Home » Dettaglio Deliberazione della Giunta Regionale
Materia: Programmi e progetti (comunitari, nazionali e regionali)
Deliberazione della Giunta Regionale n. 397 del 15 aprile 2025
Fondo Sviluppo e Coesione (FSC) 2021-2027. Accordo per la coesione tra il Governo e la Regione del Veneto - Area tematica 11 Istruzione e formazione - Linea di intervento 11.02 Educazione e formazione. Approvazione dell'Avviso pubblico rivolto agli ESU-Aziende Regionali per il Diritto allo Studio Universitario per l'acquisizione di proposte progettuali dirette alla concessione di finanziamenti in attuazione della linea di azione "Offerta di servizi abitativi e di ristorazione per gli studenti universitari - Bando" (ID scheda intervento FSCRI_RI_379) e dello schema di Disciplinare relativo alle modalità attuative degli interventi (Delibera CIPESS n. 31/2024, DGR n. 1351 del 15.11.2023 e DGR n. 1056 del 17.9.2024).
A seguito dell’assegnazione definitiva alla Regione del Veneto delle risorse FSC 2021-2027 destinate all’attuazione degli interventi dell’Accordo per la Coesione di cui alla Delibera CIPESS n. 31/2024, sulla scorta della DGR n. 1056 del 17.9.2024 si approva l’Avviso rivolto agli ESU-Aziende Regionali per il Diritto allo Studio Universitario di Padova, di Venezia e di Verona per l’acquisizione di proposte progettuali dirette alla concessione di finanziamenti concernenti l’“Offerta di servizi abitativi e di ristorazione per gli studenti universitari” (ID scheda intervento FSCRI_RI_379). Si approva inoltre lo schema di Disciplinare che sarà sottoscritto tra Regione e ciascun Soggetto attuatore degli interventi, relativo alle modalità attuative degli interventi finanziati con le risorse a valere sul FSC 2021-2027.
L'Assessore Federico Caner, di concerto con l'Assessore Valeria Mantovan, riferisce quanto segue.
Il Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC) è, congiuntamente ai fondi strutturali europei, FSE e FESR, il principale strumento finanziario nazionale attraverso cui vengono attuate la coesione economica, sociale e territoriale e la rimozione degli squilibri economici e sociali tra le diverse aree del Paese, in attuazione dell’articolo 119, comma 5 della Costituzione italiana e dell’articolo 174 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea.
In particolare, il FSC è disciplinato dal D.Lgs. 31 maggio 2011 n. 88 e le risorse finanziarie in esso iscritte sono destinate a finalità di riequilibrio economico e sociale, nonché a incentivi e investimenti pubblici. Sono inoltre caratterizzate dal requisito dell’aggiuntività, come precisato dalla disciplina istitutiva del Fondo, laddove si dispone (art. 2 del D.Lgs. n. 88/2011) che le risorse non possano essere sostitutive di spese ordinarie del bilancio dello Stato e degli enti decentrati, in coerenza con l’analogo criterio dell’addizionalità previsto per i fondi strutturali che sostengono la politica di coesione dell’Unione europea.
Per il ciclo di programmazione 2021-2027 la Legge 30 dicembre 2020 n. 178, Legge di Bilancio 2021, all’art. 1, comma 177 ha fissato la dotazione iniziale del FSC in complessivi 50.000 milioni di euro, successivamente rifinanziata con Legge di Bilancio 2022 (Legge n. 234/2021), individuando nel comma 178 le disposizioni per l’utilizzo e la programmazione delle risorse.
Con D.L. 19 settembre 2023, n. 124, c.d. Decreto Sud, convertito dalla Legge 13 novembre 2023, n. 162, le disposizioni previste dall’art. 1, comma 178 della Legge n. 178/2020 sono state aggiornate e integrate al fine di assicurare un più efficace coordinamento tra le risorse europee e nazionali per la coesione, le risorse del PNRR e le risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione per il periodo di programmazione 2021-2027.
In tale ottica si collocano le disposizioni contenute nel Capo I del Decreto riguardanti la programmazione ed utilizzazione delle risorse del FSC, i contenuti degli Accordi per la coesione, le disposizioni per la realizzazione, il monitoraggio e il controllo degli interventi, le modalità di trasferimento delle risorse.
