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Scarica versione stampabile Deliberazione della Giunta Regionale

Bur n. 102 del 29 luglio 2025


Materia: Acque

Deliberazione della Giunta Regionale n. 795 del 15 luglio 2025

Approvazione delle perimetrazioni delle aree di salvaguardia e protezione totale dei punti di captazione idropotabile situati in Via Nogarole nel Comune di Zermeghedo (VI), in Viale Verona e in località Mason nel Comune di Montebello Vicentino (VI) e in Via Canova nel Comune di Gambellara (VI), così come individuate dal Consiglio di Bacino Valle del Chiampo, relative ai punti di captazione del gestore acquedottistico Medio Chiampo S.p.a. (Art. 94 del D.Lgs. n. 152/2006; Art. 15 delle Norme Tecniche di Attuazione del Piano di Tutela delle Acque approvato con D.C.R. del 5/11/2009 n. 107 e ss.mm.ii.; DGR n. 1621/2019).

Note per la trasparenza

Prendendo atto del parere favorevole n. 4088 del 28/03/2025 espresso dalla competente Commissione Tecnica Regionale Ambiente, sulla base delle valutazioni tecniche riportate nel medesimo, si approvano le perimetrazioni delle aree di salvaguardia e protezione totale dei punti di captazione idropotabile indicate nell’oggetto per mantenere e migliorare le caratteristiche qualitative delle acque superficiali e sotterranee destinate al consumo umano, erogate a terzi mediante impianto di acquedotto che riveste carattere di pubblico interesse, nonché per la tutela dello stato delle risorse, in ottemperanza alle norme comunitarie, nazionali e regionali in materia di tutela delle acque.

L'Assessore Gianpaolo E. Bottacin riferisce quanto segue.

La Direttiva 2000/60/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio (Direttiva Quadro Acque) del 23/10/2000, che istituisce un quadro per l'azione comunitaria in materia di acque, all'art. 7, comma 3 prevede che gli Stati membri possano definire "aree di salvaguardia" per i corpi idrici destinati alla produzione di acqua potabile.

La Direttiva 2006/118/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 12/12/2006 sulla protezione delle acque sotterranee dall'inquinamento e dal deterioramento, recepita in Italia con D.Lgs. n. 30/2009, nel riprendere l'art. 7, comma 3 della Direttiva 2000/60/CE, prevede la determinazione, da parte degli Stati membri, di zone di salvaguardia delle dimensioni ritenute necessarie per la protezione degli approvvigionamenti di acqua potabile da parte dell'autorità nazionale competente.

Il D.Lgs. n. 152/2006 recante "Norme in materia ambientale" e successive modifiche integrative, recependo la Direttiva 2000/60/CE, disciplina sia la tutela quali-quantitativa dell'acqua dall'inquinamento che l'organizzazione del servizio idrico integrato. L'art. 94, in particolare, disciplina le aree di salvaguardia delle acque superficiali e sotterranee destinate al consumo umano, erogate a terzi mediante impianto di acquedotto che riveste carattere di pubblico interesse, delineando la suddivisione in tre zone soggette a particolari vincoli:

a) zona di tutela assoluta,

b) zona di rispetto (eventualmente suddivisa in ristretta e allargata),

c) zona di protezione.

In via provvisoria le zone di tutela assoluta e le zone di rispetto sono state definite come aree circolari attorno alla captazione rispettivamente di 10 e 200 m di raggio.

Il Piano di Tutela delle acque (PTA) approvato con D.C.R. del 5/11/2009 n. 107 e ss.mm.ii., riprende i contenuti del D.Lgs. n. 152/2006 e, in via provvisoria, individua all’art. 15 le aree di salvaguardia delimitando le zone di rispetto aventi un’estensione di 200 m di raggio dal punto di captazione; prevede inoltre l’emanazione da parte della Giunta regionale di specifiche direttive tecniche per la delimitazione definitiva delle aree di salvaguardia. Tali direttive, che rappresentano il riferimento per le istruttorie regionali, sono state approvate con la Deliberazione della Giunta regionale del 5/11/2019 n. 1621 recante “Approvazione delle Direttive tecniche per la delimitazione delle aree di salvaguardia delle risorse idriche, in aree territoriali omogenee, per punti di attingimento di acque sotterranee destinate al consumo umano tramite acquedotto”. La DGR n. 1621/2019 rappresenta anche il riferimento per l’attuazione della misura generale denominata “individuazione delle aree di salvaguardia delle acque destinate al consumo umano e definizione della relativa disciplina” inserita nel Capitolo 6 paragrafo 14.3.1, del vigente Piano di gestione delle acque del distretto delle Alpi Orientali – aggiornamento 2021-2027 approvato con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 7/06/2023.

