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Materia: Servizi sociali
Deliberazione della Giunta Regionale n. 1302 del 14 novembre 2024
Aggiornamento rette applicate nelle Unità di Offerta del Sistema delle Dipendenze della Regione del Veneto. Deliberazione/CR n. 133 del 29/10/2024.
Con il presente provvedimento, in considerazione della sottoscrizione del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per le Cooperative Sociali il 5 marzo 2024, nonché in ordine all'approvazione della Deliberazione/CR n. 133 del 29/10/2024 e alla successiva acquisizione del parere favorevole della Quinta Commissione consiliare, si aggiornano le rette applicate nelle Unità di Offerta del Sistema delle Dipendenze della Regione del Veneto.
L'Assessore Manuela Lanzarin riferisce quanto segue.
L’art. 41, comma 13 del Decreto Legislativo 31 marzo 2023, n. 36 prevede che il costo del lavoro sia determinato annualmente, in apposite tabelle, dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali, sulla base dei valori economici definiti dalla contrattazione collettiva nazionale tra le organizzazioni sindacali e le organizzazioni dei datori di lavoro comparativamente più rappresentative.
In data 26 gennaio 2024 è stata sottoscritta dalle organizzazioni datoriali e sindacali l'ipotesi di accordo relativa al rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro 2023-2025 per le lavoratrici e i lavoratori delle cooperative del settore sociosanitario, assistenziale, educativo e di inserimento lavorativo.
In data 29 febbraio 2024 l'Assessore alla sanità, servizi sociali, programmazione socio-sanitaria della Regione del Veneto ha convocato, con nota protocollo n. 73001 del 12/02/2024, un incontro con le rappresentanze regionali dell'Anffas - Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale, dell'AGCI Associazione Generale delle Cooperative Italiane - Imprese Sociali, dell'Unione Nazionale Istituzioni e Iniziative di Assistenza Sociale (U.N.E.B.A.), della Legacoopsociali e della Confcooperative Federsolidarietà.
La riunione, svoltasi alla presenza del Direttore Generale dell'Area Sanità e Sociale, del Direttore della Direzione Servizi Sociali, del Direttore della Direzione Programmazione e Controllo SSR e del Direttore della Direzione Risorse Strumentali SSR, ha avuto ad oggetto l’impatto economico dell'ipotesi di rinnovo del CCNL delle Cooperative sociali, sottoscritto in data 26 gennaio 2024, sui costi dei servizi sociali e socio sanitari erogati dagli Enti Gestori del Privato Sociale Accreditato.
In data 5 marzo 2024 Confcooperative Federsolidarietà, Legacoopsociali, dell'AGCI Associazione Generale delle Cooperative Italiane - Imprese Sociali in rappresentanza dei datori di lavoro e FPCGIL, FISASCAT-CISL, CISL-FP, UIL-FPL e UILTUCS in rappresentanza dei lavoratori, hanno sciolto la riserva sulla citata ipotesi di accordo e confermato l'approvazione dell'intesa raggiunta il 26 gennaio 2024.
In data 8 marzo 2024 con nota protocollo n. 120243, il Direttore Generale dell'Area Sanità e Sociale ha disposto la costituzione di due Tavoli tecnici, corrispondenti agli ambiti di approfondimento condivisi nella riunione del 29 febbraio 2024, ovvero:
Il Tavolo tecnico "Analisi del sistema delle rette dei servizi socio sanitari erogati in regime di accreditamento ai sensi della L.R. n. 22/2002" è stato convocato in data 17 aprile 2024, con nota protocollo n. 173283 del 8/04/2024 a firma del Direttore della Direzione Servizi Sociali, per presentare la ricognizione degli atti relativi ai servizi del Privato Sociale Accreditato interessati e delle corrispondenti risorse riferite ai Livelli Essenziali di Assistenza Sanitari e delle prestazioni sociali.
