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Materia: Servizi sociali
Deliberazione della Giunta Regionale n. 913 del 06 agosto 2024
Presa d'atto del "Piano di Azione regionale triennale per la realizzazione di un sistema integrato di interventi e servizi sociali per il reinserimento delle persone sottoposte a provvedimenti dell'Autorità Giudiziaria limitativi o privativi della libertà personale 2023 - 2025".
Con il presente atto, in attuazione dell’Accordo sancito in Conferenza unificata il 28 aprile 2022 sul documento recante “Linee di indirizzo per la realizzazione di un sistema integrato di interventi e servizi per il reinserimento socio-lavorativo delle persone sottoposte a provvedimenti dell'Autorità Giudiziaria limitativi o privativi della libertà personale”, si prende atto del “Piano di Azione regionale triennale per la realizzazione di un sistema integrato di interventi e servizi sociali per il reinserimento delle persone sottoposte a provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria limitativi o privativi della libertà personale 2023 – 2025”così come definito dalla competente Cabina di regia istituita con DGR n. 1604 del 13 dicembre 2022.
L'Assessore Manuela Lanzarin riferisce quanto segue.
Il sistema carcerario italiano è da tempo al centro di un dibattito pubblico incentrato principalmente sul tema del sovraffollamento e della conseguente situazione personale nella quale versano i detenuti. Per affrontare questa situazione è fondamentale un’azione coordinata e congiunta diretta a rafforzare la collaborazione tra le diverse Amministrazioni coinvolte nel sistema penitenziario e ciò al fine di rispondere a tre principali esigenze: superare l'isolamento del mondo carcerario, migliorare il trattamento penitenziario e realizzare percorsi integrati di reinserimento socio-lavorativo tesi all’effettiva rieducazione del condannato.
Con le “Linee di indirizzo per la realizzazione di un sistema integrato di interventi e servizi sociali per il reinserimento delle persone sottoposte a provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria limitativi o privativi della libertà personale” di cui all’Accordo del 28 aprile 2022, rep. atti n. 62/CU, la Conferenza Unificata è positivamente intervenuta con l’obiettivo di rafforzare la programmazione sociale delle Regioni e migliorare la qualità dei servizi per il reinserimento delle persone in esecuzione penale. A tal fine, le richiamate “Linee di indirizzo” hanno previsto l'istituzione presso ogni Regione/Provincia Autonoma, di una Cabina di Regia alla quale è stato riconosciuto il compito, tra l’altro, di “definire il Piano di Azione Regionale triennale con i competenti uffici regionali delle amministrazioni centrali, la Regione, e con gli Enti Locali, le Associazioni, il Terzo Settore e le realtà produttive al fine di garantire servizi rispondenti alle esigenze differenziate delle persone e dei contesti territoriali di riferimento”. Conseguentemente, il 28 giugno 2022 è stato siglato un Protocollo di Intesa tra il Ministero della Giustizia, la Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome e la Cassa delle Ammende “Per l’attuazione delle linee di indirizzo per la realizzazione di un sistema integrato di interventi e servizi per il reinserimento sociale delle persone sottoposte a provvedimenti privativi o limitativi della libertà personale”.
Con la DGR n. 1604 del 13 dicembre 2022, la Regione del Veneto ha dato attuazione all’Accordo del 28 aprile 2022 e al conseguente Protocollo d’Intesa, provvedendo ad istituire la Cabina di regia regionale definendone la composizione sulla base dell’assetto organizzativo della Regione del Veneto. La Cabina di regia, così come indicato dalla DGR n. 1604/2022, ha previsto l’attivazione di un apposito Gruppo Tecnico, istituito con Decreto direttoriale n. 1038 del 31 agosto 2023, con funzioni di supporto operativo nella stesura del “Piano di Azione regionale triennale per la realizzazione di un sistema integrato di interventi e servizi sociali per il reinserimento delle persone sottoposte a provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria limitativi o privativi della libertà personale 2023 – 2025”.
La prima edizione del “Piano di Azione regionale triennale” si incentra sulla mappatura delle progettualità già avviate e programmate all’interno del territorio regionale dalle principali Amministrazioni che intervengono nel settore penitenziario, di modo che la relazione tra le stesse possa evolvere in un insieme coerente e organico dal quale avviare una programmazione coordinata e di sistema.
