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Materia: Formazione professionale e lavoro
Deliberazione della Giunta Regionale n. 588 del 29 maggio 2025
Approvazione dell'Avviso "50&50 - Donne e uomini verso un futuro alla pari" - PR Veneto FSE+ 2021-2027, Obiettivo "Investimenti per l'occupazione e la crescita" - Decisione di esecuzione della Commissione europea n. C(2022)5655 del 1 agosto 2022 - Priorità 1, Obiettivo specifico C) - Misura 4B1CL.
Con il presente provvedimento, la Regione del Veneto approva l’Avviso “50&50 - Donne e uomini verso un futuro alla pari" per la presentazione di progetti mirati al rafforzamento delle pari opportunità in Veneto. Il presente Avviso è stato elaborato tenendo conto delle lezioni apprese dall’Avviso “P.A.R.I. – Progetti e Azioni di Rete Innovativi per la parità e l’equilibrio di genere”, di cui alla DGR n. 1522/2022, recentemente concluso.
L'Assessore Valeria Mantovan riferisce quanto segue.
In Veneto, nel 2024, il tasso di occupazione femminile (15-64 anni) si attesta al 62,3%, un dato superiore alla media nazionale ma ancora distante da quello maschile (78%). Persistono, inoltre, elevati livelli di inattività femminile (35% contro 21,5% degli uomini). La mancata partecipazione delle donne al mercato del lavoro ha un costo evidente per l’economia e la società, in termini di perdita di talenti, limitata performance e potenziale inespresso, soprattutto in un contesto demografico in progressivo restringimento.
L’accesso, la permanenza e la progressione delle donne nel mercato del lavoro sono ancora fortemente condizionati da uno squilibrio nella distribuzione del lavoro di cura, che si traduce in carriere discontinue, maggior ricorso al part-time e penalizzazioni retributive (cd. child penalty).
Nonostante l’aumento dei padri che usufruiscono del congedo di paternità, permane una marcata asimmetria nella fruizione dei congedi parentali. Questo elemento, unito a una persistente cultura organizzativa che fatica a riconoscere il ruolo di cura maschile, contribuisce a rafforzare stereotipi e disuguaglianze.
Il divario retributivo di genere resta una criticità strutturale: secondo i dati INPS 2024, le donne in Italia percepiscono in media salari inferiori di oltre venti punti percentuali rispetto agli uomini. Le cause vanno individuate nella segregazione orizzontale, che origina già dalle scelte scolastiche e formative – ancora oggi fortemente condizionate da stereotipi di genere – e nella segregazione verticale, che ostacola l’accesso delle donne alle posizioni di vertice, nonostante una presenza femminile sempre più significativa tra i diplomati e i laureati.
Tale divario non si spiega unicamente con le scelte individuali, ma è influenzato anche da dinamiche aziendali e culturali che tendono a penalizzare le donne nella selezione, nell’assunzione e nella promozione, alimentando un circolo vizioso che limita la valorizzazione del capitale umano femminile.
La Regione del Veneto, in linea con gli indirizzi europei, in particolare del “Pilastro europeo dei diritti sociali” e della “Strategia dell’Unione europea per la parità di genere”, e nazionali, ha intrapreso un percorso strutturato per la promozione delle pari opportunità, con particolare attenzione all’occupazione femminile e alla parità retributiva. Un punto di svolta è rappresentato dalla Legge regionale n. 3 del 15 febbraio 2022, recante “Disposizioni per la promozione della parità retributiva tra donne e uomini e il sostegno all’occupazione femminile stabile e di qualità”, che riconosce la parità di genere come leva fondamentale per lo sviluppo economico e sociale del territorio.
In tale cornice si è inserita l’iniziativa “P.A.R.I. – Progetti e Azioni di Rete Innovativi per la parità e l’equilibrio di genere”, approvata con DGR n. 1522 del 29 novembre 2022, finanziata con risorse del PR Veneto FSE+ 2021-2027 per un importo complessivo di 10 milioni di euro. L’iniziativa ha sostenuto 24 progetti, ciascuno con un focus tematico (tra cui STEM/STEAM, leadership, imprenditorialità, gender pay gap, modelli organizzativi e occupazione giovanile femminile) e una dimensione territoriale provinciale, con l’obiettivo di promuovere la parità di genere e contrastare gli stereotipi, favorendo nel contempo la conciliazione tra vita privata e professionale.
