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Materia: Servizi sociali
Deliberazione della Giunta Regionale n. 1273 del 05 novembre 2024
Programma di interventi, per l'anno 2024, a favore delle famiglie fragili, ai sensi della L.R. n. 20 del 28 maggio 2020 "Interventi a sostegno della famiglia e della natalità" (articoli 10, 11 e 13).
Con il presente atto, si approva il programma di interventi, per l’anno 2024, a favore delle “famiglie fragili”, come definite dalla L.R. 28 maggio 2020, n. 20 recante “Interventi a sostegno della famiglia e della natalità”, in particolare per: le famiglie con figli minori di età rimasti orfani di uno o di entrambi i genitori (art. 10); le famiglie monoparentali e i genitori separati o divorziati in situazioni di difficoltà economica (art. 11); le famiglie con parti trigemellari e famiglie con numero di figli pari o superiore a quattro (art. 13).
L'Assessore Manuela Lanzarin riferisce quanto segue.
La Regione del Veneto - nell'osservanza dei principi sanciti dagli articoli 2, 29, 30 e 31 della Costituzione, dall’art. 6, co. 1, lettera n) dello Statuto e dalla Convenzione sui diritti del fanciullo, firmata a New York il 20 novembre 1989 e ratificata ai sensi della L. 27 maggio 1991, numero 176 - promuove e persegue una politica organica e integrata volta a riconoscere e a sostenere la famiglia nel libero svolgimento delle sue funzioni sociali e ha approvato, a tal fine, la L.R. 28 maggio 2020, n. 20 recante “Interventi a sostegno della famiglia e della natalità”.
La medesima Legge regionale prevede, fra l’altro, che talune categorie sociali possano accedere ad alcuni interventi differenziati per finalità, come di seguito riportato:
Con la Deliberazione del Consiglio regionale n. 111 del 26 luglio 2022, la Regione ha approvato il “Programma 2022-2024 degli interventi della Regione del Veneto a favore della famiglia”, il quale prevede l'attivazione di un fondo a favore dei Comuni o delle loro aggregazioni che attivano progetti verso le ‘famiglie fragili’ (art. 10, c. 1, art. 11, c. 1 e 2, art. 13 della L.R. 20/2020).
L'attivazione permette la valorizzazione delle funzioni sociali della famiglia - fondata su relazioni di reciprocità, di responsabilità, di effettiva parità tra uomo e donna e di solidarietà tra i componenti - ma anche la rimozione degli ostacoli di ordine sociale, culturale ed economico che impediscono la vita della famiglia stessa, prevenendo situazioni di particolare disagio, povertà o esclusione sociale, ivi comprese quelle conseguenti a provvedimenti giudiziari afferenti alla separazione o al divorzio e perseguendo un'inclusione attiva.
Con il presente atto, si intende procedere, ora, con la definizione, per l’anno 2024, degli interventi a favore delle predette categorie di beneficiari, secondo la disciplina organizzativa riportata nell’Allegato A alla presente deliberazione, parte integrante e sostanziale della stessa, per un importo complessivo di euro 5.180.000,00;
Le risorse vengono assegnate agli Ambiti Territoriali Sociali, riconosciuti quali strutture organizzative idonee per una corretta ed omogenea attuazione del programma di interventi e la quantificazione da trasferire a ciascun Ambito è avvenuta sulla base della rendicontazione pervenuta alla Regione dai medesimi Ambiti e riferita al 2022, in particolare rilevando le istanze ammesse e quelle ammissibili ma non finanziate per incapienza dei trasferimenti e calcolando il peso percentuale rispetto al totale dei casi considerati.
Al riguardo, si specifica che:
Per quanto sopra esposto, si determina in euro 5.180.000,00 l’importo massimo delle obbligazioni di spesa, di natura non commerciale, a favore degli Ambiti Territoriali Sociali per gli interventi citati, alla cui assunzione provvederà, con propri atti, il Direttore della U.O. Famiglia, Minori, Giovani e Servizio Civile, entro il corrente esercizio, disponendo la copertura finanziaria a carico dei fondi stanziati nel Bilancio di previsione 2024-2026, esercizio 2024, nei capitoli di spesa seguenti:
La Direzione Servizi Sociali, a cui sono stati assegnati i capitoli citati, ha attestato che i medesimi presentano sufficiente capienza.
