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Scarica versione stampabile Deliberazione della Giunta Regionale

Bur n. 56 del 29 aprile 2025


Materia: Ambiente e beni ambientali

Deliberazione della Giunta Regionale n. 377 del 15 aprile 2025

Approvazione dell'Aggiornamento del Piano Regionale di Tutela e Risanamento dell'Atmosfera a seguito della conclusione delle procedure di verifica di assoggettabilità a valutazione ambientale strategica (VAS). Art. 19, comma 6, L. R. n. 33/1985. Deliberazione/CR n. 20 del 10/02/2025.

Note per la trasparenza

Con il presente provvedimento si approva l’Aggiornamento del Piano Regionale di Tutela e Risanamento dell’Atmosfera, a seguito del recepimento del parere motivato della Commissione regionale VAS n. 290/2024 e del parere della competente Commissione consiliare n. 485, espresso a maggioranza il 27 marzo 2025, acquisito ai sensi dell’art. 19, comma 6 della Legge regionale 6 aprile 1985, n. 33 e s.m.i..

L'Assessore Gianpaolo E. Bottacin riferisce quanto segue.

Gli artt. 9, 10, 11, 13 e 22 del Decreto Legislativo n. 155/2010 e s.m.i. costituiscono il quadro normativo nazionale di riferimento, in attuazione della Direttiva 2008/50/Ce relativa alla qualità dell’aria ambiente e per un’aria più pulita in Europa, per la redazione dei piani per la qualità dell’aria da parte delle Regioni. Tale pianificazione è finalizzata a definire il contesto territoriale regionale, ad identificare le misure più efficaci per il rispetto dei valori di qualità dell’aria e ad assicurarne l’attuazione.

Alla luce di tale disciplina il Consiglio regionale con DCR n. 90/2016 ha approvato il Piano Regionale di Tutela e Risanamento dell’Atmosfera (PRTRA) a seguito della positiva conclusione del relativo iter procedimentale che ha incluso la procedura di valutazione ambientale strategica (VAS) di cui alla Parte II, Titolo II del Decreto Legislativo n. 152/2006 s.m.i..

Oggi, a distanza di alcuni anni dalla sua approvazione, è necessario procedere all’aggiornamento del PRTRA poiché, nonostante un progressivo miglioramento della qualità dell’aria negli ultimi 15-20 anni, persiste il superamento, su gran parte del territorio regionale, del valore limite giornaliero relativo alle polveri fini PM10.

Il perdurare di tale situazione in diverse aree del Paese e del Bacino Padano, incluse tutte le zone del Veneto fatta eccezione per “Prealpi e Alpi” e “Fondovalle”, ha portato alla sentenza di condanna del 10/11/2020 nella causa C-644/18 da parte della Corte di Giustizia Europea nei confronti dell’Italia, per violazione della citata Direttiva 2008/50/CE, avendo superato in modo sistematico e continuato i limiti per il PM10.

In questo contesto è urgente integrare il Piano vigente sia adottando misure di risanamento più incisive rispetto a quelle già in essere, sia incorporando quei provvedimenti adottati successivamente all’approvazione del Piano del 2016 e finalizzati a potenziare le misure di riduzione dell’inquinamento da polveri fini. Tra questi provvedimenti adottati successivamente, si ricordano il nuovo Accordo di programma per l'adozione coordinata e congiunta di misure di risanamento per il miglioramento della qualità dell'aria nel Bacino Padano del 2017, approvato con Deliberazione della Giunta regionale n. 836/2017, e le misure straordinarie per la qualità dell’aria del Veneto, di cui alla Deliberazione della Giunta regionale n. 238/2021, entrambi comunque convergenti sugli ambiti prioritari di intervento e sulla tipologia di misure di riduzione dell’inquinamento atmosferico già previste dal Piano del 2016. Un approccio comune alle misure di intervento per la riduzione delle emissioni di polveri fini era stato già da tempo adottato dalle Regioni del Bacino Padano che presentano una comune criticità dovuta alla presenza di concentrazioni elevate di polveri nel periodo invernale per effetto delle particolari condizioni climatiche e orografiche.

