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Bur n. 114 del 16 novembre 2018


Materia: Formazione professionale e lavoro

Deliberazione della Giunta Regionale n. 1679 del 12 novembre 2018

Programma Operativo Regionale - Fondo Sociale Europeo 2014/2020 - Asse 1 Occupabilità. Approvazione dell'Avviso pubblico "Nuove competenze per l'innovazione nel settore primario - Anno 2018" e della Direttiva per la presentazione dei relativi progetti formativi.

Note per la trasparenza

Con il presente provvedimento si approva l’Avviso pubblico per la presentazione di progetti formativi per lo sviluppo delle competenze nel settore primario, volto a sostenere la formazione degli operatori del settore, lo sviluppo della competitività del sistema regionale e delle sue aziende. Si approva inoltre la Direttiva, che definisce le caratteristiche, le finalità degli interventi e le modalità per la redazione dei progetti e si determina l’ammontare massimo delle correlate obbligazioni di spesa nonché le risorse finanziarie a copertura. La delibera non assume impegno di spesa ma ne avvia la procedura.

L'Assessore Elena Donazzan riferisce quanto segue.

Il sistema agroalimentare, con particolare riferimento al territorio regionale, rappresenta l’esempio più evidente della capacità di individuare soluzioni armoniche tra tradizione ed innovazione. Il nostro Paese detiene il più alto numero di riconoscimenti Unesco e molti di questi fanno riferimento al cibo e alle sue molteplici declinazioni sul territorio nazionale.

Il 2018 è stato proclamato Anno del Cibo dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari, Forestali e del Turismo e da quello per i Beni e le Attività Culturali. La ricchezza e varietà dei paesaggi del territorio determina una incredibile varietà dei prodotti alimentari di eccellenza. Sono infatti ben 818 le certificazioni I.G.P. (Indicazione Geografica Protetta) conseguite dal nostro Paese, con un primato mondiale difficilmente raggiungibile. Ed è proprio la nostra Regione, insieme alla Toscana, a detenere il primato con 91 certificazioni I.G.P.

Anche per queste ragioni le imprese del settore sono chiamate ad adottare strategie in grado di mantenere o accrescerne la competitività attraverso l’innovazione di prodotto o di processo, l’integrazione tra imprese e l’aumento dimensionale delle strutture produttive, il consolidamento patrimoniale.

Il confronto con nuovi mercati ha imposto alle imprese un intervento strategico anche sul proprio modello organizzativo e di avviare percorsi di internazionalizzazione. Anche la multifunzionalità è diventata uno degli elementi strategici di valorizzazione e sviluppo del settore primario, coniugando l’offerta non solo di beni alimentari ma anche di servizi di varia natura, diversificando la propria attività, con l’obiettivo di incrementare in modo significativo il reddito aziendale e ridurre il rischio di impresa.

Lo scenario di riferimento, in coerenza con l’intera programmazione regionale, nazionale ed europea, resta la Strategia “Europa 2020”, che mira ad una crescita intelligente, sostenibile, inclusiva ed orientata a sviluppare un’economia basata sulla conoscenza e sull’innovazione che favorisca l’occupazione e la coesione sociale dei territori. Tutti i riferimenti programmatici di settore definiscono come elementi centrali la sicurezza alimentare e l’adozione di pratiche produttive rispettose ma identificano anche, quali strategie di sviluppo, l’ambiente e il risparmio delle risorse naturali, la multifunzionalità dell’impresa agricola e il perseguimento della competitività. Queste strategie sono richiamate nei diversi documenti di programmazione regionale e nei contributi regionali al programma nazionale di riforma.

Il Veneto sta puntando anche sulle specializzazioni intelligenti (le “Smart Specialisation Strategies”), sui distretti industriali, sul ricambio generazionale, sulla ristrutturazione delle filiere produttive, favorendo il consolidamento e la crescita di aggregazioni di imprese e l’organizzazione e la qualificazione della produzione. L’obiettivo è quello di favorire la permanenza dei giovani nelle aree rurali e incrementare il numero di imprese condotte da giovani imprenditori nella convinzione che il loro insediamento nell’attività agricola sia un elemento determinante al fine di sviluppare una maggiore adattabilità ai cambiamenti del settore, aumentare la produttività del lavoro e migliorare la competitività delle imprese.