Con Deliberazione n. 1351 del 15.11.2023 la Giunta regionale ha approvato l’Accordo per la coesione, strumento introdotto dall’art. 1 del succitato D.L. n. 124/2023 per l’utilizzo delle risorse FSC 2021-2027, imputate programmaticamente alla Regione del Veneto con Delibera CIPESS n. 25/2023.
Il 24 novembre 2023 l’Accordo per la coesione, che riporta negli allegati A1 e B2 l’elenco definitivo degli interventi ammessi a finanziamento FSC 2021-2027, è stato sottoscritto dal Presidente del Consiglio dei Ministri e dal Presidente della Regione del Veneto per un valore complessivo di euro 607.572.385,77 di risorse della programmazione FSC 2021-2027, comprensivo di quelle già assegnate a titolo di anticipazione dalla Delibera CIPESS n. 79/2021, per euro 69.200.000,00 (cosiddetto Piano Stralcio).
Le risorse previste dall’Accordo, al netto della sopracitata anticipazione di euro 69.200.000,00, per un importo pari ad euro 538.372.385,77 risultano così destinate:
Nella seduta del CIPESS del 23 aprile 2024 è intervenuta l’approvazione della Delibera CIPESS n. 31 con la quale si assegnano definitivamente alla Regione del Veneto risorse FSC 2021-2027 pari a euro 538.372.385,77, e si prende atto del parere del Comitato tecnico di indirizzo e vigilanza (COTIV) in merito alle modifiche agli allegati dell’Accordo, comunicate con note prot. n. 129705 e prot. n. 130433 del 13.3.2024 e positivamente istruite dal Dipartimento per le Politiche di Coesione e per il Sud (DPCoes). La delibera è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 170 del 22 luglio 2024, acquisendo così efficacia e rendendo disponibili le risorse per l’attuazione dell’Accordo.
Di conseguenza, con Deliberazione n. 1056 del 17.9.2024 la Giunta regionale ha preso atto dell’assegnazione delle risorse FSC 2021-2027 e dell’aggiornamento agli allegati dell’Accordo per la coesione, individuando, nel contempo, le Strutture regionali responsabili dell’attuazione degli interventi in esso ricompresi e fornendo i primi indirizzi per l’avvio degli stessi. Le strutture regionali sono quindi autorizzate ad avviare, in coordinamento con il Responsabile Unico dell’Attuazione (RUA) dell’Accordo, individuato nel Direttore pro tempore della Direzione Programmazione Unitaria, gli interventi/linee di azione, nel rispetto della normativa vigente, delle delibere CIPESS di riferimento e dell’Accordo stesso.
Nella stessa deliberazione viene precisato che il “Piano finanziario di spesa per annualità dell’Accordo (spesa preventivata)” allegato all’Accordo rappresenta il riferimento per l’applicazione del sistema sanzionatorio previsto dall’art. 2, comma 4 del D.L. n. 124/2023, convertito dalla L. n. 162/2023. Tale norma prevede il definanziamento dell’Accordo in caso di mancato raggiungimento degli obiettivi minimi annuali di spesa nello stesso indicati, per un importo pari alla differenza tra la spesa annuale prevista nel Piano finanziario e i pagamenti effettuati, come inseriti nel Sistema nazionale di monitoraggio del FSC.
Inoltre con la medesima delibera si demanda alla Direzione Programmazione Unitaria la predisposizione e approvazione del Sistema di Gestione e Controllo (SI.GE.CO.) dell’Accordo.
Tra gli interventi ricompresi nell’Allegato A1 dell’Accordo per la coesione rientra anche la linea di azione proposta dalla Direzione Formazione e Istruzione, ricompresa nell’Area tematica 11 Istruzione e formazione – Linea di intervento 11.02 Educazione e formazione, avente ad oggetto l’“Offerta di servizi abitativi e di ristorazione per gli studenti universitari – Bando” per la quale è stato previsto un finanziamento complessivo con risorse FSC 2021-2027 di euro 10.000.000,00 finalizzato ad attuare interventi volti a sostenere i servizi ristorazione e alloggio a favore degli studenti universitari che saranno posti in essere da parte degli ESU-Aziende Regionali per il Diritto allo Studio Universitario di Padova, di Venezia e di Verona (in breve: ESU).
