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Scarica versione stampabile Deliberazione della Giunta Regionale

Bur n. 85 del 27 giugno 2025


Materia: Servizi sociali

Deliberazione della Giunta Regionale n. 670 del 17 giugno 2025

Linee di indirizzo in merito al percorso di attuazione della "Riforma della disabilità" e indicazioni ai soggetti coinvolti nella fase di sperimentazione della provincia di Vicenza. D.Lgs. 3 maggio 2024, n. 62 "Definizione della condizione di disabilità, della valutazione di base, di accomodamento ragionevole, della valutazione multidimensionale per l'elaborazione e attuazione del progetto di vita individuale personalizzato e partecipato".

Note per la trasparenza

Con il presente provvedimento, la Giunta regionale definisce le prime linee di indirizzo per l’attuazione della “Riforma della disabilità”, in seguito all’approvazione del Decreto Legislativo 3 maggio 2024, n. 62, e approva le relative indicazioni operative rivolte agli Enti Capofila degli Ambiti Territoriali e alle Aziende ULSS della provincia di Vicenza coinvolti nella fase di sperimentazione, prevista dall'art. 19 quater della Legge 21 febbraio 2025, n. 15.

L'Assessore Manuela Lanzarin riferisce quanto segue.

Nel corso degli anni l'approccio alla disabilità ha subito una trasformazione significativa, passando da una visione basata principalmente sulla medicalizzazione e sul trattamento delle disabilità a un paradigma più inclusivo, che pone l'accento sui diritti e sulle potenzialità delle persone con disabilità.

In tale scenario la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, firmata a New York il 13 dicembre 2006, evidenzia un impegno internazionale da parte degli Stati membri a garantire i diritti delle persone con disabilità e a promuovere e proteggere questi diritti in ogni ambito della vita. Il passaggio da un approccio assistenziale a uno basato sul riconoscimento dei diritti delle persone con disabilità è stato un passo decisivo verso la creazione di una società più inclusiva. La ratifica della Convenzione in Italia, avvenuta con la Legge 3 marzo 2009, n. 18, ha costituito un impegno concreto da parte dello Stato italiano ad allinearsi a questi principi, ponendo le basi per una nuova legislazione e per la creazione di politiche che mettano la persona con disabilità al centro della progettazione sociale, educativa, sanitaria e lavorativa.

In questo cambiamento vengono contestualizzate le priorità del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza  (PNRR) tra le quali l'inclusione sociale, con un focus specifico sulla disabilità. Per garantire che gli obiettivi di inclusività e pari opportunità previsti dal PNRR vengano effettivamente raggiunti, è stato previsto un intervento, anche sul piano normativo, finalizzato ad avviare una riforma complessiva del sistema di supporto alle persone con disabilità. A tal fine è stata emanata la Legge 22 dicembre 2021, n. 227, recante "Delega al Governo in materia di disabilità".

Il Decreto Legislativo del 3 maggio 2024, n. 62, attuativo della Legge n. 227/2021, introduce importanti novità in materia di disabilità, tra cui una terminologia più inclusiva, un nuovo procedimento di valutazione per il riconoscimento della disabilità e le modalità di elaborazione, gestione e monitoraggio del Progetto di Vita individuale, personalizzato e partecipato. Nella prospettiva di un sistema di inclusione globale il Progetto di Vita individua azioni, strumenti e risorse necessarie per facilitare l’inclusione sociale e assicurare un supporto coordinato alle persone con disabilità, promuovendo la loro partecipazione in tutti i contesti di vita (educazione/istruzione, salute, residenzialità, vita autonoma, socialità e lavoro).

Il D.Lgs. n. 62/2024 prevede all’art. 33 una sperimentazione della durata di dodici mesi, volta all’applicazione provvisoria delle disposizioni relative alla valutazione di base (art. 33, comma 1) e di quelle relative alla valutazione multidimensionale e al Progetto di Vita (art. 33, comma 2). Tale sperimentazione in prima istanza è stata attivata dalla data del 1° gennaio 2025 in 9 province italiane per poi essere estesa, mediante l'art. 19 quater della Legge del 21 febbraio 2025, n. 15, ad ulteriori 11 province tra cui la provincia di Vicenza prevedendo quale data di avvio il 30 settembre 2025.

