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Scarica versione stampabile Deliberazione della Giunta Regionale

Bur n. 1 del 02 gennaio 2019


Materia: Servizi sociali

Deliberazione della Giunta Regionale n. 1975 del 21 dicembre 2018

Progetto regionale Sollievo a favore delle persone affette da decadimento cognitivo e malattia di Parkinson avviato con DGR n. 1873/2013. Riattualizzazione dell'iniziativa sulla base degli indirizzi emersi nel gruppo di lavoro di cui al decreto del Dirigente della Direzione Servizi Sociali n. 40 del 25.5.2018 e finanziamento attività 2018/2019.

Note per la trasparenza

Il presente provvedimento dispone la prosecuzione del progetto Sollievo sulla base di alcune prime indicazioni individuate dal gruppo di lavoro di cui al DDR n. 40/2018 e ne finanzia le attività da attuarsi su tutto il territorio regionale per l’annualità 2018/2019.

L'Assessore Manuela Lanzarin riferisce quanto segue.

La Giunta regionale con deliberazione n.1873/2013 ha approvato il Progetto Sollievo, già delineato con DGR n 2561/2012 di recepimento dell’intesa della Conferenza Unificata n. 48/CU del 19.04.2012, definendo elementi ed obiettivi prioritari di tale iniziativa, studiata per favorire la permanenza a domicilio della persona affetta da demenza e sostenere le famiglie che se ne fanno carico.

Il progetto, entrato a regime a seguito delle deliberazioni della Giunta regionale n. 2677/2014, n. 368/2015, n. 1463/2016 e n. 1489/2017, giunto ormai alla IV annualità, rientra tra gli interventi regionali a sostegno della domiciliarietà e, in particolare, della famiglia che assiste un anziano fragile.

Esso si basa sull’evidenza scientifica che un adeguato stimolo cognitivo attuato in ambito familiare tende a ritardare l’evolversi di alcune patologie dell’anziano, consentendogli una migliore qualità di vita. Allo stesso tempo prende in carico le esigenze delle famiglie che si trovano ad affrontare questo problema, fornendo un qualificato punto di riferimento per le loro difficoltà, sostenendo il loro bisogno di assumere conoscenze utili ad affrontare la malattia, aiutando a prevenire il rischio di burnout. E’ dimostrato, infatti, quanto isolamento e stress possano incidere negativamente sullo stato di salute dei caregiver familiari che si occupano della persona in situazione di fragilità. Risulta, quindi, necessario affrontare il problema nella sua globalità, sostenendo le famiglie e gli anziani in difficoltà fin dai primi segnali della patologia. Questo può esser garantito mettendo in rete le risorse pubblico/private rappresentate dalle aziende ULSS, dai comuni, dal Terzo Settore, dai volontari, in una prospettiva di valorizzazione del territorio come risposta a bisogni sociali che diventano sempre più pressanti. Favorire il più possibile la permanenza a domicilio dell’anziano, ritardando il processo involutivo e lavorando per sostenerne le abilità residue, e supportare la famiglia sono obiettivi perseguibili mettendo in campo azioni di aiuto, in una logica di prevenzione e di presa in carico dei bisogni emergenti che può contribuire a contenere costi destinati a divenire, diversamente, molto onerosi. Allo stesso tempo, dare forza a ciò che la persona anziana può ancora rappresentare per la società, se pur nella situazione di fragilità, come le esperienze di alcuni Progetti Sollievo hanno dimostrato esser possibile, garantisce che vengano mantenuti per le giovani generazioni valori che stanno rischiando di tramontare.

