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Scarica versione stampabile Deliberazione della Giunta Regionale

Bur n. 88 del 24 agosto 2018


Materia: Settore secondario

Deliberazione della Giunta Regionale n. 1223 del 14 agosto 2018

Disposizioni per la concessione di contributi forfettari ai soggetti giuridici rappresentanti le reti innovative regionali e i distretti industriali. Legge regionale 30 maggio 2014, n. 13, articolo 10, commi 2bis e 2ter.

Note per la trasparenza

Con il presente atto si regolamentano le modalità di concessione dei contribuiti forfettari destinati ai soggetti giuridici che rappresentano le reti innovative regionali e i distretti industriali erogabili nel corso dell’anno 2018 in conformità alla legge regionale 30 maggio 2014, n. 13, articolo 10, commi 2bis e 2ter.

L'Assessore Giuseppe Pan per l'Assessore Roberto Marcato riferisce quanto segue.

Con legge regionale 30 maggio 2014, n. 13 “Disciplina dei distretti industriali, delle reti innovative regionali e delle aggregazioni di imprese”, la Regione del Veneto, nell’ambito delle competenze regionali di cui all’articolo 117, terzo comma, della Costituzione, in conformità ai principi fondamentali statali in materia di ricerca scientifica e tecnologica e sostegno all’innovazione per i settori produttivi e tenuto conto del principio di concertazione con i soggetti istituzionali, economici e sociali presenti nel territorio, promuove azioni di sostegno allo sviluppo del sistema produttivo regionale anche per la creazione di ecosistemi di business a favore dell’innovazione dei settori produttivi, della competitività dei prodotti, dello sviluppo di nuovi processi e delle eccellenze venete sul mercato globale, della difesa dell’occupazione, dello sviluppo di imprenditoria innovativa e dell’avviamento di nuova imprenditorialità individuando il distretto industriale, la rete innovativa regionale e l’aggregazione di imprese.

La citata legge, all’articolo 2, definisce la rete innovativa regionale come “un sistema di imprese e soggetti pubblici e privati, presenti in ambito regionale ma non necessariamente territorialmente contigui, che operano anche in settori diversi e sono in grado di sviluppare un insieme coerente di iniziative e progetti rilevanti per l’economia regionale”.

Lo stesso articolo di legge definisce il distretto industriale come “un sistema produttivo locale, all'interno di una parte definita del territorio regionale, caratterizzato da un'elevata concentrazione di imprese manifatturiere artigianali e industriali, con prevalenza di piccole e medie imprese, operanti su specifiche filiere produttive o in filiere a queste correlate rilevanti per l'economia”.

Sia per la rete innovativa regionale che per il distretto industriale all’articolo 6, comma 1, è stabilito che: “Le imprese aderenti a ciascun distretto industriale e i soggetti aderenti a ciascuna rete innovativa regionale individuano, in una delle forme previste dal codice civile, il soggetto giuridico preposto a rappresentare il distretto o la rete innovativa regionale nei rapporti con la Regione e le altre amministrazioni pubbliche”, mentre al successivo 2° comma è previsto che: “Il soggetto di cui al comma 1, debitamente riconosciuto dalla Giunta regionale, raccoglie le istanze delle imprese aderenti a ciascun distretto industriale e dei soggetti aderenti a ciascuna rete innovativa regionale e presenta i progetti di intervento alla Regione ai sensi dell'articolo 7.

Con riferimento alla rete innovativa regionale, con deliberazione della Giunta regionale n. 583 del 21 aprile 2015 sono state approvate le “Disposizioni operative per il riconoscimento delle reti innovative regionali” di cui all’Allegato A alla citata deliberazione.

Queste disposizioni regolamentano il riconoscimento della rete innovativa regionale e del soggetto giuridico preposto a rappresentarla nei rapporti con la Regione. Tale soggetto può essere costituito in una delle seguenti forme giuridiche: Associazione (riconosciuta), Consorzio, Società consortile, Società cooperativa, Contratto di rete dotato di soggettività giuridica.

È ammessa l’effettiva costituzione del soggetto giuridico anche in fase successiva all’avvenuto riconoscimento della rete innovativa regionale.

Dall’entrata in vigore della citata DGR n. 583/2015 alla data di approvazione della presente, sono 15 le reti innovative regionale riconosciute con altrettante deliberazioni della Giunta regionale, le quali individuano anche i relativi soggetti giuridici rappresentanti, tutti costituiti ed operativi.

