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Scarica versione stampabile Deliberazione della Giunta Regionale

Bur n. 108 del 08 agosto 2025


Materia: Servizi sociali

Deliberazione della Giunta Regionale n. 853 del 29 luglio 2025

Determinazioni in ordine all'istituzione di strutture comunitarie di tipo socio-sanitario ad elevata integrazione sanitaria rivolte a minori e giovani adulti con disagio psichico e/o abuso di sostanze autori di reato. Approvazione dello schema di Accordo di programma tra la Regione del Veneto e il Ministero di Giustizia - Dipartimento per la Giustizia minorile e di comunità. Deliberazione/CR n. 78 del 17/06/2025.

Note per la trasparenza

Con il presente provvedimento si determina l'istituzione di strutture comunitarie di tipo socio-sanitario ad elevata integrazione sanitaria rivolte a minori e giovani adulti con disagio psichico e/o abuso di sostanze autori di reato e si approva lo schema di Accordo di programma tra la Regione del Veneto e il Ministero di Giustizia - Dipartimento per la Giustizia minorile e di comunità.

L'Assessore Manuela Lanzarin riferisce quanto segue.

Nell’ambito dell’assistenza ai minori sottoposti a provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria sono state declinate specifiche linee di indirizzo, contenute nell'Accordo tra il Governo, le Regioni, le Province autonome di Trento e di Bolzano e gli Enti Locali approvato in sede di Conferenza Unificata, Rep. Atti n. 82/CU del 26 novembre 2009, avente a oggetto “Linee di indirizzo per l’assistenza ai minori sottoposti a provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria”, volte ad ottimizzare la presa in carico e definire programmi di intervento integrati tra i vari servizi (giustizia, sociale, sanitario) in un'ottica di residualità del ricorso all’espiazione della pena in regime di detenzione ordinaria a favore di misure alternative.

Tale Accordo aveva previsto la necessità per i minorenni e giovani adulti che presentano disturbi psicopatologici, alcol dipendenza, tossicodipendenza o portatori di doppia diagnosi, di un collocamento in comunità dedicate da realizzarsi in tempi brevi.

In tale contesto, la Regione del Veneto è intervenuta adottando la Deliberazione della Giunta regionale n. 940 del 7 aprile 2009 con la quale sono stati regolamentati gli aspetti economico-finanziari in materia di giustizia minorile, visto il trasferimento al Servizio Sanitario Nazionale delle funzioni di sanità penitenziaria come previsto dal D.P.C.M. 1° aprile 2008.

In particolare, la DGR n. 940/2009 ha definito le procedure per l'inserimento nelle strutture residenziali e le modalità di liquidazione delle rette, stabilendo che a decorrere dal 1° gennaio 2009 gli oneri concernenti il rimborso alle comunità terapeutiche per i minori/giovani adulti in oggetto sono posti, senza soluzione di continuità, a carico della Regione, con riferimento esclusivo ai cittadini residenti nel Veneto, e demandando all’allora Dirigente della Direzione Piani e Programmi Socio-Sanitari la stipula di un apposito protocollo d'intesa con il Centro per la Giustizia Minorile.

In attuazione alla citata DGR n. 940/2009, con Decreto del Direttore della Direzione Piani e Programmi socio sanitari n. 93 del 1° luglio 2009 è stato predisposto e recepito il Protocollo d'Intesa fra la Regione del Veneto e il Centro per la Giustizia Minorile per il Veneto, il Friuli-Venezia Giulia e le Province Autonome di Trento e Bolzano, atto a regolamentare le procedure relative all'inserimento, la presa in carico e il flusso informativo dei minori collocati nelle strutture.

Successivamente, con Deliberazione della Giunta regionale n. 3472 del 30 dicembre 2010 è stato stabilito che dal 1° gennaio 2011 la competenza per il pagamento delle rette per l'inserimento in comunità su provvedimento dell'Autorità Giudiziaria minorile di minori/giovani adulti con problemi di tossicodipendenza/tossicofilia e/o affetti da disturbo psichico, fosse trasferita alle Aziende Ulss di residenza degli stessi, confermando le procedure operative in attuazione del Protocollo.

