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Scarica versione stampabile Deliberazione della Giunta Regionale

Bur n. 71 del 31 maggio 2024


Materia: Servizi sociali

Deliberazione della Giunta Regionale n. 560 del 20 maggio 2024

Consulta per il servizio civile regionale. Rinnovo composizione. Legge regionale 18 novembre 2005, n. 18 "Istituzione del servizio civile regionale volontario".

Note per la trasparenza

Con il presente atto, ai sensi dell’art. 11 della Legge regionale 18 novembre 2005, n. 18, si approva la proposta di rinnovo della composizione della Consulta per il servizio civile regionale nonché le modalità di funzionamento.

L'Assessore Manuela Lanzarin riferisce quanto segue.

La Regione del Veneto, con l’approvazione della Legge regionale del 18 novembre 2005, n. 18 “Istituzione del servizio civile regionale volontario”, ha inteso esprimere il suo impegno nel promuovere e sostenere il servizio civile quale esperienza di cittadinanza attiva per la formazione di donne e uomini più consapevoli, partecipi, responsabili, solidali e non violenti e quale investimento della comunità veneta sulle giovani generazioni.

Sostenere il servizio civile significa credere nell’opportunità di crescita che può rappresentare non solo per i ragazzi che vi partecipano, ma per l’intero territorio regionale e per tutte le realtà non profit coinvolte, significa altresì riconoscerlo quale importante strumento capace di generare solidarietà, responsabilità sociale e potenziare il capitale sociale da cui dipende il benessere di una comunità.

In armonia con quanto sopra espresso, l’art. 11 della citata L.R. n. 18/2005 prevede l’istituzione della “Consulta per il servizio civile regionale”, quale organo consultivo della Giunta regionale, rappresentativo degli enti e delle organizzazioni che impiegano volontari in servizio civile o abbiano svolto significative e documentabili attività di formazione in materia.

La Consulta, in questi anni, ha svolto un rilevante ruolo nella condivisione della programmazione degli interventi regionali attraverso la presentazione di proposte e iniziative e la valorizzazione di esperienze e buone prassi, in un costante lavoro di rete volto a consolidare il sistema del servizio civile nel territorio, al fine di rafforzare e migliorare l’organizzazione, la gestione e la qualità dei progetti e renderli più attuali e rispondenti agli interessi dei giovani.

L’art. 11, comma 4 della citata L.R. n. 18/2005 stabilisce che la Consulta debba essere rinnovata ogni cinque anni. Considerando che i componenti attualmente in carica sono stati nominati con Deliberazione di Giunta regionale n. 107 del 5 febbraio 2019, si rende ora necessario avviare le procedure di individuazione della composizione dei nuovi membri.

A fronte dell’esperienza maturata nel corso delle precedenti annualità, tenendo presente le funzioni attribuite alla stessa Consulta dal disposto normativo regionale, nonché i cambiamenti introdotti con l’istituzione del Servizio civile universale, di cui alla Legge 6 giugno 2016, n. 106 e al successivo Decreto legislativo del 6 marzo 2017, n. 40, diviene opportuno, nel designare i nuovi componenti, individuare alcuni criteri volti a garantire la più ampia rappresentatività dei diversi soggetti a vario titolo coinvolti nello svolgimento del servizio civile.

Nello specifico si ritiene che le candidature debbano essere avanzate da Enti del servizio civile universale, come definiti nella circolare del 21 giugno 2021,"Norme e requisiti per l'iscrizione all'Albo degli Enti di Servizio civile universale", della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le politiche giovanili e il Servizio civile universale, e che abbiano presentato e/o partecipato a progetti di servizio civile regionale ai sensi della L.R. n. 18/2005. Si ritiene, inoltre, che la composizione della nuova Consulta in oggetto debba garantire:

