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Materia: Ambiente e beni ambientali
Deliberazione della Giunta Regionale n. 1006 del 03 settembre 2024
Utilizzo dei fondi derivanti dal trasferimento di competenze di cui al D.Lgs. 31 Marzo 1998, n. 112 a sostegno di iniziative di sensibilizzazione, informazione e monitoraggio di carattere ambientale.
Utilizzo dei fondi derivanti dal trasferimento di competenze di cui al D.Lgs. 31 Marzo 1998, n. 112 sostegno di iniziative di sensibilizzazione, informazione e monitoraggio di carattere ambientale.
L'Assessore Gianpaolo E. Bottacin riferisce quanto segue.
Il D.Lgs. 31 Marzo 1998, n. 112, “Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle Regioni ed agli Enti Locali, in attuazione del Capo I della L. 15 Marzo 1997, n. 59”, conferisce alle Regioni competenze anche in materia ambientale, assegnando loro adeguate risorse necessarie in particolare ad attuare le funzioni trasferite quali ad esempio la protezione della natura e dell’ambiente, la tutela dell’ambiente dagli inquinamenti e la gestione dei rifiuti. Sono stati pertanto istituiti nel Bilancio Regionale 2024-2026 appositi capitoli, tra i quali, il capitolo 100717 “Finanziamento delle attività di informazione, sperimentazione e monitoraggio nel campo della tutela ambientale - Trasferimenti correnti (art. 70, D. Lgs. 31/03/1998, n. 112 – L.R. 21/01/2000, n. 3)”.
La Giunta regionale ha ravvisato l’opportunità di destinare parte delle risorse assegnate dallo Stato, di cui al sopra citato D. Lgs. n. 112/1998, ad iniziative di carattere ambientale, all’approfondimento di specifiche tematiche e alla promozione e diffusione di contenuti di carattere ambientale finalizzati alla sensibilizzazione della popolazione veneta nonché delle Amministrazioni locali nei confronti di temi come la corretta gestione dei rifiuti, la tutela delle acque e dell’aria, il monitoraggio ed il contenimento della diffusione degli inquinanti in relazione alle diverse matrici ambientali.
In questo contesto, tra le iniziative ritenute meritevoli di interesse rientra l’evento organizzato da Legambiente Veneto denominato “EcoForum Veneto 2024”. L’iniziativa si è consolidata negli ultimi anni come luogo di incontro e dialogo che guarda con particolare attenzione agli sviluppi del settore dei rifiuti verso un’economia circolare, legale e sostenibile. Un forum di discussioni tematiche che mirano a moltiplicare il beneficio collettivo che può derivare dalle esperienze virtuose di Amministrazioni ed aziende e dalle buone pratiche locali e globali.
Con nota acquisita con prot. 250107 del 23/05/2024, Legambiente Veneto ha trasmesso il programma della IX^ edizione prevista per i giorni 29 e 30 novembre 2024 e ha chiesto all’Amministrazione regionale un contributo dell’ammontare di euro 15.000,00 a sostegno delle spese direttamente connesse all’organizzazione dell’evento.
La IX^ edizione dell’iniziativa propone occasioni di confronto e approfondimento su temi particolarmente sentiti come il nuovo Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti del Veneto. Parteciperanno all’evento i Consigli di Bacino, le Amministrazioni pubbliche, le aziende virtuose e gli operatori del settore al fine di elaborare una strategia condivisa tesa a garantire una efficace ed efficiente gestione dei rifiuti nel Veneto e promuovere una sempre più competitiva economia circolare.
Altra iniziativa meritevole di interesse e di sostegno da parte della Giunta regionale è l'organizzazione della "Euro-INBO International Conference" (Parma, maggio 2025), come da espressa richiesta pervenuta dall’Autorità di Bacino Distrettuale del Fiume Po con prot. 6835/2024 del 22/07/2024.
INBO è l’acronimo di International Network of Basin Organizations (Rete Internazionale delle Autorità di Bacino): con questo nome si identifica un’associazione con sede in Francia, a Parigi, che promuove la gestione integrata della risorsa idrica nei bacini fluviali, quale strumento essenziale per uno sviluppo sostenibile. Nella medesima nota si conferma che la Rete di collaborazione mira a favorire lo sviluppo di relazioni a lungo termine e lo scambio di esperienze e competenze tra le organizzazioni interessate e coinvolte nella gestione della risorsa idrica (programmi di cooperazione internazionale) oltre ad agevolare l’implementazione di strumenti per la gestione istituzionale e finanziaria, per la conoscenza degli esiti delle azioni intraprese, per l’organizzazione di banche dati e per la preparazione di piani e azioni programmatiche nel medio e lungo termine.
