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Scarica versione stampabile Deliberazione della Giunta Regionale

Bur n. 108 del 27 settembre 2019


Materia: Servizi sociali

Deliberazione della Giunta Regionale n. 1367 del 23 settembre 2019

Prosecuzione della sperimentazione del progetto "Sportello Famiglia". Avviso pubblico di manifestazione d'interesse rivolto alle Amministrazioni Comunali con popolazione uguale o superiore a 20.000 abitanti.

Note per la trasparenza

Con il presente provvedimento, si approva la prosecuzione della sperimentazione del progetto “Sportello Famiglia”, avviata con DGR n. 1247 del 1° agosto 2016, mediante l’indizione di una manifestazione d’interesse rivolta alle Amministrazioni Comunali con popolazione, residente all’1.1.2017, uguale o superiore a 20.000 abitanti (dati Sistema Statistico Regionale, SISTAR).

L'Assessore Manuela Lanzarin riferisce quanto segue.

Con la deliberazione della Giunta Regionale numero 1247 del 1° agosto 2016, è stato dato avvio alla sperimentazione del progetto “Sportello Famiglia”.

Lo “Sportello Famiglia”, quale intervento a sostegno del ruolo genitoriale, punta a diffondere, a favore delle famiglie o delle persone interessate a costituirne una, informazioni relative ai servizi sanitari e sociali, alla scuola, alla formazione ed all’università, alle opportunità (anche d'impiego), alle iniziative, ai bandi, alle agevolazioni e alle scadenze fiscali (in connessione con le progettualità regionali in essere). Si qualifica per l’ascolto del bisogno espresso dalle famiglie-utenti e l’orientamento verso i servizi del territorio più appropriati, erogati da soggetti pubblici o privati (autorizzati ai sensi della normativa vigente), in grado di offrire sostegno alla famiglia, con particolare attenzione agli aspetti sociali, psicologici e legali.

Inoltre, lo “Sportello” si caratterizza per l’attivazione di uno sportello fisico o di un “luogo virtuale in internet”, la presenza di una figura di riferimento che si interfaccia con i servizi socio-sanitari pubblici e privati del territorio (autorizzati ai sensi della normativa vigente), l’aggiornamento, costante e attivo, dei collegamenti alle banche-dati di utilità per le famiglie o per le persone interessate a costituirne una e la produzione di apposito materiale esplicativo e divulgativo cartaceo o “on web”.

Con il decreto numero 50 del 9 maggio 2017 del Direttore della Direzione Servizi Sociali, sono state approvate le attività progettuali relative a 31 Comuni aderenti al progetto “Sportello Famiglia” e, con decreto numero 125 del 23 ottobre 2017, è stata impegnata la somma complessiva di euro 591.629,26.

Alla data attuale, il progetto è in fase di conclusione (il termine per la rendicontazione delle attività è previsto per il 30 settembre 2019) e si rivolge, nell’insieme, a 1.614.504 potenziali utenti.

Con la legge regionale numero 48 del 28 dicembre 2018, la Regione del Veneto ha adottato il “Piano socio-sanitario regionale 2019-2023”, il quale prevede la promozione della centralità della famiglia nelle dinamiche sociali, economiche e culturali, quale obiettivo strategico da perseguire per favorire l’integrazione socio-sanitaria (Obiettivo Strategico 9, OS9).

Specificamente, il Piano socio-sanitario regionale 2019-2023 stabilisce di porre “la famiglia al centro delle dinamiche sociali, economiche, culturali, attribuendole il ruolo effettivo di soggetto di politica sociale. L’approccio che viene adottato prevede sì l’adozione di misure di supporto alla famiglia, finalizzate alla risoluzione di situazioni di disagio, ma anche, per uscire da un’ottica puramente assistenzialistica, il sostegno, la promozione e il potenziamento delle capacità della famiglia per ricoprire il ruolo attivo che oggigiorno le viene affidato” (“9.3 L’infanzia, l’adolescenza e la famiglia”, pagina 135).

