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Materia: Ambiente e beni ambientali
Deliberazione della Giunta Regionale n. 1464 del 12 dicembre 2024
Attuazione dei progetti dedicati al miglioramento della qualità dell'aria. Bando finalizzato alla concessione di contributi per la rottamazione di autoveicoli di categoria M1 - N1 e M2 - N2 con contestuale acquisto di mezzi a basso impatto ambientale di nuova immatricolazione rivolto alle Amministrazioni Locali con sede in Veneto. Approvazione del bando e della convenzione con Veneto Innovazione S.p.A. per la gestione operativa del bando. Anni 2024-2026.
La proposta riguarda l'approvazione del bando finalizzato a incentivare la rottamazione di autoveicoli di categoria M1 – N1 e M2 – N2, con contestuale acquisto di mezzi a basso impatto ambientale di nuova immatricolazione, rivolto alle Amministrazioni Locali con sede in Veneto e l'approvazione della convenzione per l'affidamento a Veneto Innovazione S.p.A. della gestione operativa dell'iniziativa. La misura si pone in continuità con altre già adottate a favore dei privati cittadini residenti in Veneto e delle micro, medie e piccole imprese con sede legale ed operativa in Veneto.
L'Assessore Gianpaolo E. Bottacin riferisce quanto segue.
La Regione del Veneto, nel quadro delle attività di gestione della qualità dell'aria in attuazione delle azioni del vigente Piano Regionale di Tutela e Risanamento dell'Atmosfera (P.R.T.R.A.) aggiornato con Deliberazione consiliare n. 90 del 19 aprile 2016 nonché delle misure condivise con le Regioni del Bacino Padano attraverso il “Nuovo accordo di programma per l’adozione coordinata e congiunta di misure di risanamento per il miglioramento della qualità dell’aria”, approvato dalla Giunta regionale con Deliberazione n. 836 del 6 giugno 2017, ha previsto numerose misure di intervento nei vari settori maggiormente responsabili di emissioni inquinanti.
Per l'attuazione delle citate misure, la Giunta regionale, già in prima applicazione del Piano, ha finanziato specifiche iniziative finalizzate al rispetto dei valori limite stabiliti dalla normativa di riferimento, proseguendo fino ad oggi con misure inerenti alla mobilità, all'utilizzo delle biomasse, all'efficientamento energetico degli edifici, al trasporto pubblico, alla mobilità ciclistica, la cui realizzazione ha richiesto considerevoli investimenti finanziari.
Con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente le diverse azioni già in essere, l’Amministrazione regionale con Deliberazione n. 238 del 2 marzo 2021 ha attivato, in accordo con le Regioni del Bacino Padano, un pacchetto di misure straordinarie per il miglioramento della qualità dell'aria, con particolare attenzione alla sostituzione di autoveicoli privati considerati inquinanti, al trasporto pubblico (sia ferroviario che su gomma), alla sostituzione di apparecchi termici civili alimentati a biomassa e agli interventi sulle attività zootecniche, prevedendo l'utilizzo di apposite risorse statali messe a disposizione per l'adozione di misure di contrasto all'inquinamento atmosferico sopra elencate, in particolare di quelle previste dal programma di finanziamento istituito con Decreto Direttoriale MATTM-CLEA n. 412 del 18 dicembre 2020.
Attualmente il P.R.T.R.A. del 2016 è in corso di revisione e sta seguendo le procedure necessarie per giungere all’approvazione, risultando al momento adottata con Deliberazione n. 480 del 2 maggio 2024 la relativa proposta di aggiornamento. Tale aggiornamento ha assorbito, confermandole, tutte le misure definite nella citata Deliberazione n. 238 del 2 marzo 2021, rendendole di fatto misure strutturali all’interno della pianificazione regionale per il miglioramento della qualità dell’aria.
La priorità dell'obiettivo di riduzione dei fattori di inquinamento dell'aria è confermata anche dal suo inserimento nel Documento di economia e finanza regionale (DEFR) 2024-2026 approvato con DACR n. 127 del 29 novembre 2023; i progetti che si intendono realizzare con i finanziamenti di cui al sopracitato Decreto direttoriale n. 412 del 18 dicembre 2020 sono considerati strategici per le politiche ambientali dell'Amministrazione regionale.
