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Materia: Ambiente e beni ambientali
Deliberazione della Giunta Regionale n. 731 del 08 luglio 2025
Attuazione dei progetti dedicati al miglioramento della qualità dell'aria. Azione operativa E.2.a dell'Appendice I al Piano Regionale di Tutela e Risanamento dell'Atmosfera (P.R.T.R.A.) approvato con DGR n. 377 del 15.04.2025. Bando per la concessione di contributi finalizzati alla sostituzione di impianti termici domestici alimentati a biomassa combustibile solida o gasolio con nuovi impianti termici con migliori prestazioni emissive oppure pompe di calore elettriche. Approvazione del bando e della convenzione con Veneto Innovazione S.p.A. per la sua gestione operativa - annualità 2025.
In attuazione dell’azione operativa E.2.a del vigente Piano Regionale di Tutela e Risanamento dell’Atmosfera (P.R.T.R.A.), la proposta riguarda l’approvazione del bando finalizzato ad incentivare i soggetti privati residenti in Veneto alla sostituzione di generatori termici domestici alimentati a biomasse combustibili solide (es. legna, pellet, cippato) e gasolio, con l’acquisto e l’installazione di nuovi generatori termici alimentati a biomassa combustibili solide con potenza termica inferiore o pari a 35 kW, oppure di pompe di calore elettriche con potenza termica non superiore a 35 kW. Contestualmente viene approvata la convenzione con Veneto Innovazione S.p.A. per la gestione operativa del bando medesimo.
L'Assessore Gianpaolo E. Bottacin riferisce quanto segue.
La Regione del Veneto, nel quadro delle attività di gestione della qualità dell'aria in attuazione delle azioni del Piano Regionale di Tutela e Risanamento dell'Atmosfera (P.R.T.R.A.), nonché delle misure condivise con le Regioni del Bacino Padano attraverso il “Nuovo accordo di programma per l’adozione coordinata e congiunta di misure di risanamento per il miglioramento della qualità dell’aria”, approvato dalla Giunta regionale con Deliberazione n. 836 del 6 giugno 2017, ha previsto numerose misure di intervento nei vari settori maggiormente responsabili di emissioni inquinanti.
Con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente le diverse azioni già in essere, l’Amministrazione regionale con Deliberazione n. 238 del 2 marzo 2021 ha attivato, in accordo con le Regioni del Bacino Padano, un pacchetto di misure straordinarie per il miglioramento della qualità dell'aria, con particolare attenzione alla sostituzione di autoveicoli più inquinanti, al trasporto pubblico, alla sostituzione di apparecchi termici civili alimentati a biomassa e agli interventi sulle attività zootecniche, prevedendo l'utilizzo di apposite risorse statali messe a disposizione per l'adozione di misure di contrasto all'inquinamento atmosferico sopra elencate, in particolare di quelle previste dal programma di finanziamento istituito con Decreto Direttoriale MATTM-CLEA n. 412 del 18 dicembre 2020.
Con Deliberazione della Giunta regionale n. 377 del 15 aprile 2025, il P.R.T.R.A. è stato ulteriormente aggiornato e rafforzato. L’aggiornamento ha assorbito, confermandole, tutte le misure definite nella citata Deliberazione n. 238 del 2 marzo 2021, rendendole di fatto misure strutturali all’interno della pianificazione regionale per il miglioramento della qualità dell’aria.
Con riguardo al riscaldamento civile mediante l’utilizzo di biomasse, una delle fonti più critiche per quanto riguarda le emissioni di particolato sottile in atmosfera, il P.R.T.R.A. ha posto notevole attenzione allo sviluppo di misure atte a contrastare i contributi emissivi di PM10 dei generatori di calore che costituiscono il parco impiantistico regionale, con particolare attenzione ai più obsoleti e inquinanti, al fine di perseguire il miglioramento della qualità dell’aria nella Regione.
In tale ambito, risulta di preminente interesse l’attuazione della misura identificata nella scheda E.2 dell’Appendice I del P.R.T.R.A. vigente, la quale prevede la “concessione di contributi per acquisto e contestuale rottamazione di apparecchi termici civili alimentati a biomasse legnose” mediante la programmazione pluriennale di bandi di finanziamento per la concessione di contributi, in accumulo con l’incentivo nazionale del Conto Termico, per la sostituzione di generatori di calore civili più inquinanti alimentati a biomasse (legna, pellet o cippato) con impianti più performanti aventi classificazione ambientale almeno pari a 5 stelle (4 stelle nella zona “Prealpi e Alpi”) oppure con pompe di calore. La misura si articola in azioni operative relative all’emanazione di bandi in funzione della classe di potenza degli impianti oggetto della sostituzione.
