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Scarica versione stampabile Deliberazione della Giunta Regionale

Bur n. 93 del 15 luglio 2025


Materia: Opere e lavori pubblici

Deliberazione della Giunta Regionale n. 721 del 08 luglio 2025

Approvazione dello schema di Protocollo di legalità tra Regione del Veneto, Uffici territoriali del Governo del Veneto, ANCI e UPI ai fini della prevenzione dei tentativi d'infiltrazione della criminalità organizzata nel settore dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, che rinnova il Protocollo sottoscritto in data 17 settembre 2019. Legge 7 agosto 1990, n. 241, art. 15, comma 1, e Legge regionale 28 dicembre 2012, n. 48, art. 4, comma 2.

Note per la trasparenza

Con la presente deliberazione si approva lo schema di Protocollo di legalità inteso a rinnovare il Protocollo sottoscritto in data 17 settembre 2019 tra Regione del Veneto, Uffici territoriali del Governo del Veneto, ANCI e UPI, avente ad oggetto il potenziamento dei controlli antimafia, anche alla luce delle modifiche normative introdotte dal D. Lgs. 31 marzo 2023 n. 36 “Codice dei contratti pubblici in attuazione dell'articolo 1 della Legge 21 giugno 2022, n. 78, recante delega al Governo in materia di contratti pubblici” come integrato e modificato dal D.Lgs. 31 dicembre 2024, n. 209, e mediante il rafforzamento degli strumenti di monitoraggio dei cantieri in coordinamento con le Autorità competenti.

Il Vicepresidente Elisa De Berti, di concerto con l'Assessore Cristiano Corazzari e l'Assessore Francesco Calzavara, riferisce quanto segue.

In data 9 gennaio 2012 la Regione del Veneto ha aderito al Protocollo di legalità ai fini della prevenzione dei tentativi d'infiltrazione della criminalità organizzata nel settore dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, il cui schema è stato approvato con DGR n. 193 del 23 febbraio 2011.

Al fine di proseguire nella positiva esperienza maturata a livello territoriale attraverso la collaborazione instaurata con la stipulazione e attuazione del Protocollo del 2012, in data 23 luglio 2014 il Presidente della Giunta regionale ha sottoscritto con gli Uffici Territoriali del Governo del Veneto un nuovo Accordo, ratificato con DGR n. 1367 del 28 luglio 2014.

Durante la vigenza del Protocollo sottoscritto nel 2014 si è reso necessario adeguarne i contenuti agli indirizzi espressi nel Protocollo d'intesa recante "Prime linee guida per l'avvio di un circuito collaborativo tra A.N.AC., Prefetture - UTG ed enti locali per la prevenzione dei fenomeni di corruzione e l'attuazione della trasparenza amministrativa" sottoscritto in data 15 luglio 2014 dal Ministro dell'Interno e dal Presidente dell'Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC).

Pertanto, in data 7 settembre 2015 è stato stipulato un testo aggiornato, conforme allo schema approvato con DGR n. 1036 del 4 agosto 2015, finalizzato all'ampliamento del suo ambito di operatività oltre il tradizionale campo delle infiltrazioni mafiose.

Il Protocollo di legalità stipulato nel 2015 è venuto a scadenza il 6 settembre 2018 e in data 17 settembre 2019 è stato stipulato un testo aggiornato, conforme allo schema approvato con DGR n. 951 del 2 luglio 2019, avente ad oggetto il potenziamento dei controlli antimafia, anche attraverso la creazione di una rete di monitoraggio ultraprovinciale, allo scopo di prevenire le infiltrazioni criminali e assicurare la legalità e la trasparenza nei pubblici appalti, anche in attuazione delle misure di attuazione delle politiche regionali a favore della prevenzione del crimine organizzato e mafioso e della corruzione previste dalla Legge regionale 28 dicembre 2012, n. 48.

Allo scopo di agevolare la concreta applicazione dei contenuti del Protocollo di legalità sottoscritto in data 17 settembre 2019 sono state approvate le "Clausole - tipo per l'attuazione del Protocollo di legalità ai fini della prevenzione dei tentativi d'infiltrazione della criminalità organizzata nel settore dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture sottoscritto in data 17 settembre 2019" con DGR n. 1822 del 29 dicembre 2020, recante altresì le note esplicative intese ad assicurare la corretta ed uniforme osservanza ed applicazione con speciale riferimento all'adeguamento in senso conforme dei bandi di gara/lettere di invito e dei contratti/capitolati.

Attesa la durata triennale stabilita dall'art. 7, il Protocollo di legalità sottoscritto nel 2019 è venuto a scadenza il 16 settembre 2022 e nelle more della conclusione della procedura di rinnovo, si è peraltro reso necessario adottare in via transitoria misure intese a garantire la necessaria prosecuzione delle azioni e delle buone pratiche seguite a difesa della legalità nel settore degli appalti pubblici.

