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Scarica versione stampabile Deliberazione della Giunta Regionale

Bur n. 108 del 08 agosto 2025


Materia: Ambiente e beni ambientali

Deliberazione della Giunta Regionale n. 897 del 05 agosto 2025

Approvazione di un Bando rivolto alle Amministrazioni comunali del Veneto per l'assegnazione di contributi derivanti dal trasferimento di competenze di cui al D.Lgs 31 marzo 1998, n. 112, a sostegno di interventi di rimozione e smaltimento di rifiuti. Anno 2025.

Note per la trasparenza

Il provvedimento approva il Bando che individua, per l’annualità 2025, le modalità di assegnazione di contributi derivanti dal trasferimento di competenze di cui al D.Lgs. 31 marzo 1998, n. 112 a sostegno di interventi di rimozione e smaltimento di rifiuti.

L'Assessore Gianpaolo E. Bottacin riferisce quanto segue.

Nel corso dell’ultimo decennio, la Giunta regionale ha promosso azioni di sostegno nei confronti delle Amministrazioni comunali per la realizzazione di interventi finalizzati a mitigare le dannose conseguenze che diversi fenomeni di inquinamento arrecano ai rispettivi territori, utilizzando sia risorse di provenienza ministeriale che risorse regionali.

Gli importi stanziati sostengono le spese in carico agli stessi Enti per l’attuazione di interventi di bonifica ambientale riguardanti sia aree di proprietà degli Enti pubblici, ove gli stessi siano chiamati a provvedere agli adempimenti previsti dall’art. 242 del D.Lgs. n. 152/2006 e ss.mm.ii., sia aree di altra proprietà ove la Pubblica Amministrazione territorialmente competente intervenga ai sensi dell’art. 244 o in sostituzione e in danno del soggetto obbligato inadempiente.

Nell’ambito delle varie attività istruttorie condotte, nonché del numerose comunicazioni intercorse tra gli uffici della competente Direzione Ambiente e Transizione Ecologica e le Amministrazioni comunali interessate, è emersa la presenza sul territorio regionale di alcune criticità ambientali legate al rinvenimento di rifiuti. Dette circostanze, seppur non comportando, generalmente, una reale contaminazione di matrici ambientali, determinano gravosi impatti a danno dell’area interessata precludendone spesso l’ordinaria fruibilità. Si rendono pertanto indispensabili interventi che prevedono frequentemente lavori di scavo/asporto ed avvio a recupero/smaltimento dei rifiuti allo scopo di ripristinare l’area interessata, come peraltro previsto dalla vigente normativa in materia di gestione dei rifiuti.

Al fine di proseguire nel supporto all’azione di protezione ambientale svolta dalle Amministrazioni comunali avviata con i provvedimenti sopra richiamati, l’Amministrazione regionale ritiene opportuno destinare per la corrente annualità la somma complessiva di € 500.000,00, attingendo le necessarie risorse dal capitolo 100069 relativo a “Attività connesse alla pianificazione degli interventi in materia ambientale (art. 73 del D.Lgs. n. 112/1998)”, del Bilancio di previsione 2025, a favore dei Comuni del Veneto tenuti ad effettuare, ai sensi dell’art. 192 del D. Lgs. 152/2006, interventi per il recupero/smaltimento di rifiuti abbandonati con ripristino dell’area interessata.

Si ritiene pertanto, al fine di garantire equità e trasparenza alla procedura di accesso ai fondi in parola, di provvedere all’approvazione di un apposito bando, che si riporta in allegato alla presente deliberazione (Allegato A), che definisce:

(i) le tipologie di intervento finanziabili e le spese ammissibili;

(ii) le modalità e i termini per la presentazione delle domande;

(iii) la documentazione da allegare;

(iv) i criteri per la valutazione delle domande presentate;

(v) le modalità di formazione delle graduatorie;

(vi) le procedure per l’attribuzione dei contributi.

Gli interventi candidati al finanziamento in parola - riconducibili a quanto disposto dall’art. 192 del D.Lgs. n. 152/2006 (T.U.A.) e ss.mm.ii. - potranno riguardare sia aree di proprietà della Pubblica Amministrazione sia aree private ove l’Ente territorialmente competente intervenga in sostituzione e in danno del soggetto obbligato inadempiente. Si richiama, a proposito quanto previsto con DGR n. 3560 del 19/10/1999 in ordine alla necessità, da parte dell’Amministrazione che interviene in danno dei soggetti obbligati, di avviare tutte le procedure necessarie al recupero delle somme anticipate secondo le disposizioni della vigente disciplina statale.

Sulla base dell'esperienza sin qui acquisita sono stati individuati gli aspetti delle situazioni di abbandono di rifiuti che determinano maggiori criticità ambientali, in modo da poter assegnare a ciascuno di essi un punteggio in relazione alle condizioni in cui versa il sito oggetto di istanza; in particolare vengono considerati:

(i) la volumetria dei rifiuti abbandonati;

(ii) la loro pericolosità;

(iii) la presenza di potenziali vie di contatto con le matrici ambientali (acqua, suolo, ecc.);

(iv) la destinazione d'uso dell'area;

(v) la distanza da zone abitate, da zone naturali protette e da corsi d'acqua.