Il Direttore della U.O. Famiglia, Minori, Giovani e Servizio Civile è incaricato dell’esecuzione del presente provvedimento.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTO il D.Lgs.23 giugno 2011, n. 118 e il successivo D.Lgs. 10 agosto 2014, n. 126;
VISTO il D. Interministeriale del 22 ottobre 2021 (registrato alla Corte dei Conti il 12 novembre 2021 - n. 2803) del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali di concerto con il Ministero dell’economia e delle Finanze;
VISTA la L.R. n. 39 del 29 novembre 2001 “Ordinamento del bilancio e della contabilità della Regione”;
VISTA la L.R. n. 54 del 31 dicembre 2012 “Legge regionale per l’ordinamento e le attribuzioni delle strutture della Giunta regionale in attuazione della legge regionale statutaria 17.04.2012, n. 1 ‘Statuto del Veneto”, in particolare l’art. 2, co. 2, lettera o);
VISTA la L.R. n. 32 del 22 dicembre 2023, avente ad oggetto “Bilancio di previsione 2024-2026”;
VISTA la DGR n. 1309 dell’8 settembre 2020 che, tenuto conto del parere del giorno 1 settembre 2020 della Commissione Consiliare competente, ha definito le priorità per l’applicazione del quoziente familiare agli aventi titolo individuati agli articoli 10, 11, 13 e 14 della L.R. numero 20 del 28 maggio 2020 “Interventi a sostegno della famiglia e della natalità” (art. 16);
VISTA la DCR n. 111 del 26 luglio 2022, che ha approvato il Programma 2022-2024 degli interventi della Regione del Veneto a favore della famiglia, ai sensi della L.R. 28 maggio 2020, numero 20 “Interventi a sostegno della famiglia e della natalità” (art. 4, co. 1).
delibera
1. di approvare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
2. di approvare il programma di interventi, per l’anno 2024, a favore delle “famiglie fragili”, ai sensi della L.R. 28 maggio 2020, n. 20 recante “Interventi a sostegno della famiglia e della natalità”, di cui all’Allegato A alla presente deliberazione, quali: le famiglie con figli minori di età rimasti orfani di uno o di entrambi i genitori (art. 10); le famiglie monoparentali e i genitori separati o divorziati in situazioni di difficoltà economica (art. 11); le famiglie con parti trigemellari e famiglie con numero di figli pari o superiore a quattro (art. 13);
3. di destinare agli interventi di cui al punto precedente l’importo complessivo di euro 5.180.000,00, per l'assegnazione agli Ambiti Territoriali Sociali degli importi indicati nell’Allegato A, deteminati, per ogni Ambito, sulla base del peso percentuale dei casi considerati rispetto al totale del 2022;
4. di approvare il modello della domanda di partecipazione al programma di interventi, di cui all’Allegato B, salvo il caso in cui l’Ambito Territoriale Sociale attivi una piattaforma web o un’application dedicata contenente le medesime informazioni dell’Allegato B, che l’Ambito Territoriale Sociale renderà disponibile nel periodo 1 maggio – 15 giugno 2025;
5. di determinare in euro 5.180.000,00 l’importo massimo delle obbligazioni di spesa, di natura non commerciale, a favore degli Ambiti Territoriali Sociali per gli interventi citati, alla cui assunzione provvederà, con propri atti, il Direttore della U.O. Famiglia, Minori, Giovani e Servizio Civile, entro il corrente esercizio, disponendo la copertura finanziaria a carico dei fondi stanziati nel Bilancio di previsione 2024-2026, esercizio 2024, nei capitoli di spesa seguenti:
6. di dare atto che la Direzione Servizi Sociali, a cui sono stati assegnati i capitoli citati, ha attestato che i medesimi presentano sufficiente capienza;
7. di incaricare il Direttore della U.O. Famiglia, Minori, Giovani e Servizio Civile dell’esecuzione del presente provvedimento;
8. di dare atto che il presente provvedimento è soggetto a pubblicazione ai sensi degli articoli 26, co. 1, del D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33;
9. di informare che avverso il presente provvedimento può essere proposto ricorso giurisdizionale avanti il Tribunale Amministrativo Regionale entro 60 giorni dall’avvenuta conoscenza ovvero, alternativamente, ricorso straordinario al Capo dello Stato entro 120 giorni;
10. di pubblicare il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione del Veneto.
(seguono allegati)
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