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Materia: Istruzione scolastica
Deliberazione della Giunta Regionale n. 750 del 02 luglio 2024
Programmazione della rete scolastica e dell'offerta formativa. Anno Scolastico 2025-2026. Linee guida (art. 138, D.Lgs. 31 marzo 1998, n. 112).
Si approvano le Linee guida per il dimensionamento delle istituzioni scolastiche e la razionalizzazione e l’armonizzazione dell’offerta formativa sul territorio regionale per l’Anno Scolastico 2025-2026, nell’esercizio delle competenze delegate alla Regione dall’art. 138 del D.Lgs. 31 marzo 1998, n. 112.
L'Assessore Elena Donazzan riferisce quanto segue.
Con D.Lgs. 31 marzo 1998, n. 112, art. 138, sono state conferite alle Regioni le funzioni di programmazione dell’offerta formativa integrata tra istruzione e formazione professionale e della rete scolastica, sulla base dei piani provinciali, nei limiti delle risorse umane e finanziarie disponibili. Il medesimo decreto attribuisce alle Province, per l’istruzione secondaria di secondo grado, e ai Comuni, in relazione ai gradi inferiori di scuola, i compiti e le funzioni concernenti la redazione dei piani di organizzazione della rete scolastica in termini di istituzione, aggregazione, fusione e soppressione di scuole in attuazione degli strumenti di programmazione (art. 139).
La Legge 7 aprile 2014, n. 56 che ha dettato disposizioni in materia di città metropolitane, province, unioni e fusioni di comuni, ha confermato l’attribuzione alle Province della funzione fondamentale concernente la programmazione provinciale della rete scolastica nel rispetto della programmazione regionale.
Con DGR n. 2074 del 14.12.2017, la Regione ha provveduto ad effettuare una ricognizione dell’assetto della rete scolastica del Veneto allo scopo di fornire uno strumento aggiornato che consenta di definire una visione d’insieme dell’intero sistema di istruzione regionale. L’aggiornamento del quadro della rete scolastica si verifica annualmente.
L’art. 1 comma 557 della Legge 29 dicembre 2022, n. 197 (Finanziaria 2023) ha novellato l’art. 19 del D.L. n. 98/2011, convertito con modificazioni dalla L. n. 111/2011, introducendo ai commi 5-quater, 5-quinquies e 5-sexies una nuova procedura per la definizione del contingente organico dei dirigenti scolastici e dei direttori dei servizi generali e amministrativi (DSGA) e la sua distribuzione tra le Regioni.
In particolare il comma 5 quater dell’art. 19 stabilisce che, al fine di dare attuazione alla riorganizzazione del sistema scolastico prevista nel Piano nazionale di ripresa e resilienza, i criteri per la definizione del contingente organico dei Dirigenti Scolastici e dei DSGA e la sua distribuzione tra le Regioni siano definiti, su base triennale con eventuale aggiornamento annuale, con Decreto del Ministero dell’Istruzione e del Merito, d’intesa con il Ministero dell’Economia e delle Finanze entro il 31 maggio solare precedente all'anno scolastico di riferimento. Per tale Accordo si stabilisce l’intesa in Conferenza Unificata. Il comma 5 quinquies aggiunge che, decorso inutilmente tale termine, il Ministero dell’Istruzione e del Merito d’intesa con il Ministero dell’Economia e delle Finanze procede entro il 30 giugno.
La volontà del legislatore è quella di riformare il dimensionamento scolastico permettendo l’attuazione della riorganizzazione del sistema scolastico prevista nel Piano nazionale di ripresa e resilienza, tenendo conto, a decorrere dall’Anno Scolastico (A.S.) 2024-2025, del parametro della popolazione scolastica regionale indicato per la riforma 1.3 prevista dalla missione 4, componente 1, del citato Piano nazionale di ripresa e resilienza, nonché della necessità di salvaguardare le specificità delle istituzioni scolastiche situate nei comuni montani, nelle piccole isole e nelle aree geografiche caratterizzate da specificità linguistiche, anche prevedendo forme di compensazione interregionale.
La riforma incide:
Il Ministro dell’Istruzione e del Merito, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, ha approvato, ai sensi dell’art. 19 comma 5- quinquies, il Decreto n. 127 del 30.6.2023 che definisce, il contingente organico complessivo e il riparto tra le regioni, riconoscendo al Veneto per l’A.S. 2025-2026 n. 556 autonomie, a fronte dei 560 posti definiti in esito alla riorganizzazione della rete scolastica regionale attuata con DGR n. 1489 del 27.11.2023.