La sperimentazione anticipa l’entrata in vigore della riforma prevista al 1° gennaio 2027 (art. 19 quater, comma 2 della Legge 21 febbraio 2025, n. 15) su tutto il territorio nazionale. La stessa risulta funzionale a facilitare una transizione coordinata verso il nuovo assetto definito dalla riforma che coinvolge le Regioni, gli Ambiti Territoriali Sociali, le Aziende ULSS, l’INPS e gli altri soggetti individuati dal citato decreto come ad esempio Istituzioni Scolastiche, Enti del Terzo Settore, Servizi per l’inserimento lavorativo e il collocamento mirato, ecc.

La sperimentazione, interviene in un sistema consolidato di politiche e interventi a favore delle persone con disabilità o non autosufficienti, già operante nella Regione del Veneto caratterizzato dalla forte integrazione tra la sfera sanitaria e quella sociale. Tale sistema è stato da ultimo definito dalla Legge regionale 25 ottobre 2016, n. 19, che ha promosso una maggiore integrazione tra i servizi sanitari e socio-sanitari, con l’obiettivo di garantire un’erogazione uniforme dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) su tutto il territorio regionale. Successivamente, la Legge regionale 28 dicembre 2018, n. 48 con il Piano Socio-Sanitario Regionale 2019-2023 ha mirato a rendere il sistema socio-sanitario più efficiente, innovativo e vicino ai cittadini, puntando sull’integrazione dei servizi. Infine, la Legge regionale 4 aprile 2024, n. 9 ha stabilito una riorganizzazione del sistema dei servizi sociali, in attuazione della Legge 8 novembre 2000, n. 328, con l’obiettivo di rafforzare la centralità della persona e della comunità, istituendo gli Ambiti Territoriali Sociali.

In tale contesto risulta già consolidato un processo organizzativo, basato sulla valutazione multidimensionale condotta dalle Unità di Valutazione Multidimensionale Distrettuale (UVMD), istituite con DGR n. 4588 del 28 dicembre 2007. Le UVMD, composte da un team multidisciplinare che include il Direttore di Distretto socio-sanitario, il Medico di Medicina Generale, l’Assistente Sociale del Comune, progettano interventi integrati sui bisogni della persona con disabilità. A supporto, viene utilizzata la Scheda di Valutazione Multidimensionale della Disabilità (SVaMDi), introdotta con DGR n. 1804 del 6 ottobre 2014.

Il D.Lgs n. 62/2024 promuove un approccio integrato alla disabilità, correlando la diagnosi medica secondo l’ICD (International Classification of Diseases) con la valutazione funzionale e sociale basata sull’ICF (International Classification of Functioning, Disability and Health), per una presa in carico personalizzata delle persone con disabilità (artt. 24 e 25). La Regione del Veneto, proprio attraverso la S.Va.M.Di., ha già adottato da tempo un modello multidimensionale di valutazione che riflette questo approccio. La scheda S.Va.M.Di., come noto, integra dati clinici, funzionali e sociali per valutare i bisogni della persona, in linea con i principi alla base del D.Lgs. n. 62/2024.

La riforma riconosce inoltre l’importanza del principio di accomodamento ragionevole (art. 17) quale strumento per garantire a tutte le persone con disabilità pari opportunità di accesso ai servizi, all’istruzione, al lavoro e alla partecipazione sociale, attraverso adeguate modifiche e adattamenti personalizzati che rimuovano le barriere e favoriscano un’inclusione effettiva. Un ulteriore elemento di novità è rappresentato dall’adozione, in sede di valutazione di base, dello strumento WHODAS (World Health Organization Disability Assessment Schedule), quale strumento integrativo e di partecipazione della persona (art. 6), al fine di acquisire una comprensione completa e globale delle condizioni e delle aspettative della persona.

Per favorire, da un lato, la sperimentazione, e, dall’altro, per accompagnare il cambiamento contemplato dal D.Lgs n. 62/2024, vengono posti in capo alle Regioni una serie di compiti volti a creare le condizioni organizzative e operative necessarie per supportare il procedimento di valutazione di base (Capo II) e avviare il processo di definizione del Progetto di Vita (Capo III).

