Menu veloce: Pagina iniziale | Consultazione | Filtri di selezione | Contenuto
Scarica versione stampabile Deliberazione della Giunta Regionale

Bur n. 68 del 24 maggio 2024


Materia: Servizi sociali

Deliberazione della Giunta Regionale n. 525 del 14 maggio 2024

Rinnovo dell'Accordo di collaborazione ai sensi dell'art. 15 della Legge 7 agosto 1990 n. 241, tra la Regione del Veneto e il Provveditorato Regionale dell'Amministrazione Penitenziaria finalizzato alla prosecuzione delle attività tese a rafforzare le capacità gestionali, tecniche e specialistiche necessarie per promuovere proattivamente percorsi di inclusione socio-lavorativa a favore dei detenuti.

Note per la trasparenza

Con il presente provvedimento, in continuità con quanto avviato con la DGR n. 855 del 19 luglio 2022, si dispone il rinnovo dell’Accordo di collaborazione ai sensi dell’art. 15 della L. n. 241/1990 tra la Regione del Veneto e il Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria al fine di dare prosecuzione alle attività tese a rafforzare le capacità gestionali, tecniche e specialistiche necessarie per promuovere proattivamente percorsi di inclusione socio-lavorativa a favore dei detenuti.

L'Assessore Manuela Lanzarin riferisce quanto segue.

Le politiche sociali della Regione del Veneto da tempo pongono grande attenzione alla tutela dei diritti delle persone sottoposte a provvedimenti dell'Autorità Giudiziaria limitativi o privativi della libertà personale attraverso la previsione, il finanziamento e l’avvio di attività e interventi volti al recupero e reinserimento nella società delle persone in esecuzione penale.

Tutte le attività progettuali sostenute dalla Regione del Veneto sono realizzate in partenariato con le articolazioni regionali della Giustizia, valorizzando la collaborazione tra le Direzioni regionali, con la Magistratura, con le Aziende Sanitarie, con il Garante regionale dei diritti della persona e con l’ANCI Veneto. 

Nell’anno 2022 il Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria (P.R.A.P.), ha evidenziato la necessità di procedere ad un rafforzamento delle capacità gestionali, tecniche e specialistiche per promuovere proattivamente percorsi di inclusione socio-lavorativa a favore dei detenuti, in una logica sempre più integrata ed orientata ai paradigmi della giustizia di comunità e del welfare generativo ed utile per accompagnare il processo di attuazione delle “Linee di indirizzo per la realizzazione di un sistema integrato di interventi e servizi per il reinserimento socio-lavorativo delle persone sottoposte a provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria limitativi o privativi della libertà personale” approvate il 28 aprile 2022 dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano.

La Regione del Veneto con la DGR n. 855 del 19 luglio 2022 ha accolto la proposta dell’Amministrazione penitenziaria approvando un Accordo di collaborazione biennale, ai sensi dell’art. 15 della L. n. 241/1990 tra la Regione del Veneto e il P.R.A.P., finalizzato a formare le competenze professionali funzionali a favorire l’inclusione sociale delle persone in esecuzione penale, con particolare riferimento a programmi di riattivazione lavorativa, di istruzione e di formazione-lavoro, di assistenza sociale a favore delle famiglie nonché dei detenuti in condizione di grave vulnerabilità.

Gli interventi attivati sulla base dell’Accordo di collaborazione de quo, di cui alla DGR n. 855/2022, si sono contraddistinti per la loro particolare efficacia.

Dagli esiti dei monitoraggi delle attività progettuali ancora in essere, che si avvalgono del supporto tecnico di Veneto Lavoro e da realizzarsi entro il 31 luglio 2024, si evince l'attuazione di dettagliate azioni di sistema a partire dall’avvio strutturale di un servizio di Centro per l’Impiego (CPI), all’interno dei nove istituti penitenziari regionali, che ha permesso a n. 580 detenuti di partecipare alle politiche attive del lavoro, anche con i percorsi GOL, a seguito della valutazione delle loro competenze residue (dati in crescita in quanto relativi al periodo da luglio 2023 a febbraio 2024) e della promozione di attività utili all’incrocio tra "domanda ed offerta" di inclusione socio-lavorativa che è stata sostenuta con la stesura di curriculum vitae e la presentazione dei candidati alle aziende del territorio. Resta in conclusione la realizzazione di un’attività di accompagnamento al lavoro presso le aziende venete di persone detenute. Quest’ultima azione progettuale, con l’affiancamento e l’accompagnamento del personale dell’area giuridico pedagogica del P.R.A.P., che collabora nel progetto de quo, potrebbe essere potenzialmente implementata con un eventuale rinnovo dell’Accordo di collaborazione tra il P.R.A.P. e la Regione del Veneto.

A rinforzo delle evidenze fino a qui raccolte si rileva la richiesta pervenuta dal Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria, con proprio protocollo del 12 marzo 2024 n.13825.U., dove si “auspica che la disponibilità alla collaborazione da parte di codesta Amministrazione possa essere rinnovata quanto prima al fine di dare continuità e stabilità al sistema virtuoso che è stato creato”. Con successiva nota il P.R.A.P., con proprio protocollo del 29 aprile 2024 n. 22212.U., ha proposto alla Regione del Veneto il rinnovo dell’Accordo de quo stante “l’importante numero degli interventi realizzati e le significative ricadute dal punto di vista trattamentale delle azioni poste in essere, considerato che risultano in imminente scadenza.