Il Centro per la Giustizia Minorile per il Veneto, il Friuli-Venezia Giulia e le Province Autonome di Trento e Bolzano, considerata esaurita l'iniziale fase di attuazione del Protocollo, con nota prot. 6494 del 3 agosto 2013 ha comunicato la necessità di una revisione dello stesso, a far data dal 1° gennaio 2014, con particolare attenzione alle procedure di invio e all'individuazione della comunità ove collocare i minori/giovani adulti tossicofili/tossicodipendenti e/o con disturbo psichico.

Pertanto, a seguito della revisione del Protocollo d'Intesa da parte dei competenti uffici regionali e ministeriali, basata sul principio della leale collaborazione interistituzionale, con Deliberazione della Giunta regionale n. 432 del 4 aprile 2014 è stato approvato il nuovo testo del Protocollo con decorrenza dal 1° marzo 2014 e validità di due anni, rinnovabili tacitamente salvo disdetta formale di una delle due parti.

La collaborazione interistituzionale è proseguita fino all’anno 2020, quando il Centro Giustizia Minorile con nota acquisita a prot. reg. 277787 del 14 luglio 2020 ha proposto l'attivazione di un percorso di verifica e aggiornamento del Protocollo approvato con DGR n. 432/2014 al fine di promuovere azioni migliorative degli interventi e delle collaborazioni nella presa in carico multidisciplinare dei minori/giovani adulti entrati nel circuito penale, segnati da una sempre maggiore vulnerabilità.

A tal fine, con Decreto del Direttore della Direzione Programmazione Sanitaria n. 3 del 19 luglio 2021 è stato costituito un Gruppo di lavoro interistituzionale composto dai rappresentanti del Centro Giustizia Minorile, della Regione del Veneto e delle Aziende Ulss, con mandato fino al 31 dicembre 2021 per l'aggiornamento del Protocollo d'Intesa tra la Regione del Veneto e il Centro di Giustizia Minorile del Triveneto.

Le risultanze del Gruppo di lavoro interistituzionale hanno dato vita al Protocollo d'Intesa tra la Regione del Veneto e il Centro per la Giustizia Minorile per il Veneto, il Friuli Venezia Giulia e le Province Autonome di Trento e Bolzano sottoscritto in data 18 dicembre 2024 dal rappresentante per il Centro Giustizia Minorile per il Veneto, il Friuli Venezia Giulia e le Province Autonome di Trento e Bolzano e in data 30 dicembre 2024 dall'Assessore alla Sanità, Servizi Sociali, Programmazione Socio Sanitaria della Regione del Veneto.

Parallelamente, alla luce delle modifiche normative in materia di giustizia minorile e delle costanti trasformazioni dei fenomeni di disagio o devianza minorile e giovanili, è stato sancito l’Accordo tra il Governo, le Regioni, le Province autonome di Trento e di Bolzano e gli Enti Locali approvato in sede di Conferenza Unificata, Rep. Atti n. 45/CU del 19 aprile 2023 sulla proposta del Tavolo di consultazione permanente sulla sanità penitenziaria concernente l’“Aggiornamento ed integrazione delle Linee di indirizzo per l’assistenza sanitaria ai minori sottoposti a provvedimento dell’Autorità giudiziaria, di cui all’Accordo Rep. n. 82/CU del 26 novembre 2009”. Tale Accordo prevede un modello organizzativo fondato sull’obiettivo di favorire una presa in carico appropriata, integrata e secondo le evidenze scientifiche, contemperando le esigenze di cura con i tempi e le modalità del percorso penale dei minori/giovani adulti.

Pertanto, con Deliberazione della Giunta regionale n. 1158 del 15 ottobre 2024 sono state definite le procedure per la valutazione e la presa in carico dei minori/giovani adulti autori di reato e aggiornato il Protocollo di Intesa con il Centro Giustizia Minorile, ai sensi del summenzionato Accordo tra il Governo, le Regioni, le Province autonome di Trento e di Bolzano e gli Enti Locali approvato in sede di Conferenza Unificata, Rep. Atti n. 45/CU del 19 aprile 2024.

