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Materia: Protezione civile e calamità naturali
Deliberazione della Giunta Regionale n. 659 del 17 giugno 2025
Adozione del documento relativo alla definizione degli Ambiti Territoriali e Organizzativi Ottimali di Protezione Civile ai sensi della Legge regionale 1 giugno 2022, n. 13 "Disciplina delle attività di Protezione Civile".
Con il presente provvedimento, ai fini di assicurare la partecipazione dei cittadini, singoli o associati, al processo di elaborazione della pianificazione di protezione civile, si propone l’adozione del documento relativo alla definizione dei perimetri e dei criteri organizzativi degli Ambiti Territoriali Organizzativi e Ottimali di Protezione Civile di cui all’art. 6 della Legge regionale 1 giugno 2022, n. 13 “Disciplina delle attività di Protezione Civile”.
L'Assessore Gianpaolo E. Bottacin riferisce quanto segue.
Il D.Lgs. 1/2018 - Codice della protezione civile, prevede agli articoli 3, 11 e 18 la necessità di definire, a cura delle Regioni, gli «ambiti territoriali e organizzativi ottimali» che devono essere «costituiti da uno o più comuni» per assicurare lo svolgimento delle attività di protezione civile.
L’ordinamento regionale, con la L.R. 1 giugno 2022, n. 13 recante “Disciplina delle attività di protezione civile” ha regolamentato gli Ambiti di protezione civile all’art. 6, disponendo che «la Giunta regionale, a seguito di condivisione con le prefetture, le province, la Città Metropolitana di Venezia ed i comuni coinvolti, anche per il tramite di ANCI Veneto, definisce la delimitazione geografica e i criteri organizzativi, a cui i Comuni devono attenersi per la redazione della convenzione, degli ambiti di protezione civile.».
Il medesimo articolo della L.R. n. 13/2022 dispone inoltre che “Il Consiglio regionale approva, su proposta della Giunta regionale, la delimitazione geografica degli ambiti di protezione civile ed i relativi criteri organizzativi quale elemento del Piano regionale di protezione civile di cui all’articolo 12.”
La definizione degli Ambiti di protezione civile rappresenta una fase cruciale della pianificazione di protezione civile, in quanto gli Ambiti costituiscono un’articolazione di base della funzione di protezione civile a livello territoriale. Considerato che la definizione degli Ambiti di protezione civile afferisce al Piano regionale di protezione civile, tale definizione non può prescindere dal medesimo iter procedimentale, comprensivo di passaggi consultivi con i cittadini e con il Consiglio delle Autonomie Locali, previsto per l’approvazione del Piano regionale di protezione civile e disciplinato all’art. 12, comma 4 della L.R. n. 13/2022.
Come definito dall’art. 1.4 della Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri 30 aprile 2021 recante “Indirizzi per la predisposizione dei piani di protezione civile ai diversi livelli territoriali”, a livello provinciale, gli Ambiti rappresentano, pertanto, il livello territoriale in cui si esplicita l’articolazione di base dell’esercizio della funzione di protezione civile. Il Piano di protezione civile d’ambito deve essere redatto dalla Regione, ove non diversamente previsto nelle leggi regionali, ai sensi della lettera o), comma 1 dell’art. 11 del Codice.
Lo scopo del Piano di ambito è quello di garantire l’ottimizzazione delle risorse disponibili, supportando i Comuni nella gestione delle risorse in emergenza, nonché di garantire il necessario raccordo informativo tra il livello comunale e quello provinciale/regionale. La pianificazione di protezione civile di ambito non è, quindi, sostitutiva di quella comunale, ma è parte integrante della pianificazione di livello provinciale o con essa coordinata in base a quanto stabilito dalle norme regionali.
La Giunta regionale del Veneto con Deliberazione n. 1169 del 24 agosto 2021 ha dato avvio alla procedura per la definizione dei perimetri e dei criteri organizzativi degli Ambiti Territoriali e Organizzativi Ottimali (ATOO) quale elemento fondamentale del Piano regionale di protezione civile, così come previsto dall’art. 2 della Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri 30 aprile 2021.
Nella medesima Deliberazione è stata pertanto approvata la metodologia organizzativa e procedurale per la definizione degli ATOO che consta di due fasi principali: una prima fase di applicazione della metodologia prevista dalla Direttiva del 30 aprile 2021, elaborata all’interno del PON Governance 2014- 2020, e la seconda fase relativa alla concertazione e alla condivisione con il territorio.