L’Autorità di Bacino Distrettuale del Fiume Po, nel 2023, ha ritenuto opportuno associarsi alla suddetta Rete proprio per poter collaborare su un piano internazionale con Enti di differenti Paesi, favorire uno scambio di esperienze e di conoscenze, in un dialogo aperto e fruttuoso con soggetti simili, aventi analoghi obiettivi ed in un confronto costante con realtà affini, attraverso le quali sviluppare azioni comuni.
A cadenza biennale viene organizzata una Assemblea Generale delle istituzioni europee associate a INBO. L’ultima assemblea si è svolta a Valencia in Spagna con la presenza di oltre 250 delegati dei vari Paesi. La prossima Assemblea Generale verrà organizzata in Italia, e specificamente a Parma. L’evento si svolgerà nel maggio 2025 e prevede 3 giornate intere di convegni e workshops più una visita tecnico-culturale per i delegati provenienti dai diversi Paesi.
Nella stessa nota, l’Autorità di Bacino Distrettuale del Fiume Po, ha chiesto all’Amministrazione regionale, tra gli altri Enti competenti nella gestione della risorsa idrica, di verificare l'interesse e la disponibilità a partecipare all'iniziativa nonché a garantire adeguato sostegno economico per la concreta realizzazione dell’iniziativa. Con successiva nota, acquisita con prot. 430523 del 26/08/2024, la medesima Autorità di Bacino ha chiesto di poter disporre della somma eventualmente assegnata già nel corso della corrente annualità per consentire il concreto avvio di una serie di operazioni preliminari all’iniziativa stessa impegnandosi peraltro a restituire detta somma all’Amministrazione regionale qualora le attività programmate non venissero integralmente realizzate.
In riferimento alla suddetta richiesta, la Direzione Ambiente e Transizione Ecologica ha ritenuto congruo riconoscere all'Autorità di Bacino la somma di € 5.000,00, per la realizzazione delle attività previste.
In continuità e a completamento del progetto promosso con DGR n. 1596 del 13/12/2022 e successiva DGR n. 1458 del 27/11/2023, denominato “River Eye” ad opera dell’Associazione Plastic Free Odv Onlus, che ha consentito di realizzare una particolare attività di monitoraggio dei rifiuti plastici flottanti nei fiumi Piave, Bacchiglione e Canal Bianco attraverso l’implementazione di sistemi elettronici di rilevamento in grado di valutare la presenza, la periodicità e la qualità delle macroplastiche che transitano nei fiumi veneti, si ritiene ora opportuno avviare, seppur in via sperimentale, un’attività di vero e proprio recupero dei rifiuti plastici galleggianti.
Il progetto denominato “River Cleaning”, proposto dall’Associazione Venice Lagoon Plastic Free (CF: 94096940278) con nota acquisita con prot. 436715 del 29/08/2024, prevede la collocazione di una serie di dispositivi galleggianti e rotanti, posizionati diagonalmente sul corso del fiume che permettono di intercettare i rifiuti plastici e trasportarli sulla riva del fiume, in una speciale area di stoccaggio per agevolarne la raccolta. La struttura dei dispositivi River Cleaning, alimentati dall’energia della corrente dell’acqua, consente di deviare i rifiuti che arrivano, trasferendoli da un dispositivo all’altro fino al raggiungimento dell’area di stoccaggio, posizionata nella riva a qualche metro di distanza senza costituire ostacolo alla circolazione delle imbarcazioni fluviali.
L’Associazione Venice Lagoon Plastic Free è una giovane organizzazione non profit iscritta al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS) e utilizza il sito Patrimonio dell’Umanità di “Venezia e della sua laguna” come laboratorio per sviluppare soluzioni innovative per la prevenzione, il monitoraggio, la gestione e la bonifica dell’inquinamento da rifiuti marini.
