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Scarica versione stampabile Deliberazione della Giunta Regionale

Bur n. 71 del 31 maggio 2024


Materia: Sanità e igiene pubblica

Deliberazione della Giunta Regionale n. 556 del 20 maggio 2024

DGR n. 1338 del 29 agosto 2016. Parziale modifica sulle modalità di utilizzo del Fondo Regionale Sangue.

Note per la trasparenza

Con il presente provvedimento, al fine di integrare le modalità di utilizzo del Fondo Regionale Sangue inter associativo, si dispone la parziale modifica della Deliberazione della Giunta regionale 29 agosto 2016 n. 1338.

L'Assessore Manuela Lanzarin riferisce quanto segue.

La Legge regionale 15 novembre 1994 n. 65 prevede all’art. 3, comma 4 che le Associazioni e Federazioni dei donatori volontari possano istituire, con i contributi loro assegnati, un fondo regionale per le finalità previste dalla legge medesima nonché per la promozione della cultura della solidarietà e del volontariato.

Nel corso degli anni, la Regione del Veneto ha implementato il sistema trasfusionale e valorizzato la funzione delle Associazioni e Federazioni dei donatori di sangue, di midollo osseo e sangue placentare, in quanto promotori non solo della cultura della solidarietà ma anche di stili di vita in sintonia con l'educazione alla salute ed il benessere dell'individuo.

Successivamente, con l’approvazione della Legge 21 ottobre 2005 n. 219, è stato approvato lo schema tipo per la stipula di convenzioni con le Associazioni e Federazioni dei donatori di sangue tramite uno o più Accordi disposti dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano.

Con Accordo sancito in sede di Conferenza Stato-Regioni del 20 marzo 2008 (Rep. Atti n. 115/CSR) è stato adottato lo schema tipo per la stipula di convenzioni con le Associazioni e Federazioni dei donatori di sangue, successivamente aggiornato con Accordo della Conferenza Stato-Regioni del 14 aprile 2016 (Rep. Atti n. 61/CSR), recepito dalla Regione del Veneto con Deliberazione della Giunta regionale 29 agosto 2016 n. 1338.

In tale ultimo Accordo sono state introdotte quote di rimborso omnicomprensive e uniformi su tutto il territorio nazionale per le attività svolte dalle Associazioni e Federazioni dei donatori di sangue e con il medesimo Accordo è stato stabilito che nell’ambito della promozione del dono e della tutela della salute del donatore, le Associazioni possono svolgere attività aggiuntive, non ricomprese nei disciplinari tecnici dello schema tipo di convenzione, da svolgere a supporto esclusivo del sistema trasfusionale come definito nell’allegato alla convenzione (Disciplinare C).

Nella DGR n. 1338/2016 è stato espressamente previsto che le progettualità debbano avere quale ambito di applicazione la promozione del dono e che a tal fine le Aziende sanitarie del Veneto debbano versare 0,35 euro/donazione nel Fondo Regionale Sangue, individuato con la Legge regionale n. 65/1994.

Inoltre è stato previsto che i progetti vengano condivisi con il Coordinamento Regionale Attività Trasfusionali (CRAT) di Azienda Zero e dallo stesso preliminarmente approvati.

Considerato che l’Accordo Stato-Regioni 14 aprile 2016 (Rep. atti 61/CSR), prevedeva una prima fase di verifica da parte delle Regioni e Province autonome sull’attuazione dei contenuti e la possibilità di proporre un aggiornamento dello schema, con il conseguente adeguamento anche delle convenzioni stipulate e delle relative tariffe di rimborso, con il successivo Accordo tra il Governo, le Regioni e le Province autonome dell’8 luglio 2021 (Rep. Atti n. 100/CSR) sono stati approvati la revisione e l’aggiornamento dei criteri e dei principi generali per la regolamentazione delle convenzioni.

Infatti, con la Deliberazione della Giunta regionale n. 1865 del 29 dicembre 2021 di recepimento del nuovo Accordo Stato-Regioni n. 100/CSR dell’8 luglio 2021, Azienda Zero è stata incaricata di dare attuazione alle previsioni nazionali ed è stato previsto che il Fondo Regionale Sangue sia unico per tutte le Associazioni dei donatori di sangue che operano sul territorio regionale, vincolato alla promozione del dono e amministrato da un Comitato di Gestione, i cui componenti rappresentano tutte le Associazioni firmatarie della convenzione.