A questo fine, il Piano socio-sanitario regionale prevede “la necessità di realizzare una programmazione duratura nel tempo così da andare verso un piano poliennale per la famiglia che incentivi e attivi politiche di sviluppo attraverso azioni rivolte al sostegno […] degli Sportelli famiglia” (“9.3 L’infanzia, l’adolescenza e la famiglia”, pagina 137).

Coerentemente con le disposizioni del Piano socio-sanitario regionale 2019-2023, la Giunta Regionale, da ultimo, ha approvato la deliberazione numero 910 del 28.6.2019, avente ad oggetto “Approvazione progetto sperimentale ‘Rilevazione e sostegno della fase di avvio degli Sportelli per l'assistenza familiare e del Registro regionale degli assistenti familiari’ - Articoli 7 e 8 della LR 17/10/2017, n. 38”, che ha stabilito, fra l’altro, anche gli “Sportelli per l’assistenza familiare”, che puntano ad offrire servizi qualificati di informazione, orientamento e supporto alle famiglie/persone, ai fini, in particolare, di facilitare l’incontro tra “domanda” (esigenze delle famiglie/persone) ed “offerta” (disponibilità, formazione ed esperienza dei lavoratori), nella prospettiva di favorire la personalizzazione, l’adeguatezza e la continuità nel tempo delle soluzioni in relazione ai bisogni, al progetto personale e al contesto di vita.

Per quanto espresso finora, la Regione del Veneto intende proseguire nel sostegno dello “Sportello Famiglia”, nella prospettiva di consolidare una misura coerente con gli obiettivi strategici del settore socio-sanitario.

Per dare effettivo sostegno alla prosecuzione, si prevede un contributo economico complessivo di euro 470.000,00, da trasferire ai Comuni interessati con popolazione uguale o superiore a 20.000 abitanti, suddividendo il finanziamento in ragione della popolazione residente all’1.1.2017 (dati Sistema Statistico Regionale, SISTAR, Allegato A – Comuni con popolazione uguale o superiore 20.000 abitanti al presente provvedimento, parte integrante e sostanziale del medesimo) e ripartendo le risorse che si rendessero disponibili a fronte della eventuale rinuncia da parte dei Comuni.

I Comuni aderenti stileranno il progetto “Sportello Famiglia” avvalendosi delle indicazioni contenute nell’Allegato B – Indicazioni per l’implementazione dello Sportello Famiglia al presente provvedimento, parte integrante e sostanziale del medesimo, in modo da consentire livelli omogenei di intervento e un’adeguata possibilità di confronto fra le diverse esperienze attivate.

Con successivo provvedimento del Direttore della Direzione Servizi sociali, verrà approvato il modulo della domanda di partecipazione alla manifestazione di interesse, che dovrà essere trasmesso, dai Comuni interessati, nel termine indicato nel medesimo provvedimento.

Oltre a ciò, la Regione intende sostenere, nel limite di euro 30.000,00, le Amministrazioni Comunali interessate alla prosecuzione dello “Sportello Famiglia” mediante il supporto ai singoli territori, come da progetto “Sportello Famiglia: per un sostegno del ruolo genitoriale” di cui all’Allegato C – Progetto Sportello Famiglia, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, così da agevolare:

  1. l’individuazione, sulla base della prima valutazione di esito, degli elementi di risorsa e di criticità delle attività realizzate, allo scopo di una riprogettazione delle azioni da attivare a prescindere dai finanziamenti della Regione del Veneto;
     
  2. la definizione degli indicatori di monitoraggio delle attività progettuali;
     
  3. la definizione degli indicatori di esito, sia in termini di “prodotto” (intesi quali “mutamenti intenzionalmente prodotti rispetto agli obiettivi definiti”) che di “processo” (intesi come “rilevazione della modalità di attuazione dell’azione oggetto di valutazione”);
     
  4. la definizione degli strumenti adeguati alla rilevazione degli esiti;
     
  5. la definizione degli indicatori trasversali alle progettualità dei singoli territori;
     
  6. l’elaborazione dei risultati di prodotto e di processo delle attività progettuali.

