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Materia: Sanità e igiene pubblica
Deliberazione della Giunta Regionale n. 241 del 12 marzo 2025
Azioni regionali per la prevenzione degli atti di violenza e costituzione del Tavolo regionale permanente per la prevenzione e la protezione dagli atti di violenza a danno degli operatori sanitari. Legge 14 agosto 2020, n. 113.
Con il presente provvedimento vengono adottate ulteriori azioni in ambito regionale per la prevenzione e la protezione dagli atti di violenza commessi a danno degli operatori sanitari, in attuazione alla Legge 14 agosto 2020, n. 113 e viene costituito il Tavolo regionale permanente per la prevenzione e la protezione dagli atti di violenza a danno degli operatori sanitari avente tra i propri compiti anche quello di redigere il Piano regionale per la prevenzione degli atti di violenza a danno degli operatori sanitari.
L'Assessore Manuela Lanzarin riferisce quanto segue.
Negli ultimi anni si è assistito a una crescita esponenziale e preoccupante degli episodi di violenza nelle strutture sanitarie, con ripercussioni sulla salute degli operatori e sulla sicurezza nel posto di lavoro.
Gli atti di violenza a danno degli operatori sanitari costituiscono eventi sentinella che richiedono la messa in atto di opportune iniziative di protezione e prevenzione, a tale proposito con la Raccomandazione n. 8 del novembre 2007 il Ministero della Salute ha fornito degli strumenti utili per prevenire gli eventi avversi, promuovere l’assunzione di responsabilità e favorire il cambiamento di sistema. La raccomandazione, attualmente in corso di aggiornamento, intende incoraggiare l’analisi dei luoghi di lavoro in ambito sanitario e dei rischi correlati, prevedendo l’adozione di iniziative e programmi volti a prevenire gli atti di violenza e/o attenuarne le conseguenze negative. La medesima Raccomandazione prevede anche l’elaborazione e l’implementazione di un programma di prevenzione con molteplici finalità e un approccio trasversale al tema con l’istituzione di gruppi di lavoro dedicati.
La segnalazione di un evento sentinella viene fatta all'Osservatorio nazionale degli eventi sentinella, incardinato presso il Ministero della Salute, attraverso il Sistema Informativo per il Monitoraggio degli Errori in Sanità (SIMES) che utilizza una piattaforma informatica dedicata.
I risulta raccolti hanno evidenziato che anche gli episodi meno gravi impattano negativamente sul sistema sanitario, in quanto causano l’interruzione delle attività per i pazienti e conseguenze avverse sugli operatori sanitari sia nel breve che nel lungo termine.
Proprio al fine di contrastare il ripetersi di tali episodi, con Legge 8 marzo 2017, n. 24 sono state introdotte specifiche disposizioni in materia di sicurezza delle cure e della persona assistita e sono stati istituiti i Centri Regionali per la gestione del rischio sanitario e la sicurezza del paziente, aventi tra i vari compiti anche quello di raccogliere dalle strutture sanitarie e sociosanitarie i dati sugli atti violenti compiuti a danno degli operatori sanitari.
Successivamente, con il Decreto del Ministro della Salute 29 settembre 2017 è stato istituito presso l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (AGENAS) l’Osservatorio nazionale delle buone pratiche sulla sicurezza nella sanità, al fine di acquisire dai Centri Regionali per la Gestione del Rischio Sanitario i dati relativi ai rischi, agli eventi avversi, agli eventi sentinella e agli eventi senza danno, di individuare le misure idonee per la prevenzione e la gestione del rischio sanitario e per il monitoraggio delle buone pratiche per la sicurezza delle cure da parte delle strutture sanitarie, nonché per la formazione e l'aggiornamento del personale esercente le professioni sanitarie anche attraverso la predisposizione di linee di indirizzo.
Nell’intento di rafforzare la sicurezza degli esercenti le professioni sanitarie e socio-sanitarie, con la Legge 14 agosto 2020, n. 113 sono state inasprite le pene per coloro che compiono atti di violenza contro i professionisti della sanità, è stato istituito l’Osservatorio nazionale sulla sicurezza degli esercenti le professioni sanitarie e socio-sanitarie (ONSEPS), sono state previste iniziative per la sensibilizzazione dei cittadini sul lavoro degli operatori sanitari, nonché l’adozione di protocolli operativi con le Forze di Polizia per prevenire gli episodi di violenza e garantire interventi tempestivi.