Tali misure, seppure calate sulle peculiarità del tessuto territoriale e socio economico regionale, discendono dalle pregresse esperienze di coordinamento interregionale in materia di risanamento della qualità dell’aria tra le Regioni che insistono sul territorio dell’intero Bacino Padano, esperienze che nel corso di quasi vent’anni di concertazione hanno portato alla definizione di strategie d’intervento comuni e che si sono poi consolidate anche grazie al Progetto LIFE "PREPAIR".

Proprio grazie agli approfondimenti conoscitivi condotti negli ultimi anni dalle Regioni, tra cui anche il Veneto, e dalle Agenzie ambientali appartenenti al Bacino Padano nell’ambito del Progetto LIFE "PREPAIR" si è reso possibile affinare le informazioni sulle fonti e sulla natura dell’inquinamento atmosferico da polveri fini e migliorare la valutazione dell’efficacia delle misure di riduzione delle stesse. Le conoscenze acquisite hanno confermato la specificità dell'area del Bacino Padano e la particolare complessità nel ridurre le concentrazioni di particolato in questo territorio, sia in relazione alla sua morfologia che ai fattori meteoclimatici determinanti la formazione in atmosfera di particolato secondario per reazione chimico-fisica di inquinanti precursori, principalmente ossidi di azoto ed ammoniaca.

Il presente aggiornamento del PRTRA include, pertanto, in maniera organica, tutte le misure previste dai provvedimenti successivi all’approvazione dell’ultimo piano, comprese quelle della DGR n. 238/2021 e s.m.i., rendendole strutturali all’interno del Piano stesso.

Inoltre, successivamente all’approvazione del Piano del 2016, sono stati introdotti, a livello nazionale, alcuni importanti strumenti di accompagnamento ed intensificazione delle politiche regionali di risanamento della qualità dell’aria, che la pianificazione regionale non può non tenere in considerazione, quali:

  • il recepimento, con D.Lgs. 30 maggio 2018, n. 81, della nuova Direttiva NEC (National Emission Ceilings, 2016/2284/UE), che ha definito gli obiettivi di riduzione delle emissioni a livello italiano per SO2, NOx, COVNM, NH3 e PM2.5 rispetto all’anno 2005, da raggiungere entro il 2020 ed il 2030, e ha introdotto l’obbligo per gli Stati Membri di presentare un Programma Nazionale di Controllo dell’Inquinamento Atmosferico (PNCIA);
  • l’approvazione nel dicembre 2019 e la revisione nel giugno 2023 del Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima (PNIEC) che individua, tra gli altri, gli obiettivi nazionali di incremento dell’efficienza energetica e di riduzione dei gas ad effetto serra, e delinea gli scenari energetici che sono stati utilizzati nel PNCIA e per l’aggiornamento del presente piano;
  • l’approvazione, con DPCM del 23/12/2021, del Programma Nazionale di Controllo dell’Inquinamento Atmosferico (PNCIA) dell’Italia, che introduce misure nazionali di miglioramento della qualità dell’aria, delinea gli scenari di evoluzione della qualità dell’aria con le misure esistenti al 2015 (denominato WM – With Measures) e con quelle addizionali (WAM – With Additional Measures) contenute nel piano stesso, e indica un obiettivo regionale di riduzione dell’ammoniaca al 2030 (secondo un’ottica di “burden sharing”).