In particolare l’Associazione propone l’installazione di un impianto sperimentale River Cleaning, per un periodo operativo non inferiore a 6 mesi, su un corso d’acqua, di almeno 6 metri di larghezza, localizzato all’interno del territorio regionale in località visibile alla cittadinanza, sulla base di una ricerca e mappatura preliminare delle aree maggiormente interessate dalla presenza di rifiuti plastici galleggianti, la concessione/nulla osta idraulico fornito dall’Ente di competenza e la fattibilità tecnica indicata dalla struttura operativa che cura la realizzazione e l’operatività dell’impianto.
Una volta espletate le procedure connesse all’individuazione del corso d’acqua interessato, alla richiesta delle necessarie autorizzazioni e alla fattiva realizzazione delle opere, l’impianto potrà effettivamente entrare in funzione nel mese di maggio 2025 e garantire la piena funzionalità fino a dicembre 2025. L’Associazione, nella medesima nota chiede il riconoscimento, a titolo di anticipazione già nel corso della corrente annualità, dei costi previsti per la realizzazione del progetto che ammontano ad € 62.500,00 riservandosi la possibilità di garantire la funzionalità dell’impianto in parola anche oltre l’annualità 2025 in funzione della disponibilità di risorse che potranno essere eventualmente acquisite da altri Enti o imprese private che vorranno sostenere l’ulteriore proseguimento del progetto.
Tutto ciò premesso e considerato, riconosciuta la valenza ambientale e la peculiarità delle tre iniziative brevemente descritte, constatata la stretta attinenza degli obiettivi prefissati con i principi ed i criteri perseguiti dall’Amministrazione regionale in materia di sperimentazione di soluzioni innovative per la tutela dell’ambiente e di formazione e sensibilizzazione verso comportamenti ambientalmente sostenibili, si ritiene opportuno promuovere le iniziative proposte garantendo una compartecipazione alle spese previste da Legambiente Veneto, dall’Autorità di Bacino Distrettuale del Fiume Po e dall’Associazione Venice Lagoon Plastic Free prevedendo inoltre la possibilità, come da espresse istanze presentate delle strutture proponenti, di erogare le somme richieste dall’Autorità di Bacino Distrettuale del Fiume Po e dall’Associazione Venice Lagoon Plastic Free, in forma di anticipazione, nel corso della corrente annualità, per far fronte alle specifiche spese connesse all’organizzazione e alla concreta attuazione delle attività rispettivamente proposte.
Si ritiene di incaricare pertanto il Direttore della Direzione Ambiente e Transizione Ecologica di provvedere all’assunzione dell’impegno di spesa della somma di € 15.000,00 a favore dell’Associazione Legambiente Veneto (C.F.: 93037020299), dell’importo di € 5.000,00, ritenuto congruo contributo a sostegno della citata conferenza ad opera dell’Autorità di Bacino Distrettuale del Fiume Po e della somma di € 62.500,00 a favore dell’Associazione Venice Lagoon Plastic Free, a sostegno del progetto di recupero di rifiuti galleggianti sopra descritto, a valere sul capitolo 100717 “Finanziamento delle attività di informazione, sperimentazione e monitoraggio nel campo della tutela ambientale - Trasferimenti correnti (art. 70, D. Lgs. 31/03/1998, n. 112 – L.R. 21/01/2000, n. 3)” del corrente esercizio finanziario precisando che i suddetti impegni sono subordinati all'approvazione da parte della Giunta regionale della variazione di bilancio richiesta con nota n. 436609 del 29/08/2024 del Direttore medesimo.
Successivamente, a conclusione delle attività previste e comunque entro il 31 dicembre 2024, al fine dell’erogazione della somma assegnata, l’Associazione Legambiente Veneto dovrà presentare una dettagliata relazione descrittiva delle iniziative realizzate e dei documenti giustificativi dell’intera spesa sostenuta.
L’Autorità di Bacino Distrettuale del Fiume Po e l’Associazione Venice Lagoon Plastic Free, a conclusione delle attività previste e comunque entro il 31/12/2025, dovranno presentare una dettagliata relazione descrittiva delle attività realizzate e dei documenti giustificativi della spesa sostenuta.
