Individuazione del Consiglio di Bacino Brenta quale Soggetto Gestore del sito Rete Natura 2000 IT3260018 "Grave e zone umide della Brenta". Direttive 92/43/CEE "Habitat" e 2009/147/CE "Uccelli".
| Note per la trasparenza |
Con il presente provvedimento, in ottemperanza agli obblighi derivanti dall’applicazione delle Direttive 92/43/CEE e 2009/147/CE, la Regione del Veneto provvede a garantire il mantenimento della coerenza della rete ecologica europea Natura 2000 nel territorio veneto mediante l’individuazione del Consiglio di Bacino Brenta quale Soggetto Gestore del sito di Rete Natura 2000 IT3260018 “Grave e zone umide della Brenta”.
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L'Assessore Cristiano Corazzari riferisce quanto segue.
La Direttiva 92/43/CEE “Habitat”, relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche e la Direttiva 2009/147/CE “Uccelli”, concernente la conservazione degli uccelli selvatici, costituiscono una rete ecologica europea coerente di Zone Speciali di Conservazione (di seguito ZSC) e di Zone di Protezione Speciale (di seguito ZPS), denominata Rete Natura 2000. Il D.P.R. 8 settembre 1997 n. 357 individua le Regioni quali soggetti responsabili del monitoraggio dello stato di conservazione delle specie e degli habitat di interesse comunitario tutelati e dell’attuazione delle due Direttive citate.
In particolare l’art. 4, comma 4, della Direttiva 92/43/CEE “Habitat” prevede espressamente che ciascun Stato provveda a designare come ZSC i siti individuati quali Siti di Importanza Comunitaria (SIC) entro un termine massimo di sei anni.
A seguito dell’apertura del caso EU-PILOT 4999/13/ENVI da parte della Commissione Europea, concernente la mancata designazione delle ZSC e la mancata adozione delle Misure di Conservazione, con D.G.R. n. 1761 in data 1 dicembre 2015 la Regione del Veneto ha provveduto a disciplinare il procedimento per l’adozione e l’approvazione delle Misure di Conservazione come previsto dal citato art. 4, comma 4 della Direttiva 92/43/CEE “Habitat”.
Con D.G.R. n. 786 del 27 maggio 2016 sono state quindi approvate le predette Misure di Conservazione per l’ambito Biogeografico Alpino e per l’ambito Biogeografico Continentale. La Sezione Parchi Biodiversità Programmazione Silvopastorale e Tutela dei Consumatori (ora U.O. Strategia Regionale della Biodiversità e dei Parchi) ha dunque provveduto in data 9 giugno 2016 all’invio delle Misure di Conservazione approvate al Ministero competente.
A seguito dell’approvazione delle DD.G.R. n. 1331 del 16 agosto 2017 e n. 1709 del 24 ottobre 2017, con le quali sono state approvate ulteriori modifiche ed integrazioni alle Misure di Conservazione di cui alla D.G.R. n. 786/2016, il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare-MATTM (ora Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, MASE), con nota n. 39757 in data 1 febbraio 2018, ha trasmesso al Presidente della Regione del Veneto lo schema di decreto ministeriale di designazione delle 98 ZSC della Regione Biogeografica Alpina e della Regione Biogeografica Continentale insistenti nel territorio regionale.
A seguito della D.G.R. n. 667 del 15 maggio 2018 con la quale la Regione del Veneto ha dato l'intesa sullo schema di Decreto Ministeriale, il MATTM ha emanato il decreto 27 luglio 2018 ad oggetto “Designazione di 35 zone speciali di conservazione (ZSC) della regione biogeografica alpina e di 61 ZSC della regione biogeografica continentale insistenti nel territorio della Regione Veneto”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 190 del 17 agosto 2018. Le designazioni sono state completate con i decreti del MATTM del 10 maggio 2019, ad oggetto “Designazione di sei zone speciali di conservazione (ZSC) della regione biogeografica alpina insistenti nel territorio della Regione Veneto” e del 20 giugno 2019 ad oggetto “Designazione di due zone speciali di conservazione (ZSC) insistenti nel territorio della regione biogeografica alpina delle Regioni Veneto e Friuli Venezia Giulia”. Tali Decreti dispongono che la Regione del Veneto debba comunicare al Ministero competente il soggetto affidatario della gestione di ciascuna delle ZSC designate.