Si richiamano, a tal proposito, le iniziative specifiche a favore della sostituzione dei generatori domestici alimentati a biomasse combustibili solide particolarmente inquinanti, già attivate dalla Giunta regionale con Deliberazioni n. 126 del 12 febbraio 2019, n. 738 del 21 giugno 2022, n. 543 del 9 maggio 2023 (integrata con successiva Deliberazione n. 1295 del 30 ottobre 2023) e n. 639 del 10 giugno 2024, con le quali si approvavano specifici programmi per la concessione, a favore di privati cittadini residenti nel Veneto e con riferimento ad immobili ubicati nel territorio regionale, di contributi destinati all’acquisto di apparecchi in linea con gli standard europei, secondo la classificazione ambientale definita dal Decreto Ministeriale MATTM del 7 novembre 2017 n. 186.
Pertanto, in attuazione dell’azione operativa E.2.a di cui all’Appendice I del P.R.T.R.A., la quale prevede la “concessione di contributi per apparecchi termici civili alimentati a biomasse legnose < 35 kW”, ed in continuità con l’azione finora svolta, l'Amministrazione regionale reputa opportuno attivare anche per l’anno 2025 la misura finalizzata ad incentivare i privati cittadini residenti nel Veneto al rinnovo di impianti termici domestici alimentati a biomasse solide particolarmente inquinanti, in quanto l’apporto emissivo di tali generatori di calore risulta significativo per il superamento del parametro PM10, che costituisce l’inquinante più critico per la qualità dell’aria nella regione.
Tale iniziativa è ricompresa nel progetto trasmesso al Ministero dell'Ambiente e Sicurezza Energetica (MASE) con note del 26.02.2024, prot. reg. n. 98730 e del 08.05.2024, prot. reg. n. 223084, a valere sul programma di finanziamento istituito con Decreto direttoriale MATTM-CLEA del 18 dicembre 2020 n. 412, ed approvato dallo stesso Ministero con nota acquisita al prot. reg. n. 296038 del 19.06.2024, come rimodulato con note prot. n. 269432 del 30.05.2025 e n. 311976 del 25.06.2025 ed approvato dal MASE con nota acquisita al prot. reg. n. 326262 del 02.07.2025.
Il nuovo bando per l’annualità 2025, con uno stanziamento di euro 4.000.000,00 (quattromilioni/00), è rivolto ai soggetti privati residenti nel Veneto con una situazione economica familiare (da dimostrare con ISEE ordinario 2025) non superiore a euro 50.000,00. Gli immobili presso i quali dovrà avvenire la rottamazione devono essere ubicati nell’ambito del territorio regionale. L’agevolazione regionale è aggiuntiva e coordinata rispetto all’incentivo assegnato dal GSE sulla misura “Conto Termico” per interventi realizzati nel rispetto della normativa vigente (DM 16 febbraio 2016, Allegato I al DM e Regole Applicative) e dei suoi futuri aggiornamenti.
Il bando 2025, rispetto ai precedenti, introduce delle novità e semplificazioni che riguardano:
Inoltre, si precisa che potranno presentare istanza, nel rispetto dei requisiti previsti nel Bando di cui all’Allegato A del presente provvedimento, anche quei soggetti, già ammessi nella graduatoria delle manifestazioni di interesse del Bando stufe 2024, approvata con Decreto del Direttore della Direzione Ambiente e Transizione Ecologica n. 296 del 04.10.2024, che dimostrino di essere in possesso della ricevuta di avvenuto invio della richiesta di concessione incentivi al GSE intercorsa nel periodo tra il 14.06.2024 ed il 30.06.2025 e che non abbiano avuto la possibilità di finalizzare la richiesta di contributo regionale, poiché non ancora in possesso della scheda di contratto/lettera di accoglimento incentivi rilasciata dal GSE entro il termine di chiusura del bando 2024.