Sulla base della descrizione fornita dall'istanza presentata dal Comune richiedente, si propone di incaricare la Direzione Ambiente e Transizione ecologica ad eseguire la valutazione dell'ammissibilità dell'istanza sulla base dei requisiti definiti dal bando e qui sopra richiamati in sintesi, l'attribuzione dei punteggi indicati dal bando sulla base dei contenuti delle istanze presentate, e la stesura di una graduatoria di merito che viene approvata con decreto del Direttore della Direzione Ambiente e Transizione ecologica congiuntamente all'elenco dei beneficiari. 

Sempre con decreto del medesimo Direttore si provvede successivamente all'assunzione degli impegni di spesa per l'assegnazione degli importi richiesti nei confronti dei Comuni beneficiari.

In considerazione della riconosciuta ristrettezza di risorse che grava in particolar modo sui Comuni con popolazione inferiore ai 10.000 abitanti, appare infine opportuno garantire a favore di questi ultimi un bonus in termini di punteggio, come espressamente indicato al punto 6. del Bando (Allegato A).

Pertanto, allo scopo di consentire agli uffici regionali di concludere le operazioni di valutazione delle istanze e assegnazione dei contributi, le strutture comunali interessate sono tenute a presentare la richiesta di contributo all’Amministrazione regionale, secondo le modalità descritte nel Bando (Allegato A) e secondo il modello di domanda riportato in calce al Bando stesso, entro e non oltre il giorno 15 settembre 2025.

La Giunta regionale si riserva la possibilità, qualora si rendessero disponibili ulteriori risorse di Bilancio regionale, di integrare la disponibilità finanziaria messa a bando e scorrere così la corrispondente graduatoria.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

VISTO il D.Lgs. 03 aprile 2006, n. 152 (parte IV) ed in particolare l’articolo 242 e seguenti, come modificato dal D.Lgs. 29 gennaio 2008, n. 4;

VISTA la L.R. 12 gennaio 2009, n. 1, articolo 20, comma 1;

VISTO l'Aggiornamento del Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti Urbani e Speciali approvato con D.G.R. n. 988 del 09/08/2022;

VISTA la L.R. 29 novembre 2001, n. 39;

VISTA la DGR n. 3560 del 19/10/1999;

VISTO l’art. 2, co. 2 della L.R. n. 54 del 31 dicembre 2012;

delibera

  1. di approvare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
  2. di approvare il “Bando rivolto alle Amministrazioni comunali del Veneto che individua le modalità di assegnazione di contributi derivanti dal trasferimento di competenze di cui al D.Lgs 31 marzo 1998, n. 112, a sostegno di interventi di rimozione e smaltimento di rifiuti”, per l'anno 2025, di cui all’Allegato A che costituisce parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
  3. di dare atto che le domande di contributo potranno essere presentate all’Amministrazione regionale, con le modalità descritte nel Bando (Allegato A) entro e non oltre il giorno 15 settembre 2025, mentre le attività oggetto di finanziamento dovranno essere concluse entro il 31 dicembre 2025;
  4. di determinare nella somma di euro 500.000,00, l’importo massimo delle obbligazioni di spesa alla cui assunzione provvederà con propri atti il Direttore della Direzione Ambiente e Transizione Ecologica, entro il corrente esercizio, disponendo la copertura finanziaria a carico dei fondi stanziati sul predetto capitolo 100069 relativo a “Attività connesse alla pianificazione degli interventi in materia ambientale (art. 73 del D.Lgs. n. 112/1998)”, del Bilancio di previsione per la corrente annualità;
  5. di dare atto che il Direttore della Direzione Ambiente e Transizione Ecologica, a cui è stato assegnato il capitolo di cui al precedente punto, ha attestato che il medesimo presenta sufficiente capienza;
  6. di incaricare la Direzione Ambiente e Transizione Ecologica dell’esecuzione del presente provvedimento, ivi compresa l'istruttoria delle istanze di contributo, l’approvazione della conseguente graduatoria nonché l’assegnazione dei contributi secondo quanto previsto dal Bando di cui al punto 2;
  7. di prevedere la possibilità, qualora si rendessero disponibili ulteriori risorse di Bilancio regionale, di integrare la disponibilità finanziaria messa a bando tramite apposito atto della Giunta regionale e scorrere così la corrispondente graduatoria.
  8. di dare atto che il presente provvedimento è soggetto a pubblicazione ai sensi dell’art. 26, comma 1 del D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33;
  9. di pubblicare il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione e nel sito regionale nella Sezione Bandi-Avvisi-Concorsi.

(seguono allegati)

Dgr_897_25_AllegatoA_562383.pdf

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