Il reinserimento sociale delle persone in esecuzione penale è un impegno comune che richiede non solo la predisposizione di molteplici risorse economiche, umane e organizzative, ma anche e soprattutto – vista l’incidenza e la dimensione del fenomeno – un coordinamento soggettivamente ed oggettivamente complesso.
Attraverso la programmazione integrata, è possibile consolidare un processo di razionalizzazione delle risorse e delle attività e, di conseguenza, garantire un reinserimento sociale della persona orientato all'efficacia, all’efficienza e alla sostenibilità. Le “Linee di indirizzo” del 28 aprile 2022 e gli atti ad esse conseguenti, pongono le basi per concretizzare detta programmazione e migliorare la qualità dei servizi di reinserimento facendo leva su due elementi cardine:
la valorizzazione della collaborazione interistituzionale;
la realizzazione condivisa degli interventi diretti all’inclusione e alla rieducazione delle persone in esecuzione penale.
Diversi e proficui sono gli effetti di cui è possibile beneficiare potenziando la programmazione integrata. Attraverso una collaborazione interistituzionale, infatti, è possibile:
migliorare l’efficienza dell’azione amministrativa evitando la duplicazione di sforzi procedurali e la dispersione di risorse;
aumentare l'efficacia delle misure, consentendo la realizzazione di interventi più strutturati, completi e personalizzati;
incrementare la sostenibilità delle azioni attraverso l’integrazione e la scalabilità dei progetti;
favorire e supportare il coinvolgimento attivo della società civile al fianco delle Pubbliche Amministrazioni per lo svolgimento di attività di interesse generale attraverso lo sviluppo di un modello di azione amministrativa pluralista, adeguato alla complessità dei problemi affrontati e allineato all’evoluzione dell’ordinamento giuridico nazionale e regionale.
Nel Veneto la pianificazione di progetti in materia di reinserimento sociale delle persone in esecuzione penale è supportata da una programmazione condivisa che da tempo coinvolge le diverse strutture della Regione, le Amministrazioni regionali della Giustizia, l’ANCI Veneto, il Terzo Settore e altri importanti interlocutori attraverso modalità che, almeno in parte, hanno anticipato quanto previsto dall’Accordo dell’aprile 2022.
Dal “Piano di Azione regionale triennale” emerge sicuramente un dato positivo, ossia che all’interno della Regione del Veneto vi è un impegno trasversale, sentito e professionalmente svolto, diretto a far sì che la pena detentiva non si riduca alla sola punizione della persona, ma possa effettivamente costituire un'occasione per il detenuto di riabilitarsi e reinserirsi nella società.
Attraverso il “Piano di Azione regionale triennale” si procede a formalizzare e sintetizzare le numerose e meritevoli attività già avviate e programmate a sostegno delle persone in esecuzione penale. Questa prima e imprescindibile base di partenza consentirà di orientare e calibrare la programmazione futura impostando un percorso di effettivo coordinamento interistituzionale e intersoggettivo in grado di indirizzare la futura programmazione regionale in materia. Coinvolgere soggetti eterogenei per natura, attività o competenze consentirà, infatti, la più prudente ed efficace valutazione degli interessi coinvolti permettendo l’introduzione di idee e posizioni funzionali alla miglior lettura e soddisfacimento dei bisogni.
Con la definizione del “Piano di Azione regionale triennale”, predisposto dal Gruppo Tecnico e i cui contenuti sono stati approvati dalla Cabina di regia in occasione dell’incontro del 29 febbraio 2024, si dà formalmente avvio a un percorso diretto al raggiungimento di una coesione programmatica fra i diversi livelli di governance. Ciò potrà essere realizzato tramite una più decisa integrazione dei progetti e dei soggetti coinvolti mediante la valorizzazione della collaborazione, lunga e strutturata, già esistente tra gli stessi, al fine di incrementare la sistematicità delle azioni tese alla rieducazione e al reinserimento nella società delle persone sottoposte a provvedimenti limitativi o privativi della libertà personale.
Tanto premesso e considerato, si ritiene, di prendere atto del “Piano di Azione regionale triennale per la realizzazione di un sistema integrato di interventi e servizi sociali per il reinserimento delle persone sottoposte a provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria limitativi o privativi della libertà personale 2023 – 2025” di cui all’Allegato A così come definito dalla competente Cabina di regia, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento.
