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Materia: Formazione professionale e lavoro
Deliberazione della Giunta Regionale n. 1500 del 15 ottobre 2019
Adesione all'invito a presentare proposte di intervento cofinanziate dalla Cassa delle Ammende in attuazione dell'Accordo stipulato con la Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome il 26 luglio 2018 e approvazione dello Schema di Accordo di Partenariato per l'attuazione del progetto cofinanziato da Regione del Veneto e Cassa delle Ammende.
Il provvedimento approva la presentazione da parte della Regione del Veneto, in qualità di soggetto capofila, di una proposta progettuale concernente l’invito a presentare proposte di intervento cofinanziate dalla Cassa delle Ammende in attuazione dell'Accordo stipulato con la Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome il 26 luglio 2018 con scadenza 31 ottobre 2019 e dello Schema di Accordo di Partenariato per l’attuazione della suddetta proposta progettuale.
L'Assessore Elena Donazzan, di concerto con l'Assessore Manuela Lanzarin, riferisce quanto segue.
In data 26 luglio 2018 è stato stipulato tra la Cassa delle Ammende e la Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome l’Accordo per la promozione di una programmazione condivisa di interventi in favore delle persone in esecuzione penale; l’Accordo ha l’obiettivo generale di rafforzare il campo di azione delle politiche di inclusione per contrastare fenomeni di discriminazione sociale e lavorativa e mettere a sistema le risorse messe in campo per l’inserimento sociale, formativo e lavorativo delle persone sottoposte a misure restrittive o limitative della libertà personale.
Con delibera del Consiglio di Amministrazione della Cassa delle Ammende del 20 dicembre 2018 sono state adottate le linee programmatiche di indirizzo generale per l’anno 2019, espressione delle opzioni strategiche e programmatiche della Cassa; tali linee programmatiche e l’Accordo convergono in un’ottica di promozione del coinvolgimento dei diversi attori socio-istituzionali sia a livello di strategia integrata di interventi, sia a livello di programmazione condivisa delle azioni atte a favorire l’inclusione sociale delle persone in esecuzione penale, in considerazione del ruolo fondamentale che le amministrazioni regionali rivestono in materia di programmazione, coordinamento ed attuazione delle politiche sociali, formative e del lavoro.
L'Invito alle Regioni e alle Province Autonome, da parte del Ministero della Giustizia - Cassa delle Ammende, a presentare proposte di intervento cofinanziate dalla Cassa delle Ammende in attuazione dell’Accordo stipulato con la Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome il 26 luglio 2018 prevede la scadenza del 31 ottobre 2019.
La dotazione finanziaria complessiva, per l'iniziativa sopra citata, prevede uno stanziamento di 10 milioni di euro per la formazione professionale, l’inclusione sociale e/o lavorativa, ripartiti per Regione e Province Autonome sulla base dei dati statistici relativi al numero delle persone in esecuzione penale presenti sul territorio, e di 500.000,00 euro per la realizzazione di programmi per il sostegno alle vittime di reato, per lo sviluppo della giustizia riparativa e la mediazione penale, gestiti da enti pubblici.
A favore della Regione del Veneto è previsto, secondo la tabella di riparto delle risorse allegata all'invito sopra citato, uno stanziamento di 500.000,00 euro da destinare alla formazione professionale, all’inclusione sociale e/o lavorativa e di 30.000,00 euro per la realizzazione di programmi per il sostegno alle vittime di reato, per lo sviluppo della giustizia riparativa e la mediazione penale.
Il suddetto Invito non competitivo prevede:
Il suddetto invito non competitivo prevede, altresì, quali requisiti indispensabili per presentare la domanda:
A seguito del superamento della fase istruttoria e dell’approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione, le Regioni/Province Autonome stipuleranno la convenzione per la concessione del finanziamento con la Cassa; la partecipazione delle associazioni riconosciute, ovvero iscritte fra gli enti ausiliari previsti dall'articolo 115 del D.P.R. n. 309/90, nonché gli enti del terzo settore ai sensi del D.lgs. n. 117/17 dovrà essere effettuata con procedure ad evidenza pubblica (bandi), anche attraverso la coprogettazione, da espletare per l’eventuale scelta del soggetto attuatore di progetto o per la definizione del partenariato di progetto.
Con la presente iniziativa si intende porre in essere un’azione di sistema volta ad assicurare la coerenza programmatica dei diversi livelli di governance, nazionale, regionale e locale, per promuovere una programmazione condivisa, onde evitare un’inutile quanto dannosa parcellizzazione degli interventi; tale azione richiama il ruolo chiave svolto dalla Regione del Veneto nella governance multilivello finalizzata a favorire lo sviluppo di politiche e interventi tesi ad agevolare processi positivi e partecipati per lo sviluppo di una società multiculturale, plurale e coesa.
Si rende necessario individuare, quale struttura regionale competente per l’elaborazione e la presentazione della proposta progettuale, per la sottoscrizione della documentazione richiesta dall’Avviso ministeriale e per il coordinamento delle conseguenti attività relative alla redazione del progetto definitivo e alla sua attuazione, la Direzione Lavoro, demandando al Direttore responsabile della medesima l’adozione degli atti e dei provvedimenti necessari, tenuto conto della collaborazione avviata, nell’ambito del progetto in parola, con la Direzione Servizi Sociali per la progettazione e successiva attuazione delle attività di natura sociale, ad integrazione di quelle socio-lavorative.
La Direzione Lavoro, in collaborazione con la Direzione Servizi Sociali, ha già promosso alcuni incontri con gli Enti pubblici che operano sul territorio regionale per l’attuazione delle politiche di inclusione rivolte alle persone sottoposte a misure restrittive o limitative della libertà personale, al fine di acquisire dati e informazioni utili a fornire un’analisi di contesto e a sviluppare alcune idee progettuali innovative e al contempo complementari agli interventi realizzati nell’ambito della programmazione regionale e in particolare con i partner obbligatori previsti dall’Invito ovvero il Provveditorato regionale dell’Amministrazione penitenziaria, l’Ufficio Interdistrettuale di Esecuzione Penale Esterna e il Centro Giustizia Minorile a cui si aggiunge anche l’Anci Veneto.
Con il presente provvedimento pertanto si propone di approvare l’Allegato A che ne forma parte integrante e sostanziale e che contempla lo “Schema di Accordo di Partenariato per l’attuazione del progetto cofinanziato da Regione del Veneto e Cassa delle Ammende” e la "scheda progetto".
L'Accordo di partenariato sarà da sottoscriversi tra i partner obbligatori previsti dall'Invito del Ministero della Giustizia - Cassa delle Ammende a seguito dell'approvazione del presente provvedimento ed entro la scadenza del 31 ottobre 2019.
Successivamente all'approvazione del progetto di Regione del Veneto da parte di Cassa delle Ammende, con apposito provvedimento la Giunta regionale adotterà le procedure ad evidenza pubblica (Bandi e Direttive) per la realizzazione del progetto come approvato e contestualmente individuerà gli stanziamenti di bilancio a copertura dei costi del cofinanziamento a carico di Regione del Veneto.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
Vista la Legge regionale 29.11.2001, n. 39 “Ordinamento del bilancio e della contabilità della Regione”;
Visto il D.lgs. n. 118/2011, modificato e integrato dal D.lgs. n. 126/2014;
Visti gli artt. 23 e 26 del D.Lgs n. 33/2013;
Visto l’art. 2, comma 2, della L. R. n. 54 del 31 dicembre 2012 e s.m.i.;
delibera
(seguono allegati)
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