Pertanto, premesso quanto sopra e con la finalità di concorrere alla riduzione delle emissioni derivanti dal settore traffico (CO2 , NOx e PM10), appare opportuno attivare, con i fondi del suddetto programma finanziario, la misura finalizzata a un bando rivolto alle amministrazioni locali con sede in Veneto, per il quale è previsto uno stanziamento di € 6.400.000,00 finalizzato ad incentivare la rottamazione di autoveicoli di categoria M1 – N1 e M2 – N2 con contestuale acquisto di mezzi a basso impatto ambientale di nuova immatricolazione.
Tale iniziativa si pone in continuità con analoghe, già approvate dalla Giunta regionale a favore dei soggetti privati residenti in Veneto con le Deliberazioni n. 1347 del 22 agosto del 2017, n. 742 del 28 maggio del 2018, n. 328 del 26 marzo del 2019, n. 1235 del 20 agosto del 2019, n. 247 del 2 marzo del 2020, n. 491 del 20 aprile del 2021, n. 1226 del 10.10.2022, n. 1189 del 5 ottobre 2023 e n. 1156 del 15 ottobre 2024.
In tale contesto, occorre segnalare, altresì, la recente iniziativa approvata con Deliberazione di Giunta n. 337 del 04 aprile 2024 avente per oggetto il bando finalizzato alla concessione di contributi per la rottamazione di veicoli di categoria M1 e N1 con contestuale acquisto di mezzi a basso impatto ambientale di nuova immatricolazione rivolto alle micro, medie e piccole imprese con sede legale ed operativa in Veneto.
Con nota del 27 agosto 2024 prot. reg. n. 432412 è stato trasmesso al Ministero dell’Ambiente e Sicurezza Energetica un progetto che prevede diverse azioni volte a promuovere interventi per il contrasto all’inquinamento atmosferico in Veneto, che comprende anche il bando in questione che è stato approvato dallo stesso Ministero con nota del 27 settembre 2024 prot. 0175477.
Per tale iniziativa si ritiene di stanziare un importo complessivo di euro 6.400.000,00 (sei milioni e quattrocentomila) per l'anno 2024 a valere sul capitolo 104259 denominato “Interventi per il disinquinamento delle Regioni del Bacino Padano – Contributi agli investimenti (art. 30 c. 14 ter, Decreto Legislativo n. 34 del 30 aprile 2019)" del bilancio regionale 2024-2026, al fine di finanziare interventi rivolti alle Amministrazioni Locali del territorio veneto.
Relativamente ai soggetti beneficiari del presente bando si fa riferimento al D.Lgs. n. 118/2011 recante “Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42” che all’art. 4 prevede che le Regioni adottino il piano dei conti integrato contenuto nell’allegato n. 6/1 del Decreto medesimo al cui interno al IV livello (U.2.03.01.02.000) è prevista la voce “Contributi agli investimenti a Amministrazioni Locali”.
Il sopracitato capitolo 104259 “Interventi per il disinquinamento delle Regioni del Bacino Padano – Contributi agli investimenti (art. 30 c. 14 ter, Decreto Legislativo n. 34 del 30 aprile 2019)” del bilancio regionale 2024-2026, con il quale si finanzia il presente bando, è raccordato al IV livello del piano dei conti (U.2.03.01.02.000).
Sono, pertanto, soggetti beneficiari dell’iniziativa: i Comuni, le Unioni di Comuni, le Province, la Città Metropolitana di Venezia, le Comunità montane, le Camere di Commercio, le Università, i Parchi nazionali e consorzi ed enti autonomi gestori di parchi e aree naturali protette, le Autorità portuali, le Aziende Sanitarie Locali, le Aziende Ospedaliere e le Aziende Ospedaliere Universitarie integrate con il SSN, i Policlinici, gli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico pubblici, altre Amministrazioni Locali produttrici di servizi sanitari, le Agenzie regionali per le erogazioni in agricoltura, gli altri enti e agenzie regionali e sub regionali, i Consorzi di enti locali, le Fondazioni e istituzioni liriche locali e i Teatri stabili di iniziativa pubblica, altre Amministrazioni Locali non altrimenti classificabili.
Le condizioni per la partecipazione al bando, nonché le caratteristiche tecniche dei veicoli da rottamare e quelli da acquistare, sono riportate nell'Allegato A che costituisce parte integrante e sostanziale del presente provvedimento.
