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Scarica versione stampabile Deliberazione della Giunta Regionale

Bur n. 53 del 19 aprile 2024


Materia: Agricoltura

Deliberazione della Giunta Regionale n. 392 del 09 aprile 2024

Approvazione delle disposizioni regionali relative alle riduzioni degli aiuti per lo Sviluppo rurale da applicare alle operazioni finanziate dal CSR 2023-2027 o dal PSR 2014-2022 per il Veneto in caso di ricorso a procedure di appalto pubblico avviate a partire dal 1 luglio 2023. D.Lgs. n. 36/2023.

Note per la trasparenza

Il provvedimento approva  il quadro di riduzioni e sanzioni applicabili agli aiuti degli interventi del Complemento Regionale per lo Sviluppo Rurale del Piano Strategico Nazionale della PAC 2023-2027 o delle Misure del Programma di Sviluppo Rurale 2014-2022, dovute a inadempienze dei beneficiari rispetto alla normativa vigente in materia di appalti pubblici, in caso di ricorso a procedure di appalto pubblico avviate a partire dal 1 luglio 2023.

L'Assessore Federico Caner riferisce quanto segue.

Gli aiuti del Fondo Europeo Agricolo Sviluppo Rurale - FEASR sono oggetto di un sistema di controlli e sanzioni per inadempienze del beneficiario relative a condizioni di ammissibilità, impegni e altri obblighi previsti nell’ambito delle operazioni di Sviluppo rurale finanziate.

Per il periodo di programmazione 2014-2022, gli aiuti del FEASR sono erogati dal Programma di Sviluppo Rurale 2014-2022 del Veneto (PSR 2014-2022), e la base normativa per la determinazione delle riduzioni degli aiuti o della loro revoca è costituita dal Regolamento (UE) n. 1306/2013 e dal Regolamento (UE) n. 640/2014, attuati a livello nazionale con il Decreto del MIPAAF (ora MASAF) n. 2588/2020.

Per il periodo di programmazione 2023-2027, gli aiuti del FEASR sono erogati attraverso il Complemento Regionale per lo Sviluppo Rurale del Piano Strategico Nazionale della PAC 2023-2027 per il Veneto (CSR 2023-2027), e la base normativa per la determinazione delle riduzioni e revoche è di diretta competenza nazionale ai sensi dell’art. 59 del Regolamento (UE) n. 2021/2116. Pertanto il D.Lgs. n. 42 del 17 marzo 2023 e lo stesso Piano Strategico Nazionale della PAC 2023-2027 costituiscono base normativa per la determinazione di riduzioni e revoche degli aiuti.

All’interno di detto quadro normativo sono previsti controlli e sanzioni per inadempienze rispetto alle norme nazionali in materia di appalti pubblici dei beneficiari pubblici che eseguono appalti pubblici nell’ambito di operazioni cofinanziate dal FEASR.

I criteri generali per l’applicazione delle riduzioni ed esclusioni per mancato rispetto delle regole sugli appalti pubblici, sono individuati dal Decreto MIPAAFT (ora MASAF) n. 10255 del 22 ottobre 2018, al quale fanno riferimento sia il D.M. n. 2588/2020, relativamente al PSR 2014-2022, che il D.Lgs. n. 42/2023, relativamente al CSR 2023-2027.

In adempimento alle norme nazionali, la Deliberazione n. 1299/2018 ha definito le disposizioni regionali per il calcolo delle riduzioni per inadempienze del beneficiario rispetto al D.Lgs. n. 50/2016 – Codice dei contratti pubblici, successivamente aggiornata rispetto alle frequenti modifiche dello stesso Codice.

Il Decreto Legislativo 31 marzo 2023 n. 36 “Codice dei contratti pubblici in attuazione dell'articolo 1 della legge 21 giugno 2022, n. 78, recante delega al Governo in materia di contratti pubblici” acquisisce efficacia e abroga il precedente D.Lgs. n. 50/2016 dal 1 luglio 2023, prevedendo comunque all’art. 225 un periodo transitorio che si conclude il 31 dicembre 2023 nel quale si continuano ad applicare alcuni specifici articoli del D.Lgs. n. 50/2016.

L’entrata in vigore del nuovo Codice interessa sia operazioni, realizzate da beneficiari pubblici, finanziate nell’ambito del PSR 2014-2022, che possono ricadere anche nel regime transitorio, che le operazioni finanziate nell’ambito del CSR 2023-2027.