Con questa finalità, si sta adottando anche una strategia di ristrutturazione delle filiere agroalimentari, per razionalizzare il comparto attraverso le politiche di sostegno previste dall’organizzazione comune dei mercati volte a sostenere l’associazionismo, l’organizzazione e la gestione della produzione.

Si intende favorire la nascita di nuove organizzazioni di produttori e la costituzione ed il rafforzamento delle aggregazioni di secondo livello per rispondere con maggiore efficacia alle sfide del mercato globale e superare gli svantaggi economici e di altro genere derivanti dalla frammentazione e dalla ridotta dimensione delle aziende, oltre che stimolare lo sviluppo dell’innovazione e il trasferimento di conoscenze nel settore agricolo, forestale e nelle zone rurali per accrescerne efficienza e sostenibilità.

Nelle aziende agricole la parola chiave sarà ancora “sostenibilità”, con una particolare enfasi ai temi dell’acqua, della gestione del suolo, della diffusione delle pratiche di difesa integrata (IPM), della conservazione della biodiversità, della riduzione delle emissioni di gas climalteranti. Dopo l’entrata in vigore degli accordi della COP 21 dell’UNFCCC (United Nations Framework Convention on Climate Change), di particolare rilevanza è la massimizzazione della capacità dei suoli di stoccare carbonio, in linea con la sfidante visione “4x1.000” lanciata in occasione della Conferenza di Parigi.

Altro intervento della politica regionale è il consolidamento delle azioni di supporto alle imprese nei percorsi per la qualificazione delle produzioni, la partecipazione ai diversi regimi di certificazione della qualità e altre certificazioni volontarie di prodotto, senza tralasciare quei prodotti che valorizzano il territorio maggiormente legati alla storia e alla cultura locale .

La strategia di ricerca e innovazione per la specializzazione intelligente è frutto della nuova programmazione dei fondi strutturali europei 2014-2020.

Il Veneto, nel documento che delinea la propria Smart Specialisation Strategy ha individuato quattro ambiti di priorità: Smart Agrifood, Sustainable Living, Smart Manifacturing e Creative Industries, scelti sulla base dell’analisi del contesto del tessuto produttivo regionale, dei mercati attuali e potenziali, delle eccellenze scientifiche e tecnologiche e del potenziale innovativo. Le possibili traiettorie di sviluppo individuate per la Smart Agrifood sono: meccanizzazione agricola, biofertilizzanti, nutraceutica, agricoltura di precisione, recupero di filiere tradizionali ad alto valore aggiunto, biomasse/ fonti energetiche, sicurezza alimentare, valorizzazione di produzioni tradizionali (DOP, DOC, IGP, ecc.), tracciabilità, packaging, sistemi di produzione sostenibili e gestione intelligente delle risorse naturali.

Di particolare interesse per la creazione di valore sono: lo sviluppo dell’innovazione, le “reti intelligenti”, il recupero del territorio e del suo ruolo sociale, culturale e storico per favorire la “delocalizzazione di ritorno” e una ulteriore spinta ai processi di internazionalizzazione delle imprese.

In tale contesto, la Regione del Veneto con il presente Avviso a valere sull’Asse 1 Occupabilità, intende sostenere la formazione di figure professionali che già lavorano nel settore. Si riporta di seguito lo schema relativo all’ambito di riferimento nel Programma Operativo Regionale (POR) Fondo Sociale Europeo (FSE) 2014-2020:

 

Asse

1 – Occupabilità

Obiettivo tematico

8 - Promuovere un’occupazione sostenibile e di qualità e sostenere la mobilità dei lavoratori.

Priorità di investimento

8.v Adattamento dei lavoratori, delle imprese e degli imprenditori ai cambiamenti.

Obiettivo specifico POR

4 - Favorire la permanenza al lavoro e la ricollocazione dei lavoratori coinvolti in situazioni di crisi.

Risultato atteso Accordo di Partenariato

RA 8.6 - Favorire la permanenza al lavoro e la ricollocazione dei lavoratori coinvolti in situazioni di crisi.