In merito al procedimento di valutazione di base, il D.Lgs. n. 62/2024 ha rafforzato il ruolo dell’INPS, demandando in via esclusiva allo stesso Istituto il ruolo di unico ente accertatore e valutatore della condizione di disabilità mediante le Unità di Valutazione di base (art. 9 comma 1 e 2). Per semplificare e rendere più efficienti le procedure relative alla valutazione di base, l’art. 9, comma 4 prevede altresì che l’INPS possa stipulare apposite convenzioni per utilizzare le risorse strumentali e organizzative in disponibilità delle Aziende sanitarie locali, nel rispetto delle risorse disponibili secondo la normativa vigente, per lo svolgimento dei procedimenti di valutazione.

In riferimento a quanto innanzi riportato, nella fase sperimentale che coinvolgerà la provincia di Vicenza, risulta necessario porre le basi per una riorganizzazione volta ad attuare le disposizioni normative riferite alla valutazione di base, che sviluppi un modello organizzativo condiviso e uniforme di collaborazione tra l’INPS regionale e le Aziende ULSS 7 Pedemontana e ULSS 8 Berica, mediante la regolamentazione dei rapporti istituzionali, tecnici e operativi tra questi soggetti. A tal fine si demanda al Direttore della Direzione Servizi Sociali la predisposizione e l’approvazione degli atti necessari alla definizione di uno schema di convenzione, che disciplini i rapporti connessi alle procedure legate all’espletamento della valutazione di base, che individui le risorse strumentali e organizzative, le competenze e le responsabilità degli organi e degli uffici, nonché gli ambiti di competenza degli uffici centrali e periferici tra l’INPS regionale e le Aziende ULSS 7 e 8.

Le fasi successive disciplinate dal D.Lgs n. 62/2024 che prevedono un coinvolgimento normativo regionale riguardano il procedimento di avvio, valutazione, elaborazione, attuazione e monitoraggio del Progetto di Vita individuale, personalizzato e partecipato, disciplinato al Capo III, dall’art. 18 all’art. 28 del D.Lgs n. 62/2024. La norma definisce in modo specifico ed articolato le modalità per attuare la valutazione multidimensionale, finalizzata alla costruzione di un Progetto di Vita già disciplinato dall’art. 14 della Legge n. 328/2000 e concepito in chiave evolutiva.

Come già anticipato anche il procedimento per la formulazione del Progetto di Vita rientra nella sperimentazione e, sulla base delle disposizioni ministeriali, spetta alla Regione il compito di creare le condizioni organizzative e operative necessarie per supportare tale processo (artt. 23, 24, 25, 29, 30 del D.Lgs n. 62/2024).

Con l’obiettivo di attuare questo processo di cambiamento con il presente provvedimento si propone di approvare l’Allegato APrime linee di indirizzo in merito al percorso di attuazione del Decreto Legislativo 3 maggio 2024, n. 62 riguardante la “Definizione della condizione di disabilità, della valutazione di base, di accomodamento ragionevole, della valutazione multidimensionale per l'elaborazione e l’attuazione del Progetto di Vita individuale personalizzato e partecipato”. indicazioni ai soggetti coinvolti nella fase di sperimentazione della provincia di Vicenza”, predisposto dalla Direzione Servizi Sociali, parte integrante e sostanziale del presente atto, con cui vengono fornite le prime indicazioni operative riguardanti la definizione e la riorganizzazione del sistema per consentire il processo di formulazione del Progetto di Vita alle Aziende ULSS 7 e 8 e, nelle more della piena attuazione della L.R. n. 9/2024, agli Enti capofila degli Ambiti Territoriali Sociali VEN_03 Bassano del Grappa, VEN_04 Thiene, VEN_05 Arzignano e VEN_06 Vicenza.

Le indicazioni operative disciplinano gli aspetti procedimentali, amministrativi ed organizzativi di collaborazione ed integrazione riguardanti l’Unità di Valutazione Multidimensionale e definiscono inoltre le competenze e le responsabilità in ordine alla titolarità e alla gestione del procedimento di formulazione del Progetto di Vita dal suo avvio alla sua fase conclusiva. 

Tali indicazioni si applicano, in questa prima fase, al solo territorio della provincia di Vicenza, mentre per i restanti territori della Regione del Veneto non oggetto di sperimentazione, resta in vigore l’iter procedurale di presa in carico territoriale e di riconoscimento della condizione di disabilità attualmente in essere.

