2012;
delibera
1.di approvare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
2. di approvare, ai sensi della DGR n. 140 del 10.02.2025, la definizione delle Aggregazioni Funzionali Territoriali delle Aziende ULSS determinate dalle medesime Aziende, sul quale il Comitato Regionale della Medicina Generale ha espresso parere in data 10 luglio 2025, così come rappresentate nell’Allegato A al presente atto, parte integrante e sostanziale dello stesso;
3. di stabilire, a parziale superamento di quanto previsto nel punto 5 della DGR n. 140/2025,il formale avvio delle AFT dal 1° gennaio 2026 e di confermare tutte le forme organizzative presenti nelle stesse,come approvate dagli atti dei Direttori Generali delle Aziende ULSS del Veneto, fino al nuovo Accordo Integrativo Regionale e comunque finoal 31.12.2026 in modo da consentire un organizzato avvio del nuovo assetto, coerente con l’evoluzione normativa e contrattuale;
4. di stabilire che le Aziende ULSS possano adeguare quanto già previsto, sulla base delle esigenze assistenziali e organizzative che potranno emergere successivamente in fase di implementazione, garantendo una flessibilità nell’afferenza delle stesse alle Case di Comunità presenti nel proprio territorio;
5. di stabilire che eventuali modifiche alla configurazione delle AFT saranno adottate con Decreto del Direttore Generaledi Area Sanità e Sociale, previo parere del Comitato Regionale della Medicina Generale;
6. di confermare, per le motivazioni espresse in premessa, le disposizioni contenute nella DGR n. 201 del 24/02/2023 recante “Recepimento dell’Accordo Integrativo Regionale in attuazione dell’art. 4, comma 4 degli Accordi Collettivi Nazionali (ACCNN) dell’8/07/2010 della medicina generale e della pediatria di libera scelta e riconoscimento dell’indennità per gli adempimenti relativi agli obiettivi informativo/informatici”, già prorogata con DGR n. 1672 del 29/12/2023 e con DGR n. 1561 del 30/12/2024, fino al 31.12.2025;
7. di formalizzare un Gruppo di lavoro propedeutico ai lavori della delegazione trattante, che peraltro è giàoperativodal mese di giugno, composto dai referenti delle AziendeULSS delle Direzioni Amministrative del Territorioe dei Distretti Socio Sanitari e dai rappresentanti delle organizzazioni sindacali che partecipano al Tavolo di negoziazione regionale per la definizione dell'Accordo Integrativo Regionale,con la finalità di approfondire aspetti e individuare soluzioni concertate, volte alla definizione del prossimo AIR sulle seguenti tematiche: ruolo unico del medico di assistenza primaria, Aggregazioni Funzionali Territoriali (AFT) e partecipazione della Medicina Generale alle attività delle Case di Comunità. Tale Gruppo di lavoro sarà coordinato dal Direttore dell’Unità Organizzativa Cure Primarie – Direzione Programmazione Sanitaria, che provvederà a formalizzarne la costituzione con apposito atto;
8. di incaricare l’Unità Organizzativa Cure Primarie afferente alla Direzione Programmazione Sanitaria dell’esecuzione del presente provvedimento;
9. di dare atto che la presente deliberazione non comporta spesa a carico del bilancio regionale;
10. di pubblicare la presente deliberazione nel Bollettino ufficiale della Regione.
(seguono allegati)
Dgr_903_25_AllegatoA_562930.pdf