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Materia: Sanità e igiene pubblica
Deliberazione della Giunta Regionale n. 746 del 08 luglio 2025
Recepimento dell'Accordo Repertorio Atti n. 15/CU del 24 febbraio 2025 recante "Accordo, ai sensi dell'articolo 9 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, tra il Governo, le regioni, le Province autonome di Trento e di Bolzano e gli enti locali, concernente Integrazione all'allegato A dell'accordo Rep. n. 45/CU/2023 recante "Aggiornamento ed integrazione delle Linee di indirizzo per l'assistenza sanitaria ai minori sottoposti a provvedimento dell'Autorità giudiziaria", di cui all'accordo Rep. n. 82/CU del 26 novembre 2009".
Con il presente provvedimento viene recepito l’Accordo approvato in sede di Conferenza Unificata Rep. Atti n. 15 del 24 febbraio 2025 concernente l’integrazione all’allegato A dell’Accordo Rep. n. 45/CU/2023 recante “Aggiornamento ed integrazione delle Linee di indirizzo per l’assistenza sanitaria ai minori sottoposti a provvedimento dell’Autorità giudiziaria”.
L'Assessore Manuela Lanzarin riferisce quanto segue.
Nell’ambito dell’assistenza ai minori sottoposti a provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria sono state declinate specifiche linee di indirizzo, contenute nell'Accordo Rep. n. 82/CU del 26 novembre 2009 approvato in sede di Conferenza Unificata, avente ad oggetto “Linee di indirizzo per l’assistenza ai minori sottoposti a provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria”, rivolte ad ottimizzare la presa in carico e definire programmi di intervento integrati tra i vari servizi (giustizia, sociale, sanitario) in un'ottica di residualità del ricorso all’espiazione della pena in regime di detenzione ordinaria a favore di misure alternative.
Tale Accordo aveva previsto la necessità per i minorenni e giovani adulti che presentano disturbi psicopatologici, alcoldipendenza, tossicodipendenza o portatori di doppia diagnosi, di un collocamento in comunità dedicate da realizzarsi in tempi brevi.
In tale contesto, la Regione del Veneto è intervenuta:
Le procedure per la valutazione e la presa in carico dei minori/giovani adulti autori di reato e sottoposti a provvedimento dell’Autorità giudiziaria prevedono una presa in carico integrata, posta in essere con forte sinergia fra il sistema della Giustizia, le Aziende Sanitarie e gli Enti Locali. A tal fine, per ogni caso viene attivata un’équipe integrata interistituzionale costituita per la parte di competenza della Giustizia da operatori dei Servizi della Giustizia Minorile e per la parte di competenza sanitaria da una équipe sanitaria multiprofessionale di operatori in possesso delle competenze che gli permettano di affrontare tanto gli aspetti legati ad un eventuale disturbo psichico quanto quelli relativi alle eventuali dipendenze da sostanze e/o comportamentali.
L’équipe sanitaria multiprofessionale dell’Azienda Sanitaria è coinvolta nella valutazione dei minorenni con un’ipotesi di prevalente bisogno sanitario legato a disturbi psicopatologici e/o dipendenze, che siano stati arrestati, fermati o accompagnati presso il Centro di Pronta Accoglienza (CPA). Fermo restando il primo intervento sanitario da parte del presidio competente, l’équipe in collaborazione con il personale sanitario del CPA e della Giustizia Minorile a una prima valutazione diagnostica entro 96 ore (salvo tempi diversi per motivate e documentate ragioni, da condividere con l’Autorità Giudiziaria e gli altri soggetti coinvolti).
Tale valutazione è finalizzata a fornire al Giudice per le Indagini Preliminari (GIP) gli elementi necessari per eventuali determinazioni, compreso il possibile collocamento del minore in Comunità terapeutica. Nel caso di minori o giovani adulti collocati in territori diversi da quello della propria Azienda Sanitaria di residenza, la presa in carico viene attivata dall’Azienda del territorio di domicilio, in collaborazione con l’équipe sanitaria multiprofessionale dell’Azienda Sanitaria di residenza, che mantiene comunque la titolarità del caso.