Il bando prevede due linee di finanziamento: la Linea A – dedicata ai veicoli M1 – N1 e la Linea B – dedicata ai veicoli M2 – N2, come definiti all’art. 47 del Codice della Strada – D.Lgs. 285/1992. Ciascun soggetto beneficiario può presentare fino a due domande di contributo per linea, a fronte dello stesso numero di veicoli rottamati.
L’agevolazione consiste nella concessione di un contributo a fondo perduto per l’acquisto, con contestuale radiazione esclusivamente per demolizione di un veicolo inquinante.
Sono ammissibili al contributo i costi sostenuti per l’acquisto di un veicolo di categoria M1, M2, N1 o N2 in grado di garantire zero o basse emissioni (CO2< 100 g/km valore WLTP), ed appartenente alle classi emissive Euro 6D/VI nel caso di motorizzazioni endotermiche, con radiazione esclusivamente per demolizione di un autoveicolo per il trasporto persone o di merci di classe emissiva benzina o bifuel o metano fino a Euro 4/IV incluso o diesel fino ad Euro 5/V incluso.
Nel caso in cui il veicolo da rottamare sia Euro 4/IV con alimentazione a benzina o bifuel (benzina/metano, benzina/GPL) o metano sarà ammesso solo l’acquisto di un veicolo con alimentazione elettrica, idrogeno o ibrida, al fine di massimizzare in termini ambientali il beneficio conseguito con la sostituzione del veicolo.
Il bando prevede:
Tale graduatoria sarà formulata in ordine decrescente: al punteggio più alto spetterà dunque la posizione più alta in graduatoria e, a parità di punteggio, si terrà conto dell’ordine cronologico di arrivo della domanda di contributo. La graduatoria verrà approvata e pubblicata entro il 15 luglio 2025 con decreto del Direttore della Direzione Ambiente e Transizione Ecologica;
Il contributo regionale è cumulabile solo con gli incentivi statali riferiti alla medesima tipologia di intervento. Il contributo erogato non potrà eccedere il costo sostenuto.
La piattaforma del bando sarà regionale e sarà predisposta dalla Direzione ICT, Agenda digitale e SOS affidamento servizi e forniture ICT, a cui con nota del 22 ottobre 2024 prot. reg. n. 542548 è stato richiesto il supporto per la predisposizione di piattaforme regionali per attuare le iniziative finalizzate al miglioramento della qualità dell’aria, tra cui quella relativa al bando in parola.
L’accesso alla piattaforma sopra descritta sarà disciplinato da successivo atto del Direttore della Direzione Ambiente e Transizione Ecologica che sarà adottato e pubblicato nel Bollettino ufficiale della Regione del Veneto, nonché nella pagina dedicata all’iniziativa, almeno 15 giorni prima della data di apertura del bando.
È opportuno evidenziare che la programmazione a breve e a lungo termine degli interventi da attuare con i fondi ministeriali richiede una adeguata organizzazione, che consenta all'Amministrazione di realizzare i progetti nel rispetto dei tempi pianificati.
In tal senso, appare imprescindibile prevedere per la struttura competente l'opportunità di avvalersi di una struttura organizzata per l'espletamento delle attività afferenti agli interventi in parola. Infatti, eventuali ritardi nella definizione ed attuazione delle misure potrebbero far venir meno quelle condizioni di efficacia delle medesime, considerate determinanti per il rispetto dei valori limite previsti dalla Direttiva 2008/50/CE oltre che decisive per attenuare gli effetti negativi della sentenza di condanna, in esito alla procedura d'infrazione, della Corte di Giustizia europea all’Italia per aver superato - in maniera sistematica e continua - i valori limite fissati dalla Direttiva 2008/50/CE per il PM10 (sentenza del 10 novembre 2020).
Considerato che, da una attenta analisi, la struttura regionale competente a predisporre i progetti secondo le indicazioni del citato Decreto direttoriale MATTM-CLEA n. 412 del 18 dicembre 2020 non dispone di un apparato organizzativo idoneo all'espletamento delle attività necessarie per la loro realizzazione, si ritiene opportuno affidare la gestione del bando e di tutte le relative attività connesse a Veneto Innovazione S.p.A., società in regime di “in house providing” della Regione Veneto.