A tutte queste ragioni, che intrinsecamente comportano la necessità di riesaminare periodicamente i Piani in essere, si sono affiancati motivi cogenti di natura amministrativa e normativa: in particolare il D.L. n. 121/2023 (convertito con Legge n. 155/2023) che al fine di assicurare anche l’esecuzione della sentenza della Corte di Giustizia europea del 10.11.2020 nella causa C-644/18, ha richiesto alle quattro Regioni del Bacino Padano (Piemonte, Lombardia, Veneto e Emilia-Romagna) l’aggiornamento dei “rispettivi piani di qualità dell'aria modificando, ove necessario, i relativi provvedimenti attuativi, alla luce dei risultati prodotti dalle iniziative già assunte per la riduzione delle emissioni inquinanti”, entro dodici mesi dall’approvazione del Decreto Legge stesso. A seguire, il 13.03.2024, la Commissione europea ha inviato alla Repubblica italiana, nell’ambito della procedura di infrazione n. 2014/2147, la lettera di messa in mora ex art. 260 TFUE.

In tal modo l’adeguamento del PRTRA vigente è diventato a tutti gli effetti un obbligo di legge e d’altra parte si è reso ancor più necessario assicurare la piena efficacia delle misure in esso contenute.

In definitiva l’Aggiornamento di Piano proposto mantiene inalterati gli ambiti prioritari oggetto di intervento di riduzione delle emissioni (il settore residenziale, legato in particolare alla combustione di biomasse legnose, il settore dei trasporti stradali, il comparto agro-zootecnico) rispetto al Piano vigente e mira a potenziarne e integrarne le misure, tenendo conto degli scenari energetici ed emissivi che nel frattempo si sono resi disponibili; contestualmente coniuga organicamente le proprie previsioni con la pianificazione tanto nazionale quanto a scala di Bacino Padano.

Inoltre, considerato che nel frattempo il 14 ottobre 2024 il Consiglio dell’Unione europea ha approvato in via definitiva la nuova Direttiva per la qualità dell’aria (UE 2024/2881), vigente dal 10 dicembre 2024, la quale stabilisce il rispetto entro il 2030 di limiti significativamente più severi di quelli attuali (ex Direttiva 2008/50/Ce), il presente Aggiornamento di Piano si propone come strumento che, in continuità con il Piano del 2016, individua le ulteriori misure necessarie per il rispetto dei valori di qualità dell’aria vigenti che costituiscono inoltre il presupposto per il futuro adeguamento ai nuovi standard di qualità dell’aria più sfidanti.

La Giunta regionale, pertanto, con DGR n. 1537 dell'11 novembre 2021 ha avviato l’iter per l’aggiornamento dello strumento di pianificazione vigente in materia di qualità dell’aria (approvato con DCR n. 90 del 19.04.2016).

In sede di predisposizione della documentazione di Piano, avvenuta col supporto tecnico dell’Agenzia Regionale per la Protezione e Prevenzione Ambientale (ARPAV), si è delineata la possibilità di applicare l’art. 6, comma 3 del D.Lgs. n. 152/2006 ai sensi del quale, per le modifiche minori di piani e programmi che hanno già scontato la Valutazione Ambientale Strategica, “…la valutazione ambientale è necessaria qualora l’autorità competente valuti che producano impatti significativi sull’ambiente, secondo le disposizioni di cui all’articolo 12 e tenuto conto del diverso livello di sensibilità ambientale dell’area oggetto dell’intervento”.

Pertanto, a seguito di confronto e condivisione con le Strutture regionali competenti per materia, come individuate in accordo con la citata Deliberazione n. 1537 dell’11 novembre 2021, è stata predisposta la proposta di Aggiornamento di Piano secondo modalità idonee all'avvio del procedimento di Verifica di Assoggettabilità a Valutazione Ambientale Strategica (VAS) del piano.

Con DGR n. 480 del 02.05.2024 la Giunta regionale ha adottato la proposta di Aggiornamento del Piano Regionale di Tutela e Risanamento dell’Atmosfera, un documento contenente gli allegati dell' Aggiornamento di Piano, il Rapporto ambientale preliminare e la valutazione di incidenza ambientale.

Con nota prot. n. 270478 del 05.06.2024 la Direzione Ambiente e Transizione Ecologica, in qualità di Autorità Procedente, ha richiesto il parere della Commissione regionale VAS per la Verifica di Assoggettabilità a VAS dell’Aggiornamento di Piano in oggetto.

