Home » Dettaglio Deliberazione della Giunta Regionale
Materia: Servizi sociali
Deliberazione della Giunta Regionale n. 1365 del 25 novembre 2024
Approvazione di uno schema di Accordo di collaborazione ai sensi dell'art. 15 della Legge n. 241 del 7 agosto 1990 tra la Regione del Veneto, il Provveditorato Regionale dell'Amministrazione Penitenziaria e l'Ufficio Interdistrettuale di Esecuzione Penale Esterna per la realizzazione di attività di assistenza tecnica e di rafforzamento di azioni gestionali, tecniche e specialistiche finalizzate a percorsi di inclusione sociale e lavorativa della Linea 5 "Centri per l'inclusione interna/esterna - Centri per la Giustizia di Comunità" di cui alla DGR n. 1405 del 11 novembre 2022.
Con il presente provvedimento, in continuità con quanto avviato con la DGR n. 855 del 19 luglio 2022 e la successiva DGR n. 525 del 14 maggio 2024, si approva lo schema di Accordo di collaborazione, ai sensi dell’art. 15 L. n. 241/1990, fra la Regione del Veneto, il Provveditorato Regionale dell'Amministrazione Penitenziaria (P.R.A.P.) e l'Ufficio Interdistrettuale di Esecuzione Penale Esterna (UIEPE) per la realizzazione di attività di assistenza tecnica e di rafforzamento di azioni gestionali, tecniche e specialistiche finalizzate a percorsi di inclusione sociale e lavorativa della Linea 5 “Centri per l'inclusione interna/esterna - Centri per la Giustizia di Comunità” del “Programma regionale triennale di interventi cofinanziati dalla Cassa delle Ammende” di cui alla DGR n. 1405 del 11 novembre 2022, da realizzarsi nel periodo dicembre 2024 – febbraio 2026 con CUP H11J22000410001.
L'Assessore Manuela Lanzarin riferisce quanto segue.
La Regione del Veneto, nell’ambito delle proprie politiche sociali, pone grande attenzione alla tutela dei diritti delle persone sottoposte a provvedimenti dell'Autorità giudiziaria, promuovendo azioni volte al loro recupero e reinserimento nella società in sinergia con tutti gli stakeholders interessati. In particolare, nel corso degli ultimi anni la Regione del Veneto, grazie al sostegno della Cassa delle Ammende, ha realizzato importanti interventi quali il progetto "Re-Start", il “Programma per fronteggiare l'emergenza epidemiologica Covid-19” in ambito penitenziario ed il progetto "Re-Agire", finalizzato al sostegno alle vittime di reato, allo sviluppo della giustizia riparativa e della mediazione penale.
Con la DGR n. 1405 del 11 novembre 2022, è stato approvato il “Programma regionale triennale di interventi cofinanziati dalla Cassa delle Ammende” che consta di cinque Linee d’attività progettuali, dal valore complessivo di euro 4.500.000,00 e di un ulteriore cofinanziamento regionale del 30%, pari a euro 1.350.000,00.
Sono complessivamente tre le Linee programmatiche della DGR n. 1405/2022 già rese operative. Questi ultimi progetti, finalizzati all'inclusione sociale e lavorativa delle persone in esecuzione penale interna ed esterna, hanno consentito di rafforzare competenze e saperi, sviluppando un importante partenariato con i soggetti istituzionali della Giustizia (P.R.A.P., U.I.E.P.E., C.G.M., U.S.S.M. e con anche l’Anci Veneto e il Terzo settore), contribuendo a strutturare un modello di governance efficace, capace di intercettare i bisogni emergenti e di dare risposte attuali ed inter-operative ad essi.
Le progettualità condivise e attivate in partenariato hanno rinforzato un modello organizzativo innovativo che rappresenta un valore aggiunto in termini di impatto sociale e che racchiude in sé la necessità di strutturare e consolidare “buone pratiche”, multi Agenzia e multi-livello, per una potenziale replicabilità delle azioni da porre in essere nella concreta realizzazione di un modello di Giustizia di Comunità, in cui l'esecuzione penale si pone come l’ambito di destinazione di interventi innovativi e sperimentali volti alla rieducazione, all’inclusione sociale e lavorativa delle persone detenute come alla sicurezza delle comunità e dei territori attraverso il welfare generativo. Questo modello organizzativo risponde alle “Linee di indirizzo per la realizzazione di un sistema integrato di interventi e servizi per il reinserimento socio-lavorativo delle persone sottoposte a provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria limitativi o privativi della libertà personale” approvate con l'Accordo del 28 aprile 2022 dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano ed oggetto del Protocollo di Intesa del 28 giugno 2022 siglato tra il Ministero della Giustizia, la Conferenza delle Regioni e Province Autonome e la Cassa delle Ammende.