Analogamente, con deliberazione della Giunta regionale n. 582 del 21 aprile 2015 sono state approvate le “Disposizioni operative in merito al procedimento istruttorio per l’ammissibilità del soggetto giuridico preposto a rappresentare il distretto industriale”.

Giova ricordare che con deliberazione n. 2415 del 16 dicembre 2014, la Giunta regionale ha individuato 17 distretti industriali del Veneto in conformità con quanto disposto all’articolo 3 della legge regionale n. 13/2014, definendone l’ambito geografico e settoriale di ciascun distretto industriale.

L’Allegato A alla DGR n. 582/2015 ha regolato le modalità di presentazione delle candidature alla rappresentanza di ciascun distretto da parte di soggetti giuridici già costituiti o all’uopo costituendi.

Le forme giuridiche ammesse per la rappresentanza del distretto industriale sono le stesse già in precedenza riportate per il soggetto giuridico rappresentante la rete innovativa regionale con l’aggiunta della fondazione.

Attualmente, 15 distretti industriali sui 17 individuati hanno un soggetto giuridico rappresentante riconosciuto dalla Giunta regionale.

Si evidenzia che l’iter volto alla proposizione delle istanze di riconoscimento presuppongono a un’impegnativa e onerosa attività svolta sul territorio regionale coinvolgendo imprese e stakeholder.

La costituzione di una rete innovativa regionale è conseguente a un lungo lavoro – svolto da una compagine di soggetti proponenti – di promozione e di trasmissione del valore aggiunto di una nuova modalità di aggregazione aziendale, in ambito regionale, con la ricerca dei partner aziendali e dei soggetti della conoscenza disposti ad aderire alla rete innovativa regionale condividendone obiettivi e finalità.

La fase propositiva della rete innovativa regionale e di costituzione del soggetto giuridico rappresentante non si risolve in meri adempimenti amministrativi, bensì è preceduta dalla ricerca e dalla formazione di una compagine di partner attivi, in primis, negli ambiti previsti dalla Strategia di Specializzazione Intelligente per la Ricerca e l’Innovazione (RIS3) della Regione Veneto. Partner motivati che si impegnano a garantire una visione strategica comune a presupposto di una programmazione condivisa degli obiettivi di sviluppo industriale e di innovazione dei settori produttivi, che trova compiuta espressione nella capacità di proporre progetti di ricerca industriale, sviluppo sperimentale, innovazione dei processi e internazionalizzazione che concorrano alle finalità della legge regionale n. 13/2014 e all’attuazione della programmazione comunitaria di cui al POR FESR 2014-2020, principale opportunità di finanziamento per le imprese venete.

Un’attività similare compete anche ai distretti industriali, sebbene il percorso sia agevolato dall’assenza di un’istanza di parte per il riconoscimento del distretto – fase già svolta dalla Regione con procedimento concluso con DGR n. 2415/2014 –, per cui l’impegno richiesto è limitato all’individuazione del solo soggetto giuridico che sia in grado di garantire l’efficace coordinamento dello sviluppo del sistema distrettuale.

Su tali presupposti sono stati determinati gli importi massimi di contributo forfettario spettante ai soggetti giuridici discernendo il maggior impegno svolto dal soggetto giuridico che rappresenta la rete innovativa regionale rispetto a quello rappresentante il distretto industriale. A quest’ultimo la legge regionale n. 13/2014,all’ articolo 10, comma 2bis, riconosce un importo massimo di euro 15.000,00 a titolo di contributo forfettario, che al comma 2ter è elevato al massimale di euro 30.000,00 nel caso si tratti di un soggetto giuridico che rappresenta la rete innovativa regionale.

Alle predette attività di riconoscimento e costituzione sono seguite le attività di stesura del piano operativo di sviluppo che si sono concretizzate, nel corso del 2017, quali attività preparatorie all’elaborazione dei progetti esecutivi.

L’effettiva attuazione dei progetti è oggi sostenuta dal contributo pubblico disponibile per l’attuazione del Programma Operativo Regionale 2014-2020 finanziato con il fondo FESR.

Sono due, in particolare, i bandi regionali attuativi le azioni del POR FESR che stanno consentendo l’esecuzione delle progettualità programmate dalle reti innovative regionale e dai distretti industriali.