Nella prima fase il percorso di individuazione degli Ambiti è stato suddiviso in ulteriori fasi:
Al fine di definire i perimetri degli Ambiti sono stati pertanto analizzati, per ogni provincia della Regione del Veneto e per la Città Metropolitana di Venezia, gli aspetti relativi a inquadramento del territorio, lavoro, istruzione e formazione, turismo, sistemi locali di lavoro e contesto territoriale.
In particolare, con riferimento al contesto territoriale sono state esaminate le seguenti peculiarità: Unioni di Comuni/Comunità Montane, Centri Operativi Misti, Distretti di protezione civile, sistema sanitario, distaccamenti permanenti e volontari dei Vigili del Fuoco e aree di allertamento del Centro Funzionale Decentrato della Regione del Veneto.
A seguire, è stato dato avvio al processo di condivisione con il territorio coinvolgendo i diversi attori portatori di interessi in materia di protezione civile mediante la convocazione di Tavoli tecnici provinciali con i soggetti interessati al fine di assicurare un più approfondito e condiviso dibattito. Ai Tavoli tecnici hanno pertanto partecipato: Prefetture-UTG, Comandi dei Vigili del Fuoco, Città Metropolitana di Venezia, Province, ANCI Veneto, rappresentante regionale e rappresentanti provinciali delle Associazioni di Volontariato di Protezione Civile.
Al termine dei lavori dei diversi Tavoli tecnici provinciali avviati, la Direzione Protezione Civile, Sicurezza e Polizia Locale ha sintetizzato in sette relazioni provinciali gli esiti dei lavori e la suddivisione territoriale proposta. Tali relazioni sono state condivise con i partecipanti ai Tavoli.
Il confronto con i diversi Enti presenti sul territorio ha determinato una differenziazione dell’approccio metodologico nell’applicazione dei criteri.
La provincia di Belluno, vista la peculiarità del territorio montano ha evidenziato la necessità di perseguire una forma organizzativa che fosse coerente con le forme associative già esistenti fra Comuni e consolidate anche in tema di protezione civile già presenti nel territorio, in particolare per la presenza delle Unioni Montane.
Nella provincia di Padova e di Rovigo, a seguito della consultazione con il territorio e in considerazione delle esigenze evidenziate, la proposta di suddivisione in Ambiti Territoriali ed Organizzativi Ottimali ha visto emergere l’esigenza di seguire quanto previsto nella suddivisione in Distretti di protezione civile attuata a seguito dell’approvazione della DGR n. 3936 del 12/12/2006, abbandonando pertanto, anche alla luce dei risultati emersi, la metodologia proposta per la formazione degli ATOO. Infatti, la sovrapposizione fra Sistemi Locali del Lavoro (SLL), Centri Operativi Misti (COM) e Distretti è risultata inapplicabile, in particolare per la presenza di un centro fortemente attrattivo rappresentato dalla Città di Padova che ha evidenziato un SLL con dimensioni, sia in termini di superficie che di popolazione, difficilmente supportabile in fase emergenziale.
La suddivisione in Ambiti della provincia di Treviso ha visto prioritariamente la necessità di individuare Ambiti che potessero rispondere in modo ottimale alla presenza di rischi comuni, in particolare per la presenza di fiumi e del rischio sismico per la parte più settentrionale della provincia. La coerenza con i SLL è stata comunque verificata in alcuni degli Ambiti individuati. In considerazione inoltre dell’organizzazione territoriale dei soccorsi da parte dei Vigili del Fuoco appare evidente che la suddivisione in Ambiti così come proposta possa diventare di valido supporto in caso di eventi emergenziali per la possibilità di un coordinamento più efficace.
Per la provincia di Verona la sovrapposizione fra Sistemi Locali di Lavoro e Ambiti Territoriali ed Organizzativi Ottimali ha evidenziato alcuni scostamenti che però trovano ragion d’essere nelle forme associative già esistenti fra Comuni, in una più approfondita conoscenza delle ragioni sociali ed economiche presenti nel territorio (es. distretti produttivi) e nella ricerca di un’ottimizzazione del sistema secondo le tipologie di rischio derivanti in parte dalla suddivisione in Distretti di protezione civile di cui alla DGR n. 3936/2006.
Per la provincia di Vicenza la suddivisione in ATOO riportata in relazione ha evidenziato la prevalenza della scelta dei SLL come tema guida per la definizione dei perimetri di ambito con eccezioni riferibili al fine di un’ottimizzazione delle risorse anche in considerazione dei rischi presenti.
Nella definizione infine degli ambiti della Città Metropolitana di Venezia sono stati effettuati alcuni minimi scostamenti rispetto ai SLL sulla base delle perimetrazioni del territorio della Città Metropolitana di Venezia e dei Centri Operativi Misti.
