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Materia: Servizi sociali
Deliberazione della Giunta Regionale n. 1158 del 15 ottobre 2024
Definizione delle procedure per la valutazione e la presa in carico dei minori/giovani adulti autori di reato e aggiornamento del Protocollo di Intesa con il Centro Giustizia Minorile ai sensi dell'Intesa Repertorio Atti n. 45/CU del 19 aprile 2024 "Aggiornamento ed integrazione delle Linee di indirizzo per l'assistenza sanitaria ai minori sottoposti a provvedimento dell'Autorità giudiziaria, di cui all'Accordo Rep. n. 82/CU del 26 novembre 2009".
Con il presente provvedimento vengono definite le procedure per la valutazione e la presa in carico dei minori/giovani adulti autori di reato e viene aggiornato il Protocollo di Intesa con il Centro Giustizia Minorile ai sensi dell’Intesa Repertorio Atti n. 45/CU del 19 aprile 2023.
L'Assessore Manuela Lanzarin riferisce quanto segue.
Nell’ambito dell’assistenza ai minori sottoposti a provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria, sono state declinate specifiche linee di indirizzo, contenute nell'Accordo Rep. n. 82/CU del 26 novembre 2009, approvato in sede di Conferenza Unificata, avente ad oggetto “Linee di indirizzo per l’assistenza ai minori sottoposti a provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria”, rivolte ad ottimizzare la presa in carico e definire programmi di intervento integrati tra i vari servizi (giustizia, sociale, sanitario) in una ottica di residualità del ricorso all’espiazione della pena in regime di detenzione ordinaria a favore di misure alternative.
Tale Accordo aveva previsto la necessità per i minorenni e giovani adulti che presentano disturbi psicopatologici, alcoldipendenza, tossicodipendenza o portatori di doppia diagnosi, di un collocamento in comunità dedicate da realizzarsi in tempi brevi.
In tale contesto, la Regione del Veneto è intervenuta:
Il Centro Giustizia Minorile con nota acquisita al prot. reg. n. 277787 del 14 luglio 2020 ha proposto l'attivazione di un percorso di verifica e aggiornamento del Protocollo approvato con DGR n. 432/2014 al fine di promuovere azioni migliorative degli interventi e della collaborazioni nella presa in carico multidisciplinare dei minori/giovani adulti entrati nel circuito penale, segnati da una sempre maggiore vulnerabilità. A tal fine, con Decreto del Direttore della Direzione Programmazione Sanitaria n. 3 del 19 luglio 2021 è stato costituito un Gruppo di lavoro interistituzionale composto da rappresentanti del Centro Giustizia Minorile, della Regione del Veneto e delle Aziende Ulss.
Nel frattampo è stata approvata, in sede di Conferenza Unificata, l’Intesa Repertorio Atti n. 45/CU del 19 aprile 2023 avente ad oggetto “Aggiornamento ed integrazione delle Linee di indirizzo per l’assistenza sanitaria ai minori sottoposti a provvedimento dell’Autorità giudiziaria, di cui all’Accordo Rep. n. 82/CU del 26 novembre 2009” che, alla luce delle nuove normative in materia di giustizia minorile e delle costanti trasformazioni dei fenomeni di disagio o devianza minorile e giovanili, prevede un modello organizzativo fondato sull’obiettivo di favorire una presa in carico appropriata, integrata e secondo le evidenze scientifiche, contemperando le esigenze di cura con i tempi e le modalità del percorso penale dei minori/giovani adulti. La presa in carico integrata deve prevedere una forte sinergia fra il sistema della Giustizia, le Aziende Sanitarie e gli Enti locali per cui si rende necessaria l’attivazione di equipe integrate interistituzionali costituite da parte della Giustizia, da operatori dei Servizi minorili del Centro Giustizia Minorile e da parte sanitaria da una equipe multidisciplinare di operatori in grado di affrontare sia gli aspetti legati ad una eventuale disturbi psichico sia quelli relativi alle eventuali dipendenze da sostanze e/o comportamentali.
La stessa Intesa stabilisce che le Regioni e le Province autonome e i Centri per la Giustizia minorile hanno il compito di recepire tali linee di indirizzo attraverso specifici Protocolli regionali con il sistema della Giustizia minorile.
Si è reso pertanto necessario coinvolgere il Gruppo di lavoro interistituzionale costituito per la revisione del Protocollo con il Centro Giustizia Minorile, con l'ulteriore incarico di tradurre in linee di indirizzo regionali le indicazioni contenute nell’Intesa Rep Atti n. 45/CU del 19 aprile 2023 armonizzando contestualmente il Protocollo in fase di revisione.
Ciò premesso, considerata la valutazione tecnica positiva della Direzione Programmazione Sanitaria in ordine ai documenti elaborati dal Gruppo di lavoro sopra richiamato, si propone di approvare l’Allegato A "Linee di indirizzo e procedure per la valutazione e la presa in carico del minore/giovane adulto sottoposto a provvedimento dell'Autorità Giudiziaria Minorile con eventuali problemi psichiatrici e/o di uso di sostanze" e l’Allegato B “Protocollo di Intesa tra la Regione del Veneto e il Centro per la Giustizia Minorile per il Veneto, il Friuli Venezia Giulia e le Province Autonome di Trento e Bolzano relativo alla erogazione dell’assistenza sanitaria e l’inserimento in comunità su provvedimento dell’Autorità Giudiziaria minorile di minori/giovani adulti tossicofili/tossicodipendenti e/o affetti da disturbo psichico, ai sensi del D.P.C.M. del 01/04/2008”.
