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Materia: Servizi sociali
Deliberazione della Giunta Regionale n. 671 del 17 giugno 2025
Piano pluriennale per il sistema integrato di educazione e di istruzione per i bambini di età compresa tra zero e sei anni per il quinquennio 2021-2025. Programmazione regionale di cui al Fondo nazionale per il Sistema integrato di educazione e di istruzione per l'esercizio finanziario 2025. Decreto del Ministero dell'Istruzione e del Merito n. 7 del 17 gennaio 2025.
Con il presente provvedimento si recepisce il Decreto del Ministero dell’Istruzione e del Merito n. 7 del 17 gennaio 2025 e si approva la programmazione regionale di cui al Fondo nazionale per il sistema integrato Zerosei per l’esercizio finanziario 2025.
L'Assessore Manuela Lanzarin riferisce quanto segue.
Il “Piano di azione nazionale pluriennale per il quinquennio 2021-2025”, di cui alla Deliberazione del Consiglio dei Ministri del 5 ottobre 2021, ha messo a disposizione 309 milioni di euro per ogni annualità, erogati direttamente ai Comuni dal Ministero dell’Istruzione a seguito della programmazione regionale. E' stata così attuata, sul territorio nazionale, una programmazione regionale pluriennale, ferma restando la possibilità, ogni anno, di operare i necessari aggiustamenti. Tuttavia, le risorse disponibili per l’anno finanziario 2025 sono state nel tempo ridimensionate e nel bilancio di previsione dello Stato per il triennio 2025-2027 sono state stanziate risorse del Fondo nazionale per il Sistema integrato di educazione e di istruzione per 275.709.896,00 euro.
In attuazione delle previsioni di cui al Piano pluriennale e dell’Intesa Rep. atti n. 134/CU del 21 settembre 2023 della Conferenza Unificata inerente al riparto delle risorse del Fondo per gli esercizi finanziari 2024 e 2025, con D.M. del Ministero dell'Istruzione e del Merito n. 7 del 17 gennaio 2025 è stato pubblicato il riparto regionale definitivo del Fondo per l’esercizio finanziario 2025 (di cui al suo Allegato 1). Le risorse assegnate alla Regione del Veneto per l’anno finanziario 2025 ammontano a 18.012.569,01 euro.
Come definito dall’art. 3 del D.M. n. 7/2025, il Fondo finanzia le seguenti tipologie di intervento:
Al suddetto art. 3 del D.M. n. 7/2025 è stabilito inoltre che:
Inoltre, le Regioni e le Province autonome finanziano con risorse proprie o comunitarie la programmazione generale dei servizi educativi per l’infanzia e delle scuole dell’infanzia per un importo non inferiore al 25% del totale delle risorse assicurate dallo Stato con il riparto (art. 2, co. 4 D.M. n. 7/2025).
In accordo con il Piano di azione nazionale pluriennale per il quinquennio 2021-2025 e il Decreto dell’Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto del Ministero dell’Istruzione (USRV) n. 3245 del 29 settembre 2021, è stato convocato il Tavolo paritetico regionale di coordinamento delle attività del Piano per la condivisione dei criteri di ripartizione per la programmazione regionale di cui al Fondo nazionale per l'esercizio finanziario 2025. Il Tavolo si è riunito in data 21 maggio 2025. L'esito della consultazione del suddetto Tavolo paritetico, come da verbale agli atti della Direzione Servizi Sociali, avente data 22 maggio 2025, ha determinato la definizione della programmazione regionale del Sistema integrato Zerosei per l’esercizio finanziario 2025, che si propone all'approvazione della Giunta regionale.
Sulla base di quanto approvato dal Tavolo si propone di:
La Direzione Servizi Sociali dà atto che il finanziamento annuale assicurato dalla Regione del Veneto è confermato essere ampiamente superiore al 25% delle risorse assicurate dallo Stato, come disposto dal D.M. n. 7/2025.
Si ricorda che in adempimento a quanto specificato dal Ministero dell’Istruzione e del Merito con nota del 3 marzo 2025 (prot. m_pi. AOODGOSV. REGISTRO_UFFICIALE.U.0009011 - 03.03. 2025.H. 14:32) “le risorse erogate ai Comuni possono essere destinate esclusivamente ai servizi educativi per l’infanzia pubblici o privati autorizzati o accreditati che corrispondono alle tre tipologie di cui all’art. 2, comma 3 del d.lgs. 65/2017 e alle scuole dell’infanzia statali e paritarie. Non possono essere finanziati con le risorse del Fondo interventi di edilizia (tipologia A) che riguardino edifici non di proprietà pubblica, né interventi di supporto alle spese di gestione (tipologia B) o di qualificazione dell’offerta educativa (tipologia C) di scuole dell’infanzia NON paritarie o di servizi rivolti alla fascia 0-3 anni che non corrispondano alle previsioni di cui sopra (quali, a mero titolo di esempio, servizi “sperimentali” e/o con finalità puramente ricreative o di mero accudimento e/o gestiti da personale diverso dal personale educativo)”.
Si propone pertanto alla Giunta regionale di approvare la programmazione regionale per il 2025 utilizzando la modulistica predisposta dal Ministero e allegata al Decreto Ministeriale n. 7/2025 così suddivisa:
Data la natura programmatoria del presente atto, si stabilisce che i Comuni territorialmente competenti:
Si autorizza il Direttore della Unità Organizzativa Famiglia, Minori, Giovani e Servizio Civile ad apportare modifiche non sostanziali o rettifiche ad errori materiali agli allegati del presente atto che si rendessero necessarie nell'interesse dell'Amministrazione regionale.
Infine, il Direttore dell’Unità Organizzativa Famiglia, Minori, Giovani e Servizio Civile è incaricato dell’esecuzione del presente atto.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
Vista la Legge n. 107 del 13 luglio 2015;
Visto il D. Lgs. n. 65/2017;
Vista la Delibera del Consiglio dei Ministri del 5 ottobre 2021;
Visto il Decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze del 31 dicembre 2024;
Visto il Decreto Ministeriale n. 82 del 9 maggio 2023;
Visto il Decreto Ministeriale n. 7 del 17 gennaio 2025;
Vista l’Intesa Rep. atti n. 134/CU del 21 settembre 2023;
Visto l’art. 2, comma 2, lett. o) della Legge regionale n. 54 del 31 dicembre 2012;
Vista la DGR n. 1607 del 19 novembre 2021;
delibera
(seguono allegati)
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