Per quanto riguarda le Unità di offerta idonee ad accogliere i minori/giovani adulti con problemi di tossicodipendenza/tossicofilia e/o affetti da disturbo psichico ai sensi del D.P.C.M. 1° aprile 2008, nella Regione del Veneto vi sono le Comunità Terapeutiche Riabilitative Protette (CTRP Alta intensità assistenziale) e le Comunità Educative Riabilitative (CER) funzionali a garantire il rispetto dei diritti della persona, con particolare riferimento al mantenimento dei rapporti con i propri familiari e tenuto conto delle caratteristiche del singolo caso.

A seguito dell’Accordo tra il Governo, le Regioni, le Province autonome di Trento e di Bolzano e gli Enti Locali approvato in sede di Conferenza Unificata, Rep. Atti n. 61/CU del 28 aprile 2022 è stata approvata la proposta del Tavolo di consultazione permanente sulla sanità penitenziaria concernente l'attivazione di almeno tre strutture comunitarie sperimentali (bacino interregionale Nord, Centro e Sud Italia) di tipo socio sanitario ad alta intensità sanitaria per l’inserimento di minori e giovani adulti in carico ai servizi sociosanitari ed ai servizi della giustizia minorile, gestite con la collaborazione dei Servizi Minorili della Giustizia. La necessità di attivare tali strutture comunitarie sperimentali origina dall’aumento dell’utenza (minori/giovani adulti) con disagio psicosociale non riconducibile pienamente ad una diagnosi psicopatologica e/o di dipendenza e pertanto non rispondente ai criteri di inclusione previste per l’inserimento nelle attuali due tipologie CTRP e CER.

Con il successivo Accordo tra il Governo, le Regioni, le Province autonome di Trento e di Bolzano e gli Enti Locali approvato in sede di Conferenza Unificata, Rep. Atti n. 148/CU del 14 settembre 2022 sono state approvate le “Linee di indirizzo per la costituzione di Comunità sperimentali di tipo socio – sanitario, ad elevata integrazione sanitaria, per l’inserimento di minori e giovani adulti con disagio psichico e/o problematiche di dipendenza in carico ai servizi sanitari, sociali ed ai servizi della giustizia minorile”. Tale Accordo prevede in particolare che:

  • le strutture sperimentali dovranno rispondere ai requisiti funzionali, organizzativi e strutturali indicati nelle “Linee di indirizzo per la costituzione di Comunità sperimentali di tipo sociosanitario, ad elevata integrazione sanitaria, per l’inserimento di minori e giovani adulti con disagio psichico e/o problematiche di dipendenza in carico ai servizi sanitari, sociali ed ai servizi della giustizia minorile”;
  • sia urgente istituire le predette strutture al fine di garantire risposte appropriate alle crescenti e preoccupanti espressioni dell'attuale disagio giovanile che non trovano adeguata risposta nelle strutture attualmente esistenti;
  • le Regioni interessate dovranno manifestare il proprio interesse a realizzare le unità di offerta oggetto dell’Accordo.

Alla luce di quanto sopra esposto, la Regione del Veneto con Deliberazione della Giunta regionale n. 582 del 29 maggio 2025 ha recepito gli Accordi tra il Governo, le Regioni, le Province autonome di Trento e di Bolzano e gli Enti Locali approvati in sede di Conferenza Unificata, Rep. Atti n. 61/CU del 28 aprile 2022 e Rep. Atti n. 148/CU del 14 settembre 2022 incaricando l’U.O. Salute mentale e sanità penitenziaria afferente alla Direzione Programmazione Sanitaria nell’ambito dell’Area Sanità e Sociale di avviare specifiche interlocuzioni con il Dipartimento della Giustizia Minorile e di Comunità per verificare la vicendevole disponibilità alla realizzazione di una struttura comunitaria di tipo socio-sanitario.