Al fine di tutelare la continuità delle azioni in essere unitamente alle professionalità acquisite dal personale impiegato nelle attività finalizzate allo sviluppo degli aspetti psico-comportamentali funzionali alle dimensioni dell'occupabilità e a quella socio-relazionale, la Direzione Servizi Sociali attesta l’opportunità di procedere con il rinnovo dell’Accordo di collaborazione tra la Regione del Veneto e il Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria, dal 1 agosto 2024 e per dodici mesi, ai sensi dell’art. 15 della L. n. 241/1990, al fine di dare prosecuzione alle attività già previste con DGR n. 855/2022 e tese a rafforzare le capacità gestionali, tecniche e specialistiche necessarie per promuovere proattivamente percorsi di inclusione socio-lavorativa a favore dei detenuti.

Tutto ciò premesso, con il presente provvedimento si propone di approvare, in prosecuzione di quanto avviato con la DGR n. 855/2022 ed in scadenza il 31 luglio 2024, il rinnovo dell’Accordo di collaborazione per ulteriori dodici mesi, ai sensi dell’art. 15 della L. n. 241/1990, secondo lo schema riportato nell’Allegato A, che costituisce parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, fra la Regione del Veneto e il Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria. La collaborazione, di durata annuale e con decorrenza dal 1 agosto 2024, è finalizzata alla prosecuzione delle attività tese a rafforzare le capacità gestionali, tecniche e specialistiche necessarie per promuovere proattivamente percorsi di inclusione socio-lavorativa a favore dei detenuti.

Per la realizzazione delle azioni in argomento, la Regione del Veneto potrà anche avvalersi del supporto tecnico di Veneto Lavoro.

In ordine all’aspetto finanziario, si determina in euro 100.000,00 l’importo massimo delle obbligazioni di spesa, alla cui assunzione provvederà con propri atti ed entro il corrente esercizio il Direttore U.O. Dipendenze, Terzo Settore, Nuove marginalità e Inclusione sociale, disponendo la copertura finanziaria a carico dei fondi stanziati sul capitolo 100016 del bilancio di previsione 2024-2026 “Fondo  regionale  per le  politiche  sociali  -  trasferimenti  per  attività  progettuali  e  di informazione ed altre iniziative di interesse regionale nelle aree dei servizi sociali (art.133, c. 3, lett. a, L.R. 13/04/2001, n.11 - art. 18, L.R. 29/12/2020, n.39)”.

Si propone, infine, di incaricare il Direttore U.O. Dipendenze, Terzo Settore, Nuove marginalità e Inclusione sociale, della gestione tecnica, finanziaria ed amministrativa dei procedimenti derivanti dall’adozione del presente provvedimento, ivi compresa la sottoscrizione dell’Accordo di collaborazione.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

VISTI gli artt. 2, 3, 27, c. 3 e 118 della Costituzione;

VISTA la L. 7 agosto 1990, n. 241;

VISTA la L. 26 luglio 1975, n. 354;

VISTA la L. 8 novembre 2000, n. 328;

VISTO l’art. 2 della L.R. 31 dicembre 2012, n. 54;

VISTO l’Accordo, ai sensi dell'articolo 9 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, tra il Governo, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano e gli Enti locali sul documento recante “Linee di indirizzo per la realizzazione di un sistema integrato di interventi e servizi per il reinserimento socio-lavorativo delle persone sottoposte a provvedimenti dell'Autorità Giudiziaria limitativi o privativi della libertà personale” del 28 aprile 2022 e vista l'Intesa del 28 giugno 2022;

VISTA la DGR n. 855 del 19 luglio 2022; 

delibera

  1. di approvare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
  2. di disporre il rinnovo dell’Accordo di collaborazione, tra la Regione del Veneto e il Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria, finalizzato alla prosecuzione delle attività tese a rafforzare le capacità gestionali, tecniche e specialistiche necessarie per promuovere proattivamente percorsi di inclusione socio-lavorativa a favore dei detenuti, di durata annuale e con decorrenza dal 1 agosto 2024;
  3. di approvare lo schema di Accordo di collaborazione citato al punto 2, ai sensi dell’art. 15 della L. n. 241/1990, di cui all’Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
  4. di dare atto che la Regione del Veneto, per la realizzazione delle azioni di cui al punto 2, potrà anche avvalersi del supporto tecnico di Veneto Lavoro;
  5. di determinare in euro 100.000,00 l’importo massimo delle obbligazioni di spesa, alla cui assunzione provvederà con propri atti ed entro il corrente esercizio il Direttore U.O. Dipendenze, Terzo Settore, Nuove marginalità e Inclusione sociale, disponendo la copertura finanziaria a carico dei fondi stanziati sul capitolo 100016 del bilancio di previsione 2024-2026 “Fondo  regionale  per le  politiche  sociali  -  trasferimenti  per  attività  progettuali  e  di informazione ed altre iniziative di interesse regionale nelle aree dei servizi sociali (art.133, c. 3, lett. a, L.R. 13/04/2001, n.11 - art. 18, L.R. 29/12/2020, n.39)”;
  6. di dare atto che la Direzione Servizi Sociali, a cui è stato assegnato il capitolo di cui al punto precedente, ha attestato che il medesimo presenta sufficiente disponibilità;
  7. di incaricare il Direttore U.O. Dipendenze, Terzo Settore, Nuove marginalità e Inclusione sociale della gestione tecnica, finanziaria ed amministrativa dei procedimenti derivanti dall’adozione del presente provvedimento, ivi compresa la sottoscrizione dell’Accordo di collaborazione;
  8. di dare atto che il presente provvedimento è soggetto a pubblicazione ai sensi dell’art. 23 del D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33;
  9. di pubblicare il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione.

(seguono allegati)

Dgr_525_24_AllegatoA_530478.pdf

Torna indietro