Il percorso di individuazione ed approvazione delle aree di salvaguardia, definito nella citata DGR n.1621/2019, in conformità con l’art. 15 delle norme tecniche del PTA, si sviluppa nel seguente modo:

  • le Autorità d’Ambito, individuate nei Consigli di Bacino di cui alla L.R. 27/04/2012, n. 17, predispongono la proposta di perimetrazione delle aree di salvaguardia delle opere di presa acquedottistica che ricadono nel territorio di competenza e la trasmettono agli uffici regionali preposti all’istruttoria;
  • la Commissione Tecnica Regionale Ambiente (CTRA), a seguito di istruttoria, rilascia il parere di competenza;
  • la Giunta regionale, con apposito provvedimento, approva la perimetrazione delle aree di salvaguardia;
  • i Consigli di Bacino ricevono la proposta approvata dalla Giunta regionale e la trasmettono all’ARPAV, alle Province, ai comuni interessati, ai Consorzi di bonifica competenti per territorio.

Il Consiglio di Bacino Valle del Chiampo, con nota prot. n. 176 del 29/04/2022, acquisita al prot. reg. con n. 200109 del 3/05/2022, ha trasmesso i seguenti documenti:

  •  “Indagini idrogeologiche per la individuazione delle aree di cattura dei pozzi idropotabili, prodromiche alla redazione dei Piani di Sicurezza delle Acque (PSA)” e “Delimitazione delle aree di salvaguardia di 47 sorgenti per la tutela delle risorse idriche destinate al consumo umano tramite acquedotto ubicate nell’A.T.O. Valle del Chiampo in gestione alla Società Acque del Chiampo S.p.A. ai sensi della DGR 1621 5/11/2019, PTA della Regione Veneto art. 15 c.1, direttive 2000/60/ce, 2006/118/ce, D. Lgs 152 3/04/2006 – Relazione tecnica + Schede sorgenti” contenente gli studi di base e la proposta di perimetrazione delle aree di salvaguardia del bacino di competenza per i punti di captazione dei gestore del servizio idrico integrato Acque del Chiampo S.p.a., approvato con Delibera del Comitato istituzionale n. 8 del 29/04/2022 e con Delibera dell’Assemblea d’Ambito  n. 9 del 21/12/2022;
  •  “Indagini idrogeologiche per la individuazione delle aree di cattura dei pozzi idropotabili, prodromiche alla redazione dei Piani di Sicurezza delle Acque (PSA): pozzo di via Canova in comune di Gambellara, pozzi in località Mason e viale Verona in comune di Montebello Vicentino, pozzo in via Nogarole in comune di Zermeghedo” contenente gli studi di base e la proposta di perimetrazione delle aree di salvaguardia del bacino di competenza per i punti di captazione dei gestore del servizio idrico integrato Medio Chiampo S.p.a. approvato con Delibera del Comitato istituzionale n. 9 del 29/04/2022 e con Delibera dell’Assemblea d’Ambito n. 9 del 21/12/2022.

In data 28/03/2024, in sede di Commissione Tecnica Regionale Ambiente, è stata presentata la relazione illustrativa riguardante tutti gli elaborati relativi agli studi idrogeologici presentati dal Consiglio di Bacino Valle del Chiampo, dando di fatto avvio formale alle successive istruttorie.

Per ciascuna opera di captazione gestita da Medio Chiampo S.p.a. e per l’insieme delle opere di captazione gestite da Acque del Chiampo S.p.a. sono stati realizzati specifici studi base conformi alle direttive tecniche sopra citate; le informazioni disponibili in merito all’esercizio delle opere di presa sono riportate in specifiche “schede pozzo” allegate agli studi base.In particolare il Consiglio di Bacino Valle del Chiampo propone di suddividere, ove opportuno, le Zone di Rispetto (ZR) in Zone di Rispetto Ristrette (ZRR) e Zone di Rispetto Allargate (ZRA) secondo quanto previsto dall’art. 94 del D.Lgs. n. 152/2006.