La Direzione Ambiente e Transizione Ecologica, competente per materia, a seguito della ricognizione effettuata per verificare la fattibilità dell'affidamento, ha attestato che Veneto Innovazione S.p.A. possiede tutti i requisiti di professionalità e tecnico - giuridici per assolvere tale compito.
Sempre secondo la Direzione competente, come previsto dall’art. 7 del Decreto Legislativo n. 36 del 31 marzo 2023, l’affidamento alla Società risulta vantaggioso anche per la collettività in termini di efficienza, economicità, qualità della prestazione, celerità del procedimento e di razionale impiego delle risorse pubbliche.
L’affidamento in house garantisce infatti una maggior autonomia decisionale e tempi di risoluzione delle problematiche più immediati e certi rispetto ad un modello in cui risulta necessario un confronto negoziale con un terzo soggetto gestore.
Si rammenta inoltre che la Regione del Veneto, per la realizzazione di iniziative similari, si è più volte avvalsa con risultati ottimali della collaborazione e delle professionalità degli addetti della società in house providing Veneto Innovazione S.p.A.. Con riferimento a questo aspetto, la Direzione competente ritiene che rispetto a possibili concorrenti, l’affidamento risulti giustificato dalle specifiche competenze interne di Veneto Innovazione S.p.A. e dalla capacità della società di organizzare e coordinare servizi ad alto valore aggiunto, in quanto la capitalizzazione avvenuta negli anni del know how maturato risulta essere un asset intangibile e importante per la tipologia e la specificità delle attività previste nella presente Deliberazione.
In tal senso è necessario precisare che Veneto Innovazione S.p.A. è società in house providing della Regione del Veneto, istituita con Legge regionale del 6 settembre 1988 n. 45, così come modificata dalle Leggi regionali n. 30/2016 e n. 14/2023, che può svolgere attività di promozione e sviluppo del sistema economico del Veneto, in tutti i suoi aspetti economico-produttivi, curandone la diffusione e l’informazione e favorendo l’attivazione di sinergie.
Si fa presente, inoltre, che Veneto Innovazione S.p.A. è una società a partecipazione regionale totalitaria e che lo statuto societario esclude la possibilità che privati, ovvero imprese private, partecipino alla compagine societaria. Si precisa, altresì, che le previsioni contenute nello Statuto sociale configurano l’esistenza di un controllo da parte della Regione sulla Società analogo a quello esercitato nei confronti dei propri servizi e che essa svolge un’attività prevalentemente rivolta alla Regione del Veneto, in ossequio a quanto previsto dal comma 3 dell’art. 16 del TUSP.
Ai sensi di quanto previsto dall’art. 3, comma 2 della Legge regionale 24 dicembre 2013 n. 39 e dalla vigente normativa in materia di affidamenti in house providing, la Direzione competente ha valutato che per l’attività da svolgersi, Veneto Innovazione S.p.A. non richiederà alcun mark up (ricarica) commerciale.
Con nota prot. reg. n. 607816 del 29 novembre 2024 è stata richiesta a Veneto Innovazione S.p.A. la presentazione di una proposta operativa e relativa valutazione economica per la gestione dell’iniziativa, avvalendosi della piattaforma informatica regionale sopra descritta. Con nota acquisita al protocollo regionale n. 621764 del 9 dicembre 2024 Veneto Innovazione S.p.a. ha presentato la relativa proposta economica massima pari ad € 137.652,60 (costituita da € 94.833,65 riferita a tipologie di spesa invariabili e da € € 42.818,95 riferita a tipologie di spese variabili in funzione del numero di rendicontazioni presentate fino a concorrenza del budget disponibile) per lo svolgimento delle attività riportate in via esemplificativa quali:
Con riguardo al costo dell’attività di gestione e assistenza tecnica, si precisa che l’importo massimo di € 137.652,60 è stato quantificato sulla base delle tariffe standard – per attività capo progetto, addetto senior e addetto junior – definite con la metodologia per la valutazione della congruità economica della prestazione relativa agli affidamenti diretti a Veneto Innovazione S.p.A. approvata con provvedimento della Giunta regionale n. 1141 del 19 settembre 2023.