Nelle more dell’attuazione della riforma sull’intero territorio nazionale, ogni iniziativa, anche di carattere formativo e preparatorio all’entrata in vigore della stessa, che verrà progettata e comunicata interessando in primo luogo la provincia di Vicenza, potrà poi essere estesa agli altri territori regionali, con l’obiettivo di coinvolgere in modo diffuso e capillare l’intero territorio e la pluralità dei soggetti coinvolti. Tali iniziative sono funzionali ad assicurare una piena comprensione e un’efficace applicazione della riforma.

Alla luce dell’impatto significativo introdotto dal D.Lgs. n. 62/2024 e dell’imminente avvio, nel territorio di Vicenza, della sperimentazione dei principali passaggi della riforma, che coinvolgerà tutti i soggetti impegnati nella costruzione del Progetto di Vita della persona con disabilità, si rende opportuno monitorare e accompagnare con attenzione l’intero processo. È quindi fondamentale garantire il coinvolgimento attivo di tutti i soggetti responsabili della definizione della valutazione di base e dell’elaborazione del Progetto di Vita. Tale coinvolgimento interessa le Direzioni regionali competenti in materia di Servizi Sociali, Prevenzione, Sicurezza alimentare e Sanità veterinaria, Istruzione e Lavoro, Programmazione sanitaria, l’INPS regionale, le Aziende ULSS 7 e 8, nonché gli Enti capofila degli Ambiti Territoriali Sociali ATS VEN_03 Bassano del Grappa, ATS VEN_04 Thiene, ATS VEN_05 Arzignano e ATS VEN_06 Vicenza.

A tal riguardo con il  fine di garantire un’adeguata attuazione del modello organizzativo proposto dalle indicazioni di cui all’Allegato A, per assicurarne la coerenza con gli obiettivi strategici definiti dalla riforma prevista dal D.Lgs n. 62/2024, con il presente provvedimento si demanda al Direttore della Direzione Servizi Sociali la predisposizione e l’approvazione degli atti necessari all’istituzione di un apposito Gruppo di monitoraggio della sperimentazione che coinvolga i soggetti sopra richiamati. Tale Gruppo avrà il compito di seguire l’intero processo sperimentale nei diversi territori coinvolti, rilevando eventuali criticità, individuando buone pratiche, valutando gli esiti degli interventi attuati. Nel corso dell’intera fase di sperimentazione, il Gruppo di monitoraggio avrà il compito, inoltre, di proporre l’adozione di eventuali azioni correttive, anche in considerazione della progressiva estensione della riforma della disabilità all’intero territorio regionale. Il Gruppo di monitoraggio avrà facoltà di attivare consultazioni mirate di stakeholder, di esperti e di eventuali supporti tecnici necessari alla definizione del percorso di riforma. Si demanda altresì al Direttore della Direzione Servizi Sociali l'esecuzione del presente provvedimento e l'adozione di ogni atto conseguente, anche sulla base del monitoraggio innanzi descritto.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

VISTA Legge 8 novembre 2000, n. 328 “Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali”;

VISTA la Legge 3 marzo 2009, n. 18 “Ratifica ed esecuzione della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, con Protocollo opzionale, fatta a New York il 13 dicembre 2006 e istituzione dell'Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità”;

VISTA Legge 22 dicembre 2021, n. 227, "Delega al Governo in materia di disabilità";

VISTO il D.Lgs. 3 maggio 2024, n. 62 “Definizione della condizione di disabilità, della valutazione di base, di accomodamento ragionevole, della valutazione multidimensionale per l’elaborazione e attuazione del progetto di vita individuale personalizzato e partecipato”;

VISTA Legge 21 febbraio 2025, n. 15 “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 27 dicembre 2024, n. 202, recante disposizioni urgenti in materia di termini normativi”;

VISTA Legge regionale 25 ottobre 2016, n. 19 “Istituzione dell'ente di governance della sanità regionale veneta denominato "Azienda per il governo della sanità della Regione del Veneto - Azienda Zero". Disposizioni per la individuazione dei nuovi ambiti territoriali delle Aziende ULSS”;