I progetti che riguardano le attività collaborative tra imprese e organismi di ricerca per la ricerca industriale e lo sviluppo sperimentale sono stati finanziati con la deliberazione della Giunta regionale n. 1139 del 19 luglio 2017 con cui è stato approvato il bando che concorre all’attuazione dell’azione 1.1.4 “Sostegno alla attività collaborative di R&S per lo sviluppo di nuove tecnologie sostenibili, di nuovi prodotti e servizi” del POR FESR 2014-2020. A fronte di uno stanziamento finale di euro 30.715.656,00 sono stati finanziati 15 progetti sui 19 presentati dai soggetti giuridici rappresentanti le reti innovative regionali e i distretti industriali.

I progetti che invece riguardano le attività di internazionalizzazione sono stati finanziati con la deliberazione della Giunta regionale n. 1104 del 13 luglio 2017 con cui è stato approvato il bando che concorre all’attuazione dell’azione 3.4.1 “Progetti di promozione dell’export destinati a imprese e loro forme aggregate individuate su base territoriale o settoriale” del POR FESR 2014-2020. A fronte di uno stanziamento di euro 3.000.000,00 sono stati finanziati 12 progetti di promozione dell'export sviluppati dalle imprese aderenti alle reti innovative regionali o appartenenti ai distretti industriali.

Tenuto conto di quanto argomentato in premessa – che testimonia l’importante lavoro svolto in questi anni su più livelli per l’attuazione di un nuovo piano di sviluppo industriale – con il presente provvedimento sono definite le disposizioni a regolamentazione della concessione delle risorse disponibili sull’anno 2018 per i soggetti giuridici rappresentanti le reti innovative regionali e i distretti industriali, in conformità alle norme definite con legge regionale n. 13/2014, articolo 10, commi 2bis e 2ter.

Considerato che la citata norma di legge regionale stabilisce i valori di importo massimo concedibile al soggetto giuridico rappresentante, è tuttavia opportuno definire alcuni parametri atti a determinare, proporzionalmente al lavoro svolto da ciascun soggetto, la quota effettiva di contributo spettante.

All’Allegato A, parte integrante della presente deliberazione, sono definiti i parametri per il conseguimento delle quote parte del contributo, fino al concorrere dei massimali di cui ai commi 2bis e 2ter dell’articolo 10 della legge regionale n. 13/2014.

Il contributo è concesso ai sensi del Regolamento UE n. 1407/2013 (de minimis) al soggetto giuridico richiedente e verrà pagato in un’unica tranche da liquidarsi entro l’anno corrente, ad esperita istruttoria amministrativa svolta sulla domanda presentata.

Con il presente provvedimento si incarica il Direttore dell’Unità Organizzativa Ricerca Distretti e Reti all’approvazione, con proprio atto, dell’avviso pubblico comprensivo del modello di domanda di contributo, del modello di dichiarazione ai sensi del Regolamento UE n. 1407/2013, dello schema di piano operativo per lo sviluppo della rete innovativa regionale e del distretto industriale e dello schema del piano di comunicazione.

La domanda di concessione del contributo dovrà essere inviata dal soggetto giuridico rappresentante in relazione alla singola rete innovativa regionale o al singolo distretto industriale per un ammontare massimo erogabile in ogni caso non superiore ad euro 30.000,00, qualora riferita a una rete innovativa regionale, e ad euro 15.000,00, se riferita a un distretto industriale.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

VISTO le leggi regionali 31 dicembre 2012, n. 54, articolo 2, comma 2 e 30 maggio 2014, n. 13, articoli 6 e 10, commi 2bis e 2ter;

VISTA la deliberazione del Consiglio regionale n. 74 del 2 marzo 2016;VISTE le deliberazioni della Giunta regionale n. 1020 del 17 giugno 2014, n. 2415 del 16 dicembre 2014, n. 2609 del 23 dicembre 2014, n. 582 e n. 583 del 21 aprile 2015, n. 802 del 27 maggio 2016, n. 1076 del 29 giugno 2016, n. 1156 del 12 luglio 2016, n. 2276 del 30 dicembre 2016, n. 216 del 28 febbraio 2017, n. 1104 del 13 luglio 2017, n. 1139 del 19 luglio 2017 e s.m.i.;