Risultati attesi

Aumentare il livello di qualificazione del personale delle imprese e del livello di innovazione e competitività delle stesse con particolare attenzione all’avvio di progetti e interventi di restyling, di ricerca e sviluppo su nuovi prodotti, di processi di internazionalizzazione, di riqualificazione del personale in funzione di nuove tecnicalità ed efficientamento dei processi di produzione e di vendita.

Diminuire il numero di lavoratori espulsi dal mercato del lavoro e il numero delle imprese in crisi aziendale accertata o prevista con particolare attenzione alla individuazione e promozione di nuovi prodotti/servizi, all’adozione di nuove tecnologie, allo sviluppo di nuove competenze e alla ristrutturazione di processi e sistemi produttivi.

Indicatori di risultato

CR07 – partecipanti che godono di una migliore situazione sul mercato del lavoro entro i sei mesi successivi alla fine della loro partecipazione all’intervento.

Indicatori di realizzazione

CO05 – i lavoratori, compresi i lavoratori autonomi.

CO23 – Numero di micro, piccole e medie imprese finanziate (incluse società cooperative e imprese dell’economia sociale).

 

Possono presentare progetti i soggetti iscritti nell’elenco di cui alla L.R. n. 19 del 9 agosto 2002 (“Istituzione dell’elenco regionale degli organismi di formazione accreditati”) per l’ambito della Formazione Continua e i soggetti non iscritti nel predetto elenco, purché abbiano già presentato istanza di accreditamento per l’ambito della Formazione Continua ai sensi della DGR n. 359/2004 e successive modifiche ed integrazioni di cui alla DGR n. 4198/2009 ed alla DGR n. 2120/2015.

Le procedure e i criteri di valutazione dei progetti presentati vengono individuati in coerenza con i criteri di selezione già esaminati ed approvati nella seduta del Comitato di Sorveglianza del 30 giugno 2015 del POR FSE 2014/2020.

L’erogazione dei contributi avviene in conformità alla normativa comunitaria in materia di aiuti di stato.

Si propone di approvare l’Avviso “Nuove competenze per lo sviluppo nel settore primario - Anno 2018”, per la presentazione di progetti formativi per lo sviluppo delle competenze nel settore primario, per un importo di Euro 1.500.000,00 relativi all’Asse 1 – Occupabilità del POR FSE 2014/2020.

La copertura finanziaria delle obbligazioni da assumersi in relazione alle attività di cui al presente provvedimento dovrà essere assicurata dalla dotazione di cui al POR FSE 2014/2020, codice di programma 2014IT05SFOP012 approvato con Decisione Comunitaria C(2014), 9751 final del 12/12/2014, nell’ambito dell’Asse 1 – Occupabilità – Obiettivo Tematico 8, Priorità d’investimento 8.v – Obiettivo Specifico 4.

Nel rispetto del principio della competenza finanziaria potenziata, di cui all’Allegato 4/2 del D.Lgs. n. 118/2011 e s.m.i., punto 5.2, lett. c, si prevede che le obbligazioni di spesa, per un importo massimo di complessivi Euro 1.500.000,00, saranno assunte sul Bilancio regionale di previsione pluriennale 2018/2020, approvato con L.R. n. 47 del 29/12/2018, nei seguenti termini massimi:

Esercizio di imputazione 2019 - Euro 750.000,00 di cui:

  • Quota FSE – Capitolo 102367 “Programmazione POR-FSE 2014-2020 - Asse 1 Occupabilità - Area Formazione - Quota Comunitaria - Trasferimenti Correnti (Dec. UE 12/12/2014, n. 9751)” Euro 375.000,00;
  • Quota FDR – Capitolo 102368 “Programmazione POR-FSE 2014-2020 - Asse 1 Occupabilità - Area Formazione - Quota Statale - Trasferimenti Correnti (Dec. UE 12/12/2014, n. 9751)” Euro 262.500,00;
  • Quota Reg.le – Capitolo 102375 “Programmazione POR-FSE 2014-2020 - Asse 1 Occupabilità - Area Formazione – Cofinanziamento Regionale - Trasferimenti Correnti (Dec. UE 12/12/2014, n. 9751)” Euro 112.500,00; 