L’obiettivo primario è quello di elevare gli standard qualitativi degli ambienti residenziali e ristorativi messi a disposizione dagli ESU a favore degli studenti iscritti alle Istituzioni universitarie e di alta formazione venete. Gli interventi previsti includono la riqualificazione degli edifici sotto il profilo energetico e antisismico, la modernizzazione delle infrastrutture digitali e l’adeguamento strutturale agli standard più avanzati di sicurezza e sostenibilità.
La Direzione Formazione e Istruzione, individuata con DGR n. 1056 del 17.9.2024 quale Struttura regionale responsabile dell’attuazione della succitata linea di azione, ha pertanto predisposto l’Avviso pubblico e la relativa documentazione necessaria per individuare le iniziative ritenute ammissibili rispetto alla finalità del progetto inserito nell’Accordo.
L’Avviso è rivolto agli ESU di Padova, Venezia e Verona in quanto gli stessi hanno lo scopo di garantire e promuovere il diritto allo studio universitario, nell’ambito delle competenze ad essi affidate dalla Regione del Veneto, fornendo assistenza e sostegno agli studenti universitari mediante l’erogazione di benefici economici e di servizi che favoriscano l’accesso, la continuità e il successo nel percorso formativo, in particolare per coloro che si trovino in condizioni economiche disagiate.
Le proposte progettuali dovranno essere presentate dagli ESU secondo le modalità e nel rispetto dei termini stabiliti con l’Avviso, di cui all’Allegato A parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, mediante la trasmissione del Modulo Candidatura e del Formulario, di cui agli Allegati B e C parti integranti e sostanziali del presente provvedimento, che saranno pubblicati nel Bollettino ufficiale e nel sito istituzionale della Regione.
Gli investimenti possono riguardare:
Il contributo pubblico massimo assegnabile ad ogni ESU è fissato nei limiti dell’importo di seguito specificato, che tiene conto della popolazione studentesca e della presenza di sedi nel territorio regionale:
A seguito di apposita istruttoria della Direzione Formazione e Istruzione saranno approvate le proposte progettuali ritenute ammissibili alla concessione del finanziamento. Come precedentemente indicato, le risorse disponibili per il finanziamento delle candidature selezionate a seguito dell’Avviso approvato con il presente atto ammontano ad euro 10.000.000,00, a valere sulle risorse del FSC 2021-2027.
Al fine di attivare la procedura per avviare la linea di azione riguardante il finanziamento degli interventi in tema di offerta dei servizi abitativi e di ristorazione per gli studenti universitari, come prevista dall’Accordo per la Coesione, si propone di approvare:
La Direzione Formazione e Istruzione ha inoltre predisposto, su indicazione della Direzione Programmazione Unitaria, Autorità Responsabile del Piano Sviluppo e Coesione della Regione del Veneto, lo schema di “Disciplinare relativo alle modalità attuative degli interventi finanziati con risorse FSC 2021 – 2027” di cui all’Allegato D, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento.
Lo schema proposto prevede l’ammissibilità della spesa a partire dal 1° gennaio 2021 e l’erogazione del contributo compatibilmente con gli stanziamenti di bilancio e con le regole della finanza pubblica.
Durante l’esercizio 2025 potranno essere erogati anticipi corrispondenti alla spesa prevista dai soggetti attuatori per il medesimo anno, come indicata nel cronoprogramma della spesa relativa ai progetti presentati in adesione all’Avviso entro il limite massimo del 40% delle risorse assegnate all’intervento, come previsto dall’art. 9, lettera c) del D.P.R. 29 dicembre 1988, n. 568. Tale scelta è giustificata dalla necessità di garantire agli ESU un’adeguata liquidità per procedere alla realizzazione degli interventi nel rispetto del cronoprogramma previsto dall’Accordo, tenuto conto che gli stessi sono attualmente impegnati anche nel raggiungimento degli obiettivi previsti dal PNRR.
Nel corso della realizzazione dell’intervento il Soggetto Attuatore potrà altresì richiedere alla SRA l’erogazione di acconti di importo commisurato alle spese dallo stesso sostenute, fino al 90% del contributo assegnato, in conformità al limite previsto dallo stesso art. 9, lettera c) del D.P.R. 568/1988, acquisita la documentazione prevista all’art. 15 del Disciplinare, secondo le modalità previste dall’art. 54 della L.R. 7 novembre 2003, n. 27.