Considerata, altresì, la rilevanza del documento in esame e la volontà di garantire un percorso partecipato, la Direzione Ambiente e Transizione Ecologica ha previsto la possibilità per chiunque di presentare osservazioni entro 45 giorni dalla pubblicazione sul BUR della DGR n. 480/2024 (BUR n. 72 del 31.05.2024).

Al termine della fase di consultazione, si sono prese in esame tutte le osservazioni pervenute (pari complessivamente a trecentoventuno, riferite a quaranta soggetti diversi), anche quelle fuori termine, e si è deciso di considerarle cautelativamente tutte di valenza ambientale, valutandole e controdeducendole: in esito al processo di controdeduzione sono state accolte duecentoquaranta osservazioni, in parte provenienti anche dagli Uffici delle Strutture della Giunta regionale che, data l’ampia trasversalità del tema della qualità dell’aria, sono da considerarsi competenti in materia.

Come previsto dalla procedura per la Verifica di Assoggettabilità a VAS individuata con DGR n. 545/2022, sono pervenuti ventuno pareri trasmessi dai Soggetti aventi competenza in campo ambientale in merito agli eventuali effetti significativi derivanti dall’attuazione dell’Aggiornamento di Piano Regionale di Tutela e Risanamento dell’Atmosfera.

La Commissione regionale VAS ha stabilito, con il parere motivato n. 290 del 13 dicembre 2024, di non assoggettare a VAS l’Aggiornamento di Piano, previo recepimento delle proprie raccomandazioni. Sulla base delle disposizioni contenute nel succitato parere n. 290/2024, è stato pertanto acquisito con prot. n. 16224 del 13.01.2024 il Rapporto ambientale preliminare aggiornato da ARPAV ed è stato predisposto un documento di Piano che ha integrato le raccomandazioni definite dalla Commissione regionale VAS, consolidando sia i pareri dei Soggetti competenti in campo ambientale che le osservazioni accolte, tra quelle pervenute, in quanto ritenute pertinenti.

Si evidenzia che in fase di redazione dei documenti di Piano consolidati sono state apportate d’ufficio piccole variazioni necessarie per chiarire degli aspetti/concetti o correggere errori materiali presenti sui documenti adottati con DGR n. 480/2024.

Alla luce degli esiti della procedura di Verifica di Assoggettabilità a VAS e valutato che la variante in esame allo strumento di pianificazione vigente in materia di qualità dell’aria (DCR n. 90/2016) non è incidente sui criteri informatori e sulle loro caratteristiche essenziali, ai sensi di quanto previsto dall’art. 19, comma 6 della Legge regionale 6 aprile 1985, n. 33 (“Le varianti al piano regionale per l’ambiente che non incidono sui criteri informatori e sulle caratteristiche essenziali del piano, così come individuate nel piano medesimo, sono deliberate dalla Giunta regionale, sentiti gli enti locali interessati e la competente Commissione consiliare che si esprime entro trenta giorni dal ricevimento delle proposte, trascorsi i quali si prescinde dal parere”), la Giunta regionale ha dato seguito alla procedura di approvazione dell’Aggiornamento di Piano con DGR n. 20/CR del 10.02.2025, che è stata trasmessa al Consiglio regionale, unitamente alla documentazione procedurale, per l’acquisizione del parere della competente Commissione Consiliare.

La Seconda Commissione consiliare, tenuto conto della documentazione agli atti e del parere motivato della Commissione VAS n. 290 del 13.12.2024, si è espressa favorevolmente a maggioranza, senza raccomandazioni, con parere reso alla Giunta regionale n. 485 del 27 marzo 2025 (prot. n. 163577 del 31.03.2025) ai sensi dell’art. 51, commi 7 e 8 del Regolamento e dell’art. 19, comma 6 della  L. R. n. 33/1985.

