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Materia: Servizi sociali
Deliberazione della Giunta Regionale n. 1312 del 14 novembre 2024
Voucher, per l'anno 2024, per l'accesso ai servizi alla prima infanzia, mediante la prosecuzione dell'applicazione sperimentale del Fattore Famiglia. L.R. 28 maggio 2020, n. 20 "Interventi a sostegno della famiglia e della natalità", art. 3.
Con il presente provvedimento, si destina un contributo alle famiglie, per l’anno 2024, per il tramite degli Ambiti Territoriali Sociali, al fine della fruizione dei servizi alla prima infanzia (0-3 anni), mediante la prosecuzione dell’applicazione sperimentale del “Fattore Famiglia” (indicatore sintetico della situazione reddituale e patrimoniale, di cui alla L.R. n. 20/2020, art. 3) avviata con la DGR n. 1609/2021.
L'Assessore Manuela Lanzarin riferisce quanto segue.
La Regione del Veneto - nell'osservanza dei principi sanciti dagli articoli 2, 29, 30 e 31 della Costituzione, dall’art. 6, co. 1, lettera n) dello Statuto e dalla Convenzione sui diritti del fanciullo, firmata a New York il 20 novembre 1989 e ratificata ai sensi della L. 27 maggio 1991, numero 176 - promuove e persegue una politica organica e integrata volta a riconoscere e a sostenere la famiglia nel libero svolgimento delle sue funzioni sociali e ha approvato, a tal fine, la L.R. 28 maggio 2020, n. 20 recante “Interventi a sostegno della famiglia e della natalità”.
La medesima Legge regionale, all’art. 7 “Interventi a sostegno della natalità”, prevede, fra l’altro, il sostegno della natalità pure tramite le spese connesse alla retta di frequenza dei servizi socio-educativi destinati alla prima infanzia.
Con la Deliberazione n. 111 del 26 luglio 2022 del Consiglio regionale, la Regione - in aderenza all’art. 4, co. 1 della Legge regionale, ha approvato il “Programma 2022-2024 degli interventi della Regione del Veneto a favore della famiglia”, il quale ha previsto anche l’attivazione di progetti per la riduzione della retta di frequenza dei servizi socio-educativi per la prima infanzia (art. 7, co. 1, lett. c), tenuto conto dei costi che le famiglie devono sostenere per fruirne e della rilevanza di questo genere di servizi, che rappresentano delle strutture utilizzate non già per la mancanza di un familiare disponibile per l’accudimento dei figli bensì quali contesti organizzativi strutturati per lo sviluppo socio-affettivo del bambino, quindi concreto ed integrato supporto alle attività di cura genitoriale.
In relazione agli interventi da attivare, l’art. 3 della succitata Legge regionale stabilisce che il “Fattore Famiglia” rappresenta uno strumento integrativo per definire le condizioni economiche e sociali della famiglia che accede alle prestazioni sociali e ai servizi a domanda individuale e il suo uso, da parte dei Comuni, è facoltativo.
Nella prassi, è uno strumento già in uso da parte di alcuni Comuni del territorio regionale, applicato per determinare le tariffe di accesso non solo ai servizi alla prima infanzia ma anche al trasporto scolastico e alla fruizione degli impianti sportivi comunali.
Il “Fattore Famiglia” si presenta come un indicatore sintetico della situazione reddituale e patrimoniale, che garantisce condizioni migliorative ed integra ogni altro indicatore, coefficiente e quoziente di premialità per le famiglie, al fine di individuare, in questo modo, eque modalità di accesso alle prestazioni sociali e ai servizi a domanda individuale erogati dai Comuni.
Rispetto all’ "Indicatore Socio-Economico Equivalente" (ISEE, di cui al D.P.C.M. del 5 dicembre 2013, n. 159 “Regolamento concernente la revisione delle modalità di determinazione e i campi di applicazione dell’Indicatore della situazione economica equivalente – ISEE”), il “Fattore Famiglia” presenta scale di equivalenza più articolate, in grado di cogliere in modo più preciso le molteplici dimensioni del bisogno, infatti:
Con la DGR n. 1609/2021, è stata avviata l’applicazione sperimentale del “Fattore Famiglia” alle rette di frequenza dei servizi 0-3 anni, destinando, a tal fine, la somma di euro 4.700.000,00 agli Ambiti Territoriali Sociali (ATS), che ha permesso di intervenire a favore di 7.235 minori, agevolati nella fruizione mediante l’attivazione di un bando per l'erogazione di un voucher gestito dai medesimi ATS.