A garanzia del raggiungimento delle finalità prefissate e a tutela delle risorse regionali di cui si prevede l’anticipazione a favore dell’Associazione Venice Lagoon Plastic Free, appare opportuno prevedere la stipula di idonea polizza fideiussoria a favore dell’Amministrazione regionale di importo pari al contributo assegnato. Detta polizza potrà essere svincolata previo positivo riscontro del Direttore della Direzione Ambiente e Transizione Ecologica che attesti l’integrale e regolare attuazione delle iniziative in parola su presentazione da parte dell’Associazione della predetta documentazione attestante l’integrale attuazione del progetto.
Nell’ambito delle competenze istituzionali dell’Amministrazione regionale ed in particolare dell’Assessorato all’Ambiente, Clima, Protezione Civile e Disseto Idrogeologico, ad integrazione delle attività di comunicazione ed informazione promosse con DGR n. 445 del 02/05/2024 “Piano di comunicazione a carattere pubblicitario per l'anno 2024. Legge 7 giugno 2000, n. 150”, al fine di approfondire ed estendere l’attività divulgativa in specifici settori operativi, si ritiene opportuno promuovere la partecipazione ad una importante manifestazione fieristica che riscuote annualmente l’interesse di diverse migliaia di visitatori e di operatori nelle specifiche attività di riferimento.
In relazione alle attività connesse al settore dell’emergenza, primo soccorso, protezione civile, antincendio e sicurezza sul lavoro, REAS Salone Internazionale dell’Emergenza, in programma dal 4 al 6 ottobre 2024 a Montichiari (BS), rappresenta un punto di riferimento in Italia grazie alla presenza delle principali realtà produttive e commerciali del settore e al forte legame con le Istituzioni, i Corpi dello Stato, gli Enti e le Associazioni di volontariato. Ogni anno REAS richiama decine di migliaia di visitatori suddivisi in operatori (produttori, distributori, referenti di enti e istituzioni) e in volontari attivi nell’ambito di associazioni e organizzazioni del sistema emergenza.
La partecipazione istituzionale della Regione del Veneto comporta la necessità di acquisire gli spazi fieristici presso il Salone Internazionale dell’Emergenza di Montichiari, comprensivi di alcuni servizi indispensabili per la realizzazione di un’area espositiva che riservi alla Regione la massima visibilità, dotata di quanto necessario per dare le informazioni che l’Assessorato e la Struttura regionale competente vorranno fornire.
Per quanto attiene l’acquisizione dei servizi sopra evidenziati, deve essere considerato che l’ente fieristico Centro Fiera S.p.A., P.IVA 01581200985, con sede a Montichiari (BS), è detentrice della manifestazione REAS e quindi esclusivista per l’acquisizione degli spazi fieristici e dei servizi sopra illustrati.
In relazione alla partecipazione alla manifestazione fieristica sopra descritta, si ritiene di demandare al Direttore della Direzione Ambiente e Transizione Ecologica, in linea con quanto esposto, le procedure necessarie, nel rispetto del Codice dei Contratti (D.Lgs. n. 36/2023), adottando ogni altro atto consequenziale e all’assunzione del corrispondente impegno di spesa fino all'importo complessivo massimo di € 6.832,00 IVA e ogni altro onere incluso, presuntivamente valutato equo e corrispondente ai servizi da acquisire, per la partecipazione a REAS Salone Internazionale dell’Emergenza, in programma dal 4 al 6 ottobre 2024 a Montichiari (BS), a valere sul cap. 100051, relativo ad “Finanziamento delle attività di informazione, sperimentazione e monitoraggio nel campo della tutela ambientale – Acquisto di beni e servizi (art. 70 del D. Lgs. n.112/1998, L.R. 21/01/2000, n. 3)” del Bilancio di previsione corrente.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTO il D.Lgs. 31 marzo 1998, n. 112;
VISTA la L.R. 13 aprile 2001, n. 11;
VISTA la L.R. 29 novembre 2001, n. 39;
VISTA la nota dell’Associazione “Legambiente Veneto”, acquisita con prot. 250107 del 23/05/2024;
VISTA la nota dell’Autorità di Bacino Distrettuale del Fiume Po con prot. 6835/2024 del 22/07/2024 e successiva integrazione acquisita con prot. 430523 del 26/08/2024;
Vista la nota dell’Associazione Venice Lagoon Plastic Free, acquisita con prot. 436715 del 29/08/2024;
VISTO l’art. 2 co. 2 della legge regionale n. 54 del 31 dicembre 2012;
delibera
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