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Scarica versione stampabile Deliberazione della Giunta Regionale

Bur n. 71 del 06 giugno 2025


Materia: Servizi sociali

Deliberazione della Giunta Regionale n. 584 del 29 maggio 2025

Individuazione delle risorse, per l'anno 2025, da destinare ai "Consultori Familiari Socio- Educativi", ai sensi dell'art. 15 della L.R. 25 marzo 1977, n. 28.

Note per la trasparenza

Con il presente atto, si individuano le risorse da assegnare, per l’anno 2025, ai “Consultori Familiari Socio- Educativi”, ai sensi dell’art. 15 della L.R. 25 marzo 1977, n. 28, “Disciplina dei consultori familiari”, sulla base dei dati dell’attività 2024.

L'Assessore Manuela Lanzarin riferisce quanto segue.

La Regione del Veneto - allo scopo di realizzare il servizio di consulenza e di assistenza al singolo, alla coppia ed alla famiglia, in atto o in via di formazione, secondo le finalità indicate nell’art. 1 della L. n. 405 del 29 luglio 1975, “Istituzione dei consultori familiari” - ha disciplinato, con la L.R. 28 marzo 1977, n. 28, l’istituzione dei consultori familiari pubblici e privati nel proprio territorio.

La medesima Legge regionale all’art. 15 ha disposto la concessione di contributi ai consultori familiari che non perseguono fini di lucro e che assicurano la gratuità delle prestazioni.

Con la L.R. 20 luglio 1989, n. 22, così come modificata dall’art. 78 della L.R. 3 febbraio 1998, n. 3, è stato determinato l’ammontare massimo del contributo annuale per ogni singolo consultorio, pari ad euro 12.394,97, per accedere al quale il richiedente deve presentare, entro il 31 gennaio di ogni anno, un’apposita domanda, corredata dal programma delle iniziative da attuare entro il medesimo anno e dal resoconto delle attività svolte nell'anno precedente.

Con la DGR n. 1349 del 22 agosto 2017 sono stati definiti i requisiti dei consultori familiari privi di fine di lucro e che assicurano la gratuità delle prestazioni, denominati “Consultori familiari socio-educativi”, unità di offerta non soggetta ad autorizzazione all'esercizio e per la quale vi è l’obbligo di comunicazione di avvio dell'attività, da presentare al Comune dove ha sede (e, per conoscenza, alla Regione del Veneto).

In base alla DGR n. 1349/2017 la Regione approva l’elenco dei “Consultori familiari socio-educativi” che hanno avviato l’attività.

Alla data del 31 gennaio 2025 i “Consultori familiari socio-educativi” che hanno presentato domanda di contribuzione sono 39 su 44 iscritti, di cui al Decreto n. 113 dell’11 dicembre 2024 del Direttore dell’Unità Organizzativa Famiglia, Minori, Giovani e Servizio Civile, che fa riferimento ai “Consultori” attivi nel 2024.

Stimando l’importo storicamente concesso ad ogni “Consultorio familiare socio-educativo”, la spesa prevista ai sensi dell’art. 15 della L.R. 28 marzo 1977, n. 28 è nel limite di euro 485.000,00.

Con il Decreto interministeriale del 2 aprile 2025 (registrato alla Corte dei Conti il 5 maggio 2025 - n. 500), il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze ha approvato la ripartizione delle risorse finanziarie afferenti al Fondo Nazionale per le Politiche Sociali (FNPS) anche per l’anno 2024, assegnando alla Regione del Veneto la somma di euro 30.021.843,44. Le Regioni, nel rispetto dei modelli organizzativi regionali e di confronto con le autonomie locali, hanno programmato, per l’annualità 2024, gli impieghi delle risorse loro destinate ai sensi dell’art. 3, comma 1 del già menzionato decreto.