Nei 18 mesi di attuazione (agosto 2023 – marzo 2025), le attività progettuali hanno coinvolto oltre 20.000 persone. Sono state inoltre finanziate 55 borse di ricerca, finalizzate ad approfondire le problematiche territoriali legate alle tematiche individuate. Un ruolo determinante è stato svolto dalle reti territoriali, che hanno visto il coinvolgimento di oltre 1.000 partner – tra scuole, università, enti pubblici e associazioni di categoria – e hanno portato alla definizione di 10 protocolli territoriali, segno di una volontà condivisa di proseguire con azioni strutturali e coordinate.
Il percorso avviato con l’iniziativa P.A.R.I. ha gettato basi solide, ma la sfida ora è consolidare e ampliare quanto realizzato.
Nel corso dell’attuazione dell’iniziativa P.A.R.I., la Regione del Veneto ha garantito un costante monitoraggio dei progetti finanziati e attivato specifici momenti di confronto con gli stakeholders, al fine di valorizzare i risultati ottenuti e orientare con maggiore efficacia la programmazione futura.
Le evidenze emerse da tale percorso hanno costituito la base per l’elaborazione della presente iniziativa “50&50 - Donne e uomini verso un futuro alla pari” sulle pari opportunità che, superata la fase esplorativa, punta a promuovere interventi sempre più strategici e mirati. I principali elementi innovativi sono:
Per massimizzare l’efficacia, questa iniziativa si articola in due linee di intervento distinte ma complementari: una focalizzata sul cambiamento all’interno delle imprese (Linea 1 - Impresa), l’altra orientata alla promozione di un cambiamento culturale più ampio (Linea 2 - Scuola, lavoro, società). Questa articolazione consente di modulare i progetti e le azioni in base alle caratteristiche e ai bisogni specifici dei destinatari e del territorio, garantendo interventi mirati e pertinenti.
Le attività previste nella “Linea 1 - Impresa” mirano a rafforzare una cultura aziendale inclusiva, a diffondere pratiche di gestione delle risorse umane orientate all’equità e a favorire condizioni di effettiva parità nei luoghi di lavoro. Per garantire un impatto concreto e duraturo, gli interventi potranno coinvolgere sia uomini che donne, occupati nelle imprese coinvolte, rivolgendosi anche alle figure con ruoli decisionali all’interno delle imprese. Per la realizzazione degli interventi afferenti alla Linea 1 è previsto uno stanziamento pari a euro 3.000.000,00.
La “Linea 2 - Scuola, lavoro, società” è invece orientata a promuovere interventi culturali e formativi rivolti a una pluralità di destinatari – donne e uomini – che, a vario titolo, interagiscono con il mercato del lavoro: studenti (dalla scuola primaria all’università, compresi i dottorandi), insegnanti, famiglie, persone occupate e disoccupate. Le azioni progettate mirano a contrastare gli stereotipi di genere che influenzano le scelte educative e professionali, ostacolando la piena partecipazione alla vita lavorativa, economica e sociale. Per la realizzazione degli interventi afferenti alla Linea 2 è previsto uno stanziamento pari a euro 7.000.000,00.
Possono presentare le proposte progettuali a valere sulla “Linea 1 - Impresa” i soggetti accreditati per la Formazione Continua ai sensi della L.R. n. 19 del 9 agosto 2002 e s.m.i., nonché coloro che abbiano presentato istanza di accreditamento.
Possono presentare proposte progettuali a valere sulla “Linea 2 - Scuola, lavoro, società” i soggetti accreditati per i Servizi al Lavoro ai sensi della L.R. n. 3 del 13 marzo 2009 o che abbiano presentato istanza di accreditamento, i soggetti accreditati alla Formazione Superiore ai sensi della L.R. n. 19 del 9 agosto 2002 e s.m.i., nonché coloro che abbiano presentato istanza di accreditamento.
I progetti di entrambe le Linee dovranno prevedere un partenariato articolato, coinvolgendo come partner operativi o di rete soggetti pubblici e privati rappresentativi del territorio, con particolare attenzione a realtà con esperienza in materia di pari opportunità e il cui contributo risulti coerente e funzionale al raggiungimento degli obiettivi progettuali. Per i progetti della Linea 1 – Impresa, inoltre, è obbligatorio il partenariato con imprese private che abbiano almeno un’unità operativa attiva nel territorio del Veneto, in quanto le azioni previste devono essere costruite su misura, in base alle specificità dei contesti produttivi cui si rivolgono.