Pertanto, a seguito del rinnovato quadro normativo nazionale, si rende necessario aggiornare le disposizioni regionali per il calcolo delle riduzioni per inadempienze dei beneficiari degli aiuti del FEASR rispetto al nuovo Codice dei contratti pubblici e a partire dal 1 luglio 2023, considerando anche i casi ricadenti in periodo transitorio, al fine di garantire l’operatività dell’Agenzia Veneta per i Pagamenti - AVEPA relativamente all’esecuzione dei controlli e all’applicazione delle eventuali sanzioni e riduzioni per le operazioni finanziate attraverso bandi regionali o bandi dei Gruppi di Azione Locale, nell’ambito del PSR 2014-2022 o del CSR 2023-2027.

Sentita l’AVEPA relativamente alle modalità di controllo, si dispone l’adozione dell’Allegato A al presente provvedimento, che stabilisce le modalità di calcolo e applicazione di riduzioni degli aiuti del PSR 2014-2022 o del CSR 2023-2027 per inadempienza del beneficiario rispetto alle norme in materia di appalti pubblici vigenti dal 1 luglio 2023 ai sensi del D.Lgs. n. 36/2023, in conformità al citato D.M. MIPAAFT n. 10255/2018 e in coerenza con gli orientamenti di cui alla Decisione della Commissione Europea C(2019) 3452 del 14 maggio 2019, recante gli orientamenti per la determinazione delle rettifiche finanziarie da applicare alle spese finanziate dall'Unione in caso di mancato rispetto delle norme applicabili in materia di appalti pubblici.

Ai fini della gestione del quadro di sanzioni e riduzioni degli aiuti allo Sviluppo rurale, dovute a inadempienze dei beneficiari rispetto alle pertinenti norme in materia di appalti pubblici, è opportuno prevedere procedure amministrative che consentano tempestivi adeguamenti a seguito di mutamenti o innovazioni del quadro normativo di riferimento, o dell’andamento delle campagne di controllo. Pertanto si propone che eventuali modifiche e integrazioni alle disposizioni approvate con il presente provvedimento, conseguenti all’aggiornamento del quadro normativo vigente o a evidenze emerse dall’attuazione dei controlli, vengano effettuati con atto del Direttore della Direzione AdG FEASR Bonifica e Irrigazione (Autorità di Gestione del PSR 2014-2022 e del CSR 2023-2027 del Veneto).

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

VISTO l’art. 2 comma 2 della L.R. n. 54 del 31 dicembre 2012;

VISTO il Regolamento (UE) n. 1305/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 17 dicembre 2013, sul sostegno allo Sviluppo Rurale da parte del Fondo europeo agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR) e che abroga il Regolamento (CE) n. 1698/2005 del Consiglio;

VISTA la Decisione di Esecuzione della Commissione C(2015) 3482 del 26 maggio 2015 che approva il Programma di Sviluppo Rurale (PSR) della Regione del Veneto ai fini della concessione di aiuti da parte del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale per il periodo di programmazione 2014-2020;

VISTO il Regolamento (UE) n. 1306/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 17 dicembre 2013, sul finanziamento, sulla gestione e sul monitoraggio della politica agricola comune e che abroga i regolamenti del Consiglio (CEE) n. 352/78, (CE) n. 165/94, (CE) n. 2799/98, (CE) n. 814/2000, (CE) n. 1290/2005 e (CE) n. 485/2008;

VISTO il Regolamento Delegato (UE) n. 640/2014 della Commissione del 11 marzo 2014, che integra il Regolamento (UE) n. 1306/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda il sistema integrato di gestione e di controllo e le condizioni per il rifiuto o la revoca di pagamenti nonché le sanzioni amministrative applicabili ai pagamenti diretti, al sostegno allo Sviluppo Rurale e alla condizionalità;

VISTO il Decreto del MIPAAF (ora MASAF) n. 2588/2020, Disciplina del regime di condizionalità ai sensi

del Regolamento (UE) n. 1306/2013 e delle riduzioni ed esclusioni per inadempienze dei beneficiari dei pagamenti diretti e dei programmi di Sviluppo Rurale;