Con riferimento all’Osservatorio nazionale sulla sicurezza degli esercenti le professioni sanitarie e socio-sanitarie, istituito con Decreto del Ministero della Salute 13 gennaio 2022 e integrato nella composizione dal Decreto Ministeriale 7 dicembre 2023, al quale partecipa anche un rappresentante della Regione del Veneto, sono stati attribuiti i seguenti compiti:
Nello svolgimento dei compiti assegnati, l’ONSEPS acquisisce i dati regionali relativi all'entità e alla frequenza gli episodi di violenza commessi ai danni degli esercenti le professioni sanitarie e socio-sanitarie nell'esercizio delle loro funzioni dai Centri per la gestione del rischio sanitario e la sicurezza del paziente, istituiti in ogni Regione dalla Legge n. 24/2017.
Il monitoraggio effettuato dall’ONSEPS, i cui esiti sono presenti nella relazione annuale pubblicata nel sito del Ministero della Salute, evidenziano non soltanto l’esistenza di aggressioni fisiche, ma anche verbali e contro la proprietà. Tale risultato ha permesso di rivalutare la gravità del fenomeno e di incentivare su tutto il territorio nazionale l’adozione di misure di prevenzione e di protezione dagli atti di violenza compiuti nei confronti di operatori sanitari e socio-sanitari.
A tale proposito, il Legislatore è intervenuto con il Decreto Legge 1° ottobre 2024, n. 137, convertito con modificazioni dalla Legge 18 novembre 2024, n. 171, inasprendo ulteriormente le pene nei casi di lesione nei confronti del personale esercente una professione sanitaria o un’attività ausiliaria e nei caso di danneggiamento del patrimonio sanitario pubblico, rafforzando le misure deterrenti e a contrasto degli episodi di violenza.
Parallelamente la Regione del Veneto, al fine di contribuire ad aumentare la sicurezza per gli operatori delle strutture sanitarie, ha predisposto, per il tramite delle competenti strutture dell’Area Sanità e Sociale e in collaborazione con Azienda Zero, un documento di indirizzo denominato “Aggressioni ed atti di violenza a danno degli Operatori sanitari. Prevenzione e gestione degli eventi. Linee di indirizzo per gli operatori del servizio sanitario della Regione del Veneto” che è stato diffuso alle Aziende sanitarie e alle Associazioni di categoria delle strutture private accreditate con nota prot. reg. 73485/2022 della Direzione Programmazione Sanitaria.
Con tale documento è stato favorito lo sviluppo di misure di prevenzione nei confronti degli atti di violenza contro gli operatori sanitari, stimolando e orientando le Aziende sanitarie a elaborare strategie e misure omogenee dedicate ad accrescere la consapevolezza del rischio di violenza a danno degli operatori e aumentare le misure di prevenzione e protezione. La prevenzione degli atti di violenza contro gli operatori sanitari e la protezione degli stessi dai potenziali rischi richiede, infatti, che l’organizzazione sanitaria pianifichi le azioni di contrasto alla violenza sul lavoro, identifichi le aree ed i fattori di rischio per la sicurezza del personale e attui strategie di prevenzione mirate.
A tal fine, nelle Linee di indirizzo regionali sono stati mappati i rischi di aggressione individuando le aree più critiche per frequenza di eventi, rilevate la tipologia e la gravità in termini di esiti del fenomeno, individuati i fattori che possono favorire l’insorgenza dei fenomeni di aggressività, implementate le strategie di prevenzione e contenimento delle condizioni di rischio e previsto l’avvio di percorsi formativi strutturati rivolti a tutti gli esercenti le professioni sanitarie e socio-sanitarie sui comportamenti da adottare per prevenire o quantomeno ridurre gli episodi di violenza.
In applicazione delle summenzionate Linee di indirizzo regionali, l’U.O.C. Rischio Clinico di Azienda Zero e la Fondazione Scuola di Sanità Pubblica (Fondazione SSP) hanno avviato un percorso formativo rivolto ai dipendenti delle Aziende sanitarie, individuati tra il personale esperto in valutazione e gestione dei rischi e tecniche di comunicazione, e al personale delle Aziende responsabile della sicurezza delle cure e dei lavoratori, allo scopo di formare degli istruttori in grado di diffondere all’interno dell’Azienda sanitaria la conoscenza del fenomeno e le strategie utili per affrontarlo.
Al termine del percorso formativo, la Fondazione SSP ha trasmesso ai responsabili dei Servizi di formazione delle Aziende sanitarie le indicazioni per la programmazione e l’organizzazione di corsi aziendali, nonché il materiale didattico utilizzato per gli “istruttori”. Il percorso, iniziato nell’anno 2022, è proseguito a livello aziendale portando ad oggi alla formazione di oltre 8.000 dipendenti.
