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Materia: Sanità e igiene pubblica
Deliberazione della Giunta Regionale n. 136 del 15 febbraio 2022
Piano regionale di individuazione delle Case di Comunità e aggiornamento delle schede di dotazione degli Ospedali di Comunità in attuazione del PNRR - Missione 6 Componente 1 Investimento 1.1 e Investimento 1.3. Deliberazione n. 4/CR del 1 febbraio 2022.
Con il presente provvedimento si approva il Piano regionale di individuazione delle Case di Comunità e si aggiornano le schede di dotazione degli Ospedali di Comunità, nel rispetto di quanto previsto dal Piano Socio Sanitario Regionale ed alle indicazioni del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
L'Assessore Manuela Lanzarin riferisce quanto segue.
Nell’anno 2021, l’Unione Europea ha risposto alla crisi pandemica da SARS-CoV-2 adottando il Next Generation EU (NGEU) ovvero un programma di investimenti e riforme per accelerare la transizione ecologica e digitale, migliorare la formazione delle lavoratrici e dei lavoratori, e conseguire una maggiore
equità di genere, territoriale e generazionale.
Per l’Italia il NGEU rappresenta un’opportunità imperdibile di sviluppo, investimenti e riforme, grazie alla quale sarà possibile modernizzare la sua pubblica amministrazione, rafforzare il sistema produttivo e intensificare gli sforzi nel contrasto alla povertà, all’esclusione sociale e alle disuguaglianze.
Per partecipare al NGEU e per accedere alle quote di finanziamento, l’Europa ha chiesto agli Stati membri di elaborare un Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) costituito da riforme ed investimenti finalizzati a raggiungere obiettivi strategici che l’Italia ha presentato in data 30 aprile 2021 e che è stato approvato dal Consiglio ECOFIN il 13 luglio 2021, articolato in sei Missioni, tra le quali vi è inclusa la salute.
Considerato che il PNRR costituisce un'opportunità imperdibile per il rilancio dell'Italia e dei territori regionali, la Regione del Veneto si è prontamente attivata con Delibera della Giunta 13 luglio 2021, n. 950 per organizzare il coordinamento tecnico e il monitoraggio dei progetti regionali.
Tra le varie proposte formulate per l’ambito sanitario e rientranti nel finanziamento europeo assume particolare importanza, anche in considerazione dell’attuale contesto sanitario, la riorganizzazione delle reti di prossimità con l’investimento nelle Case della Comunità e negli Ospedali di Comunità previsti nella Missione 6 Componente 1 e investimento, rispettivamente, 1.1 e 1.3 del PNRR.
Va ricordato che il processo di invecchiamento della popolazione sta proseguendo ed una quota significativa e crescente delle persone risulta afflitta da malattie croniche che richiedono servizi più adeguati sul territorio.
La realizzazione delle Case della Comunità consentirebbe, in particolare ai malati fragili e cronici, di accedere a strutture dotate di team multidisciplinari con medici di medicina generale, pediatri, medici specialisti, infermieri e assistenti sociali, per beneficiare di vari servizi sanitari, senza aggravare ulteriormente gli ospedali.
Analogamente, il potenziamento dei servizi domiciliari rivolti a soggetti con età superiore ai 65 anni, con una o più patologie croniche e/o non autosufficienti, permetterebbe di identificare un modello condiviso e uniforme di erogazione delle cure domiciliari avvalendosi di nuove tecnologie (telemedicina, digitalizzazione, ecc.) in grado di rilevare i dati clinici del paziente in tempo reale anche a distanza.
Oltre a migliorare l’efficienza del sistema, simili interventi consentono ai pazienti di mantenere una certa autonomia e indipendenza presso la propria abitazione, a garanzia della migliore possibile qualità della vita e riducendo il rischio di ricoveri inappropriati.
La L.R. 48 del 2018 prevede che “Il Distretto socio sanitario è l’articolazione dell’Azienda ULSS deputata al perseguimento dell’integrazione tra i diversi servizi e le diverse strutture sanitarie e socio-sanitarie presenti sul territorio, in modo da assicurare una risposta coordinata e continua ai bisogni della popolazione” e “Sono obiettivi strategici affidati al Distretto Socio-Sanitario: (…) garantire l’assistenza h 24, 7gg/7, prevedendo uno specifico modello di integrazione operativa tra tutti i soggetti preposti alla presa in carico”.
A tale proposito la Regione del Veneto, per il tramite delle strutture tecniche competenti, ha elaborato, a seguito di confronto con il territorio, la progettualità per l’individuazione di 99 Case della Comunità, al fine di distribuire sul territorio regionale una Casa della Comunità ogni 50.000 abitanti circa, le cui attività rispondono alle funzioni definite dal Piano Socio Sanitario, all’interno delle competenze distrettuali, e alle indicazioni presenti nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
Tra le richieste di investimento, volte a potenziare l’offerta territoriale, vi sono inoltre gli Ospedali di Comunità, ovvero quelle strutture sanitarie a ricovero breve e destinate a pazienti che necessitano di interventi sanitari di media/bassa intensità clinica e per degenze di breve durata.