Mentre proseguivano le interlocuzioni con le rappresentanze del Privato Sociale Accreditato, il Ministero del lavoro e delle politiche sociali con Decreto del Direttore della Direzione Generale dei rapporti di lavoro e delle relazioni industriali n. 30 del 14 giugno 2024, ha determinato il costo medio orario del lavoro per i lavoratori occupati dalle cooperative del settore socio-sanitario, assistenziale, educativo e di inserimento lavorativo, aggiornandolo con le scadenze contrattuali decorrenti dai mesi di febbraio 2024, ottobre 2024, gennaio 2025, settembre 2025, ottobre 2025 e gennaio 2026.
Sulla base del provvedimento ministeriale le Unità Organizzative competenti, nell'ambito di un confronto per aree con i diversi attori coinvolti, hanno effettuato le loro conseguenti elaborazioni. Quindi, con nota protocollo n. 333433 del 8 luglio 2024, l'Assessorato alla Sanità, Servizi sociali, Programmazione socio-sanitaria ha convocato nuovamente, il 25 luglio 2024, l'Anffas, l'AGCI, l'U.N.E.B.A., la Legacoopsociali e la Confcooperative Federsolidarietà per l'illustrazione del materiale prodotto.
A seguito della presentazione e della trasmissione della documentazione prodotta è emersa l'opportunità di articolare il confronto in sede di area tematica (Dipendenze, Famiglia, Disabilità e Salute Mentale) al fine di accertare i dettagli e le ricadute a livello di singola Unità di Offerta.
L'Assessorato ha proceduto pertanto ad un'ulteriore convocazione il 16 settembre 2024, con nota protocollo n. 445323 del 4 settembre 2024, al fine di condividere gli esiti dei confronti nelle diverse aree tematiche.
Successivamente si sono svolti incontri finali per singola area tematica con la definizione dell'impatto del CCNL delle Cooperative Sociali sulle singole Unità di Offerta.
Con questo obiettivo, l'Unità Organizzativa Dipendenze, Terzo Settore, Nuove Marginalità ed Inclusione Sociale ha quindi concluso i propri lavori il 25 settembre 2024. All’incontro hanno partecipato i Presidenti dei tre coordinamenti regionali: Co.Ve.S.T. Coordinamento Veneto Strutture Terapeutiche, Coordinamento S.I.RI.O Solidarietà Innovazione Ricerca Onlus, Coordinamento ACTI Associazione Comunità Terapeutiche Insieme.
Gli incrementi individuati, a valere sul Fondo Sanitario Regionale, che corrispondono ai valori più volte evidenziati dal Direttore dei Servizi Sociali nelle sedute del tavolo in precedenza richiamate, sono i seguenti:
incremento a conguaglio per l'anno 2024
1.663.052,40 euro
incremento per l'anno 2025
3.432.096,00 euro
incremento per l'anno 2026
3.835.872,00 euro
incremento totale nel triennio
8.931.020,40 euro
I fattori considerati nella determinazione dei suddetti importi, dettagliati nell'Allegato A alla presente deliberazione per farne parte integrante e sostanziale, sono:
Su queste basi e a seguito dell'articolato confronto descritto in precedenza, l'Unità Organizzativa Dipendenze, Terzo Settore, Nuove Marginalità ed Inclusione Sociale ha elaborato una proposta di ridefinizione delle rette riguardanti le Unità di Offerta esistenti nel Sistema delle Dipendenze della Regione del Veneto, così riassumibile:
Tipologia di Servizio
Retta attuale LEA Dipendenze
Retta 2024 LEA Dipendenze
Retta 2025 LEA Dipendenze
Retta 2026 LEA Dipendenze
Servizi Territoriali
DGR 247/2015
66,00
67,00
Servizi Territoriali innovativi
Servizi di Pronta Accoglienza
95,70
102,00
108,00
111,00
Servizio Semiresidenziale
58,30
62,00
Servizio Residenziale di Tipo A (di base)
Servizio Residenziale di Tipo B (intensivo)
71,50
76,00
81,00
82,00
Servizio Residenziale di Tipo C (specialistico)
82,50
88,00
93,00
94,00
Servizio Residenziale di Tipo C1 (madre-bambino)
93,50
100,00
106,00
107,00
Servizio Residenziale di Tipo C2 (minori)
Va evidenziato oltremodo che i Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) per assistenza sociosanitaria semiresidenziale e residenziale alle persone con dipendenze patologiche, di cui all'art. 35 del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 12 gennaio 2017, sono erogati da Comunità Terapeutiche afferenti ad Enti Gestori strutturati nella forma di Cooperativa Sociale e quindi interessati dagli effetti del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro in argomento.