Esercizio di imputazione 2020 - Euro 750.000,00 di cui:

  • Quota FSE – Capitolo 102367 “Programmazione POR-FSE 2014-2020 - Asse 1 Occupabilità - Area Formazione - Quota Comunitaria - Trasferimenti Correnti (Dec. UE 12/12/2014, n. 9751)” Euro 375.000,00;
  • Quota FDR – Capitolo 102368 “Programmazione POR-FSE 2014-2020 - Asse 1 Occupabilità - Area Formazione - Quota Statale - Trasferimenti Correnti (Dec. UE 12/12/2014, n. 9751)” Euro 262.500,00;
  • Quota Reg.le – Capitolo 102375 “Programmazione POR-FSE 2014-2020 - Asse 1 Occupabilità - Area Formazione – Cofinanziamento Regionale - Trasferimenti Correnti (Dec. UE 12/12/2014, n. 9751)” Euro 112.500,00. 

Per la presente direttiva la gestione finanziaria dei progetti prevede l’erogazione di una prima anticipazione per un importo del 50% anziché del 40% coerentemente a quanto previsto al punto D “Aspetti finanziari” – procedure per l’erogazione dei contributi – DGR n. 670/2015 “Testo Unico beneficiari”.

Si propongono pertanto all’approvazione della Giunta regionale l’Avviso pubblico (Allegato A) e la Direttiva per la presentazione dei progetti formativi per il settore primario (Allegato B), allegati al presente provvedimento del quale formano parte integrante e sostanziale, alla luce della normativa regionale, nazionale e comunitaria attualmente vigente.

Le domande di ammissione al finanziamento e i relativi allegati dovranno pervenire con le modalità previste dalla Direttiva (Allegato B) entro e non oltre il trentesimo giorno dalla pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione Veneto, pena l’esclusione.

La valutazione dei progetti pervenuti sarà affidata ad una Commissione di valutazione appositamente nominata dal Direttore della Direzione Formazione e Istruzione con proprio provvedimento. 

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

VISTO il Regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 17 dicembre 2013, pubblicato sulla GUE del 20 dicembre 2013, recante disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e definisce disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e abroga il Regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio;

VISTO il Regolamento (UE) n. 1304/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 17 dicembre 2013, pubblicato sulla GUE del 20 dicembre 2013, relativo al Fondo sociale europeo e abrogante il Regolamento (CE) n. 1081/2006 del Consiglio, che sostiene l’iniziativa a favore dell’occupazione giovanile per la lotta alla disoccupazione giovanile;

VISTO il Regolamento (UE - EURATOM) n. 1311/2013 del Consiglio del 2 dicembre 2013 che stabilisce il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2014-2020;

VISTO il Regolamento delegato (UE) n. 480 della Commissione del 3 marzo 2014 che integra il regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, recante disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca;

VISTO il Regolamento (UE) n. 1407/2013 della Commissione del 18 dicembre 2013 relativo all’applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea agli aiuti «de minimis»;

VISTO il Regolamento (UE)  n. 651/2014 della Commissione del 17 giugno 2014 che precisa le categorie di aiuti compatibili con il mercato comune di applicazione degli articoli 107 e 108 del Trattato;

VISTO il Regolamento (UE) n. 702/2014 della Commissione del 25 giugno 2014 che dichiara compatibili con il mercato interno, in applicazione degli articoli 107 e 108 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, alcune categorie di aiuti nei settori agricolo e forestale e nelle zone rurali e che abroga il regolamento della Commissione (CE) n. 1857/2006;

VISTO il Regolamento delegato (UE)  n. 240 della Commissione del 7 gennaio 2014 recante un codice europeo di condotta sul partenariato nell’ambito dei fondi strutturali e d’investimento europeo;