A tale proposito va ricordato che, ai sensi dell'art. 3 della Legge regionale 15 novembre 1994 n. 65, l'amministrazione del Fondo Regionale Sangue è assegnata al Comitato di Gestione composto dai rappresentanti delle Associazioni e Federazioni aderenti alla Convenzione istitutiva del Fondo Regionale e degli eventuali rappresentanti designati da Associazioni e Federazioni entrate successivamente a far parte del Fondo medesimo.

Nel corso dell’incontro svoltosi in data 14 febbraio 2024, tra il Coordinamento Regionale Attività Trasfusionali (CRAT) di Azienda Zero e le Associazioni rappresentate a livello regionale, AVIS e FIDAS, il Presidente AVIS regionale, in qualità di Coordinatore del Fondo, ha espresso la richiesta di modificare il punto 9. della DGR n. 1338/2016 nella parte in cui dispone l’utilizzo del Fondo “per progettualità di promozione del dono sviluppate su ambito regionale”.

La richiesta di modifica, recepita dal Coordinamento Regionale Attività Trasfusionali (CRAT) con nota prot. n. 5081 del 27 febbraio 2024 e condivisa dal Comitato di Gestione con tutti i rappresentanti delle Associazioni firmatarie della convenzione e contitolari del Fondo (come da verbali del Comitato di Gestione del Fondo Regionale Sangue del 21 settembre 2023, 27 settembre 2023, 17 ottobre 2023, 29 novembre 2023 agli atti di Azienda Zero), individua la seguente nuova distribuzione percentuale delle risorse del fondo:

a) il 70% dell’ammontare del Fondo viene erogato alle Associazioni territoriali per attività specifiche delle stesse, compresa la promozione del dono; la quantificazione della quota parte del fondo avverrà sulla base del numero di donazioni effettuate dagli iscritti di ciascuna associazione; i progetti devono essere proposti al Comitato di Gestione e da questo approvati; successivamente saranno inviati al Coordinamento Regionale Attività Trasfusionali per approvazione.

Le attività specifiche dovranno corrispondere a quanto previsto dal Disciplinare C della convenzione vigente, così come indicato dall’Accordo sancito nella Conferenza Stato-Regioni dell’8 luglio 2021 n. 100/CSR, recepito con Deliberazione della Giunta regionale 29 dicembre 2021 n. 1865, che prevede i seguenti ambiti di applicazione:

  • aggregazione dei punti di raccolta delle Unità di raccolta associative;
  • miglioramento dell’efficienza sia della gestione del donatore sia dell’attività di raccolta;
  • attività associativa volta a favorire la fidelizzazione e il ricambio generazionale dei donatori;
  • programmi di prevenzione e promozione della salute dei donatori, quale popolazione epidemiologica privilegiata;

b) il 30% dell’ammontare del Fondo è destinato a progetti inter associativi dedicati esclusivamente a iniziative di promozione della donazione e fidelizzazione dei donatori condivise a livello regionale; i progetti devono essere proposti al Comitato di Gestione e da questo approvati; successivamente saranno inviati al CRAT per approvazione.

Il Coordinamento Regionale Attività Trasfusionali (CRAT), valutata la proposta di modifica anzidetta e ritenendo che le attuali esigenze regionali di raccolta sangue e di promozione del dono possano esprimersi con maggior efficacia attraverso una ulteriore destinazione delle risorse del Fondo per integrare le modalità di utilizzo dello stesso, in data 11 marzo e 20 marzo 2024 ha riunito tutte le Associazioni dei donatori di sangue firmatarie della convenzione per presentare la suddetta modifica sulla quale hanno espresso parere favorevole.

Tutto ciò premesso, si propone di modificare il punto 9. della DGR n. 1338/2016, prevedendo che il Fondo Regionale Sangue, alimentato con il versamento da parte delle Aziende sanitarie del Veneto di una quota pari a 0,35 euro/donazione, sia composto come sopra descritto.