In continuità con l’iniziativa P.A.R.I., sarà costituita una Cabina di Regia sotto il coordinamento del Direttore dell’Area Politiche economiche, Capitale umano e Programmazione comunitaria.
L’iniziativa trova rispondenza e finanziabilità nell’ambito del Programma Regionale Veneto per il sostegno del Fondo Sociale Europeo Plus (PR Veneto FSE+), Obiettivo “Investimenti per l'occupazione e la crescita” per il ciclo di programmazione 2021-2027, approvato con decisione di esecuzione della Commissione europea n. C(2022)5655 del 01 agosto 2022.
L’iniziativa si inserisce, in particolare, nell’Obiettivo specifico C “Promuovere una partecipazione equilibrata di donne e uomini al mercato del lavoro, parità di condizioni di lavoro e un migliore equilibrio tra vita professionale e vita privata, anche attraverso l’accesso a servizi abbordabili di assistenza all’infanzia e alle persone non autosufficienti”.
Lo stanziamento proposto per la realizzazione dell'iniziativa ammonta a euro 10.000.000,00 a valere sui fondi del PR Veneto FSE+ 2021-2027, in relazione alla priorità 1 - Occupazione giovanile, Obiettivo Specifico C).
Si propone, pertanto, l’approvazione dell’Avviso “50&50 - “Donne e uomini verso un futuro alla pari”, di cui all’Allegato A, quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, che stabilisce le caratteristiche e le modalità operative per la presentazione e realizzazione dei progetti e i criteri di valutazione.
Nell’ambito della presente iniziativa, la gestione finanziaria dei progetti prevede l’erogazione di una anticipazione di un importo fino all’80% della dotazione finanziaria di ciascun progetto finanziato, in deroga a quanto previsto al par. 4 “Aspetti finanziari” – punto 4.1.1 “Anticipazione” del “Testo Unico beneficiari” approvato con DGR n. 670/2015 (versione in vigore, DDR n. 48 del 28 dicembre 2023 del Direttore della Direzione Autorità di Gestione FSE). Ai fini dell’ottenimento dell’anticipazione, il beneficiario dovrà produrre, in base alle disposizioni di cui alla medesima DGR n. 670/2015 (versione in vigore, DDR n. 48 del 28 dicembre 2023), idonea garanzia fideiussoria, secondo il modello definito dalle strutture regionali, a copertura almeno dell’importo richiesto a titolo di anticipazione. Non sono previsti pagamenti intermedi ma solo il saldo finale.
Con il presente provvedimento, nel rispetto del principio della competenza finanziaria potenziata, di cui all’Allegato 4/2 del D.Lgs. n. 118/2011 e s.m.i., punto 5.2 lett. c, si determina in euro 10.000.000,00 l’importo massimo delle obbligazioni di spesa alla cui assunzione provvederà con propri atti il Direttore della Direzione Lavoro con copertura finanziaria a carico del Bilancio regionale di previsione 2025-2027, nei seguenti termini massimi e sui capitoli sotto riportati:
Per la “Linea 1 – Impresa”:
N. Capitolo
Descrizione
Esercizio 2025
Esercizio 2026
Esercizio 2027
104672
Programmazione PR-FSE PLUS 2021-2027 – Priorità 1 - OCCUPAZIONE – LAVORO – QUOTA COMUNITARIA - TRASFERIMENTI CORRENTI (Dec. C (2022)5655)
960.000,00
0
240.000,00
104673
Programmazione PR-FSE PLUS 2021-2027 – Priorità 1 - OCCUPAZIONE – LAVORO – QUOTA STATALE - TRASFERIMENTI CORRENTI (Dec. C (2022)5655)
1.008.000,00
252.000,00
104686
Programmazione PR-FSE PLUS 2021-2027 – LAVORO – QUOTA COFINANZIAMENTO REGIONALE - TRASFERIMENTI CORRENTI (Dec. C (2022)5655)
432.000,00
108.000,00
Totale
2.400.000,00
600.000,00
Per la “Linea 2 – Scuola, lavoro, società”:
2.240.000,00
560.000,00
2.352.000,00
588.000,00
5.600.000,00
1.400.000,00
Qualora, in fase di istruttoria dei progetti, una parte del budget assegnato alle due Linee non dovesse essere utilizzata, sarà possibile, con Decreto del Direttore della Direzione Lavoro, rimodulare le risorse tra le due Linee, mantenendo invariato lo stanziamento complessivo, al fine di massimizzare l’uso del budget assegnato.