Il nuovo bando 2025 prevede l’erogazione di contributi per la rottamazione di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili solide (legna, pellet, cippato) con classificazione ambientale inferiore o uguale a 3 stelle (come definita dal D.M. MATTM n. 186/2017), ovvero privi di classificazione, e l’acquisto e installazione di:
- nuovi generatori alimentati a biomasse combustibili solide, rientranti nell’intervento 2.B del Conto Termico, con potenza al focolare inferiore o uguale a 35 kW ed emissione di Particolato Primario (PP) inferiore o uguale a 20 mg/Nm3, appartenenti alla classe ambientale 5 stelle (come definita dal D.M. MATTM del 07 novembre 2017 n. 186); è ammessa la classe ambientale 4 stelle esclusivamente per installazioni effettuate nei comuni ricadenti nella “Zona Prealpi Alpi”, il cui elenco è riportato nell’Allegato B;
- pompe di calore elettriche, utilizzanti energia aerotermica, geotermica o idrotermica, rientranti nell’intervento 2.A del Conto Termico, con potenza termica inferiore o uguale a 35 kW e requisiti prestazionali ed ambientali conformi a quelli indicati nelle Regole Applicative GSE, solo in questo caso è ammessa anche la rottamazione di generatori di calore alimentati a gasolio.
Si precisa che la determinazione del contributo regionale verrà quantificata: per l’installazione di generatori a biomassa, in rapporto alla spesa ritenuta ammissibile dal GSE (detratto l’incentivo lordo indicato nella lettera di accoglimento degli incentivi), alla situazione economica familiare, nonché sulla base dei valori di emissione di Particolato Primario del nuovo generatore installato; diversamente per l’installazione di pompe di calore elettriche, in rapporto alla spesa ritenuta ammissibile dal GSE (detratto l’incentivo lordo indicato nella lettera di accoglimento degli incentivi) e alla situazione economica familiare.
La concessione del suddetto contributo risulta esclusivamente cumulabile con l’incentivo assegnato dal GSE; quest’ultimo incentivo dovrà essere stato richiesto a partire dalla data di pubblicazione del bando regionale e dovrà risultare regolarmente assegnato dal GSE entro il termine di chiusura del bando regionale.
Le condizioni per la partecipazione al bando, nonché le caratteristiche tecniche degli apparecchi da rottamare e quelli da acquistare, sono riportate dettagliatamente nell’Allegato A, che costituisce parte integrante e sostanziale del presente provvedimento.
Il bando prevede le seguenti fasi:
La piattaforma del bando è stata predisposta dalla Direzione ICT, Agenda digitale e SOS affidamento servizi e forniture ICT, a seguito della nota del 22 ottobre 2024 prot. reg. n. 542548 con cui si chiedeva il supporto per la predisposizione di piattaforme regionali per attuare le iniziative finalizzate al miglioramento della qualità dell’aria, tra cui quella relativa al bando in parola.
È opportuno evidenziare che i progetti che si intendono realizzare con i finanziamenti di cui al sopracitato Decreto direttoriale MATTM-CLEA n. 412/2020 sono considerati strategici per le politiche ambientali dell'Amministrazione regionale, stante la priorità dell'obiettivo di riduzione dei fattori di inquinamento dell'aria confermata anche dal suo inserimento nel Documento di economia e finanza regionale (DEFR) 2025-2027 approvato con DACR n. 100 dell’11 dicembre 2024;
A tal proposito, si dà atto che la programmazione a breve e a lungo termine degli interventi da attuare con i fondi ministeriali richiede una adeguata organizzazione, che consenta all'Amministrazione di realizzare i progetti nel rispetto dei tempi pianificati.
In tal senso, appare imprescindibile prevedere per la struttura competente l'opportunità di avvalersi di una struttura organizzata per l'espletamento delle attività afferenti agli interventi di prossima predisposizione. Infatti, eventuali ritardi nella definizione ed attuazione delle misure potrebbero far venir meno quelle condizioni di efficacia delle medesime, considerate determinanti per il rispetto dei valori limite previsti dalla Direttiva 2008/50/CE oltre che decisive per attenuare gli effetti negativi della sanzione della Corte di Giustizia europea in esito alla procedura d'infrazione.
Considerato che, da una attenta analisi, la struttura regionale competente a predisporre i progetti secondo le indicazioni del citato Decreto n. 412/2020, non dispone di un apparato organizzativo idoneo all'espletamento delle attività necessarie per la loro realizzazione, si ritiene opportuno affidare la gestione del bando e di tutte le relative attività connesse a Veneto Innovazione S.p.A., società in regime di “in house providing” della Regione del Veneto.
La Direzione Ambiente e Transizione Ecologica, competente per materia, a seguito della ricognizione effettuata per verificare la fattibilità dell'affidamento, ha attestato che Veneto Innovazione S.p.A. possiede tutti i requisiti di professionalità e tecnico - giuridici per assolvere tale compito.