Come previsto dalla Legge regionale 15 novembre 1994 n. 65 e dalla Convenzione vigente tra le Associazioni e le Federazioni di donatori del sangue del Veneto, le progettualità saranno presentate al Comitato di Gestione del Fondo, da questo approvate e successivamente inviate al Coordinamento Regionale Attività Trasfusionali CRAT di Azienda Zero per la relativa approvazione.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

VISTA la Legge 21 ottobre 2005 n. 219;

VISTA la Legge regionale 15 novembre 1994, n. 65;

VISTO l’Accordo in sede di Conferenza Stato-Regioni del 20 marzo 2008 (Rep. Atti n. 115/CSR);

VISTO l’Accordo in sede di Conferenza Stato-Regioni del 14 aprile 2016 (Rep. Atti n. 61/CSR);

VISTA la Deliberazione della Giunta regionale n. 1338 del 29 agosto 2016;

VISTA la Deliberazione della Giunta regionale n. 1865 del 29 dicembre 2021;

PRESO ATTO della richiesta del Comitato di Gestione del Fondo Regionale Sangue, prot. n. 5081 del 27 febbraio 2024 del Coordinamento Regionale Attività Trasfusionali (CRAT);

PRESO ATTO del verbale della riunione del 11 marzo 2024 del Coordinamento Regionale Attività Trasfusionali (CRAT) con tutte le Associazioni e Federazioni firmatarie della convenzione, inviato con nota prot. n. 6532 del 12 marzo 2024;

delibera

1. di approvare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;

2. di rivedere le modalità di utilizzo del Fondo Regionale Sangue per lo svolgimento di attività aggiuntive da parte di Associazioni e Federazioni dei donatori di sangue da svolgere a supporto esclusivo del sistema trasfusionale, come definito nel Disciplinare C della vigente convenzione, ai sensi dell’Accordo Rep. Atti n. 100/CSR dell’8 luglio 2021, e condivise dal Comitato di Gestione con tutti i rappresentanti delle Associazioni firmatarie della convenzione e contitolari del Fondo;

3. di modificare quanto precedentemente stabilito al punto 9. della Deliberazione della Giunta regionale n. 1338 del 29 agosto 2016, prevedendo che il Fondo Regionale Sangue, alimentato con il versamento da parte delle Aziende sanitarie del Veneto di una quota pari a 0,35 euro/donazione, abbia la seguente nuova distribuzione:

a) il 70% dell’ammontare del Fondo sarà erogato alle Associazioni e Federazioni territoriali firmatarie ed aventi diritto per attività specifiche, compresa la promozione del dono; la quantificazione della quota parte del fondo avverrà sulla base del numero di donazioni effettuate dagli iscritti di ciascuna associazione.

Le attività specifiche dovranno corrispondere a quanto previsto dal Disciplinare C della convenzione vigente, così come indicato dall’Accordo sancito nella Conferenza Stato-Regioni dell’8 luglio 2021 n. 100/CSR, recepito con Deliberazione della Giunta regionale 29 dicembre 2021 n. 1865 della convenzione, che prevede i seguenti ambiti di applicazione:

  • aggregazione dei punti di raccolta delle Unità di raccolta associative;
  • miglioramento dell’efficienza sia della gestione del donatore sia dell’attività di raccolta;
  • attività associativa volta a favorire la fidelizzazione e il ricambio generazionale dei donatori;
  • programmi di prevenzione e promozione della salute dei donatori, quale popolazione epidemiologica privilegiata;

b) il 30% dell’ammontare del Fondo sarà destinato a progetti inter associativi gestiti dal Comitato di gestione del Fondo e dedicati esclusivamente ad iniziative di promozione della donazione e fidelizzazione dei donatori, condivise a livello regionale;

4. di prevedere che tutte le progettualità di cui alle lettere a) e b) del punto 3., siano proposte al Comitato di Gestione del Fondo, da questo approvate e successivamente inviate al Coordinamento Regionale Attività Trasfusionali CRAT di Azienda Zero per la relativa approvazione, come previsto dalla Legge regionale 15 novembre 1994 n. 65 e dalla Convenzione vigente tra le Associazioni e le Federazioni di donatori del sangue del Veneto;

5. di prevedere che la rendicontazione dei progetti supportati dal Fondo sia inviata dalle Associazioni e Federazioni coinvolte al Comitato di Gestione del Fondo, che dovrà rendicontare al Coordinamento Regionale Attività Trasfusionali CRAT di Azienda Zero le iniziative svolte con relativa documentazione a supporto;

6. di incaricare la Direzione Programmazione Sanitaria dell’esecuzione del presente atto;

7. di dare atto che la presente deliberazione non comporta spese a carico del bilancio regionale;

8. di pubblicare il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione.

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