La DGR n. 1277/2022 ha stabilito di proseguire nell’applicazione sperimentale del “Fattore Famiglia”, stanziando, a tal fine, euro 4.900.000,00 per il medesimo modello organizzativo; la DGR n. 1406/2023 ne ha previsto la prosecuzione anche per il 2023, prevedendo ancora euro 4.900.000,00 di finanziamento.
Il bando per l'erogazione del voucher è stato favorito dall’attivazione di una piattaforma web dedicata, resa disponibile dall’Università degli Studi di Verona nell’ambito di un accordo stipulato in data 1 luglio 2021 (ai sensi della DGR n. 1251/2020). La piattaforma ha consentito la raccolta delle istanze di accesso, l’analisi istruttoria, l’applicazione del “Fattore Famiglia” e l’approntamento della graduatoria.
La DGR n. 647/2024 ha previsto che la raccolta delle domande di ammissione al “Voucher per l’accesso ai servizi alla prima infanzia” avvenga nel periodo 1 settembre 2024 - 15 ottobre 2024, dando facoltà agli Ambiti Territoriali Sociali di continuare o meno con l’utilizzo della piattaforma web, assicurando, però, certezza di un’applicazione omogenea del “Fattore Famiglia”, così da garantire livelli uniformi di intervento nel territorio regionale.
Al momento attuale, la prosecuzione sperimentale del “Fattore Famiglia” è in fase di conclusione da parte degli ATS, con la liquidazione degli importi alle persone ammesse e la successiva rendicontazione delle attività entro il 30 novembre 2024.
In considerazione dello stato attuale delle attività e dell’impossibilità di quantificare l’ammontare della spesa necessaria, la Regione del Veneto intende confermare, per il 2024, un intervento economico a sostegno della piena e larga fruizione dei servizi alla prima infanzia (0-3 anni), nel limite, a tal fine, di euro 4.766.483,31, quale trasferimento economico a favore degli ATS, individuati quali strutture idonee per una corretta ed omogenea attuazione dell’intervento e livello ottimale di esercizio delle funzioni associate per le politiche a favore della famiglia. Infatti, gli Ambiti Territoriali Sociali, in virtù del fatto che si rivolgono al territorio di competenza dei “Comitati dei Sindaci” (di cui alla Legge regionale 25 ottobre 2016, n. 19, art. 26 e della Legge regionale 4 aprile 2024, n. 9, art. 9) tengono conto del bisogno rilevato nel proprio territorio e, in un’ottica di sussidiarietà verticale, adottano le procedure che garantiscono sia la massima equità tra i cittadini del proprio territorio che la massima celerità nell’erogazione dei contributi per le situazioni rilevate di maggiore sofferenza.
Lo stanziamento per ogni ATS è stabilito sulla base della rendicontazione pervenuta alla Regione dai medesimi Ambiti e riferita al 2022, in particolare rilevando le istanze ammesse e calcolando il peso percentuale rispetto al totale dei casi considerati.
L’utilizzo del finanziamento avviene proseguendo nell’applicazione sperimentale del “Fattore Famiglia” all’ISEE, di cui all’Allegato A alla presente deliberazione, parte integrante e sostanziale della medesima.
Il modello di intervento prevede che gli ATS eroghino un voucher per l’accesso ai servizi alla prima infanzia, mediante l’applicazione del “Fattore Famiglia” all’ISEE, con un contributo una-tantum minimo di euro 900,00 ed uno massimo di euro 1.300,00 per minore frequentante un servizio dedicato alla fascia 0-3 anni nel periodo 1 settembre 2024 - 31 agosto 2025.
La gestione del voucher seguirà le seguenti indicazioni operative:
Per quanto sopra esposto, si determina in euro 4.766.483,31 l’importo massimo delle obbligazioni di spesa, alla cui assunzione provvederà, con propri atti, il Direttore dell’U.O. Famiglia Minori Giovani e Servizio Civile entro il corrente esercizio, disponendo la copertura finanziaria a carico dei fondi stanziati nel capitolo di spesa n. 102039, denominato “Fondo nazionale per le politiche sociali - interventi per l'infanzia - trasferimenti correnti (art. 20, l. 08/11/2000, n. 328 - art. 80, c. 17, l. 23/12/2000, n.388)” del Bilancio di previsione 2024-2026, esercizio 2024.