Il Progetto Sollievo, declinato in ciascuna azienda ULSS tenendo conto delle peculiarità territoriali, delle esigenze emerse e delle realtà del terzo Settore presenti, ha messo in luce alcuni punti di attenzione che potrebbe essere opportuno sviluppare in tutti gli ambiti aziendali interessati, allo scopo di valorizzarne anche i molteplici aspetti di rilevanza sociale. A tale proposito, con decreto del direttore della Direzione Servizi Sociali n.40/2018, è stato costituito un gruppo di lavoro, composto di esperti e tecnici della materia, con la finalità di monitorare le attività e definire, sulla base delle esperienze pregresse, delle linee di intervento idonee ad ottimizzare le azioni sul territorio e a riattualizzarle in modo coerente con quanto emerso. Nelle more degli approfondimenti sulle iniziative da parte del gruppo di lavoro de quo, in previsione dell’adozione di specifiche linee guida, si rende necessario dare continuità alle azioni in essere sul territorio, per non far venir meno un riferimento importante a sostegno delle famiglie con anziani in situazione di fragilità. La rilevazione dell’impatto del Progetto Sollievo in ambito regionale ha consentito, infatti, di evidenziare quanto esso sia radicato nel territorio e come stiano aumentando le persone che ne usufruiscono ed i volontari che vi si dedicano. In tre anni i centri attivi sono passati da 106 a 141, con circa 1500 utenti e più di 1400 volontari, dati questi estremamente significativi di come l’iniziativa avviata con la DGR n. 1873/2013 abbia raggiunto gli obiettivi prefissati.

Le nuove sperimentazioni avvenute a seguito della DGR n. 1489/2017, relative al sostegno delle persone colpite dalla malattia di Parkinson ed il primo positivo riscontro da parte degli utenti, l’incremento dell’estensione della rete, con il coinvolgimento di quasi la metà dei comuni del Veneto, suggeriscono la validità di un modello che sta dimostrando di dare risposte concrete alle esigenze delle famiglie venete, con le opportune specificazioni che emergeranno dal gruppo di lavoro di cui al DDR n. 40/2018 e dal confronto tra operatori nel percorso formativo previsto dalla DGR n. 1463/2016, ora in fase di conclusione.

Le prime evidenze dei lavori degli esperti, nel sottolineare la valenza dell’azienda ULSS come ente promotore del progetto Sollievo e di verifica dell’attuazione in tutte le sue fasi, suggerendo il coordinamento interdistrettuale anche a rafforzamento della rete rappresentata da MMG, CDCD, comuni, Terzo Settore, Centri Servizi del Volontariato quale piattaforma di sviluppo condiviso delle iniziative afferenti le singole aziende, indicano i seguenti elementi di specificità progettuale:

  • Target: Persone con diagnosi di decadimento cognitivo eseguita presso CDCD (Centri per il Disturbo Cognitivo e Demenze). Persone con malattia di Parkinson con diagnosi effettuata presso i Centri per la Malattia di Parkinson (UOC di Neurologia) seguite in Centri Sollievo dedicati. Si prevede che la fase della malattia in entrambi i casi debba essere tale da non richiedere una prevalente assistenza di tipo sanitario, compatibilmente con le caratteristiche della persona e sulla base delle indicazioni del team operativo di gestione del Centro Sollievo e del medico di riferimento. Familiari che seguono a domicilio persone con tali patologie.
  • Attività: assistenza finalizzata ad assicurare socializzazione ed accoglienza, lavorando a sostegno delle abilità attraverso una modalità relazionale compatibile con le problematiche cognitive/comportamentali degli ospiti. Obiettivo primario è il sollievo della famiglia ed un supporto alla valorizzazione delle abilità e capacità degli ospiti. Le attività si svolgono in locali che per accessibilità, funzionalità e sicurezza risultino adeguati alle necessità degli ospiti e dei volontari e allo svolgimento delle azioni.
  • Volontari/e: valorizzazione del ruolo e della motivazione, col supporto di una specifica formazione da parte di persone/professionisti competenti in grado di accompagnare con la metodologia della formazione sul campo i gruppi dedicati a queste attività. Previsione di incontri di coordinamento dei gruppi dei volontari per guidarli negli aspetti gestionali e amministrativi. Previsione di momenti di lavoro dei diversi gruppi con persone competenti, in grado di gestire le dinamiche relazionali e sostenere psicologicamente il carico emozionale generato dalle problematiche degli ospiti. Ciascun Centro Sollievo organizza un progetto di formazione a carattere periodico secondo le proprie necessità e secondo la propria esperienza.
  • Supervisione: attuata da consulenti esperti individuati dal Centro Sollievo, che è ente gestore del progetto, per la verifica delle azioni, l’accompagnamento dei volontari ed il sostegno famigliare.
  • Famiglia: supporto emotivo e pratico/informativo all’interno di un sistema di rete per il superamento dell’auto-isolamento; si tratta di promuovere tutte le opportunità di supporto e di formazione continua in tempi e contesti dove i familiari possano essere “sollevati” da compiti assistenziali e dal carico emotivo che tali patologie generano (es.: Caffè Alzheimer, Gruppi di Auto Mutuo Aiuto, etc.).
  • Rete: coinvolgimento, condivisione e collaborazione di diversi attori pubblico/privati (MMG, CDCD, Servizi Sociali del comune, Terzo Settore, Centri Servizi del Volontariato) nell’ambito del coordinamento interdistrettuale.
  • Intergenerazionalità: coinvolgimento delle giovani generazioni alle iniziative, valorizzando il volontariato giovanile, od offrendo ai giovani che hanno scelto di operare professionalmente in ambito sociale e socio-assistenziale la possibilità di fare un’esperienza formativa significativa, grazie all’affiancamento ed alla supervisione dei professionisti operanti nei progetti.
  • Uso delle risorse: i progetti devono essere gestiti con criteri di appropriatezza, efficacia ed efficienza, ottimizzando i servizi esistenti e privilegiando le attività dedicate direttamente alla persona.

