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Materia: Servizi sociali
Deliberazione della Giunta Regionale n. 66 del 27 gennaio 2025
Approvazione della proposta di Piano Triennale 2024-2026 e della programmazione per l'annualità 2024 degli interventi regionali programmati in materia di politiche giovanili di cui all'Intesa sancita in sede di Conferenza Unificata in data 17 ottobre 2024, rep. 127/CU.
Con il presente atto si approva la proposta di Piano Triennale degli interventi regionali programmati in materia di politiche giovanili in attuazione dell'Intesa, sancita in sede di Conferenza Unificata in data 17 ottobre 2024, rep. 127/CU, concernente la ripartizione del Fondo per le politiche giovanili, di cui all'art. 19, comma 2 del Decreto Legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla Legge 4 agosto 2006, n. 248, per il triennio 2024-2026.
L'Assessore Manuela Lanzarin riferisce quanto segue.
L’art. 19, comma 2 del Decreto Legge n. 223 del 4 luglio 2006, convertito con modificazioni, dalla Legge n. 248 del 4 agosto 2006, ha istituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri il Fondo per le politiche giovanili (FPG), al fine di promuovere il diritto dei giovani alla formazione culturale e professionale e all’inserimento nella vita sociale.
Considerata la finalità suddetta e la necessità di assicurare sul territorio nazionale l’attuazione e l’implementazione di specifiche politiche a favore delle nuove generazioni, annualmente, tramite l’approvazione di Intese sancite in sede di Conferenza Unificata, si è provveduto al riparto delle risorse del citato Fondo alle Regioni, alle Province Autonome di Trento e Bolzano e agli Enti locali per il finanziamento di attività a carattere regionale e locale.
La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome di Trento e Bolzano, in più occasioni, ha però sottolineato la necessità di avviare un percorso condiviso e sistematico di programmazione e gestione degli interventi in materia di politiche giovanili, tale da assicurare sempre più la complementarità delle iniziative realizzate dai diversi livelli di governo, valorizzare le buone pratiche e favorire lo scambio di informazioni e dati anche derivanti da ricerche e indagini realizzate a livello territoriale.
Nella seduta del 26 luglio 2023 la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome di Trento e Bolzano ha approvato un atto cornice che definisce una serie di obiettivi di sistema ritenuti prioritari dalle Regioni e Province autonome: l’introduzione di una normativa statale che detti i principi fondamentali della materia e stabilisca le funzioni specifiche nazionali, regionali e locali; l’attuazione di una programmazione pluriennale che da un quadro strategico nazionale condiviso si articoli nelle diverse Regioni quale momento di specificità territoriale e di valorizzazione dei percorsi delle comunità locali a favore dei giovani; l’equa distribuzione territoriale delle risorse del FPG.
Alla luce del percorso di confronto e condivisione avviato con il Dipartimento per le politiche giovanili e il servizio civile universale la Conferenza Unificata, nell’approvare l’Intesa per l’annualità 2023, ha chiesto l’impegno del Governo, per il successivo esercizio, a rivedere i criteri e le quote percentuali di riparto, oltre a definire una programmazione almeno triennale, al fine di dare continuità alle azioni intraprese nei territori nonché a costituire un Tavolo tecnico per favorire il coordinamento tra i diversi livelli di governo.
Il costituito Tavolo tecnico di lavoro, di cui la Regione Veneto è uno dei componenti, nel corso del 2024 ha partecipato con il Dipartimento per le politiche giovanili e il servizio civile universale alla elaborazione di una proposta di riparto del citato Fondo, proposta trasmessa poi alla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome di Trento e Bolzano e sancita nel corso della seduta del 17 ottobre 2024 con rep. Atti n. 127/CU.
La novità principale dell’Intesa rep. 127/CU/2024 consiste nella previsione di una programmazione triennale delle risorse, 2024-2026, da destinare al finanziamento di attività a livello regionale e locale che permetta una maggiore coerenza tra le diverse iniziative programmate sul territorio nonché una continuità degli interventi realizzati in favore dei giovani.
Tutto questo si traduce nella possibilità di programmare a livello regionale azioni che, sviluppandosi in un arco temporale più ampio, riescono a dare maggiori garanzie rispetto alla loro implementazione e impatto nel territorio.
A rafforzare ulteriormente la volontà di fornire un maggior supporto e coordinamento degli interventi regionali si aggiunge, poi, l’incremento del 2% della quota del Fondo assegnata alle Regioni e alle Province autonome previsto nella stessa Intesa rep. 127/CU/2024, nonché la possibilità di utilizzare le risorse residue derivanti dagli Accordi sottoscritti nel periodo 2010-2020 per cofinanziare le iniziative previste nella programmazione triennale.