Questa azione appare coerente anche con le indicazioni che si possono ricavare dal recentissimo “Rapporto di monitoraggio sulle politiche per la famiglia delle Regioni e delle Province autonome” (2019, Istituto degli Innocenti, Firenze), che suggeriscono di investire nella misurazione e nella valutazione dell’impatto prodotto nei territori (cioè dei risultati e degli effetti), per un’adeguata programmazione degli interventi.

Ciò premesso, si propone di attuare il progetto “Sportello Famiglia: per un sostegno del ruolo genitoriale” in collaborazione con l’Associazione Regionale Comuni del Veneto (A.N.C.I. Veneto) di Selvazzano Dentro (PD), in considerazione:

  1. delle comuni attività istituzionali, di seguito precisate:
    1. per la Regione del Veneto, il riconoscimento, la promozione e la garanzia dell’autonomia degli enti locali nelle loro diverse manifestazioni (Statuto del Veneto, di cui alle Legge regionale statutaria numero 1 del 17.4.2012, in particolare l’articolo 3, comma 2);
       
    2. per l’A.N.C.I. Veneto, il raggiungimento della piena attuazione del riconoscimento delle autonomie locali (Statuto A.N.C.I. Veneto, protocollo 1137 dell’8.6.2016, in particolare l’articolo 2, comma 1);
       
  2. del ruolo di rappresentanza e di coordinamento svolto dall’ A.N.C.I. Veneto a favore dei Comuni del territorio del Veneto e sancito nel suo statuto, in particolare per quanto attiene allo sviluppo economico e sociale delle popolazioni amministrate, per l’opera di diffusione della conoscenza delle istituzioni comunali, della tutela dei diritti civili, per l’incremento della partecipazione dei cittadini Veneti alla vita amministrativa del proprio Comune e per l’attivazione di progetti di formazione per amministratori, segretari e dipendenti dei Comuni (articolo 2).

Quindi, A.N.C.I. Veneto di Selvazzano Dentro (PD) sarà chiamato a dare supporto, sulla base delle indicazioni fornite dalla Direzione Servizi Sociali (Unità Organizzativa “Famiglia, Minori, Giovani e Servizio civile”) e attraverso risorse umane con competenze tecnico-professionali già formate, per l’attuazione del progetto “Sportello Famiglia: per un sostegno del ruolo genitoriale”, come da accordo di cui all’Allegato D - Accordo per la realizzazione del progetto Sportello Famiglia al presente provvedimento, di cui fa parte integrante e sostanziale, stabilendo, a tal fine, la somma di euro 30.000,00.

Per quanto sopra esposto si determina in euro 500.000,00 l’importo massimo delle obbligazioni di spesa alla cui assunzione provvederà con propri atti il Direttore della Direzione Servizi Sociali, entro il corrente esercizio, disponendo la copertura finanziaria a carico del fondo stanziato al capitolo di spesa seguente del bilancio 2019-2021: n. 103422, denominato “Fondo nazionale per le politiche sociali – Interventi per le famiglie – Trasferimenti correnti (art. 20, l. 8.11.2000, n. 328 – art. 80, c. 17, l. 23.12.2000, n. 388)”.

La spesa di cui si prevede l’impegno con il presente atto non rientra nelle tipologie soggette a limitazioni ai sensi della LR 1/2011.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

Visto il D.Lgs. 23/06/2011, numero 118 e il successivo D.Lgs.10/08/2014, numero 126;

VISTA la L.R. 29/11/2001, numero 39 “Ordinamento del bilancio e della contabilità della Regione”;

VISTA la L.R. 31/12/2012, numero 54, art. 2, co. 2, lett. b), “Legge regionale per l’ordinamento e le attribuzioni delle strutture della Giunta regionale in attuazione della legge regionale statutaria 17.04.2012, n. 1 ‘Statuto del Veneto”;

VISTA la L.R. 21/12/2018 numero 45, avente ad oggetto “Bilancio di previsione 2019-2021”;