Considerato che il progetto Sollievo ha dimostrato di esser funzionale al raggiungimento degli obiettivi posti con DGR n. 1873/2013, alla luce di quanto argomentato e delle risultanze dei questionari di impatto sociale con cui varie aziende ULSS ne hanno monitorato gli effetti sul loro territorio, si propone di proseguire nella sua realizzazione, sulla base delle suddette indicazioni fornite dagli esperti, prevedendo un finanziamento per l’importo complessivo di euro 1.500.000,00 a favore delle aziende ULSS di cui all’Allegato A, che trova copertura finanziaria per l’esercizio corrente nello stanziamento del capitolo di spesa 103220 “Fondo regionale per le politiche sociali - trasferimenti per attività progettuali e di informazione ed altre iniziative di interesse regionale nelle aree dei servizi sociali - trasferimenti correnti - perimetrato sanità (art.133,C3, lett. A) L.R. n. 11/2001)” del bilancio regionale di previsione 2018-2020.

A tale riguardo occorre considerare che, a seguito della L.R. 19/2016, con DGR n. 326 del 21/03/2018, la Giunta regionale ha autorizzato l’erogazione, attraverso l’Azienda Zero, dei finanziamenti della GSA di cui al Decreto del Direttore generale dell’Area Sanità e Sociale n. 32/2018, con il quale viene effettuata la programmazione degli interventi sulle linee di finanziamento e dove viene individuata anche la linea di spesa 1009, a cui fanno riferimento gli interventi in argomento.

Il finanziamento viene ripartito tra le aziende ULSS, tenuto conto della popolazione anziana residente ultra 65enne e degli utenti seguiti nei centri Sollievo, secondo quanto esposto in Allegato A.

La DGR n. 1489/2017 ha previsto che il progetto vada a prosecuzione per il periodo 2018/2019. L’attuazione progettuale, rispetto all’avvio della sperimentazione di cui alla DGR n. 1873/2013, evidenzia che parte delle aziende ULSS hanno già concluso le azioni, sulla base dei termini fissati nei precedenti provvedimenti della Giunta regionale n. 2677/2014 e n. 368/2015. Si ritiene pertanto opportuno col presente provvedimento garantire la prosecuzione progettuale, finanziando, quindi, in continuità l’annualità 2018/2019 e ponendo come termine entro cui concludere le attività il 31.12.2019.

Si dispone, inoltre, che l’Azienda Zero provveda ad erogare ai beneficiari in Allegato A il contributo a fianco di ciascuno indicato con le seguenti modalità:

  • 60% a titolo di acconto previa trasmissione alla Direzione regionale Servizi Sociali della dichiarazione di avvio delle attività da parte delle aziende ULSS beneficiarie;
  • 40% a saldo, previa trasmissione alla Direzione Servizi Sociali, entro il 31 marzo 2020, della relazione sulle attività, da concludersi entro il 31 dicembre 2019, e della rendicontazione delle spese, approvate con provvedimento delle aziende ULSS.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