Per l’annualità 2024, la programmazione degli impieghi del FNPS è stata comunicata dalla Regione del Veneto al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali con nota del 14/05/2025 prot. 240200 e prevede un importo complessivo di euro 5.445.378,68 nella Macroattività “Accesso, valutazione e progettazione” dell’Area 1 “Famiglia e minori”, comprensivo dell’intervento a favore dei Consultori Familiari Socio-Educativi, per un ammontare complessivo programmato di euro 485.000,00.

Tutto ciò premesso, con il presente atto, si intende concedere un contributo, per l’anno 2025, a favore dei 39 “Consultori Familiari Socio-Educativi” attivi nel 2024 e richiedenti il medesimo per le loro attività svolte nel 2024 nell’ambito della promozione, prevenzione e sostegno a favore delle persone e delle famiglie, in un’ottica di collaborazione ed integrazione con i servizi socio-sanitari del territorio (ai sensi della L.R. 28 marzo 1977, n. 28, in particolare dell’art. 15 e del DDR n. 113 dell’11 dicembre 2024 del Direttore dell’Unità Organizzativa Famiglia, Minori, Giovani e Servizio Civile), subordinatamente alla presenza di documenti di rendicontazione delle spese e dei dati di attività relativi all’anno 2024, assicurando il rimborso delle spese sostenute al netto delle entrate e sino ad una concorrenza massima di euro 12.394,97 (ai sensi della L.R. 20 luglio 1989, n. 22, così come modificata dall’art. 78 della L.R. 3 febbraio 1998, n. 3), rapportato al periodo di attività.

Ciò premesso, si determina in euro 485.000,00 l’importo massimo delle obbligazioni di spesa, alla cui assunzione provvederà, con proprio atto, il Direttore dell’Unità Organizzativa Famiglia, Minori, Giovani e Servizio Civile, disponendo la copertura finanziaria a carico dei fondi stanziati sul capitolo di spesa n. 103422 denominato “Fondo nazionale per le politiche sociali - interventi per le famiglie - trasferimenti correnti (art. 20, l. 08/11/2000, n.328 - art. 80, c. 17, l. 23/12/2000, n. 388)”, del Bilancio regionale di previsione 2025-2027 - esercizio 2025.

L’ammontare di euro 485.000,00 è finanziato con trasferimenti statali dal Fondo nazionale per le politiche sociali, con copertura della obbligazione assicurata dall’accertamento in entrata n.  2509/2025, di complessivi euro 30.021.843,44, disposto con DDR n. 8 del 14 maggio 2025, ai sensi dell’art. 53 del D.Lgs. n. 118/2011 e s.m.i. a valere sul capitolo di entrata n. 1623 “Assegnazione del Fondo nazionale per le politiche sociali - risorse indistinte (art. 20, L. 8/11/2000, n. 328 - art. 80, co. 17, L. 23.12.2000, n. 388)”.

Si incarica il Direttore dell’Unità Organizzativa Famiglia, Minori, Giovani e Servizio Civile ad adottare tutti i provvedimenti conseguenti in attuazione del presente provvedimento.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

VISTO il D.Lgs. 23 giugno 2011 n. 118 e il successivo D.Lgs. 10 agosto 2014 n. 126;

VISTO il Decreto interministeriale del 2 aprile 2025 (registrato alla Corte dei Conti il 5 maggio 2025 - n. 500) del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali di concerto con il Ministero dell’economia e delle Finanze;

VISTA la L.R. 25 marzo 1977, n. 28 “Disciplina dei Consultori familiari”;

VISTA la L.R. 29 novembre 2001, n. 39 “Ordinamento del bilancio e della contabilità della Regione”;

VISTA la L.R. n. 54, art. 2, co. 2, lett. b), del 31 dicembre 2012 “Legge regionale per l’ordinamento e le attribuzioni delle strutture della Giunta regionale in attuazione della legge regionale statutaria 17.04.2012, n. 1 ‘Statuto del Veneto”;