La definizione del nuovo contingente organico richiede una revisione della rete scolastica regionale che, tenuto conto del trend demografico negativo, persegua l’obiettivo di raggiungere una dimensione degli istituti idonea ad assicurarne la continuità e la stabilità nei prossimi anni, sia pur tenendo in considerazione situazioni peculiari caratterizzate da particolare configurazione orografica o contraddistinte da viabilità disagevole o dispersione e rarefazione degli insediamenti abitativi, ovvero di disagio ambientale e sociale o economico del territorio.
In dettaglio il citato decreto ha definito come segue il contingente organico di dirigenti scolastici e DSGA attribuiti al Veneto per gli AA.SS. 2024-2025, 2025-2026 e 2026-2027, e conseguentemente il numero massimo di autonomie scolastiche riconoscibile sul territorio regionale, in applicazione dei criteri previsti dall’art. 19 comma 5 quinquies D.L. n. 98/2011:
Anno scolastico di riferimento:
2024-2025
2025-2026
2026-2027
Contingente organico di dirigenti scolastici e DSGA attribuiti al Veneto
560
556
550
Qualora il numero complessivo di autonomie risultante dai provvedimenti comunali e provinciali non corrisponda al contingente organico di dirigenti scolastici e DSGA attribuiti al Veneto per l’A.S. 2025-2026, la Giunta regionale provvederà autonomamente con proprio provvedimento al dimensionamento scolastico in applicazione dell’art. 19 comma 5 ter del D.L. n. 98/2011 convertito con modificazioni dalla L. n. 111/2011 e dei criteri e principi fissati nelle Linee guida riportate in Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento.
Le Linee Guida in allegato, oltre al dimensionamento scolastico, disciplinano anche le procedure relative all’offerta formativa del secondo ciclo.
Con riferimento all’offerta formativa, ai fini della costruzione del sistema educativo unitario regionale previsto dalla Legge regionale 31 marzo 2017, n. 8 “Il sistema educativo della Regione Veneto”, a partire dalla DGR n. 1326 del 16.8.2017 sono state introdotte nuove modalità di programmazione dell’offerta formativa, prevedendo che anche la proposta di attivazione di ogni nuova figura nell’offerta di percorsi di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP) per l’anno formativo successivo sia illustrata e discussa nelle apposite Commissioni di Distretto Formativo.
Si ricorda, inoltre, che l’Istruzione Professionale (IP) e l’IeFP sono state interessate negli ultimi anni da un processo di profonda revisione, iniziato con la riforma degli Istituti Professionali, intervenuta con il D.Lgs. 13 aprile 2017, n. 61 “Revisione dei percorsi dell’istruzione professionale nel rispetto dell’articolo 117 della Costituzione, nonché raccordo con i percorsi dell’istruzione e formazione professionale, a norma dell'articolo 1, commi 180 e 181, lettera d), della legge 13 luglio 2015, n. 107”; conseguentemente in attuazione dell’articolo 7, comma 2, del D.Lgs. n. 61/2017 è stato sottoscritto un nuovo Accordo territoriale tra la Regione del Veneto e l’Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto per la realizzazione di percorsi di IeFP in regime di sussidiarietà da parte delle istituzioni scolastiche di istruzione professionale del Veneto, di cui alla DGR n. 27 del 15.1.2019.
Con DGR n. 914 del 9.7.2020 “Percorsi di Istruzione e Formazione Professionale ex L. 53/2003 e D.Lgs. n. 226/2005. Recepimento degli Accordi stipulati in Conferenza Stato-Regioni e Province Autonome in data 1° agosto 2019 n. 155/CSR e 18 dicembre 2019 n. 19/210/CR10/C9, riguardanti l’integrazione e modifica del Repertorio nazionale delle figure nazionali di riferimento per le qualifiche e i diplomi professionali ed elementi correlati”, la Giunta regionale ha recepito i due Accordi citati, che hanno provveduto ad innovare in maniera significativa il sistema IeFP.
In linea con quanto disposto nelle precedenti analoghe deliberazioni, si propone di stabilire che l’analisi dei provvedimenti e della documentazione riguardanti dimensionamento o nuova offerta formativa che perverranno dagli Enti Locali sia effettuata, in fase istruttoria, da una Commissione mista composta da due rappresentanti della Regione del Veneto e da due rappresentanti dell’Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto, nominata con decreto del Direttore della Direzione Formazione e Istruzione.