Nel proseguire e implementare le azioni avviate, con nota prot. reg. 585157/2024 della Direzione Programmazione e Controllo SSR, le competenti strutture dell’Area Sanità e Sociale hanno costituito un Gruppo di lavoro composto da rappresentanti regionali, di Azienda Zero e delle Aziende sanitarie, al fine di mappare le aree e le attività a rischio in ordine alla messa in sicurezza degli ambienti, del patrimonio strutturale ed infrastrutturale e dei professionisti rispetto a possibili azioni dolose.
Al termine di un accurato lavoro di standardizzazione dei criteri di valutazione dei rischi, il Gruppo di lavoro ha definito i criteri per l'acquisizione dei servizi di guardiania e completato un progetto esecutivo per rendere disponibili dei dispositivi indossabili individuali per l'allerta rapida a salvaguardia e tutela della sicurezza e della incolumità degli operatori.
Considerato che gli episodi di aggressione e violenza contro gli operatori sanitari si verificano frequentemente nell’area del Pronto Soccorso, anche il Tavolo permanente dell’Emergenza-Urgenza istituito con Decreto del Direttore Generale dell’Area Sanità e Sociale n. 63 del 17 aprile 2024 è stato coinvolto per analizzare le migliori pratiche in uso per contrastare i fenomeni violenti e per proporre modelli organizzativi e strumentali innovativi da estendere a tutte le Aziende sanitarie.
Proprio al fine di attuare i principi di cui alla Legge 14 agosto 2020, n. 113, dare continuità e coerenza di sistema alle attività regionali di indirizzo e supporto alle Aziende sanitarie, proseguire le azioni già intraprese negli ultimi anni rafforzando e coordinando a livello regionale le strategie per la tutela degli operatori, nonché per aggiornare le Linee di indirizzo regionali, si propone di costituire nell’ambito dell’Area Sanità e Sociale il Tavolo regionale permanente per la prevenzione e la protezione dagli atti di violenza a danno degli operatori sanitari composto da:
Si propone, inoltre, di incaricare il Direttore Generale dell’Area Sanità e Sociale di nominare con proprio decreto i componenti del Tavolo, che avrà il compito di:
In riferimento al Piano regionale per la prevenzione degli atti di violenza a danno degli operatori sanitari, si propone di incaricare il Direttore Generale dell’Area Sanità e Sociale della relativa approvazione con proprio provvedimento.
In ragione della molteplicità dei soggetti coinvolti dalle azioni regionali e della complessità della tematica, il Tavolo potrà avvalersi della collaborazione di altri professionisti del Servizio Sanitario Regionale, nonché della creazione di gruppi con professionalità omogenee al fine di perseguire obiettivi specifici.
Il Piano regionale per la prevenzione degli atti di violenza a danno degli operatori sanitari dovrà contenere le azioni da attivare in tutte le Aziende ed Enti del SSR e i relativi strumenti di comunicazione sia all’interno dell’organizzazione che ai cittadini/utenti che frequentano le strutture di riferimento e definire le linee di indirizzo per le Aziende per:
Proprio alla luce delle molteplicità delle aree di rischio e delle diversità territoriali, si ritiene fondamentale che ogni Azienda ed Ente del SSR, entro 30 giorni dalla pubblicazione del presente atto, provveda a formalizzare un Gruppo di lavoro multidisciplinare aziendale per il contrasto alla violenza contro gli operatori sanitari, la cui composizione e i cui compiti specifici sono demandati a successivo decreto del Direttore Generale dell'Area Sanità e Sociale.
Nello svolgimento dei compiti che saranno assegnati, il Gruppo di lavoro multidisciplinare aziendale dovrà adoperarsi per la prevenzione degli episodi di violenza sugli operatori e per effettuare interventi di analisi, riduzione e controllo del rischio, definendo la Policy aziendale da diffondere sia all’interno dell’organizzazione che ai cittadini/utenti che frequentano le strutture di riferimento.
In particolare, il Gruppo di lavoro multidisciplinare aziendale provvederà a elaborare e trasmettere al Tavolo regionale, entro i termini e con le modalità definite dallo stesso:
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTA la Legge 8 marzo 2017, n. 24;
VISTO il Decreto del Ministro della Salute 29 settembre 2017;
VISTA la Legge 14 agosto 2020, n. 113;
VISTO il Decreto del Ministero della Salute 13 gennaio 2022;
VISTO il Decreto del Ministero della Salute 7 dicembre 2023;
VISTO il Decreto Legge 1° ottobre 2024, n. 137, convertito con modificazioni dalla Legge 18 novembre 2024, n. 171;
VISTO il Decreto del Direttore Generale dell’Area Sanità e Sociale n. 63 del 17 aprile 2024;
delibera
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