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Scarica versione stampabile Deliberazione della Giunta Regionale

Bur n. 95 del 09 agosto 2022


Materia: Servizi sociali

Deliberazione della Giunta Regionale n. 855 del 19 luglio 2022

Approvazione di un Accordo di collaborazione ai sensi dell'art. 15 della Legge n. 241 del 7 agosto 1990 tra la Regione del Veneto e il Provveditorato Regionale dell'Amministrazione Penitenziaria per la realizzazione di attività di assistenza tecnica e di rafforzamento delle capacità gestionali, tecniche e specialistiche finalizzate alla promozione di percorsi di inclusione socio-lavorativa a favore dei detenuti.

Note per la trasparenza

Con il presente provvedimento si approva un Accordo di collaborazione ai sensi dell’art. 15 L. n. 241/1990 tra la Regione del Veneto e il Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria per il rafforzamento delle capacità gestionali, tecniche e specialistiche necessarie per promuovere proattivamente percorsi di inclusione socio-lavorativa a favore dei detenuti e per accompagnare il processo di attuazione delle “Linee di indirizzo per la realizzazione di un sistema integrato di interventi e servizi per il reinserimento socio-lavorativo delle persone sottoposte a provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria limitativi o privativi della libertà personale” approvate il 28 aprile 2022 dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano.

Il Presidente Luca Zaia riferisce quanto segue.

La Regione del Veneto, nelle proprie politiche sociali, pone grande attenzione alla tutela dei diritti delle persone sottoposte a provvedimenti dell'Autorità giudiziaria, promuovendo azioni volte al loro recupero e reinserimento nella società in sinergia con tutti gli stakeholders interessati. In particolare, nel corso degli ultimi anni la Regione del Veneto, grazie al sostegno della Cassa delle Ammende, ha realizzato importanti interventi quali il progetto “Re-Start”, il Programma per fronteggiare l'emergenza epidemiologica Covid-19 in ambito penitenziario ed il progetto “Re-Agire”, finalizzato al sostegno alle vittime di reato, allo sviluppo della giustizia riparativa e della mediazione penale.

Questi progetti, in complementarietà con ulteriori iniziative regionali già in essere finalizzate all’inclusione sociale e lavorativa delle persone in esecuzione penale interna ed esterna, hanno consentito di rafforzare competenze e saperi, sviluppando un importante partenariato con i soggetti istituzionali della Giustizia e contribuendo a strutturare un modello di governance efficace e capace di intercettare i bisogni emergenti e di dare risposte attuali ad essi.

Questo modello organizzativo rappresenta un valore aggiunto in termini di impatto sociale e racchiude in sé un grande potenziale di replicabilità per il futuro, anche in considerazione di quanto previsto dalle “Linee di indirizzo per la realizzazione di un sistema integrato di interventi e servizi per il reinserimento socio-lavorativo delle persone sottoposte a provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria limitativi o privativi della libertà personale” approvate il 28 aprile 2022 dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano.

Tali Linee rappresentano infatti un importante cambio di paradigma per la realizzazione concreta di un modello di Giustizia di Comunità, in cui l’esecuzione penale si pone come ambito di destinazione di interventi dedicati e rappresenta una risorsa significativa al servizio del benessere e della sicurezza delle comunità e dei territori, promuovendo un modello innovativo di welfare generativo. Per dare attuazione alle Linee di indirizzo, in data 28 giugno 2022 è stato siglato un Protocollo di Intesa tra il Ministero della Giustizia, la Conferenza delle Regioni e Province autonome e la Cassa delle Ammende.

Il Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria, in vista delle importanti sfide future sopra esposte, ha espresso la necessità di rafforzare le proprie capacità gestionali, tecniche e specialistiche per promuovere proattivamente percorsi di inclusione socio-lavorativa a favore dei detenuti, in una logica sempre più integrata ed orientata ai paradigmi della giustizia di comunità e del welfare generativo, approcci che chiedono specifici skills e know how qualificato.

Considerato, alla luce delle Linee di indirizzo, il suo ruolo sempre più pregnante nella programmazione a livello locale, anche in raccordo con gli enti territoriali, degli interventi di reinserimento sociale e lavorativo delle persone in esecuzione penale, un suo rafforzamento tecnico rappresenta un’opportunità per poter facilitare questo cambio di paradigma, generando valore nei territori, nelle infrastrutture sociali e della Giustizia.

Nondimeno, la realizzazione di una programmazione integrata finalizzata a favorire l’inclusione sociale delle persone sottoposte a provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria limitativi o privativi della libertà personale, con particolare riferimento a programmi di riattivazione lavorativa, di istruzione e di formazione-lavoro, di assistenza sociale a favore delle famiglie nonché dei detenuti in condizione di grave vulnerabilità rappresenta una priorità comune per la Regione del Veneto e per il Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria.