  • l’equa rappresentanza degli enti di servizio civile universale pubblici e privati, iscritti in qualità di Enti Titolari nell’istituito Albo alla Sezione Nazionale e alla Sezione Regionale, e operanti nel territorio regionale;
  • l’equa rappresentanza degli enti di servizio civile universale pubblici o privati, iscritti come enti di accoglienza nell’istituito Albo alla Sezione Nazionale e alla Sezione Regionale, aventi sedi di attuazione dei progetti nella Regione del Veneto;
  • l’equa rappresentanza di enti di servizio civile universale del territorio regionale, prevedendo almeno un rappresentante per ognuna delle sette aree provinciali;
  • il coinvolgimento e la valorizzazione di coordinamenti degli enti di servizio civile attivi nel territorio regionale attraverso la presenza di un rappresentante dello CSEV – Coordinamento Spontaneo di Enti e Volontari del Veneto.

Al fine di garantire l’operatività e il corretto svolgimento delle sedute e per adempiere a quanto previsto dalla citata L.R. n. 18/2005, si provvede, inoltre, ad approvare le modalità di funzionamento della Consulta per il servizio civile regionale, di cui all’Allegato A alla presente deliberazione.

Con il presente provvedimento si propone, infine, di incaricare il Direttore dell’Unità Organizzativa Famiglia, Minori, Giovani e Servizio civile della esecuzione del presente atto, ivi compresa l’approvazione dell’Avviso e della modulistica per la presentazione delle candidature da parte degli enti come sopra individuati, nonché della gestione tecnica e amministrativa, compresa l'adozione del decreto di nomina dei componenti della Consulta per il servizio civile regionale.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

VISTA la L. n. 241 del 7 agosto 1990, sulle norme del procedimento amministrativo;

VISTA la L. n. 106 del 6 marzo 2017 “Delega al Governo per la riforma del Terzo settore, dell’impresa sociale e per la disciplina del servizio civile universale”;

VISTO il Decreto legislativo n. 40 del 6 marzo 2017 “Istituzione e disciplina del servizio civile universale, a norma dell’articolo 8 della legge 6 giugno 2016, n, 106”;

VISTA la Circolare del 21 giugno 2021 della Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per le politiche giovanili e il servizio civile universale “Norme e requisiti per l’iscrizione all’Albo degli enti di Servizio Civile Universale”;

VISTO l’articolo 2, comma 2 della L.R. n. 54 del 31 dicembre 2012;

VISTA la L.R. n. 18 del 18 novembre 2005 “Istituzione del servizio civile regionale volontario”;

VISTA la DGR n. 1875 del 15 ottobre 2013 “Costituzione della Consulta per il servizio civile regionale – L.R. n. 18/2005”;

VISTA la DGR n. 107 del 5 febbraio 2019 “Rinnovo dei componenti della Consulta per il servizio civile regionale – L.R. n. 18/2005”

delibera

  1. di approvare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
  2. di dare atto della necessità di procedere al rinnovo della composizione della Consulta per il servizio civile nominata con Deliberazione di Giunta regionale n. 107 del 5 febbraio 2019;
  3. di approvare, per quanto argomentato in premessa, i criteri per l'individuazione dei nuovi componenti della Consulta per il servizio civile regionale volti a garantire la più ampia rappresentatività dei diversi soggetti a vario titolo coinvolti nello svolgimento del servizio civile regionale;
  4. di approvare le modalità di funzionamento della Consulta per il servizio civile, di cui all’Allegato A al presente provvedimento, per garantire l'operatività e il corretto svolgimento delle sedute;
  5. di stabilire che il Direttore dell'Unità Organizzativa Famiglia, Minori, Giovani e Servizio civile, provvederà con propri atti all'approvazione dell’Avviso e della modulistica per la presentazione delle candidature da parte degli enti come in premessa individuati, nonché della gestione tecnica e amministrativa, compresa l'adozione del decreto di nomina dei componenti della Consulta per il servizio civile regionale;
  6. di dare atto che il presente provvedimento non comporta spesa a carico del Bilancio regionale;
  7. di incaricare l'Unità Organizzativa Famiglia, Minori, Giovani e Servizio civile dell'esecuzione del presente atto;
  8. di pubblicare il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione.

(seguono allegati)

Dgr_560_24_AllegatoA_530716.pdf

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