VISTA la L.R. 28/12/2018, numero 48, avente ad oggetto “Piano socio sanitario regionale 2019-2023”;

VISTE la D.G.R. numero 802 del 27/05/2016 e la D.G.R. numero 1247 del 1/08/2016;

VISTI il D.D.R. numero 50 del 9/05/2017 e il D.D.R. numero 125 del 23/10/2017;

delibera

1. di considerare le premesse quali parti integranti del presente provvedimento;

2. di approvare l’avviso di una manifestazione d’interesse a partecipare alla prosecuzione della sperimentazione del progetto “Sportello Famiglia”, rivolto alle Amministrazioni Comunali con popolazione, residente all’1.1.2017, uguale o superiore a 20.000 abitanti (dati Sistema Statistico Regionale, SISTAR), di cui all’Allegato A – Comuni con popolazione uguale o superiore 20.000 abitanti e all’Allegato B – Indicazioni per l’implementazione dello Sportello Famiglia;

3. di stabilire che, con successivo provvedimento del Direttore della Direzione Servizi sociali, venga approvato il modulo della domanda di partecipazione alla manifestazione di interesse, che dovrà essere trasmesso, dai Comuni interessati, nel termine indicato nel medesimo provvedimento;

4. di stabilire il limite massimo complessivo di euro 470.000,00 per il finanziamento di cui ai punti 2. e 3., da trasferire ai Comuni interessati in funzione della popolazione residente all’1.1.2017 in base ai dati del Sistema Statistico Regionale, SISTAR, ripartendo con le medesime modalità le risorse che si rendessero disponibili a fronte della eventuale rinuncia da parte dei Comuni contattati;

5. di approvare il progetto “Sportello Famiglia: per un sostegno del ruolo genitoriale”, di cui all’Allegato C – Progetto Sportello Famiglia, da attuare con l’Associazione Regionale Comuni del Veneto (A.N.C.I. Veneto) di Selvazzano Dentro (PD), in coordinamento con la Direzione Servizi Sociali (Unità Organizzativa “Famiglia, Minori, Giovani e Servizio civile”), per un importo massimo dell’obbligazione di spesa di euro 30.000,00;

6. di approvare lo schema di accordo tra la Regione del Veneto e l’Associazione Regionale Comuni del Veneto (A.N.C.I. Veneto) di Selvazzano Dentro (PD), di cui all’Allegato D;

7. di determinare in euro 500.000,00 complessivi l’importo massimo delle obbligazioni di spesa di cui ai punti 4. e 5., alla cui assunzione provvederà con propri atti il Direttore della Direzione Servizi Sociali, entro il corrente esercizio, disponendo la copertura finanziaria a carico del fondo stanziato al capitolo di spesa seguente, del bilancio 2019-2021: n. 103422 denominato “Fondo nazionale per le politiche sociali – Interventi per le famiglie – Trasferimenti correnti (art. 20, l. 8.11.2000, n. 328 – art. 80, c. 17, l. 23.12.2000, n. 388)”;

8. di dare atto che la Direzione Servizi Sociali, a cui è stato assegnato il capitolo di spesa di cui al punto 7, ha attestato che il medesimo presenta sufficiente capienza;

9. di incaricare il Direttore della Direzione Servizi Sociali, o suo delegato, dell’esecuzione del presente atto;

10. di dare atto che la spesa di cui si prevede l’impegno con il presente atto non rientra nelle tipologie soggette a limitazioni ai sensi della LR 1/2011;

11. di dare atto che il presente provvedimento è soggetto a pubblicazione ai sensi degli articoli 23, 26 (co. 1) e 27 del decreto legislativo 14 marzo 2013, numero 33;

12. di pubblicare integralmente il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione del Veneto.

(seguono allegati)

Dgr_1367_19_AllegatoA_403756.pdf
Dgr_1367_19_AllegatoB_403756.pdf
Dgr_1367_19_AllegatoC_403756.pdf
Dgr_1367_19_AllegatoD_403756.pdf

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