Nella seduta straordinaria del 24 febbraio 2025 la Conferenza Unificata ha sancito un Accordo Rep. Atti n. 15/CU concernente "Integrazione all’allegato A dell’Accordo Rep. Atti n. 45/CU/2023". Tale integrazione deriva dalla necessità di adeguarsi alla Direttiva UE 2016/800 del Parlamento europeo sulle garanzie procedurali per i minori indagati o imputati nei procedimenti penali anche in seguito a procedura di infrazione 2023/2090 successiva all’incompleto recepimento della Direttiva UE.
Le integrazioni riguardano principalmente la visita medica per la valutazione generale delle condizioni e dei bisogni psicofisici che deve essere sempre garantita dalle Aziende Sanitarie entro 24 ore dall’ingresso in Comunità, come peraltro già avviene nel medesimo termine per gli ingressi in Istituto Penale Minorile (IPM) e nel Centro Pronta Accoglienza. La valutazione è in capo alla équipe sanitaria multiprofessionale e con il coinvolgimento dell’equipe integrata interistituzionale. Gli oneri di tali visite sono a carico dell’Azienda ULSS di residenza del minore.
La valutazione sanitaria del minorenne deve indagare lo stato di salute nel suo complesso includendo sia la dimensione fisica che quella psicologica. Anche nei casi di ingresso diretto del minorenne proveniente dalla libertà nelle Comunità o nei CPA sprovvisti del Presidio sanitario di cui sopra, tale valutazione viene garantita al pari di quanto accade per i casi di ingresso in IPM. Quando necessario vengono ugualmente garantiti gli appropriati interventi trattamentali, quali un supporto psicologico opportunamente declinato sia sul versante clinico che su quello psicoterapeutico, anche ai fini della predisposizione del progetto educativo individualizzato.
Al minorenne sottoposto a provvedimento dell’Autorità Giudiziaria di cui all’Accordo Rep. Atti n. 15/CU/2025, anche in caso di collocamento in CPA o Comunità è assicurata una rivalutazione sanitaria periodica, in risposta alla presenza di specifiche indicazioni sanitarie o quando lo esigono le circostanze, con visite di controllo da parte dell’équipe integrata interistituzionale di riferimento, anche al fine di attuare tutti gli interventi necessari.
Alla luce di quanto sopra esposto, con il presente provvedimento si propone il recepimento da parte della Regione del Veneto dell’Accordo Repertorio Atti n. 15/CU del 24 febbraio 2025 recante "Accordo, ai sensi dell’articolo 9 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, tra il Governo, le regioni, le Province autonome di Trento e di Bolzano e gli enti locali, concernente Integrazione all’allegato A dell’accordo Rep. n. 45/CU/2023 recante “Aggiornamento ed integrazione delle Linee di indirizzo per l’assistenza sanitaria ai minori sottoposti a provvedimento dell’Autorità giudiziaria”, di cui all’accordo Rep. n. 82/CU del 26 novembre 2009", come riportato nell'Allegato A parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, approvato in sede di Conferenza Unificata il 24 febbraio 2025.
Si incarica, pertanto, la Direzione Programmazione Sanitaria – U.O. Salute mentale e sanità penitenziaria di procedere all’aggiornamento delle “Linee di indirizzo per la valutazione e la presa in carico del minore/giovane adulto sottoposto a provvedimento dell’Autorità Giudiziaria Minorile con eventuali problemi psichiatrici e/o di uso di sostanze” precedentemente approvate con DGR n. 1158 del 15 ottobre 2024.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTA la Deliberazione della Giunta regionale n. 940 del 7 aprile 2009;
VISTA la Deliberazione della Giunta regionale n. 3472 del 30 dicembre 2010;
VISTA la Deliberazione della Giunta regionale n. 432 del 4 aprile 2014;
VISTA la Deliberazione della Giunta regionale n. 1158 del 15 ottobre 2024;
VISTO il Decreto del Direttore della Direzione Piani e Programmi socio sanitari n. 93 del 1 luglio 2009;
VISTO l'art. 2, comma 2 della Legge regionale del 31 dicembre 2012, n. 54;
delibera
(seguono allegati)
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