Si propone di incaricare la Direzione Servizi sociali e la Direzione Lavoro, ognuna per la parte di competenza, a mettere in atto le azioni così come definite nell’Allegato A, collaborando con le altre Amministrazioni interessate dalle azioni progettuali attivate e programmate.
Si propone, inoltre, di individuare quale struttura regionale competente per le attività connesse alla presa d’atto del “Piano di Azione regionale triennale per la realizzazione di un sistema integrato di interventi e servizi sociali per il reinserimento delle persone sottoposte a provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria limitativi o privativi della libertà personale 2023 – 2025”, l'Unità Organizzativa Dipendenze, Terzo settore, Nuove marginalità e Inclusione sociale, incaricando il Direttore allo svolgimento di tutte le attività necessarie e conseguenti tra le quali relazionare alla Cabina di regia e aggiornare i contenuti del “Piano di Azione regionale triennale” secondo gli indirizzi elaborati dalla stessa al fine di dare attuazione alle Linee di indirizzo di cui all'Accordo del 28 aprile 2022.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTI gli artt. 2, 3, 27, c. 3 e 118 della Costituzione;
VISTA la L. 26 luglio 1975, n. 354;
VISTA la L. 8 novembre 2000, n. 328;
VISTO l’art. 2 della L.R. 31 dicembre 2012, n. 54;
VISTO l’Accordo, ai sensi dell'articolo 9 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, tra il Governo, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano e gli Enti locali sul documento recante “Linee di indirizzo per la realizzazione di un sistema integrato di interventi e servizi per il reinserimento socio-lavorativo delle persone sottoposte a provvedimenti dell'Autorità Giudiziaria limitativi o privativi della libertà personale” del 28 aprile 2022;
VISTO il Protocollo di intesa tra il Ministero della Giustizia, la Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome e la Cassa delle Ammende per l’attuazione delle “Linee di indirizzo per la realizzazione di un sistema integrato di interventi e servizi per il reinserimento socio-lavorativo delle persone sottoposte a provvedimenti dell'Autorità Giudiziaria limitativi o privativi della libertà personale” del 28 giugno 2022;
VISTA la DGR n. 1604 del 13 dicembre 2022;
VISTO il DDR n. 1038 del 31 agosto 2023;
VISTA la documentazione agli atti;
delibera
di approvare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
di prendere atto del “Piano di Azione regionale triennale per la realizzazione di un sistema integrato di interventi e servizi sociali per il reinserimento delle persone sottoposte a provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria limitativi o privativi della libertà personale 2023 – 2025” di cui all’Allegato A così come definito dalla competente Cabina di regia, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, in conformità a quanto disposto dall'Accordo della Conferenza Unificata del 28 aprile 2022, rep. atti n. 62/CU ;
di incaricare la Direzione Servizi sociali e la Direzione Lavoro, ognuna per la parte di competenza, a mettere in atto le azioni così come definite nell’Allegato A, collaborando con le altre Amministrazioni interessate dalle azioni progettuali attivate e programmate;
di individuare, quale struttura regionale competente per le attività connesse alla presa d’atto del “Piano di Azione regionale triennale per la realizzazione di un sistema integrato di interventi e servizi sociali per il reinserimento delle persone sottoposte a provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria limitativi o privativi della libertà personale 2023 – 2025”, l'Unità Organizzativa Dipendenze, Terzo settore, Nuove marginalità e Inclusione sociale, incaricando il Direttore allo svolgimento di tutte le attività necessarie e conseguenti;
di incaricare il Direttore dell'Unità Organizzativa Dipendenze, Terzo settore, Nuove marginalità e Inclusione sociale a relazionare alla Cabina di regia e aggiornare i contenuti del “Piano di Azione regionale triennale” secondo gli indirizzi elaborati dalla stessa al fine di dare attuazione alle Linee di indirizzo di cui all'Accordo del 28 aprile 2022, rep. n. 62/CU;
di dare atto che il presente provvedimento non comporta spesa a carico del bilancio regionale;
di informare che avverso il presente provvedimento può essere proposto ricorso giurisdizionale avanti il Tribunale Amministrativo Regionale entro 60 giorni dall’avvenuta conoscenza ovvero, alternativamente, ricorso straordinario al Capo dello Stato entro 120 giorni;
di pubblicare il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione.
(seguono allegati)
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