In attuazione a quanto statuito con la DGR n. 582/2025, l’U.O. Salute mentale e sanità penitenziaria afferente alla Direzione Programmazione Sanitaria nell’ambito dell’Area Sanità e Sociale e il Dipartimento della Giustizia Minorile e di Comunità hanno predisposto uno schema di Accordo di Programma tra la Regione del Veneto e il Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità del Ministero della Giustizia al fine di disciplinare i rapporti giuridici ed economici derivanti dall’attivazione nella Regione del Veneto di 12 posti letto nell'ambito di Comunità socio sanitarie ad alta integrazione sanitaria per l’inserimento di minori e giovani adulti con disagio psichico e/o con disturbi da uso di sostanze in carico ai servizi sanitari/sociosanitari regionali e ai servizi della giustizia minorile.

Attraverso tale Accordo di Programma viene definita un’innovativa collaborazione interistituzionale tra le Amministrazioni sanitarie e della giustizia minorile, che integra attività e procedure, sia gestionali che assistenziali, finalizzate a dare risposte personalizzate ai minori interessati da procedimenti penali, che attualmente risultano assenti a livello nazionale e determinano l’inappropriato ricorso esclusivo e non integrato ai servizi sanitari ovvero a quelli sociali.

Con Deliberazione n. 78/CR del 17 giugno 2025 la Giunta regionale ha approvato lo schema di Accordo di Programma tra la Regione del Veneto e il Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità del Ministero della Giustizia che costituisce l'Allegato A parte integrante e sostanziale del presente provvedimento.

L'Accordo avrà durata quinquennale a decorrere dalla data di stipula dello stesso.

A tal fine, si propone di incaricare il Direttore Generale dell’Area Sanità e Sociale della sottoscrizione dell’Accordo di Programma per conto della Regione del Veneto.

Inoltre, al fine di garantire la concreta attuazione dell’Accordo di Programma, si propone di incaricare la Direzione Programmazione Sanitaria dell’adozione dei provvedimenti tecnici, amministrativi ed economici necessari.

In merito agli oneri derivanti dall'attuazione dell'Accordo di Programma tra la Regione del Veneto e il Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità del Ministero della Giustizia per la tariffa sanitaria, si rinvia l'esatta quantificazione degli stessi tra le Aziende ed Enti del Servizio Sanitario Regionale, a un decreto del Direttore della Direzione Programmazione Sanitaria, prendendo atto che tali oneri trovano copertura nei bilanci delle Aziende ed Enti del Servizio Sanitario Regionale, a valere sulle risorse indistinte del Fondo Sanitario Regionale (FSR).

La Segreteria della Giunta regionale ha provveduto a trasmettere la Deliberazione n. 78/CR del 17 giugno 2025 alla competente Commissione consiliare come previsto dall’art. 1 comma 3 della Legge regionale 28 dicembre 2018 n. 48;

La Quinta Commissione consiliare, esaminata nella seduta n. 157 dell'8 luglio 2025 la Deliberazione della Giunta regionale n. 78/CR/2025, ha espresso parere favorevole all’unanimità. (Pagr n. 528 – 78 CR/2025 trasmesso con nota prot. n. 339341 del 10 luglio 2025).

Pertanto, si propone di approvare il summenzionato schema di Accordo di Programma tra la Regione del Veneto e il Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità del Ministero della Giustizia, che costituisce l’Allegato A parte integrante e sostanziale del presente provvedimento.

Si dà atto che quanto disposto con il presente provvedimento non comporta spesa a carico del bilancio regionale.

Si incarica la Direzione Programmazione Sanitaria dell'adozione dei provvedimenti tecnici, amministrativi ed economici necessari al fine di garantire la concreta attuazione dell'Accordo di Programma tra la Regione del Veneto e il Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità del Ministero della Giustizia.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

VISTO il D.P.C.M. 1° aprile 2008;

VISTO l’Accordo tra il Governo, le Regioni, le Province autonome di Trento e di Bolzano e gli Enti Locali approvato in sede di Conferenza Unificata, Rep. Atti n. 82/CU del 26 novembre 2009;

VISTO l’Accordo tra il Governo, le Regioni, le Province autonome di Trento e di Bolzano e gli Enti Locali approvato in sede di Conferenza Unificata, Rep. Atti n. 61/CU del 28 aprile 2022;

