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Materia: Ambiente e beni ambientali
Deliberazione della Giunta Regionale n. 929 del 09 luglio 2020
Individuazione del Comune di Venezia quale Ente Gestore, per il territorio di propria competenza, dei siti Rete Natura 2000. Rete ecologica europea Natura 2000. Direttive 92/43/CEE e 2009/147/CE.
Con il presente provvedimento, in ottemperanza agli obblighi derivanti dall'applicazione delle Direttive 92/43/CEE e 2009/147/CE, la Regione del Veneto provvede a garantire il mantenimento della coerenza della rete ecologica europea Natura 2000 nel territorio veneto mediante l'individuazione del Comune di Venezia, quale Ente Gestore dei siti Rete Natura 2000 IT 3250010 Bosco di Carpenedo e IT 3250023 Lido di Venezia biotopi litoranei.
L'Assessore Cristiano Corazzari riferisce quanto segue.
La Direttiva 92/43/CEE “Habitat”, relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche, e la Direttiva 2009/147/CE "Uccelli", hanno costituito una rete ecologica europea coerente di Zone Speciali di Conservazione (di seguito ZSC) e Zone di Protezione Speciale (di seguito ZPS), denominata Rete Natura 2000. Il D.P.R. 8 settembre 1997 n. 357 individua le Regioni quali soggetti responsabili del monitoraggio dello stato di conservazione delle specie e degli habitat di interesse comunitario tutelati e dell’attuazione delle due Direttive citate.
In particolare l’art. 4, comma 4, della Direttiva 92/43/CEE prevede espressamente che ciascuno Stato provveda a designare come ZSC i siti individuati quali Siti di Importanza Comunitaria (SIC) entro un termine massimo di sei anni.
A seguito dell’apertura del caso EU-PILOT 4999/13/ENVI da parte della Commissione Europea, concernente la mancata designazione delle Zone Speciali di Conservazione (ZSC) e la mancata adozione delle Misure di Conservazione, con D.G.R. n. 1761 del 1 dicembre 2015 la Regione del Veneto ha provveduto a disciplinare il procedimento per l’adozione e l’approvazione delle Misure di Conservazione come previsto all’art. 4, co. 4, della Direttiva Habitat.
Con D.G.R. n. 786 del 27 maggio 2016 sono state quindi approvate le predette Misure di Conservazione sia per l’Ambito Biogeografico Alpino, sia per l’Ambito Biogeografico Continentale. La Sezione Parchi Biodiversità Programmazione Silvopastorale e Tutela dei Consumatori (ora U.O. Strategia regionale della Biodiversità e Parchi) ha dunque provveduto in data 9 giugno 2016 all'invio delle Misure di Conservazione così individuate al Ministero competente.
A seguito dell’approvazione delle DD.G.R n. 1331/2017 e n. 1709/2017, con le quali sono state approvate ulteriori modifiche ed integrazioni, il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATMM), con nota n. 39757 del 01/02/2018, ha trasmesso al Presidente della Regione del Veneto lo schema di decreto ministeriale di designazione delle 98 Zone Speciali di Conservazione (ZSC) delle Regioni Biogeografiche Alpina e Continentale insistenti nel territorio della Regione del Veneto.
A seguito del parere favorevole espresso dalla Regione del Veneto con D.G.R. n. 667 del 15 maggio 2018, il MATTM ha emanato il Decreto 27 luglio 2018 “Designazione di 35 zone speciali di conservazione (ZSC) della Regione Biogeografica alpina e di 61 ZSC della Regione Biogeografica continentale insistenti nel territorio della Regione Veneto” pubblicato in G.U. n. 190 del 17 agosto 2018. Tale Decreto dispone che la Regione del Veneto entro sei mesi dalla sua data di emanazione deve comunicare al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare il soggetto affidatario della gestione di ciascuna delle ZSC designate.
Al fine di ottemperare a quanto previsto dal sopracitato Decreto ministeriale, valutato il contesto con il Comune di Venezia e gli uffici regionali competenti, è emersa l’opportunità di individuare il Comune stesso quale soggetto gestore dei siti Natura 2000 ricadenti nel territorio di competenza, garantendo così un’azione efficace ed efficiente nell’applicazione delle Misure di Conservazione, necessarie a mantenere in uno stato di conservazione soddisfacente gli habitat e le specie per le quali i siti sono stati individuati.