In base ad analisi di tipo geologico, geomorfologico e idrogeologico, le aree di salvaguardia delle 85 captazioni site nel territorio di competenza sono state delimitate dal Consiglio di Bacino Valle del Chiampo tramite metodologie differenti. Per le 25 opere di captazione da pozzo collocate nei settori infravallivo e pianeggiante del territorio di competenza, la delimitazione delle zone di rispetto è stata effettuata applicando il metodo cronologico tramite modellazione numerica, calcolando le linee isocrone delle aree di cattura dei pompaggi. Per i 5 pozzi ubicati in ambito collinare le zone di rispetto sono state definite mediante applicazione del metodo idrogeologico in quanto strutture intercettanti acquiferi in rocce fratturate. Riguardo le 55 opere di captazione da sorgente sono stati applicati diversi metodi tra quelli proposti dalla DGR n. 1621/2019 sulla base della portata massima della sorgente e delle caratteristiche del serbatoio geologico, adottando di conseguenza il metodo delle isocrone (criterio temporale), il metodo DISCO o il criterio idrogeologico.

Si evidenzia che con Decreto del Direttore della Direzione Ambiente e Transizione Ecologica n. 185 del 25/09/2023 è stato costituito il Gruppo di lavoro per l'esame e la valutazione della documentazione tecnica presentata dai Consigli di Bacino competenti per territorio, con particolare riferimento agli aspetti idrogeologici e idrodinamici. Il sopracitato Gruppo di lavoro è costituito dai seguenti componenti:

  • il Direttore della U.O. Servizio Idrico Integrato e Tutela delle Acque con ruolo di coordinatore;
  • il Direttore della U.O. Qualità delle Acque e Tutela della Risorsa Idrica di ARPAV;
  • la P.O. "Piani e Programmi per la Tutela delle Acque - Acque sotterranee e acque marine";
  • 2 tecnici con profilo geologico individuati dalla U.O. Servizio Geologico ed Attività Estrattive (limitatamente alle istruttorie relative alla perimetrazione delle aree di salvaguardia di opere di captazione da sorgenti).

L’approvazione delle aree di salvaguardia oggetto della presente deliberazione riguarda quattro pozzi gestiti da Medio Chiampo S.p.a., di cui un pozzo localizzato in Via Nogarole nel Comune di Zermeghedo (VI), due pozzi localizzati rispettivamente in Viale Verona e in Località Mason nel Comune di Montebello Vicentino (VI) e un pozzo localizzato in Via Canova nel Comune di Gambellara (VI).

Sulla base della documentazione tecnica presentata e dell’istruttoria condotta dal Gruppo di lavoro Regione – ARPAV sopra richiamato, la proposta di perimetrazione delle Aree di Salvaguardia relative ai pozzi sopra elencati è stata sottoposta nella seduta del 28/03/2025 all’esame della Commissione Tecnica Regionale Ambiente, acquisendone il parere favorevole di competenza.

A conclusione dell'istruttoria della Direzione Ambiente e Transizione Ecologica si propone, con il presente provvedimento, di approvare le perimetrazioni delle aree di salvaguardia dei punti di captazione idropotabile per le prese acquedottistiche di pubblico interesse gestite dal gestore del Servizio Idrico Integrato Medio Chiampo S.p.a. precisate in oggetto, prendendo atto del parere favorevole n. 4088 del 28/03/2025, comprensivo di prescrizioni e raccomandazioni della Commissione Tecnica Regionale Ambiente, riportato in Allegato A quale parte integrante e sostanziale della presente deliberazione.

Si dispone che la Direzione Ambiente e Transizione Ecologica trasmetta al Consiglio di Bacino Valle del Chiampo il presente provvedimento come previsto dalla DGR n. 1621/2019. Si dispone altresì che il Consiglio di Bacino Valle del Chiampo trasmetta le delimitazioni delle aree di salvaguardia in oggetto alla presente Deliberazione, incluse le prescrizioni e raccomandazioni di cui al parere n. 4088/2025 della CTRA riportato in Allegato A, agli enti competenti di seguito elencati: Comune di Gambellara, Comune di Lonigo, Comune di Montebello Vicentino, Comune di Montecchio Maggiore, Comune di Montorso Vicentino, Comune di Zermeghedo, Provincia di Vicenza, ULSS 8 “Berica”, ARPAV, Consorzi di Bonifica competenti.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

VISTI l’art. 19, comma 6 e l’art. 28 della L.R. 33/1985;

VISTE le Norme Tecniche di Attuazione del Piano di Tutela delle Acque, approvato con DCR del 5/11/2009 n. 107 e ss.mm.ii.;

VISTE le Direttive 2000/60/CE, 2006/118/CE;

VISTO il D.Lgs. n. 152/2006 e ss.mm.ii.;

VISTO il DPCM del 7/06/2023 di approvazione del secondo aggiornamento del Piano di Gestione delle Acque 2021-2027 dell’Autorità di bacino distrettuale delle Alpi Orientali;

VISTO il Piano di Gestione delle Acque, secondo aggiornamento 2021-2027, capitolo 6;