Si propone quindi di sottoporre all’approvazione della Giunta regionale le “Linee guida per il dimensionamento della rete scolastica e la programmazione dell’offerta formativa - Anno Scolastico 2025-2026”, di cui all’Allegato A, parte integrante del presente provvedimento.
Le Linee guida riportate in Allegato A confermano la procedura già adottata per l’offerta formativa 2024/2025, stabilendo inoltre che:
Tale allegato non comprende le figure attivate o attivabili nei percorsi duali, in quanto oggetto di programmazione specifica.
Le figure attivabili per i percorsi di IeFP presso le Scuole di Formazione Professionale e in via sussidiaria presso gli IPS, sono riportate nell’Allegato B del presente provvedimento.
Il citato Allegato B non comprende le figure di IeFP approvate per le quali non siano state attivate nei 3 anni scolastici-formativi antecedenti le classi prime, che sono state riportate nell’elenco “Figure dei percorsi triennali di IeFP non attivabili per l’anno scolastico-formativo 2025-2026” Allegato C, parte integrante e sostanziale della presente deliberazione.
L’avvio nell’A.S. 2025-2026 dei percorsi sussidiari approvati in capo agli IPS è condizionato al rispetto dei contenuti dell’“Accordo territoriale tra la Regione del Veneto e l’Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto per la realizzazione di percorsi di Istruzione e Formazione Professionale in regime di sussidiarietà da parte delle istituzioni scolastiche di istruzione professionale. Decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 61, art. 7, comma 2”, repertoriato dalla Regione del Veneto con il prot. n. 35985, in particolare al rispetto del limite dell’organico docente assegnato a livello regionale e dell’invarianza di spesa rispetto ai percorsi ordinari degli IPS.
In nessun caso la dotazione organica complessiva di un IPS potrà essere incrementata in conseguenza dell’avvio di percorsi sussidiari di IeFP, ivi compreso l’adeguamento dell’organico dell’autonomia alle situazioni di fatto, oltre i limiti del contingente previsto dall’articolo 1, comma 69, della legge n. 107/2015.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTO l’art. 21 della Legge 15 marzo 1997, n. 59.
VISTI gli artt. 137-138-139 del D.Lgs. 31 marzo 1998, n. 112;
VISTO il D.P.R. 18 giugno 1998, n. 233;
VISTO il D.Lgs. 17 ottobre 2005, n. 226;
VISTA la L. 13 luglio 2015, n. 107;
VISTO il D.Lgs. 13 aprile 2017, n. 61;
VISTA la L. 28 marzo 2003, n. 53;
VISTO l’art. 1 c. 632 della legge 27 dicembre 2006, n. 296;
VISTO l’art. 64 della L. 6 agosto 2008, n. 133;
VISTO l’art. 19 del D.L. 6 luglio 2011, n. 98 convertito dalla L. 15 luglio 2011, n. 111;
VISTO l’art. 4, c. 69, della L. 12 novembre 2011, n. 183;
VISTO l’art. 12 della L. 8 novembre 2013, n. 128;
VISTA la L. 7 aprile 2014, n. 56;
VISTO il D.M. 24 luglio 1998, n. 331;
VISTO il D.P.R. 20 marzo 2009, n. 81;
VISTO il D.P.R. 20 marzo 2009, n. 89;
VISTO il D.P.R. 22 giugno 2009, n. 119;
VISTO il D.P.R. 15 marzo 2010, n. 88;
VISTO il D.P.R. 15 marzo 2010, n. 89;
VISTO il D.P.R. 29 ottobre 2012, n. 263;
VISTA la nota del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca del 20 dicembre 2013 prot. n. 0002828;
VISTA la Circolare Ministeriale n. 36 del 10 aprile 2014;
VISTO il Decreto del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca 24 maggio 2018, n. 92;
VISTO il Decreto del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca 17 maggio 2018 successivo all’Intesa 8 marzo 2018, Rep. Atti n. 64 della Conferenza Stato Regioni;
VISTO il Decreto del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca 22 maggio 2018, che recepisce l’Accordo 10 maggio 2018 Rep. Atti n. 100 della Conferenza Stato Regioni;
