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Materia: Sanità e igiene pubblica
Deliberazione della Giunta Regionale n. 695 del 24 giugno 2025
Modifica delle schede di dotazione delle strutture sanitarie di cure intermedie delle Aziende Ulss, dell'Azienda Ospedale-Università di Padova, dell'Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona, dell'Istituto Oncologico Veneto - IRCCS. DGR n. 614 del 14 maggio 2019 e s.m.i. Deliberazione/CR n. 74 del 3/6/2025.
Con il presente provvedimento vengono apportate delle modifiche alle schede di dotazione delle strutture sanitarie di cure intermedie delle Aziende Ulss, dell'Azienda Ospedale-Università di Padova, dell'Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona e dell'Istituto Oncologico Veneto – IRCCS, approvate con la DGR n. 614 del 14 maggio 2019 e s.m.i..
L'Assessore Manuela Lanzarin riferisce quanto segue.
Con Legge regionale 28 dicembre 2018, n. 48 la Regione del Veneto ha introdotto le nuove norme in materia di programmazione socio-sanitaria e ha approvato il Piano Socio-Sanitario Regionale 2019-2023 (di seguito denominato PSSR 2019-2023).
Al fine di adempiere alle previsioni del PSSR 2019-2023, in particolare a quanto stabilito all’art. 7, comma 1 della L.R. n. 48/2018, con Deliberazione della Giunta regionale n. 614 del 14 maggio 2019 sono state approvate, contestualmente alle schede di dotazione ospedaliera, le schede di dotazione delle strutture sanitarie di cure intermedie delle Aziende Ulss e delle Aziende Ospedaliere.
Successivamente, insorta la necessità di assegnare ulteriori posti letto per le strutture di ricovero per cure intermedie, anche mediante l’attivazione di strutture non presenti nella DGR n. 614/2019, è stata approvata la DGR n. 1107 del 6 agosto 2020 che ha aggiornato le schede di dotazione in un’ottica di perseguimento del fabbisogno manifestato dalle singole Aziende Sanitarie a garanzia del miglioramento del livello di standard di posti letto rispetto alla popolazione maggiore di 45 anni, come previsto dal PSSR 2019-2023.
Con DGR n. 136 del 15 febbraio 2022, acquisito il parere favorevole della Quinta Commissione consiliare, è stato altresì approvato il Piano regionale di individuazione delle Case di Comunità e degli Ospedali di Comunità in attuazione del PNRR - Missione 6 Componente 1 Investimento 1.1 e Investimento 1.3, con il conseguente aggiornamento delle schede di dotazione degli Ospedali di Comunità di cui alla DGR n. 614/2019 e DGR n.1107/2020, e con l’elencazione delle strutture realizzate con i fondi resi disponibili dal PNRR.
Il susseguente Decreto del Ministro della Salute, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, del 23 maggio 2022, n. 77 “Regolamento recante la definizione di modelli e standard per lo sviluppo dell’assistenza territoriale nel Servizio Sanitario Nazionale”, (di seguito denominato DM n. 77/2022) in coerenza agli interventi previsti dalla Componente 1 della Missione 6 Salute del PNRR, ha delineato un nuovo assetto organizzativo della rete di assistenza sanitaria territoriale definendo i requisiti minimi di questa tipologia di offerta assistenziale.
In particolare, il DM n. 77/2022 ha previsto per gli Ospedali di Comunità e per gli Hospice uno standard minimo di posti letto di cui devono dotarsi le Regioni per garantire un’adeguata offerta assistenziale territoriale per la popolazione di afferenza.
L’Ospedale di Comunità (ODC), definito dal DM n. 77/2022, quale struttura sanitaria di ricovero che afferisce alla rete di offerta dell’assistenza territoriale e che svolge una funzione intermedia tra il domicilio e il ricovero ospedaliero, con la finalità di evitare ricoveri ospedalieri impropri o di favorire dimissioni protette in luoghi più idonei al prevalere di fabbisogni sociosanitari, di stabilizzazione clinica, di recupero funzionale e dell’autonomia e più prossimi al domicilio, prevede uno standard di 0,2 posti letto per 1000 abitanti da attuarsi in modo progressivo secondo la programmazione regionale.
Parimenti l’Hospice (HOS), struttura di riferimento nella Rete delle Cure Palliative territoriali, deve prevedere uno standard di 8/10 posti letto ogni 100.000 abitanti, che, nella nostra realtà regionale corrisponde a un numero variabile tra i 390 ed i 488 posti letto di Hospice complessivi.
Pertanto, in attuazione di quanto previsto dal PNRR e dal DM n. 77/2022, la Regione del Veneto con DGR n. 721 del 22 giugno 2023 a oggetto “Programmazione dell'assetto organizzativo ed operativo della rete assistenziale territoriale in attuazione a quanto previsto ex Piano Nazionale per la Ripresa e la Resilienza (PNRR) e D.M. 23/05/2022, n. 77. D.G.R. n. 2/CR del 10/01/2023”, ha approvato il documento di programmazione regionale che ha declinato dal punto di vista tecnico e operativo gli aspetti organizzativi della nuova rete assistenziale territoriale all’interno del contesto veneto.