VISTO il Regolamento (UE) n. 184 di esecuzione della Commissione del 25 febbraio 2014 che stabilisce, conformemente al Regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, recante disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca, i termini e le condizioni applicabili al sistema elettronico di scambio di dati fra gli Stati membri e la Commissione, e che adotta, a norma del Regolamento (UE) n. 1299/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, recante disposizioni specifiche per il sostegno del Fondo europeo di sviluppo regionale all'obiettivo di cooperazione territoriale europea, la nomenclatura delle categorie di intervento per il sostegno del Fondo europeo di sviluppo regionale nel quadro dell'obiettivo Cooperazione territoriale europea;

VISTO il Regolamento (UE) n. 288 di esecuzione della Commissione del 25 febbraio 2014 recante modalità di applicazione del regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, recante disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca per quanto riguarda il modello per i programmi operativi nell’ambito dell'obiettivo Investimenti in favore della crescita e dell’occupazione e recante modalità di applicazione del regolamento (UE) n. 1299/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio recante disposizioni specifiche per il sostegno del Fondo europeo di sviluppo regionale all'obiettivo di cooperazione territoriale europea per quanto riguarda il modello per i programmi di cooperazione nell'ambito dell'obiettivo di cooperazione territoriale europea;

VISTO il Regolamento di Esecuzione (UE) n. 215 della Commissione del 7 marzo 2014 che stabilisce norme di attuazione del Regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, recante disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca per quanto riguarda le metodologie per il sostegno in materia di cambiamenti climatici, la determinazione dei target intermedi e dei target finali nel quadro di riferimento dell'efficacia dell'attuazione e la nomenclatura delle categorie di intervento per i fondi strutturali e di investimento europei;

VISTO il Regolamento (UE) n. 821/2014 di esecuzione della Commissione del 28 luglio 2014 recante modalità di applicazione del regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le modalità dettagliate per il trasferimento e la gestione dei contributi dei programmi, le relazioni sugli strumenti finanziari, le caratteristiche tecniche delle misure di informazione e di comunicazione per le operazioni e il sistema di registrazione e memorizzazione dei dati;

VISTO il Regolamento di esecuzione (UE) n. 1011/2014 della Commissione del 22 settembre 2014 recante modalità di esecuzione del regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda i modelli per la presentazione di determinate informazioni alla Commissione e le norme dettagliate concernenti gli scambi di informazioni tra beneficiari e autorità di gestione, autorità di certificazione, autorità di audit e organismi intermedi;

VISTA la Decisione Comunitaria C(2014) 8021 final del 29 ottobre 2014 di esecuzione della Commissione che approva l’accordo di partenariato con l’Italia;

VISTA la Decisione Comunitaria C(2014), 9751 final del 12 dicembre 2014 di approvazione del programma operativo “Regione Veneto Programma Operativo Fondo Sociale Europeo 2014-2020” per il sostegno del Fondo sociale europeo nell'ambito dell’obiettivo “Investimenti a favore della crescita e dell'occupazione” per la Regione Veneto in Italia;

VISTA la Comunicazione della Commissione Europea Europa 2020 Una strategia per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva – Bruxelles, 3.3.2010 COM(2010)2020 Italia 2020 – Piano di azione per l’occupabilità dei giovani attraverso l’integrazione tra apprendimento e lavoro – 16 giugno 2010;

VISTI gli artt. 117 e 118 della Costituzione che assegnano alle Regioni competenze esclusive in materia di istruzione e formazione professionale e concorrenti in materia di istruzione;

VISTA la Legge 24 giugno 1997, n. 196 “Norme in materia di promozione dell'occupazione”;

VISTA la Legge 28 giugno 2012, n. 92 “Disposizioni in materia di riforma del mercato del lavoro in una prospettiva di crescita” e successive modifiche e integrazioni;

VISTA la Legge 28 dicembre 2015, n. 208 “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilità 2016)”, co. 821;

VISTO il Decreto Legislativo 7 marzo 2005, n. 82 “Codice dell'amministrazione digitale”;

VISTO il D.Lgs. 23 giugno 2011, n. 118 “Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42, e s.m.i.;

VISTO il D.P.R. n. 196 del 3 ottobre 2008 come modificato dal Decreto n. 98 del 05/04/2012;

VISTO il D.P.R. n. 22 del 5 febbraio 2018;