VISTO l’Accordo tra il Governo, le Regioni, le Province autonome di Trento e di Bolzano e gli Enti Locali approvato in sede di Conferenza Unificata, Rep. Atti n. 148/CU del 14 settembre 2022

VISTO l’Accordo tra il Governo, le Regioni, le Province autonome di Trento e di Bolzano e gli Enti Locali approvato in sede di Conferenza Unificata, Rep. Atti n. 45/CU del 19 aprile 2023;

VISTA la Legge regionale 28 dicembre 2018 n. 48;

VISTA la Deliberazione della Giunta regionale n. 940 del 7 aprile 2009;

VISTA la Deliberazione della Giunta regionale n. 3472 del 30 dicembre 2010;

VISTA la Deliberazione della Giunta regionale n. 432 del 4 aprile 2014;

VISTA la Deliberazione della Giunta regionale n. 1158 del 15 ottobre 2024;

VISTA la Deliberazione della Giunta regionale n. 582 del 29 maggio 2025;

VISTO il Decreto del Direttore della Direzione Piani e Programmi socio sanitari n. 93 del 1° luglio 2009;

VISTO il Decreto del Direttore della Direzione Programmazione Sanitaria n. 3 del 19 luglio 2021;

VISTO l'art. 1, comma 3 della Legge regionale 28 dicembre 2018 n. 48;

VISTO l’art. 2, comma 2 della Legge regionale 31 dicembre 2012 n. 54;

VISTA la Deliberazione della Giunta regionale n. 78/CR del 17 giugno 2025;

VISTO il parere della Quinta Commissione consiliare rilasciato in data 8 luglio 2025 nella seduta n. 157

(Pagr n. 528 – 78 CR/2025 trasmesso con nota protocollo n. 339341 del 10 luglio 2025);

delibera

  1. di approvare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
     
  2. di prendere atto che l’U.O. Salute mentale e sanità penitenziaria afferente alla Direzione Programmazione Sanitaria nell’ambito dell’Area Sanità e Sociale e il Dipartimento della Giustizia Minorile e di Comunità hanno predisposto uno schema di Accordo di Programma tra la Regione del Veneto e il Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità del Ministero della Giustizia al fine di disciplinare i rapporti giuridici ed economici derivanti dall’attivazione in Veneto di 12 posti letto nell'ambito di Comunità socio sanitarie ad alta integrazione sanitaria per l’inserimento di minori e giovani adulti con disagio psichico e/o con disturbi da uso di sostanze in carico ai servizi sanitari/sociosanitari regionali e ai servizi della giustizia minorile;
     
  3. di approvare definitivamente lo schema di Accordo di Programma tra la Regione del Veneto e il Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità del Ministero della Giustizia, che costituisce l’Allegato A parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
     
  4. di prendere atto della durata quinquennale dell'Accordo, a decorrere dalla data di stipula dello stesso;
     
  5. di incaricare il Direttore Generale dell’Area Sanità e Sociale della sottoscrizione dell’Accordo di Programma per conto della Regione del Veneto;
     
  6. di incaricare la Direzione Programmazione Sanitaria dell’adozione dei provvedimenti tecnici, amministrativi ed economici necessari al fine di garantire la concreta attuazione dell’Accordo di Programma tra la Regione del Veneto e il Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità del Ministero della Giustizia;
     
  7. di rinviare a un decreto del Direttore della Direzione Programmazione Sanitaria l'esatta quantificazione degli oneri derivanti dall'attuazione dell'Accordo di Programma tra la Regione del Veneto e il Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità del Ministero della Giustizia per la tariffa sanitaria, prendendo atto che tali oneri trovano copertura nei bilanci delle Aziende ed Enti del Servizio Sanitario Regionale, a valere sulle risorse indistinte del Fondo Sanitario Regionale (FSR);
     
  8. di dare atto che la presente Deliberazione non comporta spesa a carico del bilancio regionale;
     
  9. di pubblicare il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione.

(seguono allegati)

Dgr_853_25_AllegatoA_561717.pdf

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