La copertura della spesa è assicurata dalle risorse finanziarie del Programma FSE + 2021-2027 iscritte nel Bilancio di Previsione 2025-2027, approvato con Legge regionale n. 34 del 27 dicembre 2024 e saranno impegnate previa adozione delle necessarie variazioni di bilancio per il rispetto della corretta imputazione contabile in ordine ai capitoli di bilancio dedicati alla spesa e allo sviluppo del cronoprogramma.
L’eventuale variazione del cronoprogramma della spesa, rispetto a quanto sopra rappresentato, potrà essere disposta con Decreto del Direttore della Direzione Lavoro.
La presentazione delle domande, secondo le modalità indicate nell’Avviso di cui all'Allegato A, dovrà avvenire entro le ore 13:00 del quarantacinquesimo giorno successivo alla pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione, a pena di inammissibilità.
Le procedure e i criteri di valutazione dei progetti presentati sono individuati in coerenza con i criteri di selezione esaminati ed approvati dal Comitato di Sorveglianza nella seduta del 28 ottobre 2022 del PR Veneto FSE + 2021/2027. La valutazione dei progetti che perverranno sarà effettuata da una Commissione di valutazione appositamente nominata dal Direttore della Direzione Lavoro con proprio atto.
Si richiamano, inoltre, ai sensi del paragrafo 4, tabella 12, del PR Veneto FSE+ 2021-2027, le seguenti condizioni abilitanti orizzontali:
Si propone, infine, di demandare al Direttore della Direzione Lavoro l’approvazione di tutti gli ulteriori provvedimenti attuativi del presente provvedimento, quali l’assunzione degli impegni di spesa, nonché la definizione, qualora necessario, di modifiche o integrazioni alle disposizioni gestionali, ivi comprese quelle volte alla tutela della privacy.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTA la Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea («Carta»);
VISTA la Proclamazione interistituzionale sul pilastro europeo dei diritti sociali (2017/C 428/09);
VISTA la Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle Regioni COM/2021/102 final “Piano d'azione sul pilastro europeo dei diritti sociali”;
VISTA la Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni COM/2020/152 final del 5 marzo 2020 “Un’Unione dell’uguaglianza: la strategia per la parità di genere 2020-2025”;
VISTO il Decreto Legislativo n. 168 del 11 aprile 2006, “Codice delle pari opportunità tra uomo e donna”;
VISTA la “Strategia nazionale per la parità di genere 2021-2026” della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento pari opportunità;
VISTA la Legge regionale n. 3 del 15 febbraio 2022, “Disposizioni per la promozione della parità retributiva tra donne e uomini e il sostegno all'occupazione femminile stabile e di qualità”;
VISTO il Regolamento (UE, Euratom) 2020/2093 del Consiglio del 17 dicembre 2020 che stabilisce il Quadro finanziario pluriennale (QFP) per il periodo 2021-2027;
VISTO il Regolamento (UE) n. 2021/1060 del Parlamento europeo e del Consiglio del 24 giugno 2021 (di seguito regolamento di disposizioni comuni - RDC) recante le disposizioni comuni applicabili al Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR), al Fondo sociale europeo Plus (FSE+), al Fondo di coesione, al Fondo per una transizione giusta (JTF), al Fondo europeo per gli affari marittimi, la pesca e l’acquacoltura (FEAMPA) e le regole finanziarie applicabili a tali fondi nonché al Fondo asilo, migrazione e integrazione, al Fondo sicurezza interna e allo strumento di sostegno finanziario per la gestione delle frontiere e la politica dei visti;
VISTO il Regolamento (UE) n. 2021/1057 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 giugno 2021, che istituisce e disciplina il Fondo sociale europeo Plus (FSE +);
VISTO il Regolamento (UE) 2023/2831 della Commissione del 13 dicembre 2023 relativo all’applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea agli aiuti «de minimis»;
VISTO il Regolamento (UE, Euratom) 2024/2509 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 settembre 2024, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione;
VISTA la Decisione di esecuzione della Commissione europea n. C(2022)5655 del 1° agosto 2022, che approva il Programma Regionale Veneto FSE+ 2021-2027 nell'ambito dell'obiettivo "Investimenti per l'occupazione e la crescita" CCI2021IT05SFPR018;