VISTO il Regolamento (UE) n. 2021/2115 del Parlamento europeo e del Consiglio del 2 dicembre 2021 recante norme sul sostegno ai piani strategici che gli Stati membri devono redigere nell’ambito della politica agricola comune (piani strategici della PAC) e finanziati dal Fondo europeo agricolo di garanzia (FEAGA) e dal Fondo europeo agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR) e che abroga i Regolamenti (UE) n. 1305/2013 e (UE) n. 1307/2013;

VISTO il Regolamento (UE) n. 2021/2116 del Parlamento europeo e del Consiglio del 2 dicembre 2021 sul finanziamento, sulla gestione e sul monitoraggio della politica agricola comune e che abroga il Regolamento (UE) n. 1306/2013;

VISTA la Decisione di esecuzione della Commissione Europea C(2022) 8645 del 2 dicembre 2022 che approva il piano strategico della PAC 2023-2027 dell'Italia ai fini del sostegno dell'Unione finanziato dal Fondo europeo agricolo di garanzia e dal Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale;

VISTA la Deliberazione della Giunta regionale n. 14 del 10 gennaio 2023 e s.m.i. “Approvazione del Complemento regionale per lo Sviluppo Rurale del Piano Strategico Nazionale della PAC 2023-2027”.

VISTA la Deliberazione della Giunta regionale n. 1299 del 10 settembre 2018 e s.m.i., riguardante le disposizioni regionali di applicazione in materia di sanzioni e riduzioni degli aiuti del PSR 2014-2022, dovute a inadempienze del beneficiario rispetto al D.Lgs. n. 50/2016.

VISTA la Direttiva 2014/24/UE sugli appalti pubblici e che abroga la direttiva 2004/18/CE;

VISTA la Decisione della Commissione Europea C(2019) 3452 del 14 maggio 2019 recante gli orientamenti per la determinazione delle rettifiche finanziarie da applicare alle spese finanziate dall'Unione in caso di mancato rispetto delle norme applicabili in materia di appalti pubblici;

VISTO il Decreto Legislativo n. 50 del 18 aprile 2016 “Codice dei contratti pubblici” e s.m.i.;

VISTO il Decreto Legislativo n. 36 del 31 marzo 2023 “Codice dei contratti pubblici in attuazione dell'articolo 1 della legge 21 giugno 2022, n. 78, recante delega al Governo in materia di contratti pubblici”;

VISTO il Decreto del MIPAAFT (ora MASAF), n. 10255 del 22 ottobre 2018, recante criteri generali per l’applicazione delle riduzioni ed esclusioni per mancato rispetto delle regole sugli appalti pubblici.

VISTO il Decreto Legislativo n. 42 del 17 marzo 2023 “Attuazione del regolamento (UE) 2021/2116 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 2 dicembre 2021, sul finanziamento, sulla gestione e sul monitoraggio della politica agricola comune e che abroga il regolamento (UE) n. 1306/2013, recante l'introduzione di un meccanismo sanzionatorio, sotto forma di riduzione dei pagamenti ai beneficiari degli aiuti della politica agricola comune”.

delibera

  1. di approvare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
  2. di approvare l’Allegato A al presente provvedimento recante le disposizioni regionali relative alle riduzioni degli aiuti per lo Sviluppo Rurale da applicare alle operazioni finanziate dal CSR 2023-2027 o dal PSR 2014-2022 per il Veneto in caso di ricorso a procedure di appalto pubblico avviate a partire dal 1 luglio 2023 ai sensi del D.Lgs. n. 36/2023;
  3. di incaricare dell’esecuzione del presente atto la Direzione AdG FEASR Bonifica e Irrigazione, Autorità di Gestione del PSR 2014-22 del Veneto e del CSR 2023-2027 del Veneto;
  4. di autorizzare il Direttore della Direzione AdG FEASR Bonifica e Irrigazione a effettuare, con proprio atto, eventuali adeguamenti e aggiornamenti delle presenti disposizioni, resi necessari da mutamenti o innovazioni del quadro normativo di riferimento, o dall’andamento delle campagne di controllo;
  5. di dare atto che la presente deliberazione non comporta spesa a carico del bilancio regionale;
  6. di dare atto che il presente provvedimento è soggetto a pubblicazione ai sensi dell'articolo 26, comma 1 del D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33;
  7. di pubblicare il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione.

(seguono allegati)

Dgr_392_24_AllegatoA_528161.pdf

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