VISTA la Legge Regionale 29 novembre 2001, n. 39 “Ordinamento del bilancio e della contabilità della Regione” e successive modifiche e integrazioni;

VISTA la Legge Regionale 9 agosto 2002, n. 19 “Istituzione dell'elenco regionale degli Organismi di Formazione accreditati” e s.m.i.;

VISTA la Legge Regionale 13 marzo 2009, n. 3 “Disposizioni in materia di occupazione e mercato del lavoro”, così come modificata dalla Legge Regionale n. 21 del 08/06/2012;

VISTA la Legge Regionale 31 marzo 2017, n. 8 “Il sistema educativo della Regione Veneto”, come modificata con Legge Regionale 20 aprile 2018, n. 15;

VISTA la Legge Regionale 29 dicembre 2017, n. 45 “Collegato alla legge di stabilità regionale 2018”;

VISTA la Legge Regionale 29 dicembre 2017, n. 46 “Legge di stabilità regionale 2018”;

VISTA la Legge Regionale 29 dicembre 2017, n. 47 “Bilancio di Previsione 2018-2020;

VISTA la DGR n. 10 del 05/01/2018 “Approvazione del documento tecnico di accompagnamento al bilancio di previsione 2018-2020”;

VISTA la DSGP n. 1 del 11/01/2018 di approvazione del Bilancio Finanziario Gestionale 2018/2020;

VISTA la DGR n. 81 del 26/01/2018 di approvazione delle Direttive per la gestione del Bilancio di previsione 2018-2020;

VISTA la DGR n. 669 del 28 aprile 2015 “Approvazione documento “Sistema di Gestione e di Controllo” Regione Veneto Programma Operativo Fondo Sociale Europeo 2014-2020”;

VISTA la DGR n. 670 del 28 aprile 2015 “Approvazione documento “Testo Unico dei Beneficiari” Programma Operativo Regionale Fondo Sociale Europeo 2014-2020”;

VISTA la DGR n. 671 del 28 aprile 2015 “Fondo Sociale Europeo. Regolamento UE n. 1303/2013 e 1304/2013. Approvazione delle Unità di Costo Standard”;

VISTA la DGR n. 2120 del 30 dicembre 2015 “Aggiornamento delle disposizioni regionali in materia di accreditamento degli Organismi di Formazione ai sensi della L.R. 19/2002 e s.m.i.”;

VISTO l’art. 2, comma 2, della Legge Regionale 31 dicembre 2012, n. 54, come modificata con Legge Regionale 17 maggio 2016, n. 14;

delibera

  1. di stabilire che le premesse al presente dispositivo siano parti integranti e sostanziali del provvedimento;
  2. di approvare, nell’ambito del Programma Operativo Regionale - Fondo Sociale Europeo 2014/2020 - Asse 1 Occupabilità, l’Avviso pubblico “Nuove competenze per l’innovazione nel settore primario – Anno 2018”, Allegato A e la Direttiva per la presentazione dei relativi progetti, Allegato B, parti integranti e sostanziali del presente provvedimento;
  3. di determinare in Euro 1.500.000,00 l’importo massimo delle obbligazioni di spesa, aventi natura non commerciale, alla cui assunzione provvederà con propri atti il Direttore della Direzione Formazione e Istruzione, disponendo la copertura finanziaria a carico dei fondi di cui al POR FSE 2014/2020, codice di programma 2014IT05SFOP012, approvato con Decisione Comunitaria C(2014), 9751 final del 12/12/2014, nell’ambito dell’Asse 1 – Occupabilità – Obiettivo Tematico 08 – Priorità d’investimento 8.v – Obiettivo Specifico 4, a valere sul Bilancio regionale di previsione pluriennale 2018/2020, approvato con L.R. n. 47 del 29/12/2017, nei seguenti termini: 

    Esercizio di imputazione 2019 - Euro 750.000,00 di cui:

  • Quota FSE – Capitolo 102367 “Programmazione POR-FSE 2014-2020 - Asse 1 Occupabilità - Area Formazione - Quota Comunitaria - Trasferimenti Correnti (Dec. UE 12/12/2014, n. 9751)” Euro 375.000,00;
  • Quota FDR – Capitolo 102368 “Programmazione POR-FSE 2014-2020 - Asse 1 Occupabilità - Area Formazione - Quota Statale - Trasferimenti Correnti (Dec. UE 12/12/2014, n. 9751)” Euro 262.500,00;
  • Quota Reg.le – Capitolo 102375 “Programmazione POR-FSE 2014-2020 - Asse 1 Occupabilità - Area Formazione – Cofinanziamento Regionale - Trasferimenti Correnti (Dec. UE 12/12/2014, n. 9751)” Euro 112.500,00; 

 Esercizio di imputazione 2020 - Euro 750.000,00 di cui:

  • Quota FSE – Capitolo 102367 “Programmazione POR-FSE 2014-2020 - Asse 1 Occupabilità - Area Formazione - Quota Comunitaria - Trasferimenti Correnti (Dec. UE 12/12/2014, n. 9751)” Euro 375.000,00;
  • Quota FDR – Capitolo 102368 “Programmazione POR-FSE 2014-2020 - Asse 1 Occupabilità - Area Formazione - Quota Statale - Trasferimenti Correnti (Dec. UE 12/12/2014, n. 9751)” Euro 262.500,00;
  • Quota Reg.le – Capitolo 102375 “Programmazione POR-FSE 2014-2020 - Asse 1 Occupabilità - Area Formazione – Cofinanziamento Regionale - Trasferimenti Correnti (Dec. UE 12/12/2014, n. 9751)” Euro 112.500,00;
  1. di dare atto che qualora le obbligazioni di spesa non potranno essere assunte entro il termine del corrente esercizio, le medesime potranno essere differite a carico del Bilancio regionale 2019/2021, previa approvazione, stante la presenza di sufficienti risorse reiscrivibili a valere sul POR FSE 2014/2020;
  2. di dare atto che la spesa di cui si prevede l’impegno con il presente atto non rientra nelle tipologie soggette a limitazioni ai sensi della L.R. n. 1/2011;
  3. di demandare a successivo atto del Direttore della Direzione Formazione e Istruzione l’accertamento in entrata, ai sensi del punto 3.12, allegato 4/2 del D.Lgs. n. 118/2011 e s.m.i.;
  4. di prendere atto dell’approvazione del Testo unico dei beneficiari avvenuta con DGR n. 670 del 28 aprile 2015 e della diretta applicazione del medesimo per il bando in premessa;
  5. di precisare che le fideiussioni poste a garanzie delle eventuali anticipazioni e/o acconti intermedi, coerentemente con le disposizioni di cui al punto D della DGR n. 670 del 28/04/2015, possono essere presentate da fideiussori esteri solo qualora questi ultimi abbiamo una stabile organizzazione operativa in Italia;
  6. di stabilire che le domande di ammissione al finanziamento e relativi allegati dovranno pervenire con le modalità previste dalla Direttiva, Allegato B, alla Giunta regionale del Veneto – Direzione Formazione e Istruzione entro il trentesimo giorno dalla pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Veneto, pena l’esclusione;
  7. di affidare la valutazione dei progetti pervenuti ad un’apposita Commissione di valutazione nominata dal Direttore della Direzione Formazione e Istruzione con proprio provvedimento;
  8. di incaricare il Direttore della Direzione Formazione e Istruzione dell’esecuzione del presente atto e dell’adozione di ogni ulteriore e conseguente atto che si rendesse necessario in relazione alle attività oggetto del presente provvedimento, anche determinato dal sopravvenire di eventuali aggiornamenti normativi,  nonché ai fini delle modifiche del cronoprogramma dei pagamenti, con particolare riferimento al pieno utilizzo del cofinanziamento regionale e delle risorse di competenza disponibili;
  9. di dare atto che il presente provvedimento è soggetto a pubblicazione ai sensi dell’art. 26, comma 1, del D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33, così come modificato dal Decreto Legislativo 25 maggio 2016, n. 97;
  10. di pubblicare il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione nonché nel sito Internet della Regione del Veneto.

(seguono allegati)

1679_AllegatoA_382057.pdf
1679_AllegatoB_382057.pdf

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