VISTA la DGR dell’8/03/2019 n. 1621;

VISTA la nota del Direttore della Direzione Ambiente e Transizione ecologica n. 364783 del 18/08/2022;

VISTA la nota ARPAV n. 2022-0074847/U del 23/08/2022 acquisita in atti al n. 369314 del 23/08/2022;

VISTA la nota del Direttore di UO Servizio Geologico ed Attività Estrattive n. 506560 del 18/09/2023;

VISTO il Decreto del Direttore della Direzione Ambiente e Transizione Ecologica del 25/09/2023 n. 185;

VISTO il D.Lgs. n. 18/2023;

VISTO l’art. 2, comma 2 della L.R. n. 54 del 31/12/2012.

delibera

  1. di approvare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
  2. di prendere atto dell’istanza del Consiglio di Bacino Valle del Chiampo relativa alle “Indagini idrogeologiche per la individuazione delle aree di cattura dei pozzi idropotabili, prodromiche alla redazione dei Piani di Sicurezza delle Acque (PSA)”, contenente gli studi di base e la proposta di perimetrazione delle aree di salvaguardia del bacino di competenza, acquisita con nota n. 200109 del 3/05/2022.
  3. di prendere atto del parere n. 4088 del 28/03/2025 della Commissione Tecnica Regionale Ambiente comprensivo di prescrizioni e raccomandazioni, riportato in Allegato A alla presente deliberazione che ne costituisce parte integrante e sostanziale, e relativo alla “Individuazione delle zone di rispetto delle opere di presa degli acquedotti pubblici ai sensi dell’art. 15 delle norme tecniche attuative del Piano di Tutela delle Acque della Regione del Veneto. Indagini idrogeologiche per la individuazione delle aree di cattura dei pozzi idropotabili prodromiche alla redazione dei Piani di Sicurezza delle Acque (PSA) relative al pozzo ubicato in via Nogarole, Comune di Zermeghedo (VI), ai pozzi di viale Verona e località Mason, Comune di Montebello Vicentino (VI) e al pozzo sito in via Canova, Comune di Gambellara (VI)”;
  4. di approvare, sulla base dell’istruttoria tecnica svolta dal Gruppo di lavoro, come costituito dal Direttore della Direzione Ambiente e Transizione Ecologica con Decreto del 25/09/2023 n. 185 e delle valutazioni tecniche espresse nel parere n. 4088/2025 della Commissione Tecnica Regionale Ambiente, le perimetrazioni delle aree di salvaguardia a protezione totale dei punti di captazione ad uso idropotabile, ai sensi dell’art. 94, co. 1 del D.Lgs. n. 152/2006 e ss.mm.ii., per le opere di captazione situate in Via Nogarole nel Comune di Zermeghedo (VI), in Viale Verona e in località Mason nel Comune di Montebello Vicentino (VI) e in Via Canova nel Comune di Gambellara (VI), di cui agli studi di base e successive integrazioni al progetto presentato dal Consiglio di Bacino Valle del Chiampo e denominato “Indagini idrogeologiche per la individuazione delle aree di cattura dei pozzi idropotabili, prodromiche alla redazione dei Piani di Sicurezza delle Acque (PSA): pozzo di via Canova in comune di Gambellara, pozzi in località Mason e viale Verona in comune di Montebello Vicentino, pozzo in via Nogarole in comune di Zermeghedo”;
  5. di trasmettere al Consiglio di Bacino Valle del Chiampo il presente provvedimento ai sensi di quanto disposto dalla DGR n. 1621/2019;
  6. di disporre che il Consiglio di Bacino Valle del Chiampo trasmetta le delimitazioni delle aree di salvaguardia di cui al punto 4 della presente Deliberazione, incluse le prescrizioni, raccomandazioni e precisazioni di cui al parere n. 4088/2025 della CTRA riportato in Allegato A, agli enti competenti di seguito elencati: Comune di Gambellara, Comune di Lonigo, Comune di Montebello Vicentino, Comune di Montecchio Maggiore, Comune di Montorso Vicentino, Comune di Zermeghedo, Provincia di Vicenza, ULSS 8 “Berica”, ARPAV, Consorzi di Bonifica competenti;
  7. di dare atto che la presente deliberazione non comporta spesa a carico del Bilancio regionale;
  8. di incaricare la Direzione Ambiente e Transizione Ecologica all'esecuzione del presente atto;
  9. di pubblicare il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione, omettendo l’Allegato A.

Allegato A (omissis)

(seguono allegati)

Dgr_795_25_AllegatoA_560713.pdf  (omissis)

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