L’Intesa del 17 ottobre 2024, rep. 127/CU ha approvato dunque il riparto delle risorse per il triennio 2024-2026 assegnando al Veneto fondi pari a complessivi euro 3.750.590,00 e prevedendo un cofinanziamento minimo regionale obbligatorio di almeno il 10% del valore complessivo degli interventi programmati quantificato in euro 416.733,00, come da Allegato 2 alla stessa Intesa.
Il dettaglio della ripartizione delle risorse, come specificato nel citato Allegato 2, parte integrante dell’Intesa, determina le risorse finanziarie limitatamente alla sola annualità 2024. Dopo l’approvazione della legge di bilancio relativa a ciascuna delle successive annualità 2025 e 2026, con il Decreto Ministeriale verranno definite le risorse effettive da destinare a ciascuna Regione, così come la quota di cofinanziamento regionale da assicurare.
La stessa Intesa ha altresì definito l’ammontare delle risorse residue disponibili, successivamente alla dichiarazione di conclusione degli interventi di cui agli Accordi di collaborazione sottoscritti dalle Regioni con il Dipartimento nel periodo 2010-2020, che per il Veneto corrispondono a euro 937.935,04 (Allegato 4) prevedendo, anche su tali fondi, un cofinanziamento minimo regionale obbligatorio di almeno il 10% del valore complessivo del progetto quantificato in euro 104.214,99.
La citata Intesa, in linea con la scorsa annualità, ha confermato il trasferimento delle risorse non più attraverso la sottoscrizione di specifici Accordi fra pubbliche amministrazioni ai sensi dell’art. 15 della Legge n. 241/1990 e ss.mm.ii, ma attraverso la predisposizione da parte delle Regioni di un Piano Triennale, redatto secondo il format predisposto e allegato alla stessa Intesa (Allegato 1), semplificando l’iter amministrativo delle risorse non solo per l’annualità 2024, ma altresì per le successive 2025-2026.
Tale Piano, approvato con Deliberazione di Giunta regionale, dovrà evidenziare un cronoprogramma triennale degli interventi nel quale, solo per la prima annualità, sono dettagliate anche le singole azioni e quantificato il piano finanziario, che per le annualità 2025 e 2026 è espresso in termini di previsione. Per le successive annualità la Regione dovrà inviare al Dipartimento per le politiche giovanili e il servizio civile universale un Piano finanziario di dettaglio, approvato con Deliberazione di Giunta regionale e redatto secondo il format predisposto e allegato alla stessa Intesa (Allegato 3), comprensivo del dettaglio operativo delle attività progettuali da attuare nell’annualità di riferimento e di una scheda di monitoraggio volta a dare riscontro sullo stato di avanzamento degli interventi già realizzati.
Il Dipartimento provvederà, quindi, a verificare la coerenza del Piano, nonché degli interventi ivi previsti, con le finalità e le priorità indicate nell’Intesa e a comunicare alla Regione l’avvenuta approvazione, al fine di dar avvio alle attività.
Nel ripartire le risorse del Fondo politiche giovanili, viene confermata la necessità di cofinanziare interventi in grado di dare risposte a livello di sistema territoriale alle tematiche dell’educazione, della formazione, del lavoro e dell’inclusione sociale.
Nello specifico l’art. 2, comma 2 della richiamata Intesa rep. 127/CU/2024, individua una serie di interventi i quali, in coerenza con la programmazione regionale, dovranno essere implementati nei territori al fine di sostenere il sistema integrato delle politiche giovanili.
L’obiettivo perseguito dalla programmazione triennale è quello di rafforzare le competenze, le capacità e le prospettive dei giovani e il loro ruolo in ambito istituzionale, culturale, sociale ed economico, attuando politiche volte a prevenire e contrastare forme di esclusione sociale e comportamenti devianti sia individuali che di gruppo.
In linea con la Strategia dell’Unione Europea per la gioventù 2019-2027, l’agire regionale incoraggia la partecipazione dei giovani alla vita democratica, ne promuove lo sviluppo personale e la crescita verso l’autonomia, attraverso l’acquisizione di competenze formali e non formali, valorizzando il ruolo dell’animazione socioeducativa alla quale si riconosce un ruolo formativo determinante con riguardo all’apprendimento di competenze e abilità personali, professionali, civiche, sociali e relazionali indispensabili per superare il disagio e il disorientamento espresso da molti ragazzi in questo periodo e per promuovere e attivare il protagonismo giovanile.
