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Materia: Protezione civile e calamità naturali
Deliberazione della Giunta Regionale n. 1103 del 23 settembre 2024
Finanziamento interventi urgenti per fronteggiare le emergenze causate dagli eccezionali eventi atmosferici che hanno colpito alcuni comuni delle Province di Treviso, Padova e della Città metropolitana di Venezia dall'8 all'11 settembre 2024. DPGR n. 85 dell'11 settembre 2024.
Con il presente atto la Giunta regionale determina in Euro 200.000,00 l'importo massimo per i contributi a favore dei Comuni colpiti dagli eccezionali eventi atmosferici che hanno colpito il territorio delle Province di Treviso, Padova e della Città metropolitana di Venezia dall’8 all’11 settembre 2024.
L'Assessore Gianpaolo E. Bottacin riferisce quanto segue.
Come noto un veloce impulso perturbato è transitato nel territorio regionale tra il pomeriggio di domenica 8 e la mattinata di lunedì 9 settembre 2024 provocando precipitazioni diffuse, anche abbondanti in diverse zone della Regione, con rovesci temporaleschi particolarmente intensi: da segnalare ad esempio nubifragi a Sant’Elena (PD) con 46 mm in 30 minuti e a San Giovanni Ilarione (VR) con 44 mm in 30 minuti nella giornata di domenica e delle altre precipitazioni forti lunedì nel primo mattino su costa e pianura nord orientali, ovvero 55 mm in un’ora a Oderzo (TV), 63 mm in 3 ore a Mogliano Veneto (TV) e sempre in 3 ore 55 mm a Cavallino Treporti (VE) e 45 mm a Venezia.
Nel tardo pomeriggio di martedì 10 settembre 2024 un temporale isolato si è sviluppato nella zona di Sacile (PN) e poi si è spostato sull’Alto Trevigiano dando origine a diversi rovesci temporaleschi anche molto forti e in lento spostamento. Questo ha provocato precipitazioni molto intense e quantitativi di pioggia assai consistenti in particolare a Nervesa della Battaglia (TV) con 62 mm in 30 minuti, 106 mm in un’ora, 136 mm in 3 ore e un totale di 148 mm in 12 ore. Si tratta di valori estremamente elevati: quello in un’ora è il quinto più alto di tutte le stazioni Arpav rilevato dal 1992, mentre quello in 3 ore risulta il dodicesimo. In seguito i fenomeni si sono estesi verso sud intensificandosi di nuovo localmente in corrispondenza della laguna e del Comune di Venezia dove sono stati registrati valori significativi (37 mm in 30 minuti e 47 mm in un’ora).
Nella giornata di domenica 8 settembre 2024 la zona centro meridionale dei Colli Euganei è stata interessata da importanti nubifragi che hanno comportato allagamenti diffusi nei Comuni di Este e di Monselice (PD) causando danni alle infrastrutture, alle abitazioni private ed agli edifici destinati ad attività economiche produttive; in particolare, il Comune di Monselice (PD) è stato interessato da un trasporto di materiale solido proveniente dalle pendici del Monte Rico che ha interessato la viabilità e le proprietà sottostanti.
Nella prima mattina del giorno 9 settembre 2024 il Comune di Venezia è stato interessato da un nubifragio che ha colpito in particolare l’isola del Lido di Venezia con allagamenti diffusi delle infrastrutture e private abitazioni.
Forti temporali hanno interessato la Marca Trevigiana nella serata del 10 settembre 2024 che hanno causato oltre un centinaio di allagamenti di edifici pubblici e privati e di infrastrutture nei Comuni di Nervesa della Battaglia, Giavera del Montello, Volpago del Montello, Arcade e Susegana in Provincia di Treviso; a causa degli allagamenti diffusi il Comune di Nervesa della Battaglia (TV) ha disposto l’evacuazione di una famiglia e la chiusura delle scuole per la stessa giornata.