Si prevede l’erogazione del saldo finale una volta conseguita la documentazione contabile di chiusura delle opere con i relativi atti di collaudo, sulla base dei quali verrà determinato il contributo definitivo spettante, coerentemente con le modalità stabilite dall’art. 54 della L.R. n. 27/2003.
Le erogazioni sono subordinate al regolare assolvimento degli obblighi di monitoraggio, ai sensi dell’art. 17 del Disciplinare, e ciascuna erogazione sarà riparametrata rispetto all’importo del contributo confermato a seguito della presentazione del progetto esecutivo, ai sensi dell’art. 7 del Disciplinare.
Lo stesso documento ribadisce, inoltre, che la mancata osservanza del cronoprogramma finanziario previsto potrà determinare, su indicazione del RUA dell’Accordo, la riduzione del contributo assegnato all’intervento per un importo pari alla differenza tra l’obiettivo annuale di spesa previsto all’art. 5 e la spesa effettivamente sostenuta derivante dai dati dei pagamenti inseriti nel Sistema di monitoraggio, in analogia a quanto stabilito all’art. 2, comma 4 del D.L. n. 124/2023.
Al Direttore della Direzione Formazione e Istruzione vengono demandate le attività conseguenti all’adozione del presente provvedimento, in particolare, l’approvazione delle proposte progettuali di cui sopra ed il relativo programma di riparto dei contributi, la facoltà di annullare, sospendere, revocare l’Avviso di cui al citato Allegato A o prorogarne i termini, con proprio atto, qualora ricorrano o siano documentate le condizioni che giustifichino il relativo provvedimento, la sottoscrizione dei Disciplinari con i Soggetti attuatori degli interventi, con la possibilità di apportare allo schema di cui all’Allegato D, con proprio atto e previo nulla osta del RUA dell’Accordo, le eventuali modifiche non sostanziali che dovessero rendersi necessarie.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTO il D.P.C.M. 9 aprile 2001 “Disposizioni per l’uniformità di trattamento sul diritto agli studi universitari, a norma dell’art. 4 della L. 02/12/1991, n. 390”;
VISTO il D.Lgs. 31 maggio 2011, n. 88;
VISTO il D.Lgs. 23 giugno 2011, n. 118 “Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42”;
VISTO il D.Lgs. 29 marzo 2012, n. 68 “Revisione della normativa di principio in materia di diritto allo studio”;
VISTA la Legge 30 dicembre 2020 n. 178 - art. 1, commi 177 e 178;
VISTO il D.M. 17 dicembre 2021, n. 1320 “Incremento del valore delle borse di studio e requisiti di eleggibilità ai benefici per il diritto allo studio di cui al D.Lgs. n. 68/2012 in applicazione dell’art. 12 del D.L. 06/11/2021, n. 152”;
VISTO il D.L. 19 settembre 2023, n. 124, convertito dalla L. 13 novembre 2023, n. 162;
VISTA la L.R. 7 aprile 1998, n. 8 “Norme per l’attuazione del diritto allo studio universitario”;
VISTE le Delibere CIPESS n. 25 del 3.8.2023 e n. 31 del 23.4.2024;
VISTA la DGR n. 1351 del 15.11.2023 - Fondo Sviluppo e Coesione (FSC) 2021-2027. Approvazione Accordo per la coesione tra la Presidenza del Consiglio dei Ministri e la Regione del Veneto;
VISTO l’Accordo per la coesione sottoscritto il 24 novembre 2023 e le successive modifiche positivamente istruite dal DPCoes e approvate dal COTIV dell’Accordo, come da ultima comunicazione del Ministro per gli Affari europei, il Sud, le politiche di coesione e il PNRR con nota prot. n. 4025 del 28.11.2024;
VISTA la DGR n. 1056 del 17.9.2024 - Presa d’atto della Delibera CIPESS n. 31 del 23/04/2024 di assegnazione delle risorse del Fondo Sviluppo e Coesione 2021-2027 alla Regione del Veneto per l’attuazione degli interventi previsti dall’Accordo per la coesione sottoscritto il 24 novembre 2023 e dell’aggiornamento agli allegati dello stesso Accordo. Individuazione delle Strutture regionali responsabili dell’attuazione e indirizzi per l’avvio degli interventi;
VISTA la L.R. 31 dicembre 2012, n. 54, art. 2, comma 2;
delibera
(seguono allegati)
Torna indietro