VISTA Legge regionale 28 dicembre 2018, n. 48 “Piano socio sanitario regionale 2019-2023”;

VISTA Legge regionale 4 aprile 2024, n. 9 “Assetto organizzativo e pianificatorio degli interventi e dei servizi sociali”;

VISTE le DGR n. 4588/2007, n. 2960/2012, n. 2961/2012, n. 1804/2014, n. 1555/2024;

delibera

  1. di approvare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
  2. di prendere atto delle novità normative introdotte dalla Legge delega sulla disabilità 22 dicembre 2021, n. 227 e dal Decreto Legislativo attuativo 3 maggio 2024, n. 62 riguardante la valutazione di base per l’accertamento della condizione di disabilità, la valutazione multidimensionale per l'elaborazione e l'attuazione del Progetto di Vita individuale personalizzato e partecipato;
  3. di approvare l'Allegato APrime linee di indirizzo in merito al percorso di attuazione del Decreto Legislativo 3 maggio 2024, n. 62 riguardante la “Definizione della condizione di disabilità, della valutazione di base, di accomodamento ragionevole, della valutazione multidimensionale per l'elaborazione e l’attuazione del Progetto di Vita individuale personalizzato e partecipato”. indicazioni ai soggetti coinvolti nella fase di sperimentazione della provincia di Vicenza”, predisposto dalla Direzione Servizi Sociali, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
  4. di applicare il modello organizzativo delineato dall’Allegato A, parte integrate e sostanziale del presente provvedimento, ai territori della provincia di Vicenza coinvolti nella sperimentazione della riforma della disabilità (D.Lgs n. 62/2024) in ottemperanza a quanto disposto dalla Legge 21 febbraio 2025, n. 15;
  5. di confermare che nei restanti territori della Regione non oggetto di sperimentazione resta in vigore l’iter procedurale di presa in carico territoriale e di riconoscimento della condizione di disabilità attualmente in essere e già definito dalle normative regionali;
  6. di demandare al Direttore della Direzione Servizi Sociali la predisposizione e l’approvazione degli atti necessari alla definizione di uno schema di convenzione, che disciplini i rapporti connessi alle procedure legate all’espletamento della valutazione di base, che individui le risorse strumentali e organizzative, le competenze e le responsabilità degli organi e degli uffici, nonché gli ambiti di competenza degli uffici centrali e periferici tra l’INPS regionale e le Aziende ULSS 7 Pedemontana e ULSS 8 Berica;
  7. di demandare al Direttore della Direzione Servizi Sociali la predisposizione e l’approvazione degli atti necessari per l’istituzione di un apposito Gruppo di monitoraggio della sperimentazione. Tale Gruppo avrà il compito di seguire l’intero processo sperimentale nei diversi territori coinvolti, rilevando eventuali criticità, individuando buone pratiche, valutando gli esiti degli interventi attuati. Nel corso dell’intera fase di sperimentazione, il Gruppo di monitoraggio avrà il compito inoltre di proporre l’adozione di eventuali azioni correttive, anche in considerazione della progressiva estensione della riforma della disabilità all’intero territorio regionale. Il Gruppo di monitoraggio avrà facoltà di attivare consultazioni mirate di stakeholder, di esperti e di eventuali supporti tecnici necessari alla definizione del percorso di riforma;
  8. di demandare altresì al Direttore della Direzione Servizi Sociali dell'esecuzione del presente provvedimento e l'adozione di ogni atto conseguente, anche sulla base del monitoraggio innanzi descritto;
  9. di informare che avverso il presente provvedimento può essere proposto ricorso giurisdizionale avanti il Tribunale Amministrativo Regionale entro 60 giorni dall'avvenuta conoscenza ovvero, alternativamente, ricorso straordinario al Capo dello Stato rispettivamente entro 120 giorni;
  10. di trasmettere il presente provvedimento agli Enti capofila degli Ambiti Territoriali Sociali VEN_03 Bassano del Grappa, VEN_04 Thiene, VEN_05 Arzignano e VEN_06 Vicenza, alle Aziende ULSS 7 Pedemontana  e ULSS 8 Berica e all’INPS regionale;
  11. di pubblicare il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione.

(seguono allegati)

Dgr_670_25_AllegatoA_559260.pdf

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