Come precisato nel Piano triennale della prevenzione della corruzione e della Trasparenza della Giunta regionale del Veneto 2022 - 2024 approvato con DGR n. 473 del 29 aprile 2022, in attuazione della Legge 6 novembre 2012, n. 190, il Segretario Generale della Programmazione con nota del 5 ottobre 2022 n. 456129 ha fornito alle Strutture regionali le istruzioni operative cui attenersi nella predisposizione dei bandi di gara e della relativa documentazione contrattuale, in ordine alle procedure di affidamento avviate successivamente alla data di scadenza del Protocollo di legalità e fino alla conclusione della procedura di rinnovo.

Pertanto, al fine di garantire uniformità di comportamento e offrire uno strumento di supporto nell’espletamento delle procedure di affidamento avviate successivamente alla data di scadenza del Protocollo di legalità sottoscritto nel 2019, le Strutture regionali sono state invitate a fare riferimento al prospetto allegato alla nota del Segretario Generale della Programmazione n. 456129 del 5 ottobre 2022, contenente l’elencazione delle prescrizioni del Protocollo di legalità stesso e delle corrispondenti clausole - tipo di cui all’Allegato B della DGR n. 1822 del 29 dicembre 2020, attuative degli adempimenti e alle clausole che, avuto riguardo alla tipologia di appalto (lavori, servizi o forniture) e al relativo importo, hanno potuto assumere la valenza di “patto di integrità”.

Inoltre, a fronte dell’avvenuta scadenza di validità del Protocollo d’intesa sottoscritto il 17 settembre 2019 e nelle more dell’iter di aggiornamento per la sottoscrizione del nuovo Protocollo di legalità, è emersa l’esigenza di rivederne l’impianto stesso per tenere conto delle rilevanti modifiche normative introdotte sulla materia, in particolare dal D.Lgs. 31 marzo 2023, n. 36 “Codice dei contratti pubblici in attuazione dell'articolo 1 della legge 21 giugno 2022, n. 78, recante delega al Governo in materia di contratti pubblici” come integrato e modificato dal D.Lgs. 31 dicembre 2024, n. 209, rispetto all’originaria impostazione del Protocollo, nonché al fine di delineare e rafforzare l’efficacia degli strumenti di monitoraggio dei cantieri in coordinamento con le Autorità competenti.

Con nota n. 0051419 del 4 giugno 2025, acquisita al protocollo regionale n. 274724 del 5 giugno 2025, la Prefettura di Venezia ha trasmesso il testo del Protocollo di cui si propone l’approvazione, elaborato in esito alle numerose interlocuzioni con la stessa, finalizzate a definire le parti maggiormente innovative, che recepiscono le più efficaci misure presenti nei recenti Protocolli antimafia.

Con nota n. prot. 288882 del 12 giugno 2025 il testo di Protocollo è stato trasmesso ad UPI Veneto e ANCI Veneto, onde acquisire l’assenso definitivo allo schema in argomento. Il riscontro positivo è pervenuto da UPI Veneto con nota n. prot. 301807 del 19 giugno 2025 e da ANCI Veneto con nota n. prot. 301810 del 19 giugno 2025. 

Ne consegue che sussistono i presupposti per procedere alla sottoscrizione del nuovo Protocollo di legalità, che tiene conto delle modifiche normative e dell’esigenza di rafforzare ulteriormente gli strumenti pattizi a presidio della tutela della legalità negli appalti pubblici e nelle concessioni.

Lo schema, di cui si propone l'approvazione, che è recato nell'Allegato A alla presente deliberazione, mantiene i contenuti del Protocollo di legalità sottoscritto nel 2019, con diversi elementi di novità, taluni di rilievo meramente formale e di adeguamento normativo, altri di carattere sostanziale. In particolare, si evidenzia:

  • l'adeguamento alle norme sopravvenute, in particolare al nuovo Codice dei contratti pubblici (D.Lgs. n. 36/2023) e s.m.i.;
  • il rafforzamento delle misure di prevenzione e contrasto ai tentativi di infiltrazione criminale e mafiosa, nel settore degli affidamenti pubblici di contratti di appalto e di concessione di lavori, servizi e forniture pubblici, in armonia con le disposizioni antimafia presenti nell’ordinamento giuridico italiano;
  • il potenziamento delle operazioni di controllo preventivo già richieste dal legislatore, mediante la condivisione di dati in un contesto telematico più ampio che coinvolge tutti gli operatori, migliorando l’interscambio informativo, anche attraverso l’interconnessione di banche dati, tra le Pubbliche Amministrazioni interessate per assicurare una maggiore efficacia delle azioni di vigilanza, controllo e monitoraggio da parte di tutti i soggetti preposti ai sensi della normativa vigente;
  • l’obiettivo di salvaguardare la libera concorrenza sul territorio a tutela delle imprese virtuose e rafforzare ulteriormente il presidio di legalità, promuovendo il rispetto delle discipline sull’antimafia, sulla regolarità contributiva, sulla sicurezza nei cantieri e sulla tutela del lavoro in tutte le sue forme, sia nell’ambito dei lavori pubblici che delle forniture e servizi pubblici;
  • il potenziamento delle misure di prevenzione della corruzione nel settore dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture.