Le "Linee di indirizzo e procedure per la valutazione e la presa in carico del minore/giovane adulto sottoposto a provvedimento dell'Autorità Giudiziaria Minorile con eventuali problemi psichiatrici e/o di uso di sostanze", Allegato A, prevedono, in armonia con l'Accordo approvato dalla Conferenza Unificata Rep. Atti n. 45/CU del 19 aprile 2023, che la presa in carico del minore/giovane adulto sottoposto a provvedimento dell’Autorità giudiziaria sia sempre integrata, in modo da evitare una frammentazione di interventi, e avvenga con una forte sinergia fra il sistema della Giustizia, le Aziende Sanitarie e gli Enti Locali per cui si rende necessaria per ogni singolo caso l’attivazione di una equipe integrata interistituzionale costituita da parte della Giustizia, da operatori dei Servizi della Giustizia Minorile e, da parte sanitaria, da una équipe multidisciplinare di operatori in grado di affrontare sia gli aspetti legati ad un eventuale disturbo psichico, sia quelli relativi alle eventuali dipendenze da sostanze e/o comportamentali.
L’equipe integrata interisituzionale ha, pertanto, il compito e la responsabilità della presa in carico del minore/giovane adulto e di valutare l’eventuale presenza di un disturbo psichico e/o disturbo da uso di sostanze.
Ogni Azienda Sanitaria competente per territorio di residenza del minore/giovane adulto, costituisce per ogni singolo caso a seguito dell’input dell’Ufficio Servizi Sociali Minorenni (USSM) una equipe sanitaria multiprofessionale secondo i propri modelli organizzativi con il compito di valutare le condizioni di salute del minore/giovane adulto, esprimendo un’ipotesi diagnostica e di funzionamento psichico della persona in maniera integrata e congiunta fra i diversi servizi aziendali.
L’equipe sanitaria multiprofessionale dell’Azienda Sanitaria per i minorenni con ipotesi di preminente bisogno sanitario per disturbi psicopatologici e/o di dipendenza, arrestati/fermati/accompagnati presso il Centro Pronta Accoglienza (CPA) - fermo restando il primo intervento sanitario da parte del presidio sanitario di competenza - procede, secondo le evidenze scientifiche e le logiche di appropriatezza - in collaborazione con il personale della Giustizia Minorile e sanitario presso il CPA - ad una prima valutazione diagnostica della persona entro le 96 ore (salvo tempi diversi per la presenza di specifiche e motivate ragioni che dovranno essere condivise con l’Autorità Giudiziaria e gli altri attori interessati), onde consentire al Giudice per le Indagini Preliminari (GIP) di emettere eventuali determinazioni consequenziali, ivi comprese quelle del collocamento della persona in Comunità terapeutica. Nei casi di minori/giovani adulti collocati in contesti territoriali diversi da quello della Azienda Sanitaria di residenza, la presa in carico viene attivata dall’Azienda Sanitaria del territorio di domicilio attraverso la collaborazione della équipe sanitaria multidisciplinare della Azienda Sanitaria di residenza, fermo restando che la titolarità del caso rimane all’Azienda sanitaria di residenza.
Il nuovo Protocollo tra la Regione del Veneto e il Centro per la Giustizia Minorile per il Veneto, il Friuli Venezia Giulia e le Province Autonome di Trento e Bolzano relativo alla erogazione dell’assistenza sanitaria e l’inserimento in comunità su provvedimento dell’Autorità Giudiziaria minorile di minori/giovani adulti tossicofili/tossicodipendenti e/o affetti da disturbo psichico, di all'Allegato B del presente provvedimento, accentua la necessità di una tempestiva valutazione e presa in carico sanitaria nei casi di provvedimenti di misura penale con collocamento in comunità da esergursi con immediatezza. Qualora nell'Ordinanza o in altra documentazione agli atti degli uffici competenti siano contenuti elementi oggettivi e inequivocabili di carattere sanitario per cui si possono ipotizzare nel minore/giovane adulto la presenza di disturbi da uso/abuso di sostanze o psicopatologici, il Centro per la Giustizia Minorile, in accordo con i Servizi specialistici dell’Azienda Ulss competente e con la collaborazione dell’USSM, può individuare una struttura comunitaria idonea anche con finalità di osservazione funzionale alla valutazione psicodiagnostica e alla successiva definizione del Piano Terapeutico Riabilitativo Individuale (PTRI) attraverso lo strumento dell’UVMD.
Per quanto riguarda il pagamento delle rette, gli oneri relativi sono a carico dell'Azienda Ulss di residenza. Tali interventi sono ricompresi nei Livelli Essenziali di Assistenza definiti con DPCM del 2017 finanziati con il Fondo Sanitario Nazionale in forma non vincolata.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTA la Deliberazione della Giunta regionale n. 940 del 7 aprile 2009;
VISTA la Deliberazione della Giunta regionale n. 3472 del 30 dicembre 2010;
VISTA la Deliberazione della Giunta regionale n. 432 del 4 aprile 2014;
VISTO il Decreto del Direttore della Direzione Piani e Programmi socio sanitari n. 93 del 1 luglio 2009;
VISTO l'art. 2, comma 2 della Legge regionale del 31 dicembre 2012, n. 54;
delibera
(seguono allegati)
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