Sulla base delle suddette tariffe standard, agli atti della Direzione Ambiente e Transizione Ecologica i costi relativi all’attività di gestione e assistenza tecnica di Veneto Innovazione S.p.A. risultano inferiori ai prezzi medi/giornata rilevati nel mercato e conseguentemente l’affidamento risulta economicamente vantaggioso.
Si propone, pertanto, di affidare a Veneto Innovazione S.p.A. la gestione operativa delle attività di supporto tecnico/organizzativo e di tutte le attività connesse alla gestione del bando, secondo quanto stabilito nello schema di convenzione di cui all’Allegato C, che costituisce parte integrante e sostanziale del presente provvedimento.
Si fa presente infine che per le attività e i servizi non svolti direttamente dalla Società affidataria, e in relazione alle procedure di affidamento di servizi/forniture dalla medesima autonomamente gestite, la stessa, in quanto Società partecipata pubblica, dovrà attenersi alla normativa statale vigente sugli appalti di servizi e forniture di cui al Nuovo Codice degli Appalti - Decreto Legislativo n. 36 del 31 marzo 2023.
Si prevede quindi il riconoscimento a Veneto Innovazione S.p.A. del corrispettivo complessivo massimo di € 137.652,60 comprensivo di ogni onere fiscale, a titolo di compenso per le attività previste e commisurate al raggiungimento dell’importo messo a bando, la cui copertura finanziaria è garantita dalle risorse provenienti dal capitolo di spesa 104579 “Azioni per il disinquinamento delle regioni del Bacino Padano – acquisto di beni e servizi (art. 30, c. 14-ter, D.L. 30/04/2019, n. 34 – D.M. 28/12/2020, N. 412) del bilancio regionale pluriennale 2024-2026, per l’attività di gestione e assistenza tecnica del bando.
Si precisa che l'Amministrazione regionale si riserva di corrispondere l'importo dovuto in tre tranche, l'ultima delle quali potrà essere suscettibile di riduzione in proporzione delle eventuali minori spese sostenute in relazione all'effettiva adesione dei destinatari dell'iniziativa.
Si prevede inoltre l’assegnazione a Veneto Innovazione S.p.A. dell’importo di € 6.400.000,00 per le obbligazioni di spesa per l'attuazione del bando la cui copertura finanziaria è garantita dalle risorse provenienti dal capitolo 104259 denominato “Interventi per il disinquinamento delle Regioni del Bacino Padano – Contributi agli investimenti (art. 30 c. 14 ter, Decreto Legislativo n.34 del 30 aprile 2019) del bilancio regionale pluriennale 2024-2026.
Si propone, infine di incaricare la Direzione Ambiente e Transizione Ecologica dell’esecuzione del presente atto, ivi compresa la sottoscrizione della convenzione disciplinante i rapporti tra la Regione del Veneto e Veneto Innovazione S.p.A., di cui all’Allegato C, la modifica degli Allegati A, B, C, per la correzione di eventuali errori materiali o integrazioni non sostanziali, nonché della modifica, per motivi operativi, delle date di attuazione dell’iniziativa.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTA la Deliberazione del Consiglio regionale n. 57 dell’11.11.2004 e il successivo aggiornamento del P.R.T.R.A., approvato con Deliberazione del Consiglio regionale n. 90 del 16.04.2016;
VISTA la Deliberazione della Giunta regionale del 06 giugno 2017 n. 836;
VISTA la Deliberazione della Giunta regionale del 2 marzo 2021 n. 238;
VISTA la Deliberazione della Giunta regionale del 2 maggio 2024 n. 480;
VISTO il Decreto direttoriale MATTM-CLEA del 18.12.2020 n. 412;
VISTO il Decreto Legislativo 31 marzo 2023, n. 36, recante il Codice dei contratti pubblici;
VISTA la Legge regionale n. 6 settembre 1988 n. 45, istitutiva di Veneto Innovazione S.p.A.;
VISTA la Deliberazione della Giunta regionale n. 1141 del 19 settembre 2023 avente ad oggetto l’approvazione della metodologia per la valutazione della congruità economica delle prestazioni relative agli affidamenti diretti a Veneto Innovazione S.p.A in qualità di organismo in house ai sensi dell’art. 7, comma 2, del D.Lgs. 31 marzo 2023, n. 36 e definizione dei parametri di confronto;
VISTA la Legge regionale n. 54 del 31 dicembre 2012;
delibera
(seguono allegati)
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