In considerazione di quanto sopra esposto e dell’esigenza di garantire continuità ad azioni già avviate nelle scorse annualità e che stanno avendo un positivo riscontro in termini di soggetti coinvolti, di risultati attesi e di buone prassi sviluppate, gli ambiti di intervento ritenuti prioritari per il prossimo triennio riguardano:
La proposta di Piano triennale, di cui all’Allegato A del presente provvedimento, intende ripartire le risorse ai 21 Ambiti Territoriali Sociali (ATS) i quali saranno chiamati a elaborare locali Piani di intervento volti a sviluppare, nei territori di pertinenza, progettualità che dovranno risultare in linea con la suddetta proposta di Piano triennale, nonché coerenti con i criteri e i requisiti individuati in un apposito Avviso, che sarà successivamente pubblicato dalla competente struttura regionale, in seguito all’approvazione della programmazione da parte del Dipartimento per le politiche giovanili e il servizio civile universale.
La programmazione finanziaria, come rappresentata nella proposta di Piano Triennale, di cui all’Allegato A, prevede un costo complessivo di euro 5.209.473,03. Le risorse riferite all’annualità 2024 risultano pari a euro 2.170.376,02, la cui copertura è garantita da:
Le risorse delle annualità 2025-2026, corrispondenti rispettivamente ad euro 1.780.371,02 ed euro 1.258.726,00, sono espresse in termini previsionali, come riportato nell’Allegato A al presente provvedimento.
I fondi saranno ripartiti tra i 21 Ambiti Territoriali Sociali (ATS) utilizzando il criterio della popolazione giovanile residente nella fascia di età 14-35 anni (target di riferimento individuato dall’Intesa, art. 2, comma 4).
Si stabilisce altresì che in caso di mancata presentazione del Piano di intervento da parte di uno degli Ambiti Territoriali Sociali (ATS) la relativa quota sarà proporzionalmente ripartita sulla base del criterio suddetto.
Per quanto sopra esposto, si determina in euro 2.170.376,02 l’importo massimo delle obbligazioni di spesa alla cui assunzione provvederà con propri atti il Direttore dell’Unità Organizzativa Famiglia, Minori, Giovani e Servizio civile, entro il corrente esercizio ed a seguito dell’approvazione del Piano da parte del Ministero competente, disponendo la copertura finanziaria:
La Direzione Servizi Sociali, a cui sono assegnati i capitoli di spesa citati, attesta che il capitolo di spesa 100016 presenta sufficiente capienza e che la capienza del capitolo 101159 è condizionata alla reiscrizione della quota del risultato di amministrazione accantonato e vincolato risultante con l’approvazione del consuntivo dell’esercizio 2024.
Con il presente provvedimento si propone, inoltre, di incaricare il Direttore dell’Unità Organizzativa Famiglia, Minori, Giovani e Servizio civile della esecuzione del presente atto, ivi compresa l’approvazione dell’Avviso e della modulistica per la presentazione, da parte degli Ambiti Territoriali Sociali (ATS), dei Piani di intervento nonché la gestione tecnica, amministrativa e finanziaria dei procedimenti derivanti dall’adozione della presente deliberazione, autorizzandolo ad apportare tutte le modifiche e/o integrazioni non sostanziali che si dovessero rendere necessarie in via istruttoria ed in fase attuativa per la miglior riuscita delle iniziative nell'interesse della Regione.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTA la L. n. 241 del 7 agosto 1990, sulle norme del procedimento amministrativo;
VISTO il D.Lgs. n. 126/2014 integrativo e correttivo del D.Lgs. n. 118/2011;
VISTA l’Intesa, sancita in sede di Conferenza Unifica, del 17 ottobre 2024, rep. n. 127/CU;
VISTA la L.R. n. 17 del 14 novembre 2008, per la promozione del protagonismo giovanile e della partecipazione alla vita sociale;
VISTA la L.R. n. 39 del 29 novembre 2001;
VISTO l’articolo 2, comma 2 della L.R. n. 54 del 31 dicembre 2012;
VISTA la L.R. n. 9 del 4 aprile 2024, per l’assetto organizzativo e pianificatorio degli interventi e dei servizi sociali.;
VISTA la L.R. n. 34 del 27 dicembre 2024, Bilancio di Previsione 2025-2027;
delibera
(seguono allegati)
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