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Materia: Sanità e igiene pubblica
Deliberazione della Giunta Regionale n. 333 del 01 aprile 2025
Prestazioni sanitarie erogate a favore dei cittadini residenti nella Regione del Veneto. Contenimento dei tempi di attesa per l'erogazione delle prestazioni Sanitarie - Finanziamento aggiuntivo per l'anno 2025.
Con il presente provvedimento vengono destinate, a far data dal 1° gennaio 2025, le risorse aggiuntive per il contenimento dei tempi di attesa per le prestazioni sanitarie erogate a favore dei residenti nella Regione del Veneto a valere sul Fondo Sanitario Nazionale indistinto.
L'Assessore Manuela Lanzarin riferisce quanto segue.
La Legge 24 febbraio 2023, n. 14 di “Conversione in legge, con modificazioni, del D.L n. 198/2022, recante disposizioni urgenti in materia di termini legislativi. Proroga di termini per l’esercizio di deleghe legislative” (c.d. Decreto Milleproroghe), ha consentito alle Regioni di utilizzare una quota non superiore allo 0,3% del livello di finanziamento indistinto del fabbisogno nazionale standard, cui concorre lo Stato per l'anno 2023, al fine del recupero delle liste d'attesa, ferma restando la garanzia dell'equilibrio economico del Servizio Sanitario Regionale.
La Regione del Veneto, con la Deliberazione della Giunta regionale 4 luglio 2023 n. 822 e i successivi Decreti del Direttore Generale dell'Area Sanità e Sociale n. 118 del 19 settembre 2023 e n. 145 del 26 ottobre 2023, ha provveduto ad assegnare alle Aziende ULSS l'importo totale di 29.182.854,00 euro, in linea con la normativa nazionale sopracitata, per la riduzione delle criticità delle liste di attesa delle prestazioni di attività specialistica ambulatoriale, sulla base dei Piani Operativi Aziendali per l’anno 2023, finalizzati, principalmente, al progressivo abbattimento delle liste di pre-appuntamento (ex liste di galleggiamento) delle prestazioni traccianti.
In continuità con l’anno precedente e al fine di garantire il proseguimento della riduzione dei tempi di attesa per l’accesso alle prestazioni di specialistica ambulatoriale e il rifinanziamento anche per l’anno 2024 dei Piani Operativi per l’abbattimento delle liste di attesa, la Legge 30 dicembre 2023, n. 213, “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2024 e bilancio pluriennale per il triennio 2024-2026”, ha consentito alle Regioni, all’art. 1 comma 232, di utilizzare una quota non superiore allo 0,4% del livello di finanziamento indistinto del fabbisogno sanitario nazionale standard cui concorre lo Stato per l’anno 2024, pari a euro 41.592.317,00 per la Regione del Veneto.
La suddetta norma non prevedeva pertanto fondi aggiuntivi, bensì un’autorizzazione a spendere in deroga le risorse finalizzate del Fondo Sanitario Nazionale già assegnate alle Regioni come quota indistinta.
Nello specifico tali risorse potevano essere impiegate prioritariamente per:
Pertanto, con la Deliberazione della Giunta regionale n. 26 del 16 gennaio 2024 è stato destinato per l’anno 2024, in linea con quanto previsto dalla succitata normativa nazionale, l’intero importo corrispondente allo 0,4% del livello di finanziamento indistinto del fabbisogno sanitario nazionale standard all’abbattimento delle liste di attesa delle prestazioni sanitarie erogate a favore dei residenti nella Regione del Veneto, importo successivamente quantificato in euro 41.592.317,00.
Contestualmente, la DGR n. 26/2024 incaricava il Direttore Generale dell’Area Sanità e Sociale di provvedere con proprio Decreto all’assegnazione e alla ripartizione tra le Aziende ULSS dell’importo corrispondente allo 0,4%, quantificato successivamente in euro 41.592.317,00, sulla base degli obiettivi previsti dai Piani Operativi Aziendali per l’anno 2024 finalizzati all’abbattimento delle liste di attesa e delle liste di galleggiamento delle prestazioni sanitarie erogate a favore di cittadini residenti nella Regione del Veneto.
In attuazione a quanto disposto con la DGR n. 26/2024, con i Decreti del Direttore Generale dell’Area Sanità e Sociale n. 138 dell’11 ottobre 2024 e n. 172 del 9 dicembre 2024 sono state assegnate e ripartite tra gli Enti e le Aziende del SSR del Veneto le risorse destinate al finanziamento dei Piani Operativi Aziendali finalizzati alla riduzione delle criticità delle liste di attesa, rinviando a un successivo provvedimento la liquidazione delle eventuali risorse residue per il secondo semestre dell’anno 2024.