Tali strutture contribuiscono a migliorare l’appropriatezza delle cure, riducono gli accessi impropri, facilitano la transizione dei pazienti dalle strutture ospedaliere al proprio domicilio, consentendo alle famiglie di organizzare la presa in cura del proprio caro.
Nell’ambito della programmazione esistente e nell’intento di migliorare l’offerta sanitaria grazie alle risorse messe a disposizione dal PNRR, le Aziende sanitarie hanno formulato delle proposte per realizzare 30 Ospedali di Comunità.
Va ricordato, che l’attivazione degli Ospedali di Comunità era già prevista nelle schede di dotazione delle strutture sanitarie di cure intermedie approvate con Delibera della Giunta regionale n. 614 del 14 maggio 2019 e successivamente modificate dalla Delibera n. 1107 del 6 agosto 2020 e che 22 dei 30 interventi previsti sono coerenti con la programmazione vigente; per 5 interventi si prevede una diversa dotazione di posti letto; per due interventi (Vicenza e Noale) è prevista una diversa collocazione in ambito Aziendale; solo un intervento (Valdobbiadene) non è attualmente previsto in programmazione.
La progettualità delle Case della Comunità e degli Ospedali di Comunità in coerenza con le indicazioni del PNRR sono state esaminate dalla Commissione Regionale per l’Investimento in Tecnologia ed Edilizia (CRITE) nella seduta del 14 gennaio 2022 che ha espresso parere favorevole.
Alla luce di quanto sopra descritto e considerato che il Ministero della Salute ha stabilito le quote di ripartizione delle risorse del PNRR alle Regioni, acquisendo il parere favorevole della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano nella seduta del 12 gennaio 2022, si propone di approvare l’individuazione delle sedi di articolazione delle funzioni distrettuali identificate come “Case della Comunità” (Allegato A) e l’aggiornamento delle schede di dotazione degli Ospedali di Comunità di cui alla DGR 614/19 e 1107/20 (Allegato B) che saranno realizzate anche con i fondi resi disponibili dal PNRR.
La Giunta Regionale con deliberazione n. 4/CR del 1 febbraio 2022 ha approvato il Piano regionale di individuazione delle Case di Comunità e aggiornamento delle schede di dotazione degli Ospedali di Comunità in attuazione del PNRR - Missione 6 Componente 1 Investimento 1.1 e Investimento 1.3 ed ha trasmesso il provvedimento al Consiglio regionale per l’acquisizione del parere della competente Commissione consiliare, come previsto dall’art. 1, comma 3, della Legge Regionale 28 dicembre 2018 n. 48.
La Quinta Commissione ha esaminato la proposta di deliberazione nella seduta n. 40 del 10 febbraio 2022, esprimendo parere favorevole a maggioranza (pagr. 132 – 4/CR/2022) senza prescrizioni e/o osservazioni.
Ad integrazione dell’Allegato B alla Deliberazione Giuntale 4/CR/2022, si precisa che i posti letto per l’Ospedale di Comunità previsto presso la nuova struttura di Valdobbiadene sono 30 e per quanto concerne le variazioni per complessivi 12 posti letto di Ospedali di Comunità dell’Azienda ULSS 1, gli stessi sono previsti in una nuova struttura non oggetto di finanziamento con i fondi del PNRR.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTO il Regolamento (UE) 2020/2094 del Consiglio Europeo del 14 dicembre 2020;
VISTO il Regolamento (UE) 2020/2221 del Parlamento e del Consiglio del 23 dicembre 2020;
VISTO il Regolamento (UE) 2021/241 del Parlamento e del Consiglio del 12 febbraio 2021;
VISTA la decisione di esecuzione del Consiglio ECOFIN del 13 luglio 2021;
VISTO il Decreto Legge 6 maggio 2021 n. 59;
VISTO il Decreto del Ministero dell’Economia e delle finanze del 15 luglio 2021;
VISTA l’Intesa della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano acquisita nella seduta del 12 gennaio 2022;
VISTA la Legge Regionale 28 dicembre 2018 n. 48;
VISTA la Delibera della Giunta Regionale n. 950 del 13 luglio 2021;
VISTA la Delibera della Giunta Regionale n. 1107 del 6 agosto 2020;
VISTA la Delibera della Giunta Regionale n. 614 del 14 maggio 2019;
VISTO l’art. 1, comma 3, della Legge Regionale 28 dicembre 2018, n. 48;
VISTO l'art. 2, comma 2, della legge regionale n. 54 del 31 dicembre 2012;
VISTA la Delibera della Giunta Regionale n. 4/CR del 1 febbraio 2022;
VISTO il parere della Quinta Commissione consiliare rilasciato nella seduta n. 40 del 10 febbraio 2022, trasmesso con nota prot. n. 2013 dell’11 febbraio 2022;
delibera
(seguono allegati)
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