Nella notte tra il 10 e l’11 settembre 2024 un intenso nubifragio ha interessato nuovamente il Comune di Venezia provocando allagamenti diffusi delle infrastrutture e delle abitazioni (circa 50) nella zona settentrionale dell’isola del Lido di Venezia, per fronteggiare le situazioni di emergenza dovute ai forti nubifragi, i Vigili del Fuoco hanno ricevuto numerose richieste di intervento riferite principalmente a danni d’acqua, prosciugamenti, rimozioni ostacoli e supporto alla popolazione considerato che gli allagamenti registrati hanno interessato aree densamente popolate.
Per l’attuazione dei primi interventi urgenti volti ad evitare situazioni di pericolo o maggiori danni a persone e/o cose nonché per attività logistiche e di monitoraggio sono stati attivate squadre di volontari di protezione civile nelle aree interessate dagli eventi, equipaggiati con motopompe, mezzi d’opera ed altre attrezzature e hanno operato anche a sostegno di quanti già impegnati nello svuotamento degli immobili allagati, nell’assistenza alla popolazione, in stretta collaborazione con i Vigili del Fuoco.
Per il monitoraggio degli effetti al suolo ed il coordinamento del Servizio Regionale della Protezione Civile impiegato nei soccorsi alle ore 15:00 del giorno 8 settembre 2024 è stata attivata la Sala Operativa Regionale in modalità S2 presidio operativo H24 mentre i Comuni interessati dagli eventi calamitosi hanno attivato i propri Centri Operativi Comunali.
Considerata la gravità degli effetti al suolo riscontrati, il Presidente della Giunta regionale, secondo quanto disposto dall’art. 15, comma 2 della Legge regionale 1 giugno 2022, n. 13, ha dichiarato con proprio Decreto n. 85 dell’11 settembre 2024 lo stato di emergenza regionale disponendo l'attivazione del sistema regionale di Protezione Civile e fin da subito sono scattate le operazioni di primo intervento e di assistenza alla popolazione, di messa in sicurezza delle aree, di controllo delle piene dei fiumi, di ripristino dell'elettricità, di svuotamento dei locali e di rimozione delle macerie e detriti, con il concorso dei Vigili del Fuoco, del personale regionale, del Volontariato di Protezione Civile e delle Amministrazioni locali coinvolte.
La succitata dichiarazione dello “Stato di Emergenza regionale” ha interessato in particolare i territori dei Comuni di Monselice ed Este in Provincia di Padova, Venezia e Salzano nella Città Metropolitana di Venezia e Nervesa della Battaglia, Giavera del Montello, Volpago del Montello, Arcade, Susegana in Provincia di Treviso i quali hanno subito allagamenti diffusi e dissesti con danni alle infrastrutture ed al patrimonio privato e delle attività economico produttive.
Al fine di sostenere i territori comunali colpiti nell'affrontare le prime spese correlate alla gestione dell'emergenza in parola, si ritiene di prevedere uno stanziamento complessivo di Euro 200.000,00 a valere sulle risorse già disponibili nel bilancio di previsione 2024-2026 della Regione del Veneto nei seguenti capitoli di spesa:
La somma complessivamente stanziata con il presente provvedimento verrà ripartita tra i comuni individuati dal DPGR n. 85/2024 con successivo Decreto della Direzione Protezione Civile, Sicurezza e Polizia Locale nel limite massimo dell’80% della spesa sostenuta, sulla base degli esiti del relativo censimento speditivo e, in particolare, sulla base degli importi relativi alle somme urgenze attivate dai comuni per il ripristino degli edifici e delle infrastrutture pubbliche o in proporzione agli stessi qualora i fondi stanziati non risultassero sufficienti.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTO il D.Lgs. n. 112/1998 e s.m.i.;
VISTO il D.Lgs. n. 1/2018 e s.m.i.;
VISTO il DPGR n. 85 dell' 11 settembre 2024;
VISTA la L.R. n. 13/2022;
delibera
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