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Scarica versione stampabile Deliberazione della Giunta Regionale

Bur n. 71 del 06 giugno 2025


Materia: Sanità e igiene pubblica

Deliberazione della Giunta Regionale n. 582 del 29 maggio 2025

Recepimento degli Accordi approvati in sede di Conferenza Unificata Repertorio Atti n. 61/CU del 28 aprile 2022 e Repertorio Atti n. 148/CU del 14 settembre 2022 concernenti l'istituzione di strutture comunitarie di tipo socio-sanitario ad elevata integrazione sanitaria rivolte a minori e giovani adulti con disagio psichico e/o abuso di sostanze autori di reato.

Note per la trasparenza

Con il presente provvedimento si recepiscono gli Accordi approvati in sede di Conferenza Unificata per l'istituzione di strutture comunitarie di tipo socio-sanitario ad elevata integrazione sanitaria rivolte a minori e giovani adulti con disagio psichico e/o abuso di sostanze autori di reato e si incarica la Direzione competente ad attivare ogni adempimenti necessario per sviluppare tale progettualità.

L'Assessore Manuela Lanzarin riferisce quanto segue.

Nell’ambito dell’assistenza ai minori sottoposti a provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria sono state declinate specifiche linee di indirizzo, contenute nell'Accordo Rep. n. 82/CU del 26 novembre 2009 approvato in sede di Conferenza Unificata, avente ad oggetto “Linee di indirizzo per l’assistenza ai minori sottoposti a provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria”, rivolte ad ottimizzare la presa in carico e definire programmi di intervento integrati tra i vari servizi (giustizia, sociale, sanitario) in un'ottica di residualità del ricorso all’espiazione della pena in regime di detenzione ordinaria a favore di misure alternative. Tale Accordo aveva previsto la necessità per i minorenni e giovani adulti che presentano disturbi psicopatologici, alcoldipendenza, tossicodipendenza o portatori di doppia diagnosi, di un collocamento in comunità dedicate da realizzarsi in tempi brevi.

In tale contesto, la Regione del Veneto è intervenuta:

  • con Deliberazione della Giunta regionale n. 940 del 7 aprile 2009 con la quale sono stati regolamentati gli aspetti economico-finanziari in materia di giustizia minorile. In particolare, sono state definite le procedure per l'inserimento in strutture residenziali e le modalità di liquidazione delle rette, stabilendo che a decorrere dal 1° gennaio 2009 gli oneri concernenti il rimborso alle comunità terapeutiche per i minori/giovani adulti in oggetto sono posti, senza soluzione di continuità, a carico della Regione, con riferimento esclusivo ai cittadini residenti nel Veneto, e demandando al Dirigente della Direzione Piani e Programmi Socio-Sanitari la stipula di un apposito protocollo d'intesa con il Centro per la Giustizia Minorile;
  • con Decreto del Direttore della Direzione Piani e Programmi socio sanitari n. 93 del 1 luglio 2009 con il quale è stato recepito il Protocollo d'Intesa fra la Regione del Veneto-Direzione Piani e Programmi socio sanitari e il Centro per la Giustizia Minorile per il Veneto, il Friuli Venezia Giulia e le Province Autonome di Trento e Bolzano, previsto dalla DGR n. 940 del 7 aprile 2009, atto a regolamentare le procedure relative all'inserimento, la presa in carico e il flusso informativo dei minori collocati nelle strutture;
  • con Deliberazione della Giunta regionale n. 3472 del 30 dicembre 2010 con la quale è stato stabilito che dal 1° gennaio 2011 la competenza per il pagamento delle rette per l'inserimento in comunità su provvedimento dell'Autorità Giudiziaria minorile di minori/giovani adulti con problemi di tossicodipendenza/tossicofilia e/o affetti da disturbo psichico, ai sensi del DPCM 1° aprile 2008, è trasferita alle Aziende Ulss di residenza degli stessi, confermando le procedure operative in attuazione del Protocollo;
  • con Deliberazione della Giunta regionale n. 432 del 4 aprile 2014 con la quale, considerata conclusa l’iniziale fase di attuazione del Protocollo approvato con Decreto del Direttore della Direzione Piani e Programmi socio sanitari n. 93 del 1 luglio 2009, è stato approvato un nuovo testo con decorrenza dal 1° marzo 2014 e validità di due anni con rinnovo tacito, salvo disdetta formale di una delle due parti;
  • con Deliberazione della Giunta regionale n. 1158 del 15 ottobre 2024 con la quale sono state definite le procedure per la valutazione e la presa in carico dei minori/giovani adulti autori di reato e aggiornato il Protocollo di Intesa con il Centro Giustizia Minorile ai sensi dell’Intesa Repertorio Atti n. 45/CU del 19 aprile 2024 “Aggiornamento ed integrazione delle Linee di indirizzo per l’assistenza sanitaria ai minori sottoposti a provvedimento dell’Autorità giudiziaria, di cui all’Accordo Rep. n. 82/CU del 26 novembre 2009”.