VISTA la Deliberazione della Giunta regionale n. 1010 del 16 agosto 2022, con cui la Giunta regionale prende atto dell’approvazione del Programma Regionale Veneto FSE+ 2021-2027 da parte della Commissione europea;
VISTA la Deliberazione della Giunta regionale n. 1522 del 29 novembre 2022 che approva l’Avviso “P.A.R.I. Progetti e Azioni di Rete Innovativi per la parità e l'equilibrio di genere”;
VISTO il Decreto del Presidente della Repubblica n. 66 del 10 marzo 2025 “Regolamento recante i criteri sull’ammissibilità della spesa per i programmi cofinanziati dai fondi per la politica di coesione e dagli altri fondi europei a gestione concorrente di cui al Regolamento (UE) 2021/1060 per il periodo di programmazione 2021-2027”;
VISTO il Decreto del Direttore della Direzione Autorità di Gestione FSE n. 48 del 28 dicembre 2023 che approva il Testo Unico dei Beneficiari (TUB) del PR Veneto FSE+ 2021-2027, e s.m.i.;
VISTO il Decreto del Direttore della Direzione Autorità di Gestione FSE n. 22 del 30 giugno 2023 che approva il documento “Sistema di Gestione e Controllo” del Programma Regionale Fondo Sociale Europeo plus e s.m.i.”;
VISTO il Decreto del Direttore della Direzione Autorità di Gestione FSE n. 23 del 30 giugno 2023 che approva il documento “Strumenti operativi dell’Autorità di Gestione (modelli, verbali, check list)” del Programma Regionale Fondo Sociale Europeo plus e s.m.i.;
VISTO il Decreto del Direttore della Direzione Autorità di Gestione FSE n. 37 del 23 ottobre 2024 di aggiornamento del documento “Sistema di Gestione e Controllo” e relativi allegati;
VISTO il Decreto del Direttore della Direzione Autorità di Gestione FSE n. 27 del 19 luglio 2024 che adegua il valore dei Costi Unitari (CU) del PR FSE + Veneto 2021-2027;
VISTA la Legge n. 241 del 7 agosto 1990 “Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi”;
VISTO il Decreto del Presidente della Repubblica n. 445 del 28 dicembre 2000,”Disposizioni in materia di documentazione amministrativa (Testo A)”;
VISTO il Regolamento (UE) n. 2016/679 del Parlamento e del Consiglio europeo del 27 aprile 2016 relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE;
VISTA la Legge regionale 13 marzo 2009, n. 3 “Disposizioni in materia di occupazione e mercato del lavoro”, così come modificata dalla legge regionale 8 giugno 2012, n. 21;
VISTA la Legge regionale 9 agosto 2002, n. 19 “Istituzione dell’elenco regionale degli Organismi di Formazione accreditati” come modificata dalla L.R. n. 23/2010;
VISTA la Deliberazione della Giunta regionale del Veneto n. 2238 del 20 dicembre 2011 “Approvazione del sistema di accreditamento allo svolgimento dei Servizi per il lavoro nel territorio della Regione Veneto (art. 25 legge regionale 13 marzo 2009, n. 3)”;
VISTA la Deliberazione della Giunta regionale n. 2120 del 30 dicembre 2015 “Aggiornamento delle disposizioni regionali in materia di Accreditamento degli Organismi di Formazione ai sensi della L.R. 19/2002 e s.m.i.” e s.m.i.;
VISTO il Decreto Legislativo n. 118 del 23 giugno 2011 “Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42.”;
VISTA la Legge regionale n. 39 del 29 novembre 2001 “Ordinamento del bilancio e della contabilità della Regione” e s.m.i.;
VISTA la Legge regionale 27 dicembre 2024, n. 32 – Legge di stabilità regionale 2025;
VISTA la Legge regionale 27 dicembre 2024, n. 33 – Collegato alla legge di stabilità regionale 2025;
VISTA la Legge regionale 27 dicembre 2024, n. 34 – Bilancio di Previsione 2025–2027;
VISTA la Deliberazione della Giunta regionale n. 1535 del 30 dicembre 2024 “Approvazione del Documento tecnico di accompagnamento al bilancio di previsione 2025-2027”;
VISTO il Decreto n. 12 del 30 dicembre 2024 del Segretario Generale della Programmazione di approvazione del Bilancio finanziario gestionale 2025–2027;
VISTA la Deliberazione della Giunta regionale n. 58 del 27 gennaio 2025 su direttive per la gestione del Bilancio di Previsione 2025-2027;
VISTA la Legge regionale del 31 dicembre 2012, n. 54, art. 2, comma 2;
delibera
(seguono allegati)
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