A seguito quindi dell’applicazione della metodologia proposta dalla Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 30 aprile 2021 e della fase di condivisione e concertazione con i principali soggetti interessati a livello regionale e locale, il territorio regionale è stato suddiviso in 58 Ambiti Territoriali ed Organizzativi Ottimali (ATOO) così ripartiti per Province/Città metropolitana di Venezia:
Nel prosieguo dei lavori relativi alla definizione degli ATOO e al fine inoltre della valutazione tecnica da parte del Dipartimento Nazionale di Protezione Civile, con nota prot. n. 643528 del 03/07/2023, la Direzione Protezione Civile, Sicurezza e Polizia Locale ha inviato al medesimo Dipartimento gli elaborati predisposti e derivanti dalle risultanze dei Tavoli tecnici. Il Dipartimento Nazionale di Protezione Civile con nota del 01/12/2023 ha comunicato che i contenuti della documentazione trasmessa risultavano coerenti con la Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri 30 aprile 2021 e ha richiesto un incontro in videoconferenza.
Durante la videoconferenza, tenutasi in data 18/01/2024, è stato posto l’accento sulla suddivisione in Ambiti Territoriali Organizzativi Ottimali delle province di Belluno e Padova con una proposta di modifica dei perimetri per le due province.
Relativamente alla proposta per la provincia di Belluno, questa si è rivelata non praticabile per la conformazione orografica di suddetta provincia, la quale risulta fondamentalmente suddivisa in vallate.
Pertanto, nonostante l’evidente disparità degli ATOO in termini di superfici e numero di abitanti, i criteri che hanno portato all’organizzazione degli attuali Centri Operativi Misti (COM) sono stati confermati.
Per quanto riguarda, invece, la provincia di Padova, al fine di ridurre il numero degli Ambiti previsti ed aumentare l’efficienza del sistema, anche alla luce delle osservazioni pervenute da Prefettura-UTG di Padova e Comando dei Vigili del Fuoco di Padova relativamente ad un miglior coordinamento con un numero inferiore di ATOO, è stato proposto l’accorpamento in 7 ATOO, 6 dei quali derivanti dall’unione di due distretti, i quali sarebbero stati denominati sub-ATOO.
La proposta, tuttavia, non ha trovato la condivisione di tutti gli enti coinvolti nel Tavolo tecnico di lavoro, pertanto i perimetri degli ATOO coincidono con quelli dei 13 Distretti di protezione civile esistenti in quanto sistema già organizzato e funzionale alle attività di protezione civile.
Le analisi preliminari per la definizione degli ATOO e gli esiti di quanto sopra riportato sono stati sistematizzati dalla Direzione Protezione Civile, Sicurezza e Polizia Locale nei seguenti documenti, allegati al presente provvedimento:
Parallelamente alla definizione dei perimetri degli Ambiti, si è proceduto anche alla definizione dei criteri organizzativi minimi che dovranno essere garantiti dai costituendi ATOO e allo Schema di Convenzione che regolerà i rapporti fra i Comuni aderenti agli Ambiti per l’organizzazione e gestione dei Centri di Coordinamento d’Ambito, come riportato nell’Allegato C al presente provvedimento.
In data 22/01/2025 si è riunita la Commissione Integrata di Protezione Civile, prevista dall’art. 3, comma 3, lett. a) della L.R. n. 13/2022 e regolamentata dalla DGR n. 383 del 9 aprile 2024, presieduta dall’Assessore all’Ambiente, Clima, Protezione Civile e Dissesto idrogeologico, delegato dal Presidente della Regione del Veneto a rappresentare la Regione.
In sede di Commissione sono stati esaminati: la relazione illustrativa predisposta dalla Direzione Protezione Civile, Sicurezza e Polizia Locale, la Relazione Tecnica, le Tavole Grafiche e lo Schema di Convenzione per la gestione associata delle attività e dei servizi di protezione civile.
Durante la discussione sono state verbalizzate alcune osservazioni risultate in parte accoglibili e che hanno comportato una revisione parziale del documento “Relazione Tecnica”, della parte cartografica “Tavole Grafiche” e dello Schema di Convenzione.
In particolare, per la parte inerente la Relazione Tecnica, sono state accolte:
Inoltre sono state accolte parzialmente alcune proposte di rettifica dello Schema di Convenzione espresse da ANCI Veneto e dal rappresentante regionale per il Volontariato.
La Commissione ha dato altresì parere favorevole alla richiesta del Comune di Papozze (RO) di cambiare l’ATOO di riferimento da ATOO RO4 ad ATOO RO1, in quanto già integrato con i Comuni dell’ATOO RO1 per le attività di protezione civile. Successivamente, in data 07/03/2025 anche il Comune di Canda (RO) ha richiesto, tramite la Provincia di Rovigo, di cambiare l’ATOO di riferimento da ATOO RO5 a ATOO RO6 per le stesse motivazioni. Le modifiche richieste sono quindi state inserite per entrambi i Comuni.