Per quanto concerne i Servizi Territoriali, sulla base dell'esperienza sin qui maturata, si è optato per una semplificazione che ha ricondotto le tipologie previste dalla DGR n. 247 del 3 marzo 2015 a due sole categorie con una retta onnicomprensiva, ovvero:
Tipologia Servizio di cui alla DGR 247/2015 (riferimento LEA Dipendenze)
Nuova classificazione
Retta giornaliera onnicomprensiva inclusi interventi a prestazione
Retta 2024
Retta 2025
Retta 2026
Servizio territoriale pedagogico riabilitativo e/o ergoterapico
Servizio territoriale domiciliare
Servizio territoriale di assistenza notturna a bassa soglia
Servizi territoriali innovativi
Servizi territoriali “mobili” (Unità Mobili o Drop-in)
Le tipologie individuate dalla DGR n. 247 del 3 marzo 2015, nel contesto aziendale potranno quindi essere qualificate come sottocategorie dei Servizi Territoriali e dei Servizi Territoriali innovativi, ma ai fini dell'applicazione delle rette dovranno rispondere alla classificazione sopra evidenziata.
Per ciò che attiene i Servizi Residenziali di Tipo C1 (madri tossicodipendenti con figli minori), deve essere altresì considerato il combinato disposto della DGR n. 1734 del 24 giugno 2008 e della DGR n. 444 del 23 febbraio 2010 che prevede:
Nel primo caso la retta giornaliera a carico dei Comuni per prestazioni obbligatorie di natura sociale, è stata così determinata, in maniera corrispondente agli incrementi proposti per le rette riferite alle Unità di Offerta remunerate con i Livelli Essenziali di Assistenza:
Retta a carico dei Comuni per prestazioni obbligatorie di natura sociale destinate al minore di madre tossicodipendente
Retta attuale
65,00
68,00
69,00
Gli incrementi individuati, a valere sulla quota sociale e sulla base dei valori delle nuove rette, sono pertanto i seguenti:
14.465,00 euro
29.930,00 euro
14.965,00 euro
59.860,00 euro
Nel secondo caso la quota integrativa a carico delle Aziende ULSS (fondo indistinto) per prestazioni di natura socio-sanitaria aggiuntive per i minori, viene così definita:
Retta a carico delle Aziende ULSS per prestazioni di natura socio-sanitaria aggiuntive destinate al minore di madre tossicodipendente
Quota integrativa attuale
Quota integrativa 2024
Quota integrativa 2025
Quota integrativa 2026
20,00
21,00
22,00
23,00
Gli incrementi identificati, a valere sulle risorse ricevute dalle Aziende ULSS con riferimento all'art. 28 del DPCM 12 gennaio 2017 e sulla base dei valori delle nuove quote integrative, sono pertanto i seguenti:
44.895,00 euro
Per quanto attiene, invece i lavoro del Tavolo tecnico "Analisi del sistema di remunerazione dei servizi sociali e socio sanitari appaltati dalle Aziende ULSS con focus su clausole di salvaguardia e definizione delle basi d’asta per le future gare d’appalto" si rappresenta che con Decreto del Direttore della Direzione Programmazione e Controllo SSR n. 52 del 4 settembre 2024, sono state approvate le risultanze che determinano i presupposti per l’attivazione della procedura e l’iter istruttorio necessari per la revisione dei corrispettivi dei contratti di appalto di servizi in essere delle Aziende ed Enti del SSR, regolati dal Codice dei Contratti Pubblici e sottoposti all'applicazione del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro in discussione.