Sempre secondo la Direzione competente, come previsto dall’art. 7 del Decreto Legislativo n. 36 del 31 marzo 2023, l’affidamento alla Società risulta vantaggioso anche per la collettività in termini di efficienza, economicità, qualità della prestazione, celerità del procedimento e di razionale impiego delle risorse pubbliche.
L’affidamento in house garantisce infatti una maggior autonomia decisionale e tempi di risoluzione delle problematiche più immediati e certi rispetto ad un modello in cui risulta necessario un confronto negoziale con un terzo soggetto gestore.
Si rammenta inoltre che la Regione del Veneto, per la realizzazione di iniziative similari, si è più volte avvalsa della collaborazione e delle professionalità degli addetti della società in house providing Veneto Innovazione S.p.A. Con riferimento a questo aspetto, la Direzione competente ritiene che rispetto a possibili concorrenti, l’affidamento risulti giustificato dalle specifiche competenze interne di Veneto Innovazione S.p.A. e dalla capacità della società di organizzare e coordinare servizi ad alto valore aggiunto, in quanto la capitalizzazione avvenuta negli anni del know how maturato risulta essere un asset intangibile ed importante per la tipologia e la specificità delle attività previste nella presente deliberazione.
In tal senso è necessario precisare che Veneto Innovazione S.p.A. è società in house della Regione del Veneto, istituita con legge regionale 6 settembre 1988 n. 45, così come modificata dalle Leggi regionali n. 30/2016 e n. 14/2023, che può svolgere attività di promozione e sviluppo del sistema economico del Veneto, in tutti i suoi aspetti economico-produttivi, curandone la diffusione e l’informazione e favorendo l’attivazione di sinergie.
Si fa presente, inoltre, che Veneto Innovazione S.p.A. è una società a partecipazione regionale totalitaria e che lo statuto societario esclude la possibilità che privati, ovvero imprese private, partecipino alla compagine societaria. Si precisa, altresì, che le previsioni contenute nello Statuto sociale configurano l’esistenza di un controllo da parte della Regione sulla Società analogo a quello esercitato nei confronti dei propri servizi e che essa svolge un’attività prevalentemente rivolta alla Regione del Veneto, in ossequio a quanto previsto dal comma 3 dell’art. 16 del TUSP.
Ai sensi di quanto previsto dall’art. 3, comma 2 della Legge regionale 24 dicembre 2013 n. 39 e dalla vigente normativa in materia di affidamenti in house providing, la Direzione Ambiente e Transizione Ecologica ha valutato che per l’attività da svolgersi, Veneto Innovazione S.p.A. non richiederà alcun mark up (ricarica) commerciale.
Con nota prot. reg. n. 287778 del 11 giugno 2025 è stata richiesta a Veneto Innovazione S.p.A. la presentazione di una proposta operativa e relativa valutazione economica per la gestione dell’iniziativa. Con nota acquisita al protocollo regionale n. 321134 del 30.06.2025 la suddetta Società ha presentato un piano delle attività coerente con le tempistiche del bando rappresentate e la proposta economica massima pari ad € 127.337,50 (costituita da € 62.793,40 riferita a tipologie di spesa invariabili rispetto al numero di domande presentate e da € 64.544,10 riferita a tipologie di spese variabili in proporzione al numero di istanze presentate fino a concorrenza della somma massima rappresentata in offerta economica) per lo svolgimento delle attività riportate in via esemplificativa quali:
Con riguardo al costo dell’attività di gestione ed assistenza tecnica, l’importo di € 127.337,50 è stato quantificato sulla base delle tariffe standard – per attività project manager e project senior – definite con la metodologia per la valutazione della congruità economica della prestazione relativa agli affidamenti diretti a Veneto Innovazione S.p.A. approvata con Deliberazione della Giunta regionale n. 1141 del 19 settembre 2023.
Sulla base delle suddette tariffe standard, agli atti della Direzione Ambiente e Transizione Ecologica, i costi relativi all'attività di gestione di Veneto Innovazione S.p.A. risultano inferiori rispetto al pricing medio/giornata rilevati nel mercato, e conseguentemente l'affidamento risulta economicamente vantaggioso.
Si propone, pertanto, di affidare a Veneto Innovazione S.p.A. la gestione operativa delle attività di supporto tecnico-organizzativo e di tutte le attività connesse alla gestione del bando secondo quanto stabilito nello schema di convezione di cui all’Allegato D, che costituisce parte integrante e sostanziale del presente provvedimento.