La Legge Regionale n. 27 del 21 settembre 2021, all’articolo 4, comma 1 ha riformulato e sostituito l’art. 2, comma 3 della Legge Regionale n. 24 del 6 luglio 2012, disponendo che “La Giunta Regionale individua i soggetti affidatari della gestione dei siti di rete Natura 2000 prioritariamente tra gli enti indicati al comma 1 (ovvero gli Enti gestori delle aree naturali protette e dei parchi di interesse locale di cui all’articolo 27 della Legge regionale n. 40/1984), specificandone le relative funzioni. Nel caso siano individuati soggetti diversi da quelli indicati al comma 1, la Giunta Regionale nel relativo provvedimento dà conto delle competenze, della professionalità e dell’adeguatezza degli affidatari, in rapporto alle funzioni che devono svolgere.”
Al fine di ottemperare a quanto previsto dal sopra citato Decreto Ministeriale del 27 luglio 2018 e coerentemente con l’art. 4, comma 1, della Legge Regionale n. 27 del 21 settembre 2021, a seguito di confronto tra il Consiglio di Bacino Brenta e la struttura regionale competente in materia di aree protette e biodiversità, è emersa l’opportunità di individuare lo stesso Consiglio di Bacino Brenta quale soggetto gestore del sito Rete Natura 2000 IT3260018 “Grave e zone umide della Brenta”. La gestione potrà garantire l’applicazione efficace delle Misure di Conservazione, necessarie a mantenere in uno stato di conservazione soddisfacente gli habitat, gli habitat di specie e le specie per le quali il sito è stato individuato.
Con nota acquisita al protocollo regionale n. 101331 del 22 febbraio 2023, il Consiglio di Bacino Brenta si è proposto, con Deliberazione di Assemblea n. 10 del 17/11/2022 approvata all’unanimità, quale soggetto gestore della ZSC/ZPS IT3260018 “Grave e zone umide della Brenta”.
Inoltre, con nota acquisita al protocollo regionale n. 352764 del 30/06/2023, il Comune di Padova, nel cui territorio ricade una superficie molto limitata della suddetta ZSC, ha espresso il proprio nulla osta all’individuazione del Consiglio di Bacino Brenta quale soggetto gestore del sito medesimo.
Il Consiglio di Bacino Brenta è partner beneficiario del progetto “LIFE Brenta 2030”, insieme a Etra - Energia Territorio Risorse Ambientali, Etifor – spin off dell’Università degli Studi di Padova, Veneto Acque, Veneto Agricoltura e il Comune di Carmignano di Brenta. Il principale obiettivo di “Life Brenta 2030” è il miglioramento dello stato di conservazione dell’ecosistema fluviale, in particolare si propone il rafforzamento del sistema di governance locale (Contratto di Fiume, Gruppo Operativo, Gestione Natura 2000, ecc.), la sperimentazione di meccanismi innovativi per il finanziamento delle azioni di conservazione della risorsa idrica e della biodiversità, la realizzazione di interventi per il ripristino ambientale e per la connessione ecologica multifunzionale (biodiversità e acqua, salvaguardia aree di captazione, cave, ecc.), l’educazione e la promozione della partecipazione attiva del settore privato (agricoltura e aziende) e della cittadinanza (raccolta rifiuti, informazione, ecc.). Il progetto fin qui svolto ha consentito di implementare interventi ecosistemici e di attivare un sistema di governance condiviso che, in considerazione anche dei partner coinvolti e interessati, ha un orizzonte temporale oltre il Progetto “LIFE Brenta 2030”.