Gli oneri incrementali, a carico della Regione del Veneto, sono stati quantificati in euro 1.663.052,40 per l’esercizio 2024, in euro 3.432.096,00 per l’esercizio 2025 ed in euro 3.835.872,00 per l’esercizio 2026.
A questi si fa fronte con quota parte della quota indistinta del Fondo Sanitario Regionale 2024, 2025, 2026 a valere sulle risorse stanziate sul capitolo di uscita perimetrato sanità 100415 ”Spesa sanitaria corrente per il finanziamento dei LEA – Concorso regionale alla spesa per l’assistenza residenziale e semiresidenziale a soggetti dipendenti da sostanze d’abuso (L. 23/12/1978, n. 833 – L.R. 14/09/1994, n. 55 – art. 20, c. 1 p.to B, lett A, D.lgs. 23/06/2011, n. 118) del Bilancio di Previsione regionale 2024-2026, per le quali si procederà all'assegnazione annuale del budget alle Aziende ULSS con successiva deliberazione.
Gli incrementi individuati sono stati qualificati quali massimi ad oggi preventivabili e saranno oggetto nel corso degli anni 2025 e 2026, secondo un approccio progressivo, di una verifica della compatibilità della quota di rilievo sanitario in relazione ai costi di produzione del servizio correlato allo standard qualitativo assicurato dalle Unità di Offerta del Sistema regionale per le Dipendenze, attraverso la verifica, per il tramite di Azienda Zero, dei modelli erogativi e dell'insieme dei fattori produttivi impegnati nelle singole attività e servizi al fine perseguirne la coerenza in ordine alla appropriatezza e rispondenza ai bisogni di assistenza.
La Giunta regionale, con Deliberazione/CR n. 133 del 29 ottobre 2024, ha approvato l'aggiornamento delle rette applicate nelle Unità di Offerta del Sistema delle Dipendenze, incaricando la Segreteria della Giunta regionale della trasmissione della stessa al Consiglio regionale per l'acquisizione del parere ai sensi dell'art. 1, comma 3 della L.R. 28 dicembre 2018, n. 48.
La Quinta Commissione consiliare, nella seduta del 7 novembre 2024, n. 134, ha espresso parere favorevole a maggioranza (Pagr n. 447 trasmesso con nota acquisita al prot. regionale n. 572710 dell'8 novembre 2024).
Pertanto, alla luce di quanto esposto in premessa si propone di approvare definitivamente l'aggiornamento delle rette applicate nelle Unità di Offerta del Sistema delle Dipendenze della Regione del Veneto, secondo il dettaglio rappresentato nell'Allegato A alla presente deliberazione per farne parte integrante e sostanziale.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
Visto il D.Lgs 30 dicembre 1992, n. 502 e s.m.i.;
Visto il D.Lgs. 23 giugno 2011, n. 118, in particolare l’art. 20, e s.m.i.;
Visto il il D.Lgs 31 marzo 2023, n. 36 e s.m.i.;
Visto il DPCM 12 gennaio 2017;
Visto il CCNL 2023-2025 per le lavoratrici e i lavoratori delle cooperative del settore sociosanitario, assistenziale, educativo e di inserimento lavorativo;
Visto il Decreto del Direttore della Direzione Generale dei rapporti di lavoro e delle relazioni industriali n. 30 del 14 giugno 2024;
Vista la L.R. n. 22 del 16/8/2002;
Vista la L.R. n. 19 del 25/10/2016;
Visto l'art. 1, comma 3, della L.R. 28/12/2018, n. 48;
Vista la L.R. n. 32 del 22/12/2023;
Vista la DGR n. 3703 del 28 novembre 2006;
Vista la DGR n. 1734 del 24 giugno 2008;
Vista la DGR n. 444 del 23 febbraio 2010;
Vista la DGR n. 247 del 3 marzo 2015;
Vista la DGR n. 651 del 1 giugno 2022;
Visto il DDR n. 52 del 4 settembre 2024;
Vista la propria deliberazione/CR n. 133 del 29/10/2024;
Visto il parere della competente Commissione consiliare PGR n. 447 rilasciato in data 7/11/2024;
delibera
(seguono allegati)
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