La Direzione Servizi Sociali, a cui è stato assegnato il capitolo citato, ha attestato che il medesimo presenta sufficiente capienza.
L’ammontare di euro 4.766.483,31 trova copertura:
Il Direttore della U.O. Famiglia, Minori, Giovani e Servizio Civile è incaricato dell’esecuzione del presente atto.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTO:
il D.Lgs. 23 giugno 2011, n. 118 e il successivo D.Lgs. 10 agosto 2014, n. 126;
il D.M. del 22 ottobre 2021 del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali di concerto con il Ministero dell’economia e delle Finanze (registrato alla Corte dei Conti il 12 novembre 2021 - n. 2803);
la L.R. n. 39 del 29 novembre 2001;
la L.R. n. 54, articolo 2, comma 2, lettera b), del 31 dicembre 2012;
la L.R. n. 20 del 28 maggio 2020;
la L.R. n. 32 del 23 dicembre 2023;
la Deliberazione n. 111 del 26 luglio 2022 del Consiglio regionale, che ha approvato il Programma 2022- 2024 degli interventi della Regione del Veneto a favore della famiglia, ai sensi della legge regionale 28 maggio 2020, n. 20 “Interventi a sostegno della famiglia e della natalità” (art. 4, co. 1);
la DGR n. 36 del 23 gennaio 2024, avente ad oggetto “Direttive per la gestione del bilancio di previsione 2024-2026”.
delibera
1. di approvare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
2. di approvare, per il 2024, il “Voucher prima infanzia” per l’accesso ai servizi 0-3 anni, mediante la prosecuzione dell’applicazione sperimentale del Fattore Famiglia - di cui alla L.R. 28 maggio 2020, n. 20 “Interventi a sostegno della famiglia e della natalità”, art. 3 - che verrà gestita dagli ATS nel limite del finanziamento stabilito per ogni Ambito Territoriale Sociale nel paragrafo “4. Riparto” dell’Allegato A (in particolare alla colonna “Riparto”), parte integrante e sostanziale della presente deliberazione;
3. di stabilire che gli ATS sono responsabili dell'integrazione, in un’ottica di efficienza ed efficacia, di una piattaforma-web dedicata per l'erogazione "Voucher prima infanzia";
4. di destinare agli interventi di cui al punto 2. l’importo complessivo di euro 4.766.483,31, per l'assegnazione agli Ambiti Territoriali Sociali degli importi indicati nell’Allegato A, determinati sulla base della rendicontazione pervenuta alla Regione dai medesimi Ambiti e riferita al 2022, in particolare rilevando le istanze ammesse e calcolando il peso percentuale rispetto al totale dei casi considerati;
5. di determinare in euro 4.766.483,31 l’importo massimo delle obbligazioni di spesa, alla cui assunzione provvederà, con propri atti, il Direttore della U.O. Famiglia Minori Giovani e Servizio Civile, entro il corrente esercizio, disponendo la copertura finanziaria a carico dei fondi stanziati nel capitolo di spesa n. 102039 denominato “Fondo nazionale per le politiche sociali - interventi per l'infanzia - trasferimenti correnti (art. 20, l. 08/11/2000, n.328 - art. 80, c. 17, l. 23/12/2000, n.388)”, del Bilancio di previsione 2024-2026, esercizio 2024, che trova copertura:
6. di dare atto che la Direzione Servizi Sociali, a cui è stato assegnato il capitolo citato, ha attestato che il medesimo presenta sufficiente capienza;
7. di incaricare il Direttore della U.O. Famiglia, Minori, Giovani e Servizio Civile dell’esecuzione del presente provvedimento;
8. di dare atto che il presente provvedimento è soggetto a pubblicazione ai sensi degli articoli 23 e 26 del D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33;
9. di informare che avverso il presente provvedimento può essere proposto ricorso giurisdizionale avanti il Tribunale Amministrativo Regionale entro 60 giorni dall’avvenuta conoscenza ovvero, alternativamente, ricorso straordinario al Capo dello Stato entro 120 giorni;
10. di pubblicare il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione del Veneto.
(seguono allegati)
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