Il Presidente della Giunta regionale, o suo delegato, è incaricato della sottoscrizione del Protocollo di legalità sopramenzionato.

Il Direttore della Direzione Programmazione Lavori Pubblici ed Edilizia - U. O. Lavori pubblici è autorizzato ad apportare allo schema di Protocollo di legalità sopra indicato modifiche non sostanziali che si rendessero necessarie nell'interesse dell'Amministrazione regionale.

Inoltre, la Direzione Programmazione Lavori Pubblici ed Edilizia - U. O. Lavori pubblici è incaricata dell'esecuzione del presente atto, in coordinamento con il Responsabile anticorruzione e trasparenza regionale, con particolare riferimento alla promozione di incontri formativi sulla prevenzione di fenomeni di riciclaggio e agli altri contenuti del Protocollo a sostegno delle realtà amministrative operanti sul territorio regionale.

Avuto riguardo all'ambito di operatività generale dello schema di Protocollo di legalità di cui si propone l'approvazione, restano ferme le diverse pattuizioni contenute nei Protocolli di legalità sottoscritti dalla Regione del Veneto in riferimento a specifiche procedure di appalto.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

VISTA la L. 13 agosto 2010, n. 36 e s.m.i.;

VISTO il D.Lgs. 6 settembre 2011, n. 159 e s.m.i.;

VISTA la L. n. 190/2012 e s.m.i.;

VISTO l'art. 4 comma 2, della L.R. n. 48/2012;

VISTO il D.Lgs. n. 36/2023 "Codice dei contratti pubblici in attuazione dell'articolo 1 della Legge 21 giugno 2022, n. 78, recante delega al Governo in materia di contratti pubblici";

VISTO il Decreto Legislativo 31 dicembre 2024, n. 209; 

VISTO il Protocollo Ministero dell'Interno/ANAC in data 15 luglio 2014;

VISTO l'art. 2, comma 2, lettera g), della L.R. n. 54/2012 "Legge regionale per l'ordinamento e le attribuzioni delle strutture della Giunta Regionale in attuazione della Legge regionale statutaria 17 aprile 2012, n. 1 "Statuto del Veneto"";

delibera

  1. di approvare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
  2. di rinnovare la sinergia tra la Regione del Veneto, le Prefetture Uffici Territoriali del Governo del Veneto, l'ANCI Veneto e l'UPI Veneto per implementare l'azione di contrasto ai tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata all'interno dei procedimenti che riguardano le procedure di aggiudicazione dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture;
  3. di approvare lo schema di Protocollo di legalità, di cui all'Allegato A "Protocollo di legalità ai fini della prevenzione dei tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata e del contrasto alla corruzione nel settore dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture" tra Regione del Veneto, le Prefetture Uffici Territoriali del Governo del Veneto, l'ANCI Veneto e l'UPI Veneto;
  4. di incaricare il Presidente della Giunta regionale, o suo delegato, della sottoscrizione del Protocollo di legalità di cui al punto 3;
  5. di autorizzare il Direttore della Direzione Programmazione Lavori Pubblici ed Edilizia - U. O. Lavori pubblici ad apportare allo schema di Protocollo di legalità di cui al punto 3 modifiche non sostanziali che si rendessero necessarie nell'interesse dell'Amministrazione regionale;
  6. di incaricare la Direzione Programmazione Lavori Pubblici ed Edilizia - U. O. Lavori pubblici dell'esecuzione del presente atto, in coordinamento con il Responsabile anticorruzione e trasparenza regionale, con particolare riferimento alla promozione di incontri formativi sulla prevenzione di fenomeni di riciclaggio e agli altri contenuti del Protocollo a sostegno delle realtà amministrative operanti sul territorio regionale;
  7. di dare atto che la presente deliberazione non comporta spesa a carico del bilancio regionale;
  8. di dare atto che il presente atto è soggetto a pubblicazione ai sensi dell’art. 23 del D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33;
  9. di pubblicare il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione.

(seguono allegati)

Dgr_721_25_AllegatoA_560293.pdf

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