Sulla base dell’Accordo del 28 aprile 2022 e del Protocollo d'Intesa del 28 giugno 2022, acquisisce un ruolo sempre più pregnante la programmazione condivisa, a livello locale, per garantire dei livelli minimi e uniformi negli interventi di rieducazione, di reinserimento sociale e lavorativo delle persone in esecuzione penale, dove il rafforzamento di competenze gestionali, tecniche e specialistiche rappresenta un'opportunità per poter innestare un cambio di paradigma che generi valore nelle azioni attivate nei territori regionali, nelle infrastrutture sociali grazie allo stretto raccordo con le articolazioni della Giustizia e gli Enti/Istituzioni, anche del Terzo settore, che richiedono approcci condivisi, specifici skills e know how qualificato.
Dello stesso orientamento operativo è l’Accordo di collaborazione, ai sensi dell'art. 15 della L. n. 241/1990, tra la Regione del Veneto e il Provveditorato Regionale dell'Amministrazione Penitenziaria, attuativo della DGR n. 855 del 19 luglio 2022 a cui è stata data prosecuzione con DGR n. 525 del 14 maggio 2024, che rappresenta un’innovativa azione di sistema dei Servizi Sociali regionali nel potenziamento di strategie e percorsi di inclusione sociale e lavorativa di persone ristrette, avvalendosi delle capacità gestionali, tecniche e specialistiche attivate dall’ente strumentale Veneto Lavoro con il Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria (P.R.A.P.).
Gli esiti, al 31 luglio 2024, di quest’ultima progettualità evidenziano che l’attività realizzata nelle carceri del Veneto, da dicembre 2022 a maggio 2024 da parte di n. 4 professionisti esperti, coordinati da Veneto Lavoro, rappresenta un valore aggiunto nella raccolta di informazioni di contesto dettagliate e utili a contribuire alla definizione, da parte della Regione, di un modello innovativo, integrato ed inclusivo di accompagnamento a percorsi di rieducazione, di reinserimento sociale e lavorativo delle persone detenute nelle carceri regionali.
Anche con la Linea 5 “Centri per l'inclusione interna/esterna - Centri per la Giustizia di Comunità” della DGR n. 1405 dell'11 novembre 2022, interamente finanziata con risorse della Cassa delle Ammende, la Regione del Veneto intende favorire l’attivazione sperimentale di azioni in un continuum, da dentro a fuori dal carcere, con un modello organizzativo facilitante la presa in carico integrata degli autori di reato da parte di una «rete» inter-istituzionale, in una azione multi Agenzia e multi livello, con la messa a sistema di buone pratiche di inter-operabilità nell’accompagnamento a programmi di rieducazione, di inclusione sociale, di riattivazione lavorativa, di orientamento-istruzione e di formazione-lavoro, di assistenza sociale delle persone in esecuzione penale, in un continuum «dentro/fuori» dal carcere. Il Centro diventa il luogo operativo anche a supporto di altri progetti e interventi a servizio della Giustizia di Comunità, fortemente connessi con le politiche di inclusione e di sviluppo del territorio, con il fine di riconnettere le diverse progettualità regionali attive in materia di Giustizia, con finalità rieducative, di reinserimento sociale e lavorativo, con particolare attenzione ai giovani e agli adulti prossimi al reingresso sociale al termine dell’esecuzione penale. Le innovative attività previste, valorizzando l’offerta di “spazi”, anche in comodato d’uso da Enti Pubblici e dal Terzo settore, hanno il fine di contrastare il rischio di esclusione e marginalità della persona sottoposta a misura penale (interna a strutture detentive o esterna) anche dopo la sua conclusione, e di ridurre le situazioni recidivanti.
La Regione del Veneto, rafforzando ulteriormente la collaborazione con i partner progettuali del Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria (P.R.A.P.) e dell'Ufficio Interdistrettuale di Esecuzione Penale Esterna (U.I.E.P.E.) intende intervenire, con il ruolo di “regia centrale”, sempre in stretta collaborazione con il Centro di Giustizia Minorile e il Garante Regionale dei Diritti della Persona, assicurando interventi integrati a favore dei beneficiari finali e promuovendo sinergie anche con tutti gli altri attori territoriali (Enti locali e in particolare Servizi Sociali dei Comuni, Aziende Sanitarie, Enti del Terzo Settore) e con altre Direzioni centrali regionali.