La Direzione Programmazione Sanitaria nel corso del mese di novembre 2024 ha avviato una ricognizione presso tutte le Aziende Sanitarie della Regione del Veneto per una rilevazione del fabbisogno di ulteriori posti letto di strutture di cure intermedie (Ospedali di Comunità, Hospice e Unità Riabilitative Territoriali), nonchè di eventuali proposte di riorganizzazione dei posti letto programmati ma non ancora attivati, volta alla definizione di un'adeguata risposta alle esigenze della popolazione regionale.
A seguito della valutazione degli esiti della rilevazione di cui sopra, si è resa necessaria una riorganizzazione della dotazione di posti letto per gli Ospedali di Comunità, nonostante il raggiungimento dello standard minimo previsto dal DM n. 77/2022, dovuta ai fabbisogni rilevati dalle Aziende Sanitarie per questa specifica tipologia assistenziale. Parimenti, si è reso neccessario un adeguamento del numero di posti letto previsti per gli Hospice allo standard minimo richiesto dal DM n. 77/2022, non raggiunto nella programmazione vigente, con contestuale integrazione dovuta al fabbisogno rilevato da alcune Aziende Sanitarie ed infine l'integrazione dei posti letto previsti per la tipologia assistenziale Unità Riabilitativa Territoriale in relazione allo specifico fabbisogno rilevato nel territorio dell'Azienda Ulss 9 Scaligera.
Tutto ciò premesso, la Giunta regionale, con Deliberazione/CR n. 74 del 3 giugno 2025, ha approvato la proposta di modifica delle schede di dotazione delle strutture sanitarie di cure intermedie delle Aziende Ulss, dell'Azienda Ospedale-Università di Padova, dell'Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona, dell'Istituto Oncologico Veneto – IRCCS, così come riportato nell’Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente atto, che si intende sostitutivo dell’Allegato A alla DGR n. 1107/2020 così come modificato dalla DGR n.136/2022.
Si specifica che, l’assegnazione dei posti letto denominati nell’Allegato A “da assegnare” e la contestuale individuazione dei beneficiari degli stessi, è rinviata a successivo decreto del Direttore Generale dell’Area Sanità e Sociale, che avverrà a conclusione degli esiti di apposito avviso straordinario rivolto, anche, a soggetti erogatori di prestazioni sanitarie appartenenti alla tipologia di “Hospice","Ospedale di Comunità" e "Unità Riabilitativa Territoriale" che hanno presentato istanza per nuovo accreditamento.
Si precisa che, in ottemperanza all’articolo 17, comma 3 della L.R. n. 22 del 16 agosto 2002, in caso di strutture sanitarie di cure intermedie gestite da un erogatore privato accreditato, il Direttore Generale dell’Azienda Sanitaria di afferenza ed il Legale rappresentante della stessa dovranno stipulare un accordo contrattuale. Le Aziende Sanitarie dovranno inviare copia degli accordi contrattuali sottoscritti, entro trenta giorni dalla sottoscrizione, anche in caso di eventuale aggiornamento, ad Azienda Zero, che provvederà all’archiviazione condivisa degli stessi con la Direzione Programmazione Sanitaria.
Azienda Zero è tenuta, inoltre, a trasmettere una relazione alla Direzione Programmazione Sanitaria, entro il 30 giugno di ciascun anno, in merito al monitoraggio dei contenuti degli accordi contrattuali sottoscritti con gli erogatori privati accreditati e alla segnalazione di eventuali inadempienze e criticità rilevate.
Si dà atto che quanto sopra riportato è coerente con i principi e con gli indirizzi che hanno ispirato la DGR n. 614/2019 e s.m.i. risultando altresì coerente con le finalità degli istituti in parola e consente un importante sviluppo delle attività di assistenza e di cura.
La Quinta Commissione consiliare ha esaminato nella seduta n. 154 del 17 giugno 2025 la proposta di deliberazione della Giunta regionale succitata ed ha espresso parere favorevole a maggioranza (Pagr n. 526 -74 CR/2025 trasmesso con nota protocollo n. 299705 del 18/6/2025).
Con il presente provvedimento si propone, quindi, di approvare le schede di dotazione delle strutture sanitarie di cure intermedie delle Aziende Ulss, dell'Azienda Ospedale-Università di Padova, dell'Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona, dell'Istituto Oncologico Veneto – IRCCS così come riportato nell’Allegato A, che si intende sostitutivo dell’Allegato A alla DGR n. 1107/2020 così come modificato dalla DGR n.136/2022.
Si dà atto che quanto disposto con il presente provvedimento non comporta spesa a carico del bilancio regionale.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTO il Decreto Ministeriale del 23 maggio 2022, n. 77;
VISTO il Piano Socio-Sanitario Regionale 2019-2023 approvato con Legge regionale 28 dicembre 2018, n. 48;
VISTA la DGR n. 614 del 14 maggio 2019;
VISTA la DGR n. 1107 del 6 agosto 2020;
VISTA la DGR n. 136 del 15 febbraio 2022;
VISTA la DGR n. 721 del 22 giugno 2023;
VISTO l’art 7, comma 1 della Legge regionale 28 dicembre 2018, n. 48;
VISTA la propria Deliberazione/CR n. 74 del 3 giugno 2025;
VISTO il parere della Commissione consiliare rilasciato in data 17 giugno 2025;
VISTO l’art. 2, comma 2 della Legge regionale 31 dicembre 2012, n. 54;
delibera
(seguono allegati)
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