Con nota n. 467947 del 30 ottobre 2019 il Comune di Venezia ha richiesto ufficialmente la gestione delle Zone Speciali di Conservazione (ZSC) della Regione Biogeografica Continentale insistenti nel territorio di competenza ovvero: IT 3250010 Bosco di Carpenedo e IT 3250023 Lido di Venezia biotopi litoranei.
Si evidenzia inoltre che con Delibera di Consiglio Comunale di Venezia n. 109 del 22 settembre 2008 è stata costituita l’Istituzione Bosco e Grandi Parchi, quale ente strumentale avente quali finalità lo sviluppo e la gestione integrata dei Parchi e delle aree a bosco di competenza del Comune nelle quali ricade l’area del sito IT 3250010 Bosco di Carpenedo. In tale area sono stati realizzati interventi funzionali sia ad una fruizione controllata sia ad una ricostituzione e al mantenimento degli ambienti umidi, nonché attività di sfalcio per il mantenimento degli habitat prativi ed interventi selvicolturali per il rinnovamento dell’habitat del querco-carpineto.
All’interno del territorio del sito IT 3250023 Lido di Venezia biotopi litoranei sono incluse due aree di elevato interesse naturalistico, denominate “Ca’ Roman” e “Alberoni”. L’area di Ca’ Roman è stata istituita Riserva Regionale di Interesse locale ai sensi della L.R n. 40/1984, dalla Provincia di Venezia con Delibera della Giunta n. 199 del 19 dicembre 2012. Entrambe le aree, inoltre, sono state individuate quali Oasi di Protezione della fauna con L. R. n. 17/1996 e confermate con L.R. n. 1/2007 che ha approvato il piano faunistico-venatorio regionale (2007-2012), oggetto di successive e puntuali integrazioni con D.G.R. n. 2463 del 4 agosto 2009.
In tale contesto normativo, il Comune di Venezia è intervenuto, quale ente locale territorialmente competente, sottoscrivendo dal 2002 una serie di Protocolli di intesa con la Provincia di Venezia, e le associazioni LIPU e WWF, correlati da accordi bilaterali (convenzioni) stipulati tra associazioni e Comune stesso, al fine di procedere con le attività di gestione di specifica competenza.
Si specifica che in considerazione di quanto sopra esposto, delle competenze e delle attività svolte dal Comune di Venezia in ambito Rete Natura 2000, con il presente provvedimento si propone di affidare allo stesso la gestione dei siti IT 3250010 Bosco di Carpenedo e IT 3250023 Lido di Venezia biotopi litoranei, secondo quanto previsto dalle Misure di Conservazione e dagli obiettivi sito specifici. La definizione di eventuali ulteriori attività o progettualità in collaborazione tra Comune di Venezia e Regione del Veneto relative alla gestione di tali siti potrà essere disciplinata con specifico Protocollo d’intesa da approvarsi con successivo provvedimento.
In considerazione dell’Addendum al Protocollo d'intesa di cui alla D.G.R. n. 720 del 28 maggio 2019, sottoscritto in data 14 giugno 2019, resta invece in capo alla Regione del Veneto la gestione dei siti IT 3250030 Laguna medio-inferiore di Venezia, IT 3250031 Laguna superiore di Venezia e IT 3250046 Laguna di Venezia.
Si propone infine di incaricare il Direttore della Direzione Turismo della gestione tecnica e amministrativa dei procedimenti derivanti dall'adozione del presente atto.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTE le direttive 92/43/CEE e 2009/147/CE;
VISTO il D.P.R. n. 357 del 8 settembre 1997;
VISTA la Legge regionale n. 40 del 16 agosto 1984;
VISTA la Legge regionale n. 1 del 5 gennaio 2007;
VISTA la D.G.R. n. 2463 del 4 agosto 2009;
VISTA la D.G.R. n. 786 del 27 maggio 2016;
VISTA la D.G.R. n. 1331/2017;
VISTA la D.G.R. n. 1709/2017;
VISTA la D.G.R. n. 667 del 15 maggio 2018;
VISTA la D.G.R. n. 720 del 28 maggio 2019;
VISTO il Decreto del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare del 27 luglio 2018;
VISTO l’articolo 2, comma 2, della Legge regionale n. 54 del 31 dicembre 2012.
DATO ATTO che il Direttore di Area ha attestato che il Vicedirettore di Area, nominato con D.G.R. n. 1406 del 29 agosto 2017, ha espresso in relazione al presente atto il proprio nulla osta senza rilievi, agli atti dell’Area medesima.
delibera
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