Per quanto riguarda l’anno 2025, a livello nazionale non è stata disposta la proroga della disposizione che prevedeva la destinazione di una quota fissa del livello di finanziamento indistinto del fabbisogno sanitario nazionale standard per la riduzione delle liste di attesa. Pertanto risulta necessario trovare nuove risorse per il finanziamento del contenimento dei tempi di attesa.
La Legge 30 dicembre 2024, n. 207 con l'art. 1, comma 277 ha rideterminato il limite di spesa per le Regioni nell’acquisto di prestazioni dal privato accreditato previsto dall’art. 15, comma 14 del Decreto Legge 6 luglio 2012 n. 95 (c.d. spending review), convertito, con modificazioni, dalla Legge 7 agosto 2012, n. 135 e s.m.i., incrementandolo di un ulteriore 0,5% per l’anno 2025 in aggiunta all’incremento del 3% già disposto dalla Legge 30 dicembre 2023, n. 213 con l'art. 1, comma 233 per un totale del 3,5% per l’anno 2025.
Occorre precisare che il livello di spesa relativo all’acquisto di prestazioni di assistenza specialistica ed assistenza ospedaliera da soggetti privati accreditati, consuntivato nell’anno 2011 - anno di riferimento per gli incrementi previsti dai recenti interventi normativi statali, corrisponde, per la Regione del Veneto, a un importo annuale pari a circa 825 milioni di euro (comprensivo dell’incremento del 3,5% per l’anno 2025).
La finalità della maggiorazione totale del 3,5% del limite di spesa previsto per l’anno 2025 è stata espressamente indicata quale misura concorrente all’ordinata erogazione delle prestazioni assistenziali ricomprese nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), ribadendo il necessario rispetto dell'equilibrio economico e finanziario del Servizio Sanitario Regionale.
Per l’anno 2025, detto incremento del 3,5% è determinato in 27.906.900,83 euro e risulta in parte già riservato per un importo pari a euro 3.679.000,00, ai sensi della DGR n. 35/2025, per l'incremento del finanziamento a funzione per l'attività di Pronto Soccorso e di terapia intensiva, al fine di garantire l'erogazione dei Livelli Essenziali di Assistenza.
Un'ulteriore quota di detto incremento pari a 2.100.000,00 euro è stata assegnata con DGR n. 1473/2024 ad attività di ricovero nell’ambito di alcune progettualità quali percorso nascita, gestione dei minori con disturbi psichiatrici e riabilitazione, già riconosciute con la DGR n. 925/2021 e consolidatesi negli anni successivi.
Pertanto, la quota residua di 22.127.900,83 euro può essere destinata all’acquisto di prestazioni erogate dalle strutture private accreditate per la riduzione delle liste di attesa e per le finalità di cui all’art. 1, commi 277 e seguenti della Legge n. 207/2024.
In ordine alle prestazioni aggiuntive del personale sanitario l'art. 1, comma 220 della Legge 30 dicembre 2023, n. 213 prevede che per far fronte alla carenza di personale sanitario negli Enti e nelle Aziende del SSN nonché di ridurre le liste d’attesa, gli Enti del Servizio Sanitario Regionale possono avvalersi dell’istituto delle prestazioni aggiuntive dei dirigenti medici e del personale del comparto nel rispetto dei limiti di costo individuati dalla programmazione regionale. L’art. 4, comma 11 del Decreto Legge n. 202/2024 (convertito in legge con modificazioni dalla Legge 21 febbraio 2025, n. 15), prevede la possibilità di incrementare la spesa per le prestazioni aggiuntive nel limite degli importi previsti nel citato provvedimento.
Viste le richieste presentate dalle Aziende ed Enti del SSR per garantire la prosecuzione delle attività sanitarie, risulta opportuno al momento stanziare la somma di 22.300.000,00 euro per il finanziamento di attività aggiuntiva del personale della dirigenza area sanità e del comparto.
Tutto ciò considerato, con il presente provvedimento si propone di destinare, a far data dal 1° gennaio 2025, nelle more del riparto del Fondo Sanitario Nazionale relativo all’anno 2025, una quota, pari a un massimo di 42.300.000,00 euro, del finanziamento indistinto del fabbisogno sanitario regionale per l’anno 2025, prioritariamente per il miglioramento dei tempi di attesa nell’accesso alle prestazioni sanitarie, con la seguente articolazione:
Gli importi corrispondenti alle sopracitate destinazioni saranno ripartiti e assegnati tra gli Enti del SSR del Veneto, anche sulla base degli obiettivi previsti dai Piani Operativi Aziendali per l’anno 2025, secondo le modalità definite con successivi Decreti del Direttore Generale dell’Area Sanità e Sociale.
Si propone altresì di avvalersi, in continuità con l’anno 2024, per la valutazione del raggiungimento degli obiettivi previsti dai Piani Operativi Aziendali 2025 delle Aziende ULSS dell’Unità centrale di gestione dell'assistenza sanitaria, istituita con Decreto del Direttore Generale dell'Area Sanità e Sociale n. 133 del 26 settembre 2024, in continuità con la pre-esistente Cabina di Regia per il governo delle Liste d’Attesa Ambulatoriali, istituita con Decreto del Direttore Generale dell'Area Sanità e Sociale n. 27 del 28 marzo 2023.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTO il Decreto Legislativo. 30 dicembre 2002, n. 502 e successive modifiche ed integrazioni;
VISTO il Decreto Legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla Legge n. 135/2012, modificato dall'art. 45, comma 1-ter del Decreto Legge n. 124/2019 e rideterminato dall’art. 1, comma 233 della Legge n. 213/2023;
VISTA la Legge 30 dicembre 2023, n. 213, “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2024 e bilancio pluriennale per il triennio 2024-2026”;
VISTA la Legge 30 dicembre 2024, n. 207, “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2025 e bilancio pluriennale per il triennio 2025-2027”;
VISTO il Decreto Legge del 27 dicembre 2024, n. 202 (cnv con Legge 21 febbraio 2025, n. 15);
VISTA la Legge regionale 31 dicembre 2012, n. 54;
VISTA la Legge regionale 25 ottobre 2016, n. 19;
VISTO il Piano Socio Sanitario 2019-2023 approvato con Legge Regionale 28 dicembre 2018, n. 48;
VISTA la Legge regionale 27 dicembre 2024, n. 34 “Bilancio di previsione 2025-2027”;
VISTA la Deliberazione della Giunta regionale n. 822 del 4 luglio 2023;
VISTA la Deliberazione della Giunta regionale n. 26 del 16 gennaio 2024;
VISTA la Deliberazione della Giunta regionale n. 1507 del 16 dicembre 2024;
VISTA la Deliberazione della Giunta regionale n. 35 del 21 gennaio 2025;
VISTO il Decreto del Direttore Generale dell'Area Sanità e Sociale n.118 del 19 settembre 2023;
VISTO il Decreto del Direttore Generale dell'Area Sanità e Sociale n. 145 del 26 ottobre 2023;
VISTO il Decreto del Direttore Generale dell'Area Sanità e Sociale n. 133 del 26 settembre 2024;
VISTO il Decreto del Direttore Generale dell'Area Sanità e Sociale n. 26 del 6 marzo 2025;
delibera
di approvare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
di destinare per l’anno 2025 una quota massima complessiva pari a 42.300.000,00 euro al contenimento delle liste di attesa delle prestazioni sanitarie erogate a favore dei residenti nella Regione del Veneto, nelle more del riparto del Fondo Sanitario Nazionale, mediante le linee di intervento di seguito riportate:
di incaricare il Direttore Generale dell’Area Sanita’ e Sociale, con il supporto delle competenti Strutture regionali (Direzione Programmazione Sanitaria e Direzione Risorse Umane del SSR) di provvedere con propri provvedimenti a ripartire e assegnare agli Enti e alle Aziende del SSR gli importi di cui al punto 2. fino a una somma massima di euro 42.300.000,00, sulla base anche degli obiettivi previsti dai Piani Operativi Aziendali per l’anno 2025;
di dare atto che gli oneri di cui al presente provvedimento trovano copertura finanziaria nella quota parte delle risorse afferenti alle Linee di Spesa GSA 2025, sul capitolo di Bilancio regionale n. 103285, di cui al Decreto del Direttore Generale dell’Area Sanità e Sociale n. 26/2025, di esecuzione della DGR 1507/2024;
di avvalersi per la valutazione del raggiungimento degli obiettivi previsti dai Piani Operativi Aziendali per l’anno 2025 dell’Unità centrale di gestione dell'assistenza sanitaria, istituita con Decreto del Direttore Generale dell'Area Sanità e Sociale n. 133 del 26 settembre 2024;
di dare atto che il presente provvedimento è soggetto a pubblicazione ai sensi degli artt. 26, commi 1 e 2 e 27 del D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33;
di pubblicare il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione.
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