VISTO l’Accordo tra il Ministro dell'Istruzione, dell'Università' e della Ricerca, il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano riguardante l’integrazione e modifica del Repertorio nazionale delle figure nazionali di riferimento per le qualifiche e i diplomi professionali, l’aggiornamento degli standard minimi formativi relativi alle competenze di base e dei modelli di attestazione intermedia e finale dei percorsi di Istruzione e Formazione Professionale, di cui all’Accordo in Conferenza Stato-Regioni del 27 luglio 2011, siglato in Conferenza Stato Regioni il 1 agosto 2019 (prot. n. 155/CSR) recepito con il Decreto Interministeriale n. 56 del 7 luglio 2020;
VISTO l’Accordo (prot. n. 19/210/CR10/C9) fra le Regioni e le Province autonome del 18/12/2019 relativo alla tabella di confluenza tra qualifiche e diplomi professionali e per l’assunzione delle dimensioni personali, sociali, di apprendimento e imprenditoriali nell’ambito dei percorsi di IeFP;
VISTO l’Accordo in Conferenza Stato - Regioni (Repertorio atto n. 156/CSR) del 10/09/2020 che integra la disciplina dei passaggi tra i percorsi di istruzione professionale e i percorsi di istruzione e formazione professionale compresi nel Repertorio nazionale di IeFP e viceversa;
VISTA l’Intesa in Conferenza Stato - Regioni (Rep. Atti n. 155/CSR) del 10.9.2020 sullo schema di decreto ministeriale per la rimodulazione dell’Allegato 4 al decreto del ministero dell’Istruzione n. 92 del 2018;
VISTO l’Accordo tra Regione del Veneto e Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto per la realizzazione di percorsi di Istruzione e Formazione Professionale in regime di sussidiarietà da parte delle istituzioni scolastiche di istruzione professionale, approvato con DGR n. 27 del 15/1/2019, sottoscritto dalle parti in data 07/03/2019 e 12/03/2019 e repertoriato con il n. 35985 in Regione Veneto;
VISTI gli artt. 136-138 della L.R. 13 aprile 2001, n. 11;
VISTA la L.R. 31 marzo 2017, n. 8 “Il sistema educativo della Regione Veneto”;
VISTA la L. 29 dicembre 2022, n. 197 “Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2023 e bilancio pluriennale per il triennio 2023-2025”, art. 1 comma 557;
VISTO il Decreto del Ministro dell'Istruzione e del Merito, di concerto con il Ministro dell'Economia e delle Finanze n. 127 del 30/06/2023 che definisce per l’A.S. 2025-2026 il contingente organico dei dirigenti scolastici e dei direttori dei servizi generali e amministrativi e la sua distribuzione tra le regioni, ai sensi dell’art. 19 comma 5- quinquies della Legge 15 luglio 2011, n. 111 “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98 recante disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria;
VISTA la DGR n. 407 del 15.2.2000;
VISTA la DGR n. 563 del 21.4.2015;
VISTA la DGR n. 914 del 9.7.2020 “Percorsi di Istruzione e Formazione Professionale ex L. 53/2003 e D.Lgs. n. 226/2005. Recepimento degli Accordi stipulati in Conferenza Stato-Regioni e Province Autonome in data 1° agosto 2019 n. 155/CSR e 18 dicembre 2019 n. 19/210/CR10/C9, riguardanti l’integrazione e modifica del Repertorio nazionale delle figure nazionali di riferimento per le qualifiche e i diplomi professionali ed elementi correlati”;
VISTA la DGR 953 del 31.7.2023 “Programmazione della rete scolastica e dell’offerta formativa. Anno Scolastico 2024-2025”;
VISTA la DGR n. 1489 del 27.11.2023 “Approvazione del dimensionamento della rete scolastica per l'Anno Scolastico 2024/2025. Decreto Legislativo 31 marzo 1998, n. 112, art. 138, legge 29 dicembre 2022, n. 197, art. 1 comma 557 e decreto interministeriale 30 giugno 2023, n. 127”;
VISTA la DGR n. 1687 del 29.12.2023 “Programmazione dell'offerta formativa negli Istituti scolastici del secondo ciclo e dell'offerta di Istruzione e Formazione Professionale nelle Scuole di Formazione Professionale e in sussidiarietà negli Istituti Professionali di Stato per l'Anno Scolastico-Formativo 2024-2025. D.Lgs. 31 marzo 1998, n. 112, art. 138”;
VISTO l’art. 2, comma 2, lettera o, della L.R. 31 dicembre 2012, n. 54.
delibera
(seguono allegati)
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