A seguito del processo di condivisione e confronto con i diversi livelli di governo territoriale e con i diversi Enti interessati, sono state individuate le funzioni, il modello organizzativo e le attività da attuare a supporto dei Comuni nelle attività di protezione civile sia in condizioni ordinarie che in situazioni di emergenza al fine di ottimizzare le risorse disponibili.
Con il presente provvedimento si propone pertanto alla Giunta regionale l’adozione del documento conseguentemente predisposto e intitolato “Definizione dei perimetri degli Ambiti Territoriali e Organizzativi Ottimali di Protezione Civile” composto dai seguenti Allegati, annessi su supporto digitale alla presente deliberazione:
Come sopra esposto, la delimitazione geografica degli Ambiti di Protezione civile e dei relativi criteri organizzativi è un elemento del Piano regionale di protezione civile, per espressa previsione dell’art. 6, comma 7 della citata L.R. n. 13/2022.
A sua volta, il Piano regionale di protezione civile è adottato dalla Giunta regionale previo parere della Commissione integrata della Protezione civile regionale e approvato dal Consiglio regionale, sentito il Consiglio Autonomie Locali. In tale iter procedimentale, la Giunta regionale è tenuta a garantire la partecipazione dei cittadini al processo di pianificazione, ai sensi dell’art. 18, comma 2 del D.Lgs. n. 1/2018 “Codice della protezione civile”.
Si ritiene pertanto di assicurare la partecipazione dei cittadini, singoli o associati, alla definizione degli Ambiti di protezione civile in quanto inerenti al processo di elaborazione della pianificazione di protezione civile, al fine di garantirne la necessaria trasparenza, così come previsto dall’art. 18, comma 2 del D.Lgs. n. 1/2018 “Codice della protezione civile” e dall’art. 12, comma 4 della L.R. n. 13/2022.
Si propone la messa a disposizione per la consultazione del presente provvedimento, unitamente alla “Relazione Tecnica” (Allegato A) e alle “Tavole grafiche” (Allegato B) sul sito internet istituzionale (https://www.regione.veneto.it/web/protezione-civile) per un periodo di 30 giorni naturali e consecutivi dalla pubblicazione della presente deliberazione sul Bollettino ufficiale della Regione.
Per garantire la più ampia diffusione e favorire la raccolta delle eventuali osservazioni, si incarica la Direzione Protezione Civile, Sicurezza e Polizia Locale della trasmissione del presente provvedimento a tutte le Prefetture-UTG ed Enti Locali del Veneto, richiedendone la pubblicazione nei relativi siti istituzionali.
Durante tale periodo sarà possibile far pervenire alla Direzione Protezione Civile, Sicurezza e Polizia Locale le osservazioni, utilizzando l’apposito “Modulo per la presentazione delle osservazioni al Documento relativo alla definizione degli Ambiti Territoriali ed Organizzativi Ottimali di Protezione Civile”, come riportato nell’Allegato D, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento.
Si incarica la Direzione Protezione Civile, Sicurezza e Polizia Locale, a conclusione del processo partecipativo, della valutazione istruttoria in ordine all’ammissibilità, integrale o parziale, delle osservazioni che dovessero pervenire dalla cittadinanza, anche per il tramite delle Prefetture-UTG e degli Enti Locali del Veneto, ai fini della predisposizione del provvedimento da sottoporre all’adozione finale della Giunta regionale.
Si dà atto che con successiva deliberazione, la Giunta regionale procederà all’adozione definitiva della proposta di provvedimento di delimitazione geografica degli Ambiti di protezione civile e dei relativi criteri organizzativi.
Successivamente, ai sensi del combinato disposto di cui all’art. 6, commi 6 e 7 e all’art. 12, comma 4 della L.R. n. 13/2022, il Consiglio regionale, sentito il Consiglio Autonomie Locali, procederà alla definitiva approvazione della delimitazione geografica degli Ambiti di Protezione civile e dei relativi criteri.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTO il D.Lgs. 2.01.2018, n. 1 “Codice della Protezione civile”
VISTA la Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri 30 aprile 2021 “Indirizzi per la predisposizione dei piani di protezione civile ai diversi livelli territoriali”;
VISTA la L.R. 31.12.2012, n. 54 art. 2, comma 2 e ss.mm.ii.;
VISTA la L.R. 1.06.2022, n.13 “Disciplina delle attività di protezione civile”;
delibera
Allegati A e B (omissis)
(seguono allegati)
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