Nella Regione del Veneto le unità di offerta idonee ad accogliere i minori/giovani adulti con problemi di tossicodipendenza/tossicofilia e/o affetti da disturbo psichico, ai sensi del DPCM 1° aprile 2008, sono le Comunità Terapeutiche Riabilitative Protette (CTRP Alta intensità assistenziale) e le Comunità Educative Riabilitative (CER) preferibilmente situate nel territorio regionale al fine di garantire il rispetto dei diritti della persona, con particolare riferimento al mantenimento dei rapporti con i propri familiari, tenuto conto delle caratteristiche del caso.

Con Accordo Repertorio Atti n. 61/CU del 28 aprile 2022  la Conferenza Unificata ha convenuto sulla proposta del Tavolo di consultazione permanente sulla sanità penitenziaria concernente l'attivazione di almeno tre strutture comunitarie sperimentali (bacino interregionale Nord, Centro e Sud Italia) di tipo socio sanitario ad alta intensità sanitaria per l’inserimento di minori e giovani adulti in carico ai servizi socio-sanitari ed ai servizi della giustizia minorile, gestite con la collaborazione dei Servizi Minorili della Giustizia. La necessità di attivare tali strutture comunitarie sperimentali origina dall’aumento dell’utenza (minori/giovani adulti) con disagio psicosociale non riconducibile pienamente ad una diagnosi psicopatologica e/o di dipendenza e pertanto non rispondente ai criteri di inclusione previste per l’inserimento nelle attuali due tipologie CTRP e CER.

Con successivo Accordo Repertorio Atti n. 148/CU del 14 settembre 2022 la Conferenza Unificata ha approvato la proposta del Tavolo di consultazione permanente sulla sanità penitenziaria di “Linee di indirizzo per la costituzione di Comunità sperimentali di tipo socio – sanitario, ad elevata integrazione sanitaria, per l’inserimento di minori e giovani adulti con disagio psichico e/o problematiche di dipendenza in carico ai servizi sanitari, sociali ed ai servizi della giustizia minorile”.

L’Accordo in particolare prevede che :

  • le strutture sperimentali dovranno rispondere ai requisiti funzionali, organizzativi e strutturali indicati nelle "Linee di indirizzo per la costituzione di Comunità sperimentali di tipo socio- sanitario, ad elevata integrazione sanitaria, per l’inserimento di minori e giovani adulti con disagio psichico e/o problematiche di dipendenza in carico ai servizi sanitari, sociali ed ai servizi della giustizia minorile";
  • sia urgente istituire le predette strutture al fine di garantire risposte appropriate alle crescenti e preoccupanti espressioni dell'attuale disagio giovanile che non trovano adeguata risposta nelle strutture attualmente esistenti;
  • le Regioni interessate dovranno manifestare il proprio interesse a realizzazione le unità di offerta  oggetto dell’Accordo.

Alla luce di quanto sopra esposto, con il  presente provvedimento si propone il recepimento da parte della Regione del Veneto degli Accordi approvati in sede di Conferenza Unificata Repertorio Atti n. 61/CU del 28 aprile 2022 e Repertorio Atti n. 148/CU del 14 settembre 2022 concernenti l'istituzione di strutture comunitarie di tipo socio-sanitario ad elevata integrazione sanitaria rivolte a minori e giovani adulti con disagio psichico e/o abuso di sostanze autori di reato. 

Si incarica, pertanto, la Direzione Programmazione Sanitaria – U.O. Salute mentale e sanità penitenziaria di avviare specifiche interlocuzioni con il Dipartimento della Giustizia Minorile e di Comunità per verificare la  vicendevole disponibilità alla realizzazione di una struttura comunitaria di tipo socio-sanitario prevista dagli Accordi oggetto del presente provvedimento.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

VISTA la Deliberazione della Giunta regionale n. 940 del 7 aprile 2009;

VISTA la Deliberazione della Giunta regionale n. 3472 del 30 dicembre 2010;

VISTA la Deliberazione della Giunta regionale n. 432 del 4 aprile 2014;

VISTA la Deliberazione della Giunta regionale n. 1158 del 15 ottobre 2024;

VISTO l'art. 2, comma 2 della Legge regionale del 31 dicembre 2012, n. 54;

delibera

  1. di approvare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
  2. di recepire gli Accordi approvati in sede di Conferenza Unificata Repertorio Atti n. 61/CU del 28 aprile 2022 e Repertorio Atti n. 148/CU del 14 settembre 2022 concernenti l'istituzione di strutture comunitarie di tipo socio-sanitario ad elevata integrazione sanitaria rivolte a minori e giovani adulti con disagio psichico e/o abuso di sostanze autori di reato;
  3. di incaricare la Direzione Programmazione Sanitaria – U.O. Salute mentale e sanità penitenziaria di avviare specifiche interlocuzioni con il Dipartimento della Giustizia Minorile e di Comunità per verificare la  vicendevole disponibilità alla realizzazione di una struttura comunitaria di tipo socio-sanitario prevista dagli Accordi oggetto del presente provvedimento;
  4. di dare atto che la presente deliberazione non comporta spesa a carico del bilancio regionale;
  5.  di dare atto che il presente provvedimento è soggetto a pubblicazione ai sensi dell'art. 23 del D.Lgs.
    14 marzo 2013, n. 33;
  6. di pubblicare il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione.

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