VISTA la L.R. n. 34 del 27 dicembre 2024, “Bilancio di previsione 2025-2027”;

VISTA la DGR n. 1349 del 22 agosto 2017 di “Approvazione dei requisiti per l'unità di offerta Consultorio Familiare Socio Educativo: integrazione all'All. B della DGR n. 84 del 6 marzo 2007 (L.R. 16 agosto 2002, n. 22)”;

VISTA la DGR n. 198 del 20 febbraio 2018 di “Assegnazione delle risorse per gli anni 2017 e 2018 ai Consultori Familiari Socio Educativi ex-L.R. n. 28/1977 e modifica alla DGR n. 1349 del 22 agosto 2017 ad oggetto Approvazione dei requisiti per l'unità di offerta Consultorio Familiare Socio-Educativo: integrazione all'All. B della DGR n. 84 del 6 marzo 2007 (L.R. 16 agosto 2002, n. 22)”;

VISTO il DDR n. 8 del 14/05/2025 ad oggetto “Risorse finanziarie afferenti il Fondo nazionale per le politiche sociali per l'anno 2024. Decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali di concerto con il Ministro dell'Economia e delle Finanze del 22 ottobre 2021. Accertamento dell'entrata”;

delibera

1. di approvare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;

2. di sostenere i “Consultori Familiari Socio- Educativi” ai sensi dell’art. 15 della L.R. 25 marzo 1977, n. 28 per i costi affrontati nel 2024;

3. di quantificare in euro 485.000,00 le risorse complessive da destinare, in attuazione della L.R. 25 marzo 1977, n. 28 (art. 15), ai 39 “Consultori familiari socio-educativi” che, alla data del 31 gennaio 2025, hanno presentato domanda di contribuzione e che sono iscritti all’elenco di cui al DDR n. 113 dell’11 dicembre 2024 del Direttore dell’Unità Organizzativa Famiglia, Minori, Giovani e Servizio Civile, subordinatamente alla presenza di documenti di rendicontazione delle spese e dei dati di attività relativi all’anno 2024, assicurando il rimborso delle spese sostenute al netto delle entrate e sino ad una concorrenza massima di euro 12.394,97 (ai sensi della L.R. 20 luglio 1989, n. 22, così come modificata dall’art. 78 della L.R. 3 febbraio 1998, n. 3), rapportato al periodo di attività;

4. di determinare in euro 485.000,00 l’importo massimo dell’obbligazione di spesa di cui al punto 3., all’assunzione della quale provvederà, con proprio atto, il Direttore dell’Unità Organizzativa Famiglia, Minori, Giovani e Servizio Civile, disponendo la copertura finanziaria a carico dei fondi stanziati sul capitolo di spesa n. 103422, denominato “Fondo nazionale per le politiche sociali - interventi per le famiglie - trasferimenti correnti (art. 20, L. 08/11/2000, n.328 - art. 80, c. 17, L. 23/12/2000, n. 388)”, del Bilancio di previsione 2025-2027 - esercizio 2025;

5. di dare atto che la Direzione Servizi Sociali, a cui è stato assegnato il capitolo di cui al punto precedente, ha attestato che il medesimo presenta sufficiente capienza;

6. di incaricare il Direttore dell’Unità Organizzativa Famiglia, Minori, Giovani e Servizio Civile dell’esecuzione del presente atto;

7. di dare atto che il presente provvedimento è soggetto a pubblicazione ai sensi dell'art. 26 del D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33;

8. di informare che avverso il presente provvedimento può essere proposto ricorso giurisdizionale avanti il Tribunale Amministrativo Regionale entro 60 giorni dall’avvenuta conoscenza ovvero, alternativamente, ricorso straordinario al Capo dello Stato entro 120 giorni, fatte salve diverse determinazioni da parte degli interessati;

9. di pubblicare la presente deliberazione nel Bollettino ufficiale della Regione del Veneto.

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