In virtù del percorso di governance già attivato nell'ambito del progetto “LIFE Brenta 2030”, il Consiglio di Bacino Brenta aderisce, inoltre, in qualità di ente affiliato di Regione del Veneto al progetto Life “NatConnect2030 - Natural connections for Natura2000 in Northern Italy to 2030”, che si svilupperà nell’arco di 9 anni con il coinvolgimento delle Regioni del nord Italia e di diversi affiliati. L’obiettivo generale di “NatConnect2030" è di rafforzare il sistema di gestione integrato della Rete Natura 2000 per garantire il raggiungimento degli obiettivi di conservazione delle Direttive Habitat e Uccelli, migliorando la coerenza della Rete Natura 2000 in un contesto transregionale e perseguendo la realizzazione di un insieme di azioni ritenute strategiche tra quelle individuate nei Prioritised Action Frameworks - Quadri di azioni prioritaria di intervento (PAF). In tale ambito il Consiglio di Bacino Brenta ospiterà concreti interventi di riqualificazione ecologica e di ripristino della connettività ecologica, operando in habitat definiti.
Per quanto fin qui esposto, in ragione delle competenze scientifiche e gestionali acquisite dal Consiglio Bacino Brenta nell’ambito del Progetto “LIFE Brenta 2030” perseguite con l’adesione a Life “NatConnect2030” che di fatto garantisce una continuità gestionale qualificata, con il presente provvedimento si propone di affidare al Consiglio di Bacino Brenta, la gestione della ZSC/ZPS IT3260018 “Grave e zone umide della Brenta”, secondo quanto previsto dalle Misure di Conservazione e dagli obiettivi sito specifici.
La definizione di eventuali ulteriori attività o progettualità in collaborazione tra il Consiglio di Bacino Brenta e Regione del Veneto relative alla gestione del sito potrà essere disciplinata con specifico Protocollo d’Intesa da approvarsi con successivo provvedimento.
Si propone infine di incaricare il Direttore della Direzione Turismo della gestione tecnica e amministrativa dei procedimenti derivanti dall'adozione del presente atto.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTE le Direttive 92/43/CEE e 2009/147/CE;
VISTO il D.P.R. n. 357 in data 8 settembre 1997;
VISTO il Decreto del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare del 27 luglio 2018;
VISTA la Legge Regionale n. 24 del 6 luglio 2012;
VISTA la Legge Regionale n. 27 del 21 settembre 2021;
VISTA la D.G.R. n. 1761 in data 1 dicembre 2015;
VISTA la D.G.R. n. 786 del 27 maggio 2016;
VISTA la D.G.R. n. 1331 16 agosto 2017;
VISTA la D.G.R. n. 1709 del 24 ottobre 2017;
VISTA la D.G.R. n. 667 del 15 maggio 2018;
VISTO l’articolo 2, comma 2, della Legge Regionale n. 54 del 31 dicembre 2012;
delibera
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di approvare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
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di individuare il Consiglio di Bacino Brenta quale Soggetto Gestore del sito IT3260018 “Grave e zone umide della Brenta”;
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di demandare a successivo provvedimento l’approvazione di un Protocollo d’Intesa tra la Regione del Veneto e il Consiglio di Bacino Brenta per la definizione di eventuali ulteriori attività o progettualità relative alla gestione del sito di cui al precedente punto 2;
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di incaricare il Direttore della Direzione Turismo della gestione tecnica e amministrativa dei procedimenti derivanti dall’adozione del presente provvedimento;
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di incaricare la Direzione Turismo dell’esecuzione del presente atto;
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di demandare al Direttore della Direzione Turismo la comunicazione al Ministero della Transizione Ecologica (MITE) dell’individuazione del Consiglio di Bacino Brenta quale soggetto gestore del sito IT3260018 “Grave e zone umide della Brenta”;
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di prendere atto che il presente provvedimento costituisce adempimento degli obblighi derivanti dall’appartenenza all’Unione Europea;
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di dare atto che la presente deliberazione non comporta spesa a carico del bilancio regionale;
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di pubblicare il presente atto nel Bollettino Ufficiale della Regione.