Tutto ciò premesso, con il presente provvedimento si propone l'approvazione di uno schema di Accordo di collaborazione ai sensi dell'art. 15 della Legge n. 241 del 7 agosto 1990, di cui all'Allegato A, che costituisce parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, fra la Regione del Veneto, il Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria (PRAP) e l'Ufficio Interdistrettuale di Esecuzione Penale Esterna (UIEPE) utile al rafforzamento di azioni gestionali, tecniche e specialistiche necessarie per promuovere proattivamente percorsi di inclusione sociale e lavorativa ricompresi nella Linea 5 “Centri per l'inclusione interna/esterna - Centri per la Giustizia di Comunità” del “Programma regionale triennale di interventi cofinanziati dalla Cassa delle Ammende”, da realizzarsi nel periodo dicembre 2024 – febbraio 2026 come richiamato dalla DGR n. 1405 del 11 novembre 2022 (CUP H11J22000410001).
Per la realizzazione delle azioni in argomento, la Regione del Veneto, in continuità con le attività già poste in essere con le DGR n. 855/2022 e DGR n. 525/2024, potrà avvalersi del supporto tecnico di Veneto Lavoro.
In ordine all'aspetto finanziario si determina in euro 350.000,00 l’importo massimo delle obbligazioni di spesa per la Linea 5, alla cui assunzione provvederà con propri atti il Direttore dell'Unità Organizzativa Dipendenze, Terzo settore, Nuove marginalità e Inclusione sociale, entro il corrente esercizio, disponendo la copertura finanziaria a carico dei fondi stanziati sul capitolo di spesa n. 104161 denominato "Realizzazione di interventi di inclusione sociale a favore delle persone in esecuzione penale - trasferimenti correnti (accordo 26/07/2018)", del Bilancio regionale di previsione 2024-2026, articolato nel seguente modo:
L'importo complessivo risulta iscritto con la variazione di Bilancio 2024-2026 di cui alla DGR n. 1229 del 29/10/2024 (BIL 049).
La Direzione Servizi Sociali, a cui è stato assegnato il capitolo di spesa sopra indicato, ha attestato che il medesimo presenta sufficiente capienza e che trova copertura dal trasferimento da Cassa delle Ammende accertato al n. 2336/2023.
Il Direttore della U.O. Dipendenze, Terzo Settore, Nuove Marginalità ed Inclusione Sociale è incaricato dell’esecuzione del presente atto, compresa la sottoscrizione dello schema dell'Accordo di collaborazione di cui all’Allegato A al presente provvedimento.
Si propone altresì di autorizzare il Direttore della Direzione Servizi Sociali ad apportare, con proprio provvedimento, eventuali modifiche non sostanziali allo schema di Accordo, di cui all'Allegato A, nell'interesse dell'Amministrazione regionale.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTI gli artt. 2, 3, 27, c. 3 e 118 della Costituzione;
VISTA la Legge 7 agosto 1990, n. 241; la Legge 26 luglio 1975, n. 354; la Legge. 8 novembre 2000, n. 328;
VISTO l’Accordo, ai sensi dell'articolo 9 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, tra il Governo, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano e gli Enti locali sul documento recante “Linee di indirizzo per la realizzazione di un sistema integrato di interventi e servizi per il reinserimento socio-lavorativo delle persone sottoposte a provvedimenti dell'Autorità Giudiziaria limitativi o privativi della libertà personale” del 28 aprile 2022 e l’Intesa del 28 giugno 2022;
VISTO il D.lgs. 23 giugno 2011, n. 118 e il successivo D.lgs. 10 agosto 2014, n. 126;
VISTO il D.lgs. 3 luglio 2017, n. 117 s.m.i.;
VISTO il D.lgs. 14 marzo 2013 n. 33;
VISTO il D.M. n. 72 del 31 marzo 2021;
VISTO l'art. 2, comma 2, della L. R. 31 dicembre 2012, n. 54 s.m.i.;
VISTA la L.R. 29 novembre 2001, n. 39 e la L.R. 23 dicembre 2022, n. 32;
VISTO il Regolamento 31 maggio 2016, n. 1;
VISTO l'Accordo tra la Cassa delle Ammende e la Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome del 02 dicembre 2021;
VISTA la delibera di approvazione del Consiglio di Amministrazione della Cassa del 30 novembre 2022 e la Convenzione con Cassa delle Ammende del 08 febbraio 2023;
VISTE le DGR n. 743/2022; n. 1234/2022; n. 855/2022; n. 1405/2022; n. 1309/2023; n. 934/2023; n.1024/2023; n. 36/2024; n. 525/2024;
delibera
L'importo complessivo risulta iscritto con la variazione di Bilancio 2024-2026 di cui alla DGR n. 1229 del 29/10/2024 (BIL 049);
(seguono allegati)
Torna indietro