Si prevede il riconoscimento a Veneto Innovazione S.p.A. del corrispettivo complessivo di € 127.337,50, comprensivo di ogni onere fiscale, a titolo di compenso per le attività previste e commisurate al raggiungimento dell’importo messo a bando, la cui copertura finanziaria è garantita dalle risorse provenienti dal capitolo di spesa n. 104579 Azioni per il disinquinamento delle Regioni del Bacino Padano - Acquisto di beni e servizi (ART. 30, C. 14-TER, D.L. 30/04/2019, N.34 - D.M. 28/12/2020, N.412), del bilancio regionale pluriennale 2025-2027 per l’attività di gestione e assistenza tecnica del bando.
Si precisa che l’Amministrazione regionale si riserva di corrispondere l’importo dovuto in tre tranche, l’ultima delle quali potrà essere suscettibile di riduzione in proporzione delle eventuali minori spese sostenute in relazione all’effettiva adesione degli utenti dell’iniziativa.
Si prevede inoltre l'assegnazione a Veneto Innovazione S.p.A. dell’importo massimo di € 4.000.000,00 per le obbligazioni di spesa per l'attuazione del bando la cui copertura finanziaria è garantita dalle risorse provenienti dal capitolo 104259 denominato “Interventi per il disinquinamento delle Regioni del Bacino Padano – Contributi agli investimenti (art. 30 c. 14 ter, Decreto Legislativo n.34 del 30 aprile 2019) del bilancio regionale pluriennale 2025-2027.
Tale somma sarà trasferita alla Società con le seguenti modalità:
Qualora dalla rendicontazione trasmessa dalla Società risultasse che gli importi corrisposti ai beneficiari del bando fossero inferiori alla somma liquidata dalla Regione, la differenza dovrà essere riaccreditata alla Regione stessa.
Si fa presente che per le attività e i servizi non svolti direttamente dalla Società affidataria, e in relazione alle procedure di affidamento di servizi-forniture dalla medesima autonomamente gestite, la stessa, in quanto Società partecipata pubblica, dovrà attenersi alla normativa statale vigente sugli appalti di servizi e forniture di cui al Nuovo Codice degli Appalti - Decreto Legislativo n. 36 del 31 marzo 2023.
Si propone, infine, di incaricare il Direttore della Direzione Ambiente e Transizione Ecologica della gestione tecnica, finanziaria ed amministrativa del procedimento derivante dall’adozione del presente provvedimento, ivi compresa la sottoscrizione della convenzione disciplinante i rapporti tra la Regione del Veneto e Veneto Innovazione S.p.A., di cui all’Allegato D, nonché la modifica degli Allegati A, B, C, D per la correzione di eventuali errori materiali o integrazioni non sostanziali, nonché della modifica, per motivi operativi, delle date di attuazione dell’iniziativa e l’eventuale emanazione di atti di contenuto operativo correlati al funzionamento della piattaforma.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTA la Deliberazione del Consiglio regionale n. 57 dell’11.11.2004 e i successivi aggiornamenti del P.R.T.R.A., approvati con Deliberazione del Consiglio regionale n. 90 del 16.04.2016 e con Deliberazione della Giunta regionale n. 377 del 15.04.2025;
VISTA la Deliberazione della Giunta regionale del 2 marzo 2021 n. 238;
VISTA la Deliberazione della Giunta regionale del 10 giugno 2024 n. 639;
VISTO il Decreto direttoriale MATTM-CLEA del 18.12.2020 n. 412;
VISTO il Decreto Legislativo 31 marzo 2023, n. 36, recante il Codice dei contratti pubblici;
VISTA la Legge regionale 6 settembre 1988 n. 45, istitutiva di Veneto Innovazione S.p.A.;
VISTA la Legge regionale 24 dicembre 2013, n. 39;
VISTA la Deliberazione della Giunta regionale n. 1141 del 19 settembre 2023 avente ad oggetto l’approvazione della metodologia per la valutazione della congruità economica delle prestazioni relative agli affidamenti diretti a Veneto Innovazione S.p.A. in qualità di organismo in house ai sensi dell’art. 7, comma 2, del D.Lgs. 31 marzo 2023, n. 36 e definizione dei parametri di confronto;
VISTA la Deliberazione della Giunta regionale del 27 gennaio 2025 n. 61, recante l’approvazione del Piano integrato di attività e organizzazione (PIAO) della Giunta regionale del Veneto per il triennio 2025-2027;
VISTO il Regolamento regionale 31 maggio 2016, n. 1, recante anche la disciplina sugli atti del Presidente e della Giunta regionale;
VISTA la Legge regionale del 31 dicembre 2012 n. 54;
delibera
(seguono allegati)
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