Tutto ciò premesso, con il presente provvedimento si propone l’approvazione di un Accordo di collaborazione ai sensi dell’art. 15 della Legge n. 241 del 7 agosto 1990, di cui allo schema riportato nell’Allegato A, che costituisce parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, fra la Regione del Veneto e il Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria, dando atto che lo stesso sarà sottoscritto dal Presidente o suo delegato. La collaborazione, di durata biennale, è finalizzata a rafforzare le capacità gestionali, tecniche e specialistiche necessarie per promuovere proattivamente percorsi di inclusione socio-lavorativa a favore dei detenuti e per accompagnare il processo di attuazione delle Linee di indirizzo del 28 aprile 2022 summenzionate.

Per la realizzazione delle azioni in argomento, la Regione del Veneto potrà anche avvalersi del supporto tecnico di Veneto Lavoro.

In ordine all’aspetto finanziario, si determina in euro 200.000,00 l’importo massimo delle obbligazioni di spesa, aventi natura non commerciale, alla cui assunzione provvederà con propri atti ed entro il corrente esercizio il Direttore U.O. Dipendenze, Terzo settore, Nuove marginalità e Inclusione sociale, disponendo la copertura finanziaria a carico dei fondi stanziati sul capitolo 100016 del bilancio di previsione 2022-2024 “Fondo  regionale  per le  politiche  sociali  -  trasferimenti  per  attività  progettuali  e  di informazione ed altre iniziative di interesse regionale nelle aree dei servizi sociali (art.133, c. 3, lett. a, L.R. 13/04/2001, n.11 - art. 18, L.R. 29/12/2020, n.39)”

Si propone, infine, di incaricare il Direttore U.O. Dipendenze, Terzo settore, Nuove marginalità e Inclusione sociale, della gestione tecnica, finanziaria ed amministrativa dei procedimenti derivanti dall’adozione del presente provvedimento.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

VISTA la Legge n. 241 del 7 agosto 1990;

VISTA la Legge n. 134 del 23 settembre 2021;

VISTO l’Accordo tra il Governo, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano e gli Enti locali sul documento recante "Linee di indirizzo per la realizzazione di un sistema integrato di interventi e servizi per il reinserimento socio-lavorativo delle persone sottoposte a provvedimenti dell'Autorità Giudiziaria limitativi o privativi della libertà personale (Rep. Atti n. 62/CU del 28 aprile 2022);

VISTO il Protocollo di Intesa tra il Ministero della Giustizia, la Conferenza delle Regioni e Province autonome e la Cassa delle Ammende siglato in data 28 giugno 2022;

VISTO l’art. 2 comma 2 della legge regionale n. 54 del 31 dicembre 2012;

delibera

  1. di considerare le premesse quali parti integranti e sostanziali del presente provvedimento;
  2. di approvare, per le motivazioni illustrate in premessa, un Accordo di collaborazione di durata biennale ai sensi dell’art. 15 della Legge n. 241 del 7 agosto 1990, di cui allo schema riportato nell’Allegato A, che costituisce parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, fra la Regione del Veneto e il Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria, per la realizzazione di attività di assistenza tecnica e di rafforzamento delle capacità gestionali, tecniche e specialistiche finalizzate alla promozione di percorsi di inclusione socio-lavorativa a favore dei detenuti e ad accompagnare il processo di attuazione delle Linee di indirizzo del 28 aprile 2022, dando atto che lo stesso sarà sottoscritto dal Presidente o da un suo delegato;
  3. che la Regione del Veneto, per la realizzazione delle azioni di cui al punto precedente, potrà anche avvalersi del supporto tecnico di Veneto Lavoro;
  4. di determinare in euro 200.000,00 l’importo massimo delle obbligazioni di spesa, aventi natura non commerciale, alla cui assunzione provvederà con propri atti ed entro il corrente esercizio il Direttore U.O. Dipendenze, Terzo settore, Nuove marginalità e Inclusione sociale, disponendo la copertura finanziaria a carico dei fondi stanziati sul capitolo 100016 del bilancio di previsione 2022-2024 “Fondo  regionale  per le  politiche  sociali  -  trasferimenti  per  attività  progettuali  e  di informazione ed altre iniziative di interesse regionale nelle aree dei servizi sociali (art.133, c. 3, lett. a, L.R. 13/04/2001, n.11 - art. 18, L.R. 29/12/2020, n.39)”;
  5. di dare atto che la Direzione Servizi Sociali, a cui è stato assegnato il capitolo di cui al punto precedente, ha attestato che il medesimo presenta sufficiente disponibilità;
  6. di incaricare il Direttore U.O. Dipendenze, Terzo settore, Nuove marginalità e Inclusione sociale della gestione tecnica, finanziaria ed amministrativa dei procedimenti derivanti dall’adozione del presente provvedimento;
  7. di dare atto che il presente provvedimento è soggetto a pubblicazione ai sensi dell’articolo n. 23 del D.Lgs. n. 33 del 14 marzo 2013;
  8. di pubblicare la presente deliberazione nel Bollettino ufficiale della Regione.

(seguono allegati)

Dgr_855_22_AllegatoA_481672.pdf

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