Si ritiene pertanto concluso il procedimento previsto dalla sopra citata norma e con il presente atto si propone di approvare:

  • l’Aggiornamento di Piano (Allegato A)
  • l’Appendice I - Schede delle misure di Piano e tabella dotazione finanziaria (Allegato A1)
  • l’Appendice II - Normativa generale di Piano (Allegato A2)
  • il Rapporto Ambientale Preliminare (Allegato B)
  • lo SCREENING per la Valutazione di Incidenza Ambientale LIVELLO 1 (Allegato C)

L'Allegato D della Deliberazione/CR n. 20 del 10/02/2025 non viene riproposto nel presente atto in quanto è da ritenersi documento utile ai fini del rilascio del parere della Commissione consiliare competente, consistente nella documentazione procedurale relativa all'iter di screening di VAS, disponibile nell'apposita sezione del sito web istituzionale.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

VISTA la Direttiva 2008/50/Ce;

VISTO il D. Lgs. n. 152/2006;

VISTO il D. Lgs. n. 155/2010;

VISTO il D.L. n. 121/2023 convertito con Legge n. 155/2023;

VISTO l’art. 19, comma 6 della L.R. 6 aprile 1985, n. 33;

VISTA la L.R. 31 dicembre 2012, n. 54;

VISTA la Deliberazione del Consiglio regionale n. 57 dell’11.11.2004 e il successivo aggiornamento del P.R.T.R.A., approvato con Deliberazione del Consiglio regionale n. 90 del 19.04.2016;

VISTA la Deliberazione della Giunta regionale del 6 giugno 2017 n. 836;

VISTA la Deliberazione della Giunta regionale del 2 marzo 2021 n. 238;

VISTA la Deliberazione della Giunta regionale n. 1537/2021;

VISTA la Deliberazione della Giunta regionale n. 545/2022;

VISTA la Deliberazione della Giunta regionale n. 480/2024;

VISTO il parere n. 290 in data 13.12.2024 reso dalla Commissione regionale VAS – Autorità ambientale per la Valutazione Ambientale Strategica;

VISTA la propria Deliberazione/CR n. 20 del 10/02/2025;

VISTO il parere della Commissione consiliare n. 485 del 27 marzo 2025 (prot. n. 163577 del 31.03.2025);

delibera

1. di approvare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;

2. di approvare, ai sensi dell'art. 9 del D.Lgs. n. 155/2010, l'“Aggiornamento del Piano Regionale di Tutela e Risanamento dell’Atmosfera” composto dai seguenti documenti, parti integranti e sostanziali del presente provvedimento, con le modifiche apportate in seguito al procedimento di assoggettabilità a VAS conclusosi con il parere motivato n. 290/2024:

  • l'"Aggiornamento di Piano" (Allegato A);
  • l’"Appendice I - Schede delle misure di Piano e tabella dotazione finanziaria” (Allegato A1);
  • l’"Appendice II - Normativa generale di Piano” (Allegato A2);
  • il “Rapporto Ambientale Preliminare” (Allegato B);
  • lo “SCREENING per la Valutazione di Incidenza Ambientale LIVELLO 1” (Allegato C);

3. di dare atto che la presente deliberazione non comporta spesa a carico del bilancio regionale;

4. di incaricare la Direzione Ambiente e Transizione Ecologica dell’esecuzione del presente atto;

5. di informare che avverso il presente provvedimento può essere proposto ricorso giurisdizionale avanti il Tribunale Amministrativo Regionale entro 60 giorni dall’avvenuta conoscenza ovvero, alternativamente, ricorso straordinario al Capo dello Stato entro 120 giorni;

6. di pubblicare il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione.

(seguono allegati)

Dgr_377_25_AllegatoA0_554376.pdf
Dgr_377_25_AllegatoA1_554376.pdf
Dgr_377_25_AllegatoA2_554376.pdf
Dgr_377_25_AllegatoB_554376.pdf
Dgr_377_25_AllegatoC_554376.pdf

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