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Materia: Servizi sociali
Deliberazione della Giunta Regionale n. 1161 del 15 ottobre 2024
Destinazione di ulteriori risorse a favore delle scuole dell'infanzia non statali quale contributo per le spese per gli insegnanti di sostegno. L.R. n. 23/1980.
Con il presente provvedimento si destinano ulteriori risorse a titolo di contributo per le spese per insegnanti di sostegno alle scuole dell’infanzia non statali sostenute negli anni scolastici 2022-2023 e 2023-2024, ai sensi della L.R. n. 23/1980.
L'Assessore Manuela Lanzarin riferisce quanto segue.
In un lungo percorso che ancora oggi non si può dire concluso, il concetto della centralità della dignità dell’uomo si è affermato in modo sempre più ampio negli ordinamenti nazionali e internazionali. La persona è considerata nella sua interezza, vengono messi in luce i suoi punti di forza piuttosto che di debolezza e questo è valido ancor più per le persone con disabilità: con la Convezione ONU del 2006 l’attenzione si è spostata sulla relazione tra individuo e contesto, promuovendo la rimozione delle barriere fisiche e culturali che impediscono l’accesso delle persone con disabilità a tutte le opportunità, per una vita piena e soddisfacente. La disabilità non coincide più quindi con una diagnosi, relegata alla sfera di vita personale, ma anzi i problemi che da essa scaturiscono sono presi in carico dall’intera comunità.
In questa visione rientra necessariamente il diritto di tutti i bambini a frequentare i nidi e le scuole dell’infanzia, in un percorso di apprendimento collettivo dove ciascuno possa raggiungere il massimo delle proprie potenzialità, indipendentemente dalla presenza di condizioni di fragilità.
La Regione del Veneto riconosce e fa propria questa visione, e ogni anno garantisce una quota dei contributi dedicati alla prima infanzia a supporto delle spese per l’assunzione di insegnanti di sostegno nelle scuole dell’infanzia non statali.
Tuttavia, a parità di risorse erogate, si registra una progressiva riduzione della quota per singolo insegnante di sostegno: tra il 2020 e il 2024, infatti, il numero di bambini con disabilità iscritti alla scuola dell’infanzia non statale e il conseguente numero di insegnanti di sostegno dedicati a questi bambini è aumentato. Ciò ha determinato una riduzione della quota per singolo insegnante di sostegno da circa 7.500 Euro nel 2021, a circa 5.400 Euro nel 2023, che ha richiesto nel biennio considerato risorse aggiuntive oltre a quelle previste dalla L.R. n. 23/1980.
Nel biennio 2023-2024 sono state destinate risorse alle scuole dell’infanzia non statali e ai servizi per la prima infanzia riconosciuti dalla Regione del Veneto, ai sensi delle LL.RR. n. 23/1980 e n. 32/1990 per Euro 62 milioni; sono stati successivamente riconosciuti ulteriori fondi con L.R. n. 21/2023 (Euro 4 milioni), n. 28/2023 (Euro 1,2 milioni) e n. 16/2024 (Euro 4,5 milioni), per un importo complessivo di Euro 71.700.000,00.
Una quota complessiva di Euro 70.000.000,00 è già stata impegnata con atti del Dirigente della Unità Organizzativa Famiglia, Minori, Giovani e Servizio Civile.
Pertanto, si provvede con il presente atto a destinare Euro 1.700.000,00 alle scuole dell’infanzia non statali quale quota per l’onere derivante dall’assunzione degli insegnanti di sostegno titolati a carico della scuola, per un impegno orario al di sopra delle 5 ore settimanali.
Il Direttore della Unità Organizzativa Famiglia, Minori, Giovani e Servizio Civile, entro il corrente esercizio, provvederà con propri atti all'assunzione degli atti di impegno disponendo la copertura finanziaria a carico dei fondi stanziati sul bilancio di previsione 2024-2026, come segue:
Qualora si rendessero disponibili ulteriori fondi per il capitolo di spesa n. 100012, recante "Fondo Regionale per le politiche sociali – sostegno di iniziative a tutela dei minori (trasferimenti a soggetti pubblici e privati) (art. 133, c. 3, lett. I, L.R. 13/04/2001, n.11 - artt. 13, 50, L.R. 16/02/2010, n.11)”, gli stessi verranno destinati ad integrazione dei contributi già corrisposti e verranno ripartiti secondo i medesimi criteri e nei confronti dei medesimi beneficiari dell’anno 2024.
Come già disposto nelle DGR n. 657/2023 e n. 649/2024, si affida ad Azienda Zero la fase dell’erogazione delle somme da assegnare ai beneficiari, previo trasferimento delle relative risorse regionali, sulla base della trasmissione, da parte della competente Direzione Servizi Sociali, dell'elenco dei soggetti beneficiari, dei relativi dati anagrafici e fiscali e delle somme assegnate. Azienda Zero provvederà all'espletamento degli adempimenti connessi al pagamento ossia verifica Equitalia e adempimenti fiscali relativi alle ritenute applicate.
La Direzione Servizi Sociali, a cui sono stati assegnati i capitoli citati, ha attestato che gli stessi presentano sufficiente capienza.
Il Direttore della Unità Organizzativa Famiglia, Minori, Giovani e Servizio Civile è incaricato della esecuzione del presente atto.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
Visto il D.Lgs. n. 165/2017;
Visto il D. Lgs. n. 126/2014 integrativo e correttivo del D. Lgs. n. 118/2001;
Visto l’art. 2, comma 2, lett. o) della L.R. n. 54/2012;
Vista la L.R. n. 23/1980;
Vista la L.R. n. 32/1990;
Vista la L.R. n. 39/2001;
Vista la L.R. n. 19/2016;
Vista la L.R. n. 21/2023;
Vista la L.R. n. 28/2023;
Vista la L.R. n. 16/2024;
Vista la L.R. n. 32/2024;
Visto il R.R. n. 1/2016;
Vista la DGR n. 657/2023;
Vista la DGR n. 36/2024;
Vista la DGR n. 649/2024;
Visto il Decreto del Dirigente della Unità Organizzativa Famiglia, Minori, Giovani e Servizio Civile n. 75/2023;
Visto il Decreto del Dirigente della Unità Organizzativa Famiglia, Minori, Giovani e Servizio Civile n. 99/2023;
Visto il Decreto del Dirigente della Unità Organizzativa Famiglia, Minori, Giovani e Servizio Civile n. 58/2024;
Visto il Decreto del Dirigente della Unità Organizzativa Famiglia, Minori, Giovani e Servizio Civile n. 87/2024;
delibera
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