  • VISTA la L.R. 29.11.2001, n. 39;
  • VISTO l’art. 20 del D.Lgs. n. 118/2011;
  • VISTE le LL.RR. 25 ottobre 2016, n. 19 e 30 dicembre 2016, n. 30;
  • VISTA la L.R. n. 46 del 29 dicembre 2017 "Legge di stabilità regionale 2018";
  • VISTA la L.R. n. 47 del 29 dicembre 2017 “Bilancio di previsione 2018-2020”;
  • VISTA la D.G.R. n. 2561dell’ 11/12/2012;
  • VISTA la D.G.R. n. 1873 del 15/10/2013;
  • VISTA la D.G.R. n. 2677 del 29/12/2014;
  • VISTA la D.G.R. n. 368 del 31/3/2015;
  • VISTA la D.G.R. n. 1463 del 21/9/2016;
  • VISTA la D.G.R. n. 1489 del 18/09/2017;
  • VISTA la D.G.R. n. 81 del 26 gennaio 2018 “Direttive per la gestione del Bilancio di Previsione
  • 2018-2020”;
  • VISTA la D.G.R. n. 326 del 21 marzo 2018;
  • VISTO il Decreto S.G.P. n. 1 del 11/01/2018 “Bilancio Finanziario Gestionale 2018-2020”;
  • VISTO il Decreto del Direttore Generale dell'Area Sanità e Sociale n. 32 del 26 febbraio 2018;
  • VISTO il Decreto del Direttore della “U.O. procedure contabili, bilancio consolidato, tavolo adempimenti” n. 6 del 10/04/2018;
  • VISTO il decreto del Direttore della Direzione Servizi Sociali n 40 del 25.5.2018;
  • VISTO l’art. 2, comma 2, della L.R. 31 dicembre 2012, n. 54;

delibera

  1. di ritenere le premesse e l’Allegato A parti integranti ed essenziali del presente provvedimento;
  2. di approvare, secondo quanto espresso in premesse e in continuità con le azioni previste nella D.G.R. n. 1489/2017, la prosecuzione dell’intervento denominato Progetto Sollievo di cui alla D.G.R. n. 1873/2013, per l’importo di euro 1.500.000,00;
  3. di ripartire, secondo i criteri indicati in premesse, a favore delle aziende ULSS di cui all’Allegato A, l’importo di euro 1.500.000,00 come a fianco di ciascuna indicato;
  4. di disporre che alla copertura finanziaria di quanto disposto al punto 3 si provveda a carico dei finanziamenti della GSA previsti per la linea di spesa n. 1009 a valere sul capitolo di spesa 103220 “Fondo regionale per le Politiche Sociali – trasferimenti per attività progettuali e di informazione ed altre iniziative di interesse regionale nelle aree dei servizi sociali - trasferimenti correnti perimetrato sanità (art.133,C3, lett. A) L.R. n. 11/2001)”, di cui al Decreto del Direttore generale dell’Area Sanità e Sociale n. 32/2018, la cui erogazione attraverso Azienda Zero è stata autorizzata dalla D.G.R. 21 marzo 2018, n. 326;
  5. di disporre che l’Azienda Zero provveda ad erogare ai beneficiari in Allegato A il contributo a fianco di ciascuno indicato con le seguenti modalità:
    • 60% a titolo di acconto previa trasmissione alla Direzione regionale Servizi Sociali della dichiarazione di avvio delle attività da parte delle aziende ULSS beneficiarie;
    • 40% a saldo, previa trasmissione alla Direzione Servizi Sociali, entro il 31 marzo 2020, della relazione sulle attività da concludersi entro il 31 dicembre 2019 e della rendicontazione delle spese, approvate con provvedimento delle aziende ULSS;
  6. di notificare il presente provvedimento ad Azienda Zero, incaricata sulla base di quanto disposto dalla D.G.R. n. 326/2018;
  7. di informare che avverso il presente provvedimento è ammesso ricorso giurisdizionale al Tribunale amministrativo Regionale o ricorso straordinario al Capo dello Stato rispettivamente entro 60 e 120 giorni dalla pubblicazione;
  8. di dare atto che la spesa di cui si prevede l’erogazione con il presente atto non rientra nelle tipologie soggette a limitazione ai sensi della L.R. n. 1/2011;
  9. di dare atto che il presente provvedimento è soggetto a pubblicazione ai sensi degli artt. 26 e 27 del Decreto Legislativo 14 marzo 2013 n. 33;
  10. di pubblicare la presente deliberazione nel Bollettino Ufficiale della Regione.

(seguono allegati)

1975_AllegatoA_385091.pdf

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