VISTE le deliberazioni della Giunta regionale di riconoscimento delle reti innovative regionali e dei riferiti soggetti giuridici rappresentanti n. 936, n. 937 e n. 938 del 22 giugno 2016, n. 1697 del 26 ottobre 2016, nn. 1747 e 1748 del 2 novembre 2016, n. 54 del 27 gennaio 2017, n. 147, n. 148, n. 149 e n.150 del 14 febbraio 2017, n. 220 del 28 febbraio 2017, n. 301 del 14 marzo 2017, n. 382 del 28 marzo 2017, n. 938 del 23 giugno 2017, n. 1030 del 4 luglio 2017;

VISTE le deliberazioni della Giunta regionale di riconoscimento dei soggetti giuridici rappresentanti i distretti industriali n. 1795, n. 1796, n. 1797 del 9 dicembre 2015, n. 1949 del 23 dicembre 2015, n. 85 del 2 febbraio 2016, n. 469, n. 470 e n. 471 del 19 aprile 2016, n. 897 del 14 giugno 2016, n. 1696 del 26 ottobre 2016, n. 442 del 6 aprile 2017, n. 751 del 29 maggio 2017, n. 1029 del 4 luglio 2017;

VISTI i decreti n. 106 e n.107 dell’8 maggio 2015 del Direttore della già Sezione Ricerca e Innovazione;

VISTO il decreto n. 59 del 5 ottobre 2016 del Direttore della Direzione Ricerca Innovazione ed Energia che attribuisce al Direttore dell’Unità Organizzativa Ricerca Distretti e Reti la responsabilità del presente procedimento, ivi compresa la predisposizione e redazione del relativo testo deliberativo;

delibera

1. di considerare le premesse quale parte integrante del presente provvedimento;

2. di dare atto che per ogni distretto industriale l’ammontare massimo concedibile al soggetto giuridico che lo rappresenta è di euro 15.000,00, giusta legge regionale 30 maggio 2014, n. 13, articolo 10, comma 2bis;

3. di dare atto che per ogni rete innovativa regionale l’ammontare massimo concedibile al soggetto giuridico che la rappresenta è di euro 30.000,00, giusta legge regionale 30 maggio 2014, n. 13, articolo 10, comma 2ter;

4. di approvare l’Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, contenente i parametri per il conseguimento delle quote parte del contributo di cui ai precedenti punti 2) e 3);

5. di dare atto che la concessione dei contributi di cui ai precedenti punti 2) e 3) è subordinata alla presentazione della domanda di contributo da parte del soggetto giuridico rappresentante interessato, la quale è redatta secondo lo schema approvato con atto del Direttore dell’Unità Organizzativa Ricerca Distretti e Reti e pubblicato sul sito Internet istituzionale della Regione del Veneto all’interno della sezione “Bandi, Avvisi, e Concorsi” e del portale tematico regionale “Venetoclusters”;

6. di determinare in euro 800.000,00 l’importo massimo delle obbligazioni di spesa alla cui assunzione provvederà con propri atti il Direttore della Direzione Ricerca Innovazione ed Energia entro il corrente esercizio, disponendo la copertura finanziaria a carico dei fondi stanziati sul capitolo n. 103541 del bilancio 2018-20 “Azioni regionali a favore dei distretti industriali, delle reti innovative regionali e delle aggregazioni di imprese - trasferimenti correnti (art. 10, l.r. 30/05/2014, n.13)”;

7. di dare atto che la Direzione Ricerca Innovazione ed Energia, a cui è stato assegnato il capitolo di cui al precedente punto, ha attestato che il medesimo presenta sufficiente capienza;

8. di dare atto che la spesa di cui si prevede l’impegno con il presente atto non rientra nelle tipologie soggette a limitazioni ai sensi della legge regionale n. 1/2011;

9. di incaricare il Direttore dell’Unità Organizzativa Ricerca Distretti e Reti dell’esecuzione del presente atto;

10. di informare che avverso il presente provvedimento può essere proposto ricorso giurisdizionale avanti il Tribunale Amministrativo Regionale entro 60 giorni dall’avvenuta conoscenza ovvero, alternativamente, ricorso straordinario al Capo dello Stato entro 120 giorni;

11. di dare atto che il presente provvedimento è soggetto a pubblicazione ai sensi dell'articolo 26, comma 1, del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33;

12. di pubblicare il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione.

(seguono allegati)

1223_AllegatoA_376716.pdf

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