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Materia: Servizi sociali
Deliberazione della Giunta Regionale n. 285 del 24 marzo 2025
Piano operativo per il potenziamento delle funzioni dei "Centri per la famiglia" nell'ambito delle competenze sociali dei Consultori familiari delle Aziende ULSS del Veneto. Decreto del 23 dicembre 2024 del Ministro per la Famiglia, la Natalità e le Pari opportunità.
Con il presente provvedimento, si approva il Piano operativo per il potenziamento delle funzioni dei “Centri per la famiglia” nell’ambito delle competenze sociali dei Consultori familiari delle Aziende ULSS del Veneto, destinando, a tal fine, l’assegnazione di euro 2.089.336,70, di cui al Decreto del 23 dicembre 2024 del Ministro per la Famiglia, la Natalità e le Pari opportunità.
L'Assessore Manuela Lanzarin riferisce quanto segue.
Negli ultimi anni si è assistito, a tutti i livelli di programmazione delle politiche sociali e trasversalmente a tutti i Paesi europei, ad una graduale e crescente valorizzazione della famiglia, attraverso l’adozione di provvedimenti volti a sostenere la famiglia nei diversi ambiti, che spaziano dalla promozione di politiche familiari alla conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, fino alle attività a favore della prima infanzia e delle responsabilità genitoriali.
Il D.L. 15 settembre 2023, n. 123 - convertito con L. 13 novembre 2023, n. 159, recante «Misure urgenti di contrasto al disagio giovanile, alla povertà educativa e alla criminalità minorile, nonché per la sicurezza dei minori in ambito digitale» - all’art. 14, co. 2 dispone che i “Centri per la famiglia”, di cui all’art. 1, co. 1250, lettera e) della L. 27 dicembre 2006, n. 296, offrano anche consulenza e servizi in merito alla alfabetizzazione mediatica e digitale dei minori (con particolare attenzione alla loro tutela rispetto all’esposizione a contenuti pornografici e violenti) ed eroghino interventi di alfabetizzazione per le famiglie sulla prevenzione e sugli effetti dell’assunzione di sostanze psicotrope, prevedendo, a tal fine, che il Ministro per la Famiglia, la Natalità e le Pari opportunità realizzi un’intesa in sede di Conferenza Unificata, di cui all’art. 9 del D.Lgs. 28 agosto 1997, n. 281.
Con l’Intesa sancita in data 18 dicembre 2024 (repertorio atti n. 158/CU), la Conferenza Unificata ha posto il rilievo sulle iniziative per il potenziamento delle funzioni dei “Centri per la famiglia”, stabilendo che offrano non solo consulenza e servizi in merito alla alfabetizzazione mediatica e digitale dei minori ed interventi di alfabetizzazione per le famiglie sulla prevenzione e sugli effetti dell’assunzione di sostanze psicotrope, ma attivino anche iniziative per favorire l’invecchiamento attivo, mediante la promozione dell’impegno delle persone anziane in attività di utilità sociale e di volontariato, così da agevolare lo scambio intergenerazionale, promuovere l’autonomia e l’inclusione sociale della Terza Età e, in generale, la valorizzazione di essa nelle attività dei “Centri per la famiglia”.
Da un’interpretazione coordinata della normativa di settore, i “Centri per la famiglia” si pongono quali strutture per lo sviluppo di misure a sostegno della genitorialità e della natalità, dirette ad incentivare la co-progettazione tra pubblico e privato finalizzata all’approntamento e all’erogazione di servizi a supporto delle famiglie e dei bambini.
In aderenza all’Intesa del 18 dicembre 2024, il Ministro per la Famiglia, la Natalità e le Pari opportunità ha approvato il relativo Decreto in data 23 dicembre 2024 (registrato alla Corte dei conti al numero 378 dell’11 febbraio 2025 e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 3 marzo 2025), che stabilisce le attività di competenza dello Stato, delle Regioni e degli Enti Locali a valere sulle risorse del Fondo per le politiche della famiglia dell’anno 2024 della Presidenza del Consiglio dei Ministri, di cui all’art. 1, co. 1250 della L. 27 dicembre 2006, n. 296 (Legge finanziaria 2007).
Il Decreto quantifica in euro 2.089.336,70 l’importo destinato alla Regione del Veneto, prevedendo, fra l’altro:
La Regione del Veneto, allo scopo di realizzare il servizio di consulenza e di assistenza al singolo, alla coppia e alla famiglia, in atto o in via di formazione e secondo le finalità indicate nell’art. 1 della L. 29 luglio 1975 n. 405, ha disciplinato con la L.R. 28 marzo 1977 n. 28 l’istituzione dei Consultori familiari pubblici e privati nel proprio territorio.
Il Consultorio familiare mantiene la propria connotazione di servizio di base fortemente orientato alla prevenzione, all'informazione e all'educazione sanitaria, riservando all'attività di diagnosi e cura una competenza di “prima istanza”, integrata con l'attività esercitata allo stesso livello nel territorio di appartenenza dei Distretti Socio-Sanitari, dei presidi ospedalieri e dei servizi degli Enti Locali.
Le attività consultoriali rivestono un ruolo fondamentale nel territorio, in quanto la peculiarità del lavoro di équipe rende le attività stesse uniche nella rete delle risorse sanitarie e socio-assistenziali esistenti.
Ciò premesso, è intenzione di questa Amministrazione regionale potenziare le funzioni dei “Centri per la famiglia” nell’ambito delle competenze sociali dei Consultori familiari delle Aziende ULSS del Veneto, in coerenza con il Decreto del 23 dicembre 2024 del Ministro per la Famiglia, la Natalità e le Pari opportunità, che stabilisce che i “Centri per la famiglia” sono collocati all’interno di strutture dedicate ad altre finalità sociali o socio-sanitarie.
La destinazione del contributo, per la successiva assegnazione atta a realizzare le attività sociali a livello territoriale, è effettuata in proporzione alla popolazione residente nei territori delle singole Aziende ULSS al quale afferiscono i Consultori familiari.
Le attività sociali del Consultorio si realizzeranno nell’area “Infanzia, Adolescenza e Famiglia”, in particolare negli ambiti seguenti:
In considerazione di quanto disposto dal Decreto del 23 dicembre 2024 del Ministro per la Famiglia, la Natalità e le Pari opportunità (art. 2, co. 8, lett. ii) si propone di approvare, con il presente atto, il “Piano operativo per il potenziamento delle funzioni dei Centri per la famiglia nell’ambito delle competenze sociali dei Consultori familiari delle Aziende ULSS del Veneto”, di cui all’Allegato A, parte integrante e sostanziale della presente deliberazione, esplicativo delle attività da realizzare, sulla base di un cronoprogramma delle singole attività (con indicazione dei tempi e delle modalità di attuazione) e di un piano finanziario relativo alle attività stesse.
Al riguardo, si precisa che il suddetto “Piano” è stato elaborato in aderenza alle indicazioni operative e vincolanti del Dipartimento per le politiche della famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri e va attuato, in base al cronoprogramma di cui all’Allegato A, entro il 31 dicembre 2026.
Come stabilito dal medesimo Decreto (art. 2, co. 8, lett. i), la proposta di “Piano operativo per il potenziamento delle funzioni dei Centri per la famiglia nell’ambito delle competenze sociali dei Consultori familiari delle Aziende ULSS del Veneto” è stata sottoposta ad ANCI Veneto, che ha espresso il parere favorevole con nota registrata al protocollo numero 123052 del 10 marzo 2025.
Il Dipartimento per le politiche della famiglia erogherà le risorse destinate alla Regione del Veneto in un’unica soluzione entro quarantacinque giorni dalla ricezione del “Piano”, dopo aver verificato le azioni previste dalla Regione con le modalità stabilite dal Decreto del 23 dicembre 2024 del Ministro per la Famiglia, la Natalità e le Pari opportunità.
Per quanto sopra esposto, si determina in euro 2.089.336,70 l’importo massimo delle obbligazioni di spesa a favore delle Aziende ULSS del Veneto per gli importi in evidenza nell’Allegato A, per l’esecuzione del “Piano operativo per il potenziamento delle funzioni dei Centri per la famiglia nell’ambito delle competenze sociali dei Consultori familiari delle Aziende ULSS del Veneto”, alla cui assunzione provvederà, con propri atti, il Direttore della U.O. Famiglia, Minori, Giovani e Servizio Civile entro il corrente esercizio, disponendo la copertura finanziaria a carico dei fondi stanziati sul capitolo di spesa n. 101141 denominato Fondo per le politiche della famiglia (art. 1, c. 1250, L. 27/12/2006, n. 296), del Bilancio di previsione 2025-2027, esercizio 2025.
La Direzione Servizi Sociali, a cui è stato assegnato il capitolo citato, ha attestato che il medesimo presenta sufficiente capienza.
L'ammontare di euro 2.089.336,70 è finanziato con trasferimenti statali dal Fondo per le politiche della famiglia, già iscritte nel Bilancio di previsione 2025-2027, esercizio 2025, come da richiesta della Direzione Servizi Sociali del 05.03.2025 prot. reg. n. 114281.
Il Direttore dell’Unità Organizzativa Famiglia, Minori, Giovani e Servizio Civile è incaricato dell’esecuzione del presente provvedimento.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTA la L. 8 novembre 2000, n. 328 “Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali”;
VISTA la L. 27 dicembre 2006, n. 296 “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2007)”, in particolare l’articolo 1, comma 1250, che stabilisce le modalità del riparto del Fondo per le politiche della famiglia;
VISTO il D.Lgs. n. 126/2014 integrativo e correttivo del D.Lgs. n. 118/2001;
VISTA l’Intesa sancita nella seduta della Conferenza Unificata tenutasi in data 18 dicembre 2024 (repertorio atti n. 158/CU);
VISTO il Decreto del 23 dicembre 2024 del Ministro per la Famiglia, la Natalità e le Pari opportunità (registrato alla Corte dei conti al numero 378 dell’11 febbraio 2025 e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 3 marzo 2025), che stabilisce le attività di competenza statale, regionale e degli enti locali a valere sulle risorse del Fondo per le Politiche della Famiglia dell’anno 2024;
VISTA la L.R. 31 dicembre 2012, n. 54, art. 2, co. 2;
VISTA la L.R. 29 dicembre 2001, n. 39, “Ordinamento del bilancio e della contabilità della Regione”;
VISTA la L.R. n. 34 del 27 dicembre 2024, “Bilancio di previsione 2025-2027”;
VISTA la